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08
Ott

Scandalo “Dieselgate” Volkswagen: l’inchiesta si allarga in Italia

La Procura di Verona. Dopo quella di Torino, apre un’indagine con le ipotesi di reato di truffa e frode in commercio

 

Vw Golf 2003 V serie MotoreTDILo scandalo “Dieselgate” che ha visto protagonista il gruppo Volkwagen si allarga e le procure aprono inchieste su nuove ipotesi di reato. Dopo quella di Torino che ha avviato un’inchiesta sulle emissioni inquinanti prodotte da uno dei motori di punta del gruppo, il TDI 2,0 a gasolio (declinato anche nella versione TDI 1.6), ora tocca a quella di Verona, città dove ha sede la filiale italiana di Volkswagen Group.

Al momento non ci sarebbe nessun nome sul registro degli indagati, ma i capi di imputazione del fascicolo aperto dal procuratore della Repubblica Mario Giulio Schinaia sono truffa e frode in commercio. «Si tratta di un’indagine delicata - ha detto Schinaia - che potrebbe richiedere tempi molto lunghi». 

L’inchiesta scaligera è partita da un esposto del Movimento a Difesa del Cittadino, che ha presentato una denuncia che si è andata ad aggiungere ai numerosi esposti da parte di privati cittadini. Il Movimento a Difesa del Cittadino chiede «il sequestro cautelare e la confisca dei beni della Volkswagen e degli amministratori responsabili quale frutto del possibile reato e di quelli che saranno necessari a rifondare il danno ambientale causato all’Italia dalle emissioni di CO2 fuori norma dei veicoli incriminati». Già nelle ultime settimane di settembre il Movimento aveva presentato un esposto anche all’Antitrust per pubblicità ingannevole, chiedendo una sospensione cautelare della vendita dei modelli coinvolti. 

Nella vicenda interviene anche Adiconsum di Verona che valuta la possibilità di costituirsi parte civile per tutelare i diritti dei consumatori. «Il fatto che la Procura abbia deciso di avviare un’indagine ipotizzando il reato di truffa e frode per il caso “Dieselgate” Volkswagen è una novità importante - commenta Davide Cecchinato, presidente di Adiconsum Verona -. Invitiamo tutti gli interessati a contattarci non appena arriva la lettera di richiamo del mezzo e, in ogni caso, prima di recarsi all’autofficina. Auspico - conclude Cecchinato - che la casa automobilistica tedesca non ignori ulteriormente le richieste di incontro delle Associazioni e sia convocata al più presto dal Ministero dello Sviluppo economico a partecipare ad un confronto chiarificatore presso il Consiglio Nazionale dei Consumatori e utenti; è notizia dei giorni scorsi, infatti, che Volkswagen Italia abbia negato l'incontro richiesto dalle Associazioni dei consumatori, tra cui Adiconsum nazionale, invitandole a fare riferimento ai comunicati ufficiali».

Intanto, Volkswagen ha diffuso i dati ufficiali delle vetture e delle marche interessate all’azione di richiamo e di risanamento.  E’ coinvolta una famiglia di motori, la EA 189 omologati Euro5, ovvero il turbodiesel TDI proposto nelle cilindrate 2.0 e 1.6 litri equipaggiati con la centralina capace di truccare i valori di emissioni di ossidi di azoto (NOx). In Italia sono coinvolte 648.458 unità suddivise tra i vari marchi: 361.432 Volkswagen (più 15.291 veicoli commerciali), 197.421 Audi, 35.348 Seat e 38.966 Škoda. 

In tutto il mondo sono soggetti all’azione di “risanamento” in officina circa 11 milioni, di cui 5 milioni sono marchiati Volkswagen e si tratta dei modelli Golf VI (quella vecchia non più in produzione), Passat VII (fuori produzione) e la prima serie della Tiguan (pronta a essere sostituita dal nuovo modello appena presentato al salone di Francoforte). Le Audi coinvolte (tra A1, A3, A4 e A6) sono 2,1 milioni, le Škoda (tra Yeti, Fabia, Octavia e Superb) ammontano a 1,2 milioni, mentre si contano 700.000 Seat. Il resto è composto da vari modelli di veicoli commerciali. 

La sigla EA 189 indica una famiglia di turbodiesel 4 cilindri prodotta dal 2004 al 2012 in due cilindrate: 1.6 e 2.0 litri con diversi livelli di potenza e coppia. Il TDI 1.6 litri era offerto con 90 Cv con 230 Nm di coppia o 105 Cv con 250 Nm di coppia. Il TDI 2.0 litri erogava 140 Cv con 320 Nm di coppia massima oppure 170 Cv con 350 Nm di coppia massima. Sempre secondo la casa, sono coinvolti soltanto i motori omologati in Europa secondo le specifiche Euro 5, mentre sarebbero immuni i motori nuovi Euro 6 siglati EA 288, omologati all'inizio in gran parte come Euro 5 come gli EA 189, ma a partire dal 1 settembre scorso omologati solo Euro6. Questi propulsori pur avendo identici dati caratteristici (alesaggio, corsa e distanza tra i pistoni) dei vecchi EA 189 sono diversi per livello di emissioni, potenza e coppia erogate. Questi motori, in alcune applicazioni su vetture più potenti e pesanti, sono equipaggiati da un sistema di di catalizzazione selettiva (Scr - Selective Catalytic Reduction) per il post trattamento dei gas di scarico con additivo AdBlue a base di urea. 

Le misure di risanamento presentate da Volkwagen prevedono per il TDI 2.0 litri un aggiornamento software della centralina di gestione motore che sarà pronto entro quest’anno; per il TDI 1.6 litri si prospettano anche non meglio specificate modifiche al motore (probabilmente ai sistemi di iniezione e di scarico) che saranno applicate entro il 2016. Si tratta di operazioni delicate e legalmente critiche perché potrebbero far variare la potenza o la curva di coppia, modificando la guidabilità delle vetture. È stato attivato in Italia il servizio che consente ai clienti di verificare se il proprio veicolo risulta interessato di manutenzione. I clienti potranno consultare le apposite pagine web sui siti delle marche oppure chiamare i numeri verdi dedicati.

 

POLITICA NEWS

Anche presidente consiglio provincia di Bolzano Bizzo dà l’addio al PD

L’area dei dissidenti del PD altoatesino acquista il suo rappresentante più in vista. Pöder (Bürgerunion) chiede elezioni anticipate in provincia di Bolzano

Pab Roberto BizzoEra nell’aria e alla fine anche il presidente del Consiglio provinciale di Bolzano, Roberto Bizzo, ha varcato il Rubicone dopo una serie di «strazianti riflessioni» confermando la sua uscita dal Partito democratico altoatesino.

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Trento Rise: dopo la condanna penale, la Corte Conti chiede danni erariali ai due ex dirigenti

Lo scandalo si allarga anche al livello politico: per il deputato M5S Fraccaro «pesantissime ed inquietanti responsabilità politiche dell’ex presidente della provincia Dellai»

tnrise logoL’inchiesta sulle consulenze del consorzio Trentino Rise (uno dei tanti bracci operativi della Provincia di Trento) affidate alla società di consulenza Deloitte sale nuovamente di livello, dopo le condanne ad un anno per turbativa d’asta dell’ex dirigente generale della Provincia, Ivano Dalmonego e al dirigente trentino della Deilotte, Massimo Bonacci che ha patteggiato un anno e sei mesi. Ora tocca alla Corte dei conti.

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Autonomia regioni: a fine mese firma dell’accordo a Roma

Il 28 febbraio Zaia. Maroni e Bonaccini si firma la preintesa con il governo. Accolte gran parte delle richieste delle regioni

zaia maroni bonacciniMercoledì 28 febbraio, i governatori di Veneto (Luca Zaia), Emilia Romagna (Stefano Bonaccini) e Lombardia (Roberto Maroni) si recheranno a Roma a Palazzo Chigi per la firma della preintesa con il governo in tema dell’accordo per la concessione di maggiore autonomia alle tre regioni. L’annunicio lo ha dato lo stesso Maroni: «da mercoledì con la forma del patto per l'autonomia con il Governo si conclude la fase 1, quella del post referendum, e inizia un percorso».

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Crisi delle banche venete: prima riunione della nuova Commissione speciale d’inchiesta regionale

Negro: «dobbiamo dare una risposta a risparmiatori e imprenditori»

consiglio regione veneto giovanna negro veneto del fare presidente commissione speciale banchePrima riunione a Palazzo Ferro Fini della Commissione speciale d'inchiesta istituita in seno al Consiglio regionale del Veneto sui fatti riguardanti il sistema bancario locale.

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Elezioni politiche: in Alto Adige cresce il malcontento verso i paracadutati Boschi e Bressa

L’invito a votare scheda bianca di Suedtiroler Freiheit e dei Freiheitlichen fa infuriare la SVP. I fuoriusciti del PD si costituiscono in gruppo autonomo. Ironia di Zeller: «la Boschi è più tedesca di noi sudtirolesi»

bandiera provincia bolzanoIl paracadutismo politico in Alto Adige riscalda la contesa politica anche tra battute che scatenano l’ironia, come quella del senatore SVP Karl Zeller secondo cui «Maria Elena Boschi è più tedesca di noi sudtirolesi». Boom!

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Firmato a Venezia l’accordo tra Regione Veneto e Anas per lo sviluppo infrastrutturale e la gestione del sistema stradale regionale

Zaia: «la proprietà delle strade rimane alla Regione». Armani: «investimenti per 420 milioni di euro e la strada per Cortina sarà la prima “smart road”» 

Accordo tra anas e regione veneto lAmministratore Delegato di Anas Gianni Vittorio Armani con luca zaia 1A Palazzo Balbi a Venezia si è svolta la firma dell’accordo programmatico e di un protocollo di intesa tra Regione Veneto e Anas, che rafforzano la reciproca collaborazione in materia di infrastrutture viarie, sottoscritto tra il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e l’amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani.

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Elezioni Consulta stoppa per un cavillo ricorso sulle modalità elettorali dall’estero salva legge Tremaglia

Rigettato il ricorso del ribunale di Venezia sollecitato dall’esposto del consigliere regionale di “Siamo Veneto”, Antonio Guadagnini

Plico elettorale ItaliaLa Corte Costituzionale chiude la querelle sul voto degli italiani all'estero, disinnescando una mina a pochi giorni dal voto e con le operazioni dei cittadini che vivono oltre confine ormai praticamente concluse: la questione è inammissibile, ma non per il fatto in sé, ma per un cavillo procedimentale. 

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Alto Adige, il PD si spacca sui candidati paracadutati Bressa e Boschi

Esce la minoranza che fa riferimento al presidente del Consiglio provinciale Bizzo: «non è un passaggio leggero». Biancofiore (FI): «questo è uno degli effetti della politica SVP-PD del “do ut des”»

boschi bressaCome una bomba ad orologeria il cui innesco è stato il pacadutamento di un politico bellunese e di una discussa ex ministra e sottosegretaria uscente toscana nel collegio elettorale di Bolzano, il PD altoatesino, a dieci giorni dalle elezioni politiche, si è spaccato con una rumorosissima deflagrazione politica che ora trasforma i due collegi alla Camera e Senato di Bolzano da blindatissimi a contendibili.

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Euregio “Senza Confini”: il Friuli venezia Giulia propone la Regione Istriana come osservatore permanente

Il presidente della regione croata Flego ha incontrato a Trieste Serracchiani 

Valter Flego Regione Istriana Debora Serracchiani Regione Friuli Venezia Giulia e Ivan Jakovcic Comitato Cooperazione internazionale Regione IstrianaLa presidente uscente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha proposto che la Regione Istriana della repubblica di Croazia entri nel Gect Euregio “Senza Confini” come osservatore permanente trovando l’immediata adesione da parte degli istriani.

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Tratta del Brennero: Hofer spinge sull’Alto Adige per incrementare i costi di passaggio per i Tir

Il ministro austriaco ai Trasporti ad Innsbruck ribadisce la linea dura: «non dobbiamo cedere». Favorevole il governatore Kompatscher

tir camion passo del brenneroIl nuovo governo austriaco di centro destra è deciso a seguire la linea dura per ridurre il traffico merci su gomma lungo la tratta Nord-Sud attraverso il Brennero tramite un deciso rincaro dei costi di pedaggio per i Tir.

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Sanità Italia: oltre un italiano su due si cura a proprie spese, mentre cresce la spesa per l’assistenza agli immigrati

Causa le lunghe liste d’attesa e i tagli alle prestazioni, la salute di qualità è in gran parte solo a pagamento. I poveri italiani penalizzati rispetto agli immigrati nell’accesso alle cure

basta tagli salute sanitàNegli ultimi anni, la quadratura dei conti della sanità è stata realizzata solo tagliando sui costi e sulle prestazioni, aumentando al contempo gli oneri a carico dei cittadini, i quali spesso pagano due volte il servizio sanitario nazionale: una volta con le tasse e l’altra con il pagamento diretto della spesa con ticket o delle prestazioni in regime di libera professione per accorciare sensibilmente i tempi d’attesa per la visita in regime assistenziale pubblico.

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Firmato protocollo d’intesa tra il Veneto e la regione armena di Armavir

Oggetto dell’accordo la valorizzazione culturale, religiosa e storica tra le due realtà

Ashot Ghahramanyan governatore regione Armavir Repubblica di Armenia e Luca Zaia con gofalone venetoUn protocollo d’intesa tra le regioni del Veneto e di Armavir (Repubblica di Armenia) è stata firmata a Palazzo Balbi a Venezia dai due rispettivi Governatori, Ashot Ghahramanyan e Luca Zaia, per rafforzare gli scambi in campo economico e produttivo, per consolidare le relazioni culturali e turistiche, per promuovere progetti di cooperazione internazionale.

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Il Pil 2016 del Trentino è cresciuto al 1,1% o crollano allo 0,5%?

Querelle tra gli istituti di statistica delle due province, con quello dell’Alto Adige che corregge al ribasso, ma quello del Trentino rilancia al rialzo. Le economie di Trento e Bolzano continuano a marciare a velocità differenti

grafico statistica pil crescitaNel 2016 l’economia del Trentino è cresciuta più della media nazionale attestandosi al+1,1%, oppure è crollata sotto attestandosi ad un misero +0,6%? La domanda se la sono chiesti in molti vedendo i dati diffusi dall’Istituto di statistica della provincia di Bolzano che aveva diffuso dati comparati tra le due province e i territori confinanti, facendo emergere il Trentino come l’ultimo in fatto di crescita.

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Autostrada del Brennero (e Autovie Venete): la concessione “in house” non è cosa scontata

Malan: «mi risultano forti problematiche giuridiche all’interno del ministero concedente. Una cosa è certa: con il centro destra al Governo rivedremo tutte le posizioni aperte per superare l’attuale sistema»

Autostrada A4 serenissima intersezione A31 trafficoIl mondo delle concessioni autostradali potrebbe essere prossimo ad una profonda rivisitazione, ad iniziare dalle concessioni ancora aperte, come quelle di Autobrennero e di Autovie Venete, la cui trasformazione in società “in house” non è affatto scontata. Secondo il senatore azzurro Lucio Malan che durante la scorsa legislatura ha sempre denunciato le storture del settore, la prossima legislatura potrebbe vedere profondi cambiamenti, specie se il centro destra avrà la maggioranza per governare.

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In Alto Adige lo Stato italiano ha una sovranità limitata?

Se lo domandano Fratelli d’Italia dopo le dichiarazioni del governatore Kompatscher su un presunto assenso preliminare dell’Austria sulle modifiche allo Statuto speciale di autonomia

Sebastian Kurz Paolo Gentiloni«Il Governo Gentiloni intende unilateralmente limitare la sovranità italiana sull’Alto Adige introducendo la prassi della richiesta formale di assenso da parte dell’Austria sulle modifiche dello Statuto di Autonomia per la regione Trentino Alto Adige?» Lo chiederà al presidente del Consiglio italiano la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, interessata su un caso emerso a sorpresa nei giorni scorsi a Bolzano.

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Dalla fusione tra Trentino Network e Informatica Trentina nasce Trentino Digitale Spa

Rossi: «una squadra più forte per vincere la sfida della competitività tecnologica»

digitale mano multischermo webMigliorare l’efficienza dei servizi a favore di cittadini ed imprese e garantire l’interconnessione del territorio: questa la missione di Trentino Digitale Spa, la nuova società della provincia di Trento che nascerà a luglio 2018, al termine di un percorso di fusione fra le due odierne società attive nella digitalizzazione, Trentino Network ed Informatica Trentina.

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Autonomia del Veneto, la trattativa con il Governo è in discesa

Zaia: «c'è volontà di arrivare firma con Governo». Bonomo: «bene il superamento dei costi storici» 

autonomia veneto zaia commissioneSull'intesa con il Governo per l'autonomia al Veneto, il governatore Luca Zaia sottolinea che «non c'è la volontà di fare risse, bensì l'obiettivo di arrivare alla firma di una pre-intesa quadro che sia rispettosa delle indicazioni dei Veneti, con tempistiche rapide, tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima».

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Provincia di Bolzano, bilancio dei primi due anni della nuova legge sugli appalti

Aumentano le assegnazioni ad operatori locali e si dimezzano i ricorsi. Soddisfatte le imprese 

PAB legge appalti da sx Luca Bondini Thomas Mathà il presidente Arno Komptascher Claudia Flaim Alfred Valentin Markus PertollVolume degli appalti in crescita a quota 1,18 miliardi, l’82,7% delle aggiudicazioni a operatori economici con sede in Alto Adige, drastico calo dei ricorsi, passati dai 39 del 2014 ai 19 del 2016. Questi alcuni numeri forniti dal presidente della giunta, Arno Kompatscher, tracciando il bilancio dei primi due anni di applicazione della legge sugli appalti. «Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla nostra legge e grazie al grande apporto dato dall’Agenzia per gli appalti», ha sottolineato Kompatscher.

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Regione Veneto via libera ai piani di prestazione e anticorruzione

La Giunta vara le azioni per qualificare il personale regionale

gianluca forcolinAl 31 dicembre 2017 risultavano in servizio presso gli uffici della Giunta regionale del Veneto 2.675 dipendenti (di cui 186 dirigenti), suddivisi tra le segreterie e le aree previste dalla riorganizzazione effettuata nel corso del 2016 e del 2017. In tempi record la giunta veneta ha ora provveduto ad approvare l'aggiornamento 2018 del Piano della performance, definendo gli obiettivi dell'organizzazione nel suo complesso e gli obiettivi individuali assegnati ai dirigenti regionali e assicurando il buon funzionamento della macchina amministrativa.

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Rilevazione Istat, il Pil cresce meno del previsto e conferma l’Italia in coda all’Europa

Secondo Unimpresa l’Italia è indietro 13 punti rispetto area euro. Per la Cgia la crescita nazionale è la più bassa in Europa. Intanto, si prefigura all’orizzonte una nuova manovra fiscale subito dopo le elezioni

italia tricolore 3dL’Italia, pur segnano a gennaio 2018 la crescita più elevata negli ultimi sette anni, rimane sempre il fanalino d’Europa in fatto di crescita, rimanendo sotto di almeno 13 punti rispetto alla media Euro, mentre all’orizzonte si prefigura l’ennesima manovra finanziaria ad urne elettorali appena chiuse per chiudere l’ennesimo buco nei conti pubblici.

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