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12
Feb

Diritto d’asilo, i ricorsi degli immigrati ingolfano i tribunali e accrescono i costi per lo Stato

L’allarme del presidente dell’Ordine degli avvocati di Venezia: «il 60% dei fascicoli riguarda migranti, penalizzate le cause di divorzio». La catena dei ricorsi e dell’ospitalità aggiuntiva costa ai contribuenti 600 milioni di euro all’anno

RifugiatiLe pratiche dei ricorsi avverso il denegato riconoscimento dello status di richiedente asilo da parte delle migliaia di immigrati che giungono illegalmente sul suolo italiano ha due effetti nefasti: il primo consiste nell’ingolfare i Tribunali con centinaia di ricorsi fatti quasi automaticamente, al solo fine di prolungare il periodo di ospitalità del clandestino sul suolo italiano, penalizzando così il regolare corso della giustizia civile. L’altro riguarda i costi a carico dei contribuenti, visto che tra spese di assistenza giudiziaria garantita ai ricorrenti e al costo di mantenimento del clandestino fa sì che si spendano qualcosa come 600 milioni di euro all’anno.

Paolo Maria Chersevani, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Venezia è netto: i tribunali veneti sono tra i più ingolfati in Italia dai ricorsi dei richiedenti asilo in continua crescita. A Venezia, l’Ordine degli avvocati ha dovuto assumere una segretaria da destinare unicamente alle pratiche in questione. La richiesta di protezione umanitaria e le pratiche sono cresciute da 2.086 nel 2015, a 4.779 nel 2016 e a 2.724 fino al 9 giugno 2017. Il solo Tribunale di Venezia è intasato da oltre 7.000 ricorsi, tra nuovi arrivi e quelli accumulati negli anni precedenti: «siamo vicini al collasso - ha dichiarato Chersevani - e si rischia di arrivare a quota 10.000 richieste entro fine anno». 

Il problema è che il ricorso contro il denegato riconoscimento di asilo innesca la catena dei tre gradi di giudizio fino in Cassazione, tanto da costituirne ben il 52% delle pratiche in esame, mentre nei Tribunali ordinari e nelle Corti d’Appello sfiora il 60%. Poi, sono procedimenti con priorità assoluta, in ragione delle spese di mantenimento dei richiedenti a carico dell’Erario, in quanto ammessi al gratuito patrocinio, tanto che il termine di definizione originariamente fissato a sei mesi è stato di recente ridotto a quattro mesi dal deposito del ricorso. Tutta questa mole di ricorsi finisce inevitabilmente con il rallentare tutti gli altri procedimenti della giurisdizione civile, ad iniziare da quelle per le separazione e i divorzi.

Poi c’è la questione dei costi, quelli del procedimento e quelli per l’ospitalità. I richiedenti asilo sono nullatenenti e ricorrono tutti all’istituto del gratuito patrocinio con costi medi per opporsi al primo diniego della Commissione territoriale variabili tra gli 800 e i 1.200 euro. Soldi che riguardano un ristretto giro di legali, spesso indicati direttamente dalle stesse cooperative che hanno in carico gli immigrati irregolari. Per completare tutto l’iter giudiziario il costo medio è di 23.500 euro per ogni causa. Soldi drenati dalla tutela legale che dovrebbe essere assicurata anche ai normali cittadini residenti, spesso penalizzati proprio dagli immigrati irregolari. Il tutto per assistere, 6 casi su 10, alla bocciatura definitiva della domanda che dovrebbe aprire la via al rimpatrio dell’immigrato clandestino. Non dopo averlo mantenuto adeguatamente per i circa 3 anni di tempo che dura l’iter giudiziario, per una spesa complessiva di circa 600 milioni di euro all’anno.

POLITICA NEWS

Elezioni Consulta stoppa per un cavillo ricorso sulle modalità elettorali dall’estero salva legge Tremaglia

Rigettato il ricorso del ribunale di Venezia sollecitato dall’esposto del consigliere regionale di “Siamo Veneto”, Antonio Guadagnini

Plico elettorale ItaliaLa Corte Costituzionale chiude la querelle sul voto degli italiani all'estero, disinnescando una mina a pochi giorni dal voto e con le operazioni dei cittadini che vivono oltre confine ormai praticamente concluse: la questione è inammissibile, ma non per il fatto in sé, ma per un cavillo procedimentale. 

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Alto Adige, il PD si spacca sui candidati paracadutati Bressa e Boschi

Esce la minoranza che fa riferimento al presidente del Consiglio provinciale Bizzo: «non è un passaggio leggero». Biancofiore (FI): «questo è uno degli effetti della politica SVP-PD del “do ut des”»

boschi bressaCome una bomba ad orologeria il cui innesco è stato il pacadutamento di un politico bellunese e di una discussa ex ministra e sottosegretaria uscente toscana nel collegio elettorale di Bolzano, il PD altoatesino, a dieci giorni dalle elezioni politiche, si è spaccato con una rumorosissima deflagrazione politica che ora trasforma i due collegi alla Camera e Senato di Bolzano da blindatissimi a contendibili.

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Euregio “Senza Confini”: il Friuli venezia Giulia propone la Regione Istriana come osservatore permanente

Il presidente della regione croata Flego ha incontrato a Trieste Serracchiani 

Valter Flego Regione Istriana Debora Serracchiani Regione Friuli Venezia Giulia e Ivan Jakovcic Comitato Cooperazione internazionale Regione IstrianaLa presidente uscente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha proposto che la Regione Istriana della repubblica di Croazia entri nel Gect Euregio “Senza Confini” come osservatore permanente trovando l’immediata adesione da parte degli istriani.

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Tratta del Brennero: Hofer spinge sull’Alto Adige per incrementare i costi di passaggio per i Tir

Il ministro austriaco ai Trasporti ad Innsbruck ribadisce la linea dura: «non dobbiamo cedere». Favorevole il governatore Kompatscher

tir camion passo del brenneroIl nuovo governo austriaco di centro destra è deciso a seguire la linea dura per ridurre il traffico merci su gomma lungo la tratta Nord-Sud attraverso il Brennero tramite un deciso rincaro dei costi di pedaggio per i Tir.

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Sanità Italia: oltre un italiano su due si cura a proprie spese, mentre cresce la spesa per l’assistenza agli immigrati

Causa le lunghe liste d’attesa e i tagli alle prestazioni, la salute di qualità è in gran parte solo a pagamento. I poveri italiani penalizzati rispetto agli immigrati nell’accesso alle cure

basta tagli salute sanitàNegli ultimi anni, la quadratura dei conti della sanità è stata realizzata solo tagliando sui costi e sulle prestazioni, aumentando al contempo gli oneri a carico dei cittadini, i quali spesso pagano due volte il servizio sanitario nazionale: una volta con le tasse e l’altra con il pagamento diretto della spesa con ticket o delle prestazioni in regime di libera professione per accorciare sensibilmente i tempi d’attesa per la visita in regime assistenziale pubblico.

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Firmato protocollo d’intesa tra il Veneto e la regione armena di Armavir

Oggetto dell’accordo la valorizzazione culturale, religiosa e storica tra le due realtà

Ashot Ghahramanyan governatore regione Armavir Repubblica di Armenia e Luca Zaia con gofalone venetoUn protocollo d’intesa tra le regioni del Veneto e di Armavir (Repubblica di Armenia) è stata firmata a Palazzo Balbi a Venezia dai due rispettivi Governatori, Ashot Ghahramanyan e Luca Zaia, per rafforzare gli scambi in campo economico e produttivo, per consolidare le relazioni culturali e turistiche, per promuovere progetti di cooperazione internazionale.

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Il Pil 2016 del Trentino è cresciuto al 1,1% o crollano allo 0,5%?

Querelle tra gli istituti di statistica delle due province, con quello dell’Alto Adige che corregge al ribasso, ma quello del Trentino rilancia al rialzo. Le economie di Trento e Bolzano continuano a marciare a velocità differenti

grafico statistica pil crescitaNel 2016 l’economia del Trentino è cresciuta più della media nazionale attestandosi al+1,1%, oppure è crollata sotto attestandosi ad un misero +0,6%? La domanda se la sono chiesti in molti vedendo i dati diffusi dall’Istituto di statistica della provincia di Bolzano che aveva diffuso dati comparati tra le due province e i territori confinanti, facendo emergere il Trentino come l’ultimo in fatto di crescita.

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Autostrada del Brennero (e Autovie Venete): la concessione “in house” non è cosa scontata

Malan: «mi risultano forti problematiche giuridiche all’interno del ministero concedente. Una cosa è certa: con il centro destra al Governo rivedremo tutte le posizioni aperte per superare l’attuale sistema»

Autostrada A4 serenissima intersezione A31 trafficoIl mondo delle concessioni autostradali potrebbe essere prossimo ad una profonda rivisitazione, ad iniziare dalle concessioni ancora aperte, come quelle di Autobrennero e di Autovie Venete, la cui trasformazione in società “in house” non è affatto scontata. Secondo il senatore azzurro Lucio Malan che durante la scorsa legislatura ha sempre denunciato le storture del settore, la prossima legislatura potrebbe vedere profondi cambiamenti, specie se il centro destra avrà la maggioranza per governare.

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In Alto Adige lo Stato italiano ha una sovranità limitata?

Se lo domandano Fratelli d’Italia dopo le dichiarazioni del governatore Kompatscher su un presunto assenso preliminare dell’Austria sulle modifiche allo Statuto speciale di autonomia

Sebastian Kurz Paolo Gentiloni«Il Governo Gentiloni intende unilateralmente limitare la sovranità italiana sull’Alto Adige introducendo la prassi della richiesta formale di assenso da parte dell’Austria sulle modifiche dello Statuto di Autonomia per la regione Trentino Alto Adige?» Lo chiederà al presidente del Consiglio italiano la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, interessata su un caso emerso a sorpresa nei giorni scorsi a Bolzano.

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Dalla fusione tra Trentino Network e Informatica Trentina nasce Trentino Digitale Spa

Rossi: «una squadra più forte per vincere la sfida della competitività tecnologica»

digitale mano multischermo webMigliorare l’efficienza dei servizi a favore di cittadini ed imprese e garantire l’interconnessione del territorio: questa la missione di Trentino Digitale Spa, la nuova società della provincia di Trento che nascerà a luglio 2018, al termine di un percorso di fusione fra le due odierne società attive nella digitalizzazione, Trentino Network ed Informatica Trentina.

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Autonomia del Veneto, la trattativa con il Governo è in discesa

Zaia: «c'è volontà di arrivare firma con Governo». Bonomo: «bene il superamento dei costi storici» 

autonomia veneto zaia commissioneSull'intesa con il Governo per l'autonomia al Veneto, il governatore Luca Zaia sottolinea che «non c'è la volontà di fare risse, bensì l'obiettivo di arrivare alla firma di una pre-intesa quadro che sia rispettosa delle indicazioni dei Veneti, con tempistiche rapide, tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima».

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Provincia di Bolzano, bilancio dei primi due anni della nuova legge sugli appalti

Aumentano le assegnazioni ad operatori locali e si dimezzano i ricorsi. Soddisfatte le imprese 

PAB legge appalti da sx Luca Bondini Thomas Mathà il presidente Arno Komptascher Claudia Flaim Alfred Valentin Markus PertollVolume degli appalti in crescita a quota 1,18 miliardi, l’82,7% delle aggiudicazioni a operatori economici con sede in Alto Adige, drastico calo dei ricorsi, passati dai 39 del 2014 ai 19 del 2016. Questi alcuni numeri forniti dal presidente della giunta, Arno Kompatscher, tracciando il bilancio dei primi due anni di applicazione della legge sugli appalti. «Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla nostra legge e grazie al grande apporto dato dall’Agenzia per gli appalti», ha sottolineato Kompatscher.

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Regione Veneto via libera ai piani di prestazione e anticorruzione

La Giunta vara le azioni per qualificare il personale regionale

gianluca forcolinAl 31 dicembre 2017 risultavano in servizio presso gli uffici della Giunta regionale del Veneto 2.675 dipendenti (di cui 186 dirigenti), suddivisi tra le segreterie e le aree previste dalla riorganizzazione effettuata nel corso del 2016 e del 2017. In tempi record la giunta veneta ha ora provveduto ad approvare l'aggiornamento 2018 del Piano della performance, definendo gli obiettivi dell'organizzazione nel suo complesso e gli obiettivi individuali assegnati ai dirigenti regionali e assicurando il buon funzionamento della macchina amministrativa.

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Rilevazione Istat, il Pil cresce meno del previsto e conferma l’Italia in coda all’Europa

Secondo Unimpresa l’Italia è indietro 13 punti rispetto area euro. Per la Cgia la crescita nazionale è la più bassa in Europa. Intanto, si prefigura all’orizzonte una nuova manovra fiscale subito dopo le elezioni

italia tricolore 3dL’Italia, pur segnano a gennaio 2018 la crescita più elevata negli ultimi sette anni, rimane sempre il fanalino d’Europa in fatto di crescita, rimanendo sotto di almeno 13 punti rispetto alla media Euro, mentre all’orizzonte si prefigura l’ennesima manovra finanziaria ad urne elettorali appena chiuse per chiudere l’ennesimo buco nei conti pubblici.

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Brennero: il Tirolo decide unilateralmente nuovi blocchi al traffico Tir

Protesta delle categorie dell’autotrasporto italiano e del ministro Delrio

incolonnamento tir trafficoNonostante le ripetute bacchettate ricevute dall’Unione Europea per il danneggiamento alla libera circolazione delle merci e alla concorrenza tra le imprese, il Tirolo austriaco riprova a mettere limiti al numero massimo di camion in circolazione sulla propria rete autostradale, in particolare sulla tratta del Brennero.

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Voucher per la digitalizzazione: ennesima presa in giro per le imprese dal Governo Gentiloni

Il grande successo di adesioni falcidia il contributo atteso per le singole aziende. Vaccarino (CNA): «servono più risorse per sostenere lo sforzo di ammodernamento delle piccole imprese”

voucher digitalizzazione impreseEra prevedibile: le adesioni al bando voucher per la digitalizzazione delle imprese emesso dal ministero dello Sviluppo economico è stato decisamente superiore alle attese, con oltre 90.000 domande, finendo con lo scontentare tutte le aziende, perché i fondi che saranno effettivamente disponibili calano vistosamente da 10.000 a soli 1.000 euro a domanda ammessa. Di fatto, una solenne presa in giro da parte del Governo Gentiloni per tutte le imprese che vogliono modernizzarsi.

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Fisco: secondo i commercialisti il costo degli adempimenti tributari nel 2017 è cresciuto a 60 miliardi di euro

Presentato agli Stati generali della categoria a Roma uno studio secondo cui negli ultimi due anni il carico a carico delle partite Iva è cresciuto dai 9.577 euro del 2015 ai 10.091 del 2017 

stati generali commercialisti roma nuvolaIl costo totale degli adempimenti fiscali per tutte le imprese e i professionisti del Paese, «pari a circa 6 milioni di soggetti, è cresciuto, dal 2015 al 2017, da 58,1 a 60,4 miliardi di euro circa», con una salita in valore assoluto di «2,4 miliardi, corrispondente a una media di 514 euro, passando da 9.577 euro a 10.091 euro per ogni Partita Iva». Il dato, allarmante, è contenuto nel dossier della Fondazione nazionale dei commercialisti, illustrato dal presidente del Consiglio nazionale della categoria, Massimo Miani, agli Stati generali della categoria, al nuovo centro congressi dell’Eur di Roma. 

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Verso il rinnovo della convenzione tra Rai e la Regione Friuli Venezia Giulia

Avrà durata quinquennale e prevede il potenziamento dei servizi locali e nazionali

Sede rai fvg triesteUlteriore valorizzazione delle attività della sede regionale Rai per il Friuli Venezia Giulia in termini di produzione di notiziari informativi e di programmi radiofonici e televisivi, anche nelle lingue minoritarie. Sarà questo il punto qualificante della nuova convenzione tra Regione Friuli Venezia Giulia e Rai, il cui rinnovo potrà essere siglato nei prossimi mesi dopo l'approvazione del contratto di servizio stipulato dalla Rai con il Governo.

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Autonomia Veneto: il Governo Gentiloni fa marcia indietro e manda a Venezia una nuova bozza di accordo

Zaia: «se le nostre istanze sono state accolte, la nuova bozza è firmabile»

bandiera gonfalone veneto 2Sono passate solo poche ore dalla dichiarazione dei due governatori di Veneto e Lombardia di bocciare i contenuti delle proposte di maggiore autonomia contenute nelle rispettive bozze inviate dal Governo Gentiloni alle due Regioni, in quanto non soddisfavano le richieste fatte e avallate dal clamoroso successo dei due referendum popolare. Ma tanto è bastato a Roma per fare marcia indietro e mandare una nuova proposta che, ad un primo sommario esame, sembra decisamente migliorativa di quella originale.

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Diritto d’asilo, i ricorsi degli immigrati ingolfano i tribunali e accrescono i costi per lo Stato

L’allarme del presidente dell’Ordine degli avvocati di Venezia: «il 60% dei fascicoli riguarda migranti, penalizzate le cause di divorzio». La catena dei ricorsi e dell’ospitalità aggiuntiva costa ai contribuenti 600 milioni di euro all’anno

RifugiatiLe pratiche dei ricorsi avverso il denegato riconoscimento dello status di richiedente asilo da parte delle migliaia di immigrati che giungono illegalmente sul suolo italiano ha due effetti nefasti: il primo consiste nell’ingolfare i Tribunali con centinaia di ricorsi fatti quasi automaticamente, al solo fine di prolungare il periodo di ospitalità del clandestino sul suolo italiano, penalizzando così il regolare corso della giustizia civile. L’altro riguarda i costi a carico dei contribuenti, visto che tra spese di assistenza giudiziaria garantita ai ricorrenti e al costo di mantenimento del clandestino fa sì che si spendano qualcosa come 600 milioni di euro all’anno.

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