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13
Lug

Da Trieste piano d'azione per unire i Balcani alla Ue

Gentiloni: «investimenti, trasporti e dimensione economica». Dal vertice a tre con Macron e Merkel progressi insufficienti sulla gestione degli immigrati illegali

vertice trieste balcani UE 2017E' ancora la leva economica a far spingere per l'allargamento dell'Unione europea in una delle aree più strategiche del continente, quei Balcani occidentali che meno di 20 anni fa erano teatro di guerre fratricide e che cercano nell'Europa la chiave per lo sviluppo e la riconciliazione. Sta in questa strategia l'esito del quarto Vertice dei Balcani occidentali, promosso nell'ambito del “”Processo di Berlino”, che si è celebrato quest'anno a Trieste, città-ponte con la Mitteleuropa che punta a rilanciare anche la propria economia e il proprio ruolo, a livello nazionale e internazionale. 

L'esito è triplice, come ha indicato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al termine del summit con i capi di stato e governo dei sei Paesi candidati a entrare nella Ue (Albania, Kosovo, Serbia, Macedonia, Montenegro, Bosnia Erzegovina) assieme ai sei membri che fanno da guida in questo cammino (Italia, Germania, Francia, Slovenia, Croazia e Gran Bretagna) e ai Commissari Ue all'allargamento, Johannes Hahn, ai Trasporti, Violeta Bulc e alla rappresentante delle politica estera, Federica Mogherini. 

Si parte dalle infrastrutture e dalla connettività, con la messa in campo di fondi comunitari per 194 milioni di euro che, ha sottolineato Gentiloni, «potranno generare investimenti per 500 milioni». A completamento, a Trieste c'è stata la firma del Trattato sui trasporti, che dà vita a un coordinamento istituzionale per uniformare e scambiare i dati per la sicurezza stradale nei Balcani. Focus particolare sull'autotrasporto, che causa gran parte degli incidenti gravi nel continente. «Una “chiave” per l'ingresso nell'Ue per molti Paesi», come ha sottolineato il viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini. 

Il summit triestino ha quindi dato il via a una struttura per il sostegno e la consulenza alle Piccole e medie imprese dell'intera area, il segretariato del Chamber Investment Forum, con sede presso la Camera di commercio a Trieste, con i sei Paesi aspiranti membri, Slovenia e Croazia, con oltre 350.000 imprese rappresentate, sempre per abbattere le barriere commerciali e attrarre investimenti.

Gentiloni ha riassunto il significato e le prospettive del vertice con la convinzione che «l'integrazione tra Ue e Balcani occidentali è strategica e irreversibile», aggiungendo che «lo sfondo di questi vertici si articola in decisioni sul terreno economico, ma non si deve perdere di vista lo scenario politico complessivo. Un percorso legato alla spinta alle riforme, alla riconciliazione e al successo delle partite economiche». 

Se sul lato dell’integrazione si sono registrati passi avanti, su quello di come fronteggiare l’invasione di immigrati illegali che assilla l’Italia i risultati del vertice a tre tra Gentilon, Macron e Merkel il risultati sono stati insufficienti. Il nodo resta sempre lo stesso: gli emigranti economici. E il meccanismo pure: tanta solidarietà, ma porti chiusi. 

Il confronto Gentiloni-Merkel-Macron, voluto dal premier italiano per tornare a spingere l'Europa a fare passi concreti per affrontare l'emergenza immigrazione, non è riuscito a far arretrare di un millimetro la determinazione del presidente francese a non occuparsi dei migranti economici che costituiscono la stragrande maggioranza dei clandestini in arrivo. Macron, al termine della mezz'ora di trilaterale sulla nave Palinuro a Trieste, non ha lasciato alcun dubbio. Gli immigrati economici e i rifugiati hanno «diritti diversi», ha ribadito, «non cederò allo spirito di confusione imperante». Una durezza compensata solo in parte dal mea culpa sulla Francia che «non ha fatto fino in fondo la sua parte sui rifugiati», visto che gli emigranti economici rappresentano l'85% degli arrivi. 

«La distinzione che fa Macron è legittima - ha commentato Gentiloni -. E' la legge, sono le regole. Anche noi diciamo che i rifugiati e i migranti economici non sono un fenomeno che ha le stesse caratteristiche ma diciamo che non si può ignorare la realtà delle grandi migrazioni». E che l'Italia continuerà a «battersi» perché la politica migratoria «non sia affidata soltanto ad alcuni Paesi ma sia condivisa da tutta l'Ue». Perché è inaccettabile che alcuni temi riguardino tutti i Paesi e altri no. 

Quel che il mini-summit ha mostrato plasticamente è stata la distanza di Macron, rispetto agli altri due leader. Il presidente francese si è presentato con mezz'ora di ritardo, facendo aspettare Gentiloni e Merkel, giunta con teutonica precisione all’appuntamento. E, appena finita il trilaterale, subito dopo le dichiarazioni, ha ribadito con la stessa durezza la sua posizione con alcuni tweet. Al termine del trilaterale la cancelliera ha ribadito la sua solidarietà all'Italia e assicurato che l'Ue non può essere «solo l'Europa dell'economia ma anche l'Europa che affronta insieme tutte le sfide». Parole, certo, ma che indubbiamente mostrano la volontà di estendere agli altri Stati membri un problema che non può essere solo italiano. Anche se, ancora una volta, si scontrano con la realtà. Che è quella che arriva dal direttore di Frontex che, all'indomani del vertice di Varsavia su Triton, ha detto di aver sentito «una richiesta italiana» ma di non aver sentito «di Stati membri disponibili» ad aprire i loro porti per gli sbarchi.

POLITICA NEWS

A Monaco di Baviera alleanza Regioni-imprese italiane per rafforzare Eusalp

La macroregione alpina cambia passo “MountErasmus” tra progetti per scambi tra studenti di agraria 

riunione eusalp monaco baviera november 2017La Macroregione alpina (Eusalp) cambia marcia e si prepara a passare dalle parole ai fatti. A quasi due anni dalla sua nascita, i rappresentanti delle regioni che ne fanno parte si sono riuniti due giorni a Monaco di Baviera per il primo Forum annuale di Eusalp, che marca il passaggio di testimone fra la presidenza bavarese e quella del Tirolo austriaco.

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Sappada: Brunetta chiede a Mattarella di rinviare la legge alle Camere

Bressa: «siamo dianzi ad un’aberrazione che rischia di aprire un abisso»

renato brunetta ditoLa vicenda del cambio di regione di Sappada è tutt’altro dall’essere conclusa. Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha inviato una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in cui chiede di rinviare alle Camere la legge sul distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e della sua aggregazione alla regione Friuli Venezia Giulia.

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Autonomia: Bressa annuncia che entro fine gennaio sarà pronta la base intesa

«No alla pretesa del Veneto di 22 competenze». Zaia: «chiediamo solo l’applicazione della Costituzione»

lombardia veneto«Entro fine gennaio intendo predisporre la base dell'intesa, che poi dovrà essere però votata a maggioranza assoluta dal Parlamento» ha riferito in commissione bicamerale per il federalismo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Regioni, Gianclaudio Bressa.

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Ufficio parlamentare di bilancio: l’autonomia del Veneto “finanziariamente neutrale”

Lo stesso può dirsi anche per Lombardia e Emilia Romagna, ma con trattenuta imposte cambiano flussi interregionali

upbLe richieste recentemente avanzate dalle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna di avviare consultazioni con il governo per ottenere forme e condizioni di autonomia rafforzata (“federalismo differenziato”) «sono di per sé neutrali sul piano fiscale e finanziario». Lo ha evidenziato il presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio, Giuseppe Pisauro, nel corso di un'audizione alla Commissione Bilancio della Camera sulla distribuzione territoriale delle risorse pubbliche per aree regionali.

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Passaggio di Sappada dal Veneto al Friuli: il Parlamento approva tra le polemiche

Festeggia il comune, ma ora c’è il fortissimo problema politico degli altri comuni bellunesi che ben prima di Sappada hanno chiesto il passaggio al Trentino Alto Adige. Zaia: «pronti a dare lo sbocco al mare al Trentino». De Menech: «montagna vittima di una politica debole»

sappadaVia libera definitivo al passaggio del comune di Sappada dalla Regione Veneto, a cui appartiene, alla Regione Friuli Venezia Giulia. L'Aula della Camera ha definitivamente approvato la proposta di legge con 257 voti a favore, 20 contrari e 74 astenuti. Ad astenersi sono stati i deputati di Fi, Direzione Italia e Mdp.

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Vaccini: la Consulta boccia il ricorso del Veneto contro l’obbligatorietà

Le misure in materia spettano solo al legislatore nazionale. Zaia: «da dialogo ora si pasa a coercizione». Rotta: «sconfitta nel merito e politica»

vaccinazione bambino iniezioneLa Corte ha dichiarato non fondate tutte le questioni prospettate nei ricorsi della Regione Veneto sull'obbligo dei vaccini. Secondo i giudici costituzionali, le misure in questione rappresentano una scelta spettante al legislatore nazionale. Lo ha deciso la Corte Costituzionale al termine della camera di consiglio.

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Agricoltura biologica: il nuovo regolamento UE penalizza le aziende italiane

Confagricoltura critica la decisione del Consiglio europeo. Parisini: «le nuove regole sono un passo indietro rispetto ai livelli e standard di qualità applicati da anni in Italia»

cesto agricoltura biologica ortaggiConfagricoltura ha accolto con estrema insoddisfazione l’approvazione, avvenuta a Bruxelles da parte del Consiglio europeo, del nuovo Regolamento sull’agricoltura biologica.

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Elettrodotti, accordo tra Terna e la Regione Friuli Venezia Giulia: saranno demoliti 400 tralicci

Presentate dismissioni vecchie linee, primi 70 km eliminati entro l’estate 2018

Luigi ferraris ad terna debora serracchiani«La nuova linea elettrica Udine Ovest-Redipuglia, lunga 50 km, con 115 piloni monostelo, prevede l'eliminazione di 400 vecchi tralicci e la liberazione di 680 edifici e 367 ettari di territorio, pari a circa 524 campi da calcio, di cui alcuni anche in zona protetta» ha detto a Udine la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, presentando con l'amministratore delegato di Terna, Luigi Ferraris, l'intervento di demolizione di linee elettriche obsolete, correlato al nuovo elettrodotto Udine Ovest-Redipuglia.

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La filiera automotive italiana chiede con forza che venga prorogata la misura del superammortamento anche per le autovetture

La Commissione bilancio ha bocciato la proposta in tal senso proposta dalla Lega Nord. Divina: «un inutile accanimento che penalizza l’economia italiana rispetto alla concorrenza estera»

tasse autoIl Disegno di Legge di Bilancio 2018 prevede la proroga dell’agevolazione relativa agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, escludendo però le autovetture utilizzate dalle aziende e dai lavoratori autonomi.

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Autonomia: insediato a Milano il tavolo per la Lombardia

Seconda tappa dell’iter per maggiore spazio all’autogoverno delle regioni. Maroni: «tra due settimane il Governo valuterà le nostre richieste». Bressa: «no alle 23 competenze richieste»

tavolo autonomia lombardia milanoIl Tavolo per l'Autonomia si è insediato anche a Milano, presenti il sottosegretario agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, il presidente della Lombardia, Roberto Maroni e la delegazione dell'Emilia Romagna, ma senza il presidente Stefano Bonaccini. Sede dell'incontro, il belvedere al 39° piano di Palazzo Lombardia, il grattacielo sede della Giunta regionale.

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Istat, l’economia italiana accelera: Pil 2017 a +1,5% e +1,4% in 2018

Gentiloni: «una buona notizia che testimonia il lavoro fatto dal governo». Brunetta: «c’è poco da gioire. I dati sull’occupazione smascherano le bufale del Governo». Pucci: «nel 2018 più tasse per 5 miliardi di euro»

grafico indice crescita 2017Economia italiana in accelerazione, con prospettive di “tenuta” del ritmo anche il prossimo anno. Per il 2017 l'Istat - che ha pubblicato le sue prospettive per l'Economia Italiana - prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) pari all'1,5% in termini reali.

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Missione in Cina della regione Emilia Romagna

Accordo a Canton sulla sicurezza alimentare, le fiere regionali fanno sistema. Crescita e sviluppo, rinsaldata l'intesa con il Guandong. Bonaccini invita il governatore Ma Xingrui a Bologna per il vertice con i partner internazionali dell'ottobre 2018

bonaccini in cina cantonPromozione delle eccellenze agroalimentari, internazionalizzazione e sistema fieristico, ricerca e innovazione. Ma anche un accordo sulla sicurezza e la tracciabilità agroalimentare. L’Emilia-Romagna rafforza la propria posizione sullo scenario cinese, in particolare la collaborazione con la regione del Guangdong su alcuni temi strategici per i due territori, nell’ambito di relazioni internazionali sempre maggiori con le aree più avanzate e dinamiche del pianeta.

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Elezioni comunali, a Bronzolo il centro destra batte la sinistra

Giorgia Mongillo è il nuovo sindaco. Spaccatura tra il centro destra centrista di Mongillo e Urzì e Forza Italia di Biancofiore che lancia l’appello all’unitarietà in vista delle elezioni politiche e provinciali

urzì biancofioreA Bronzolo, comune alla periferia sud di Bolzano a forte presenza italiana così come il confinante Laives, la candidata del centrodestra Giorgia Mongillo è stata eletta sindaco alle elezioni di domenica scorsa dopo il commissariamento dell’uscente amministrazione di centrosinistra. 

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Sanità Emilia Romagna: per i vertici delle Ausl nel 2016 spesi 2,2 milioni

Gibertoni: «serve una sforbiciata ai compensi, azzerare almeno i premi»

logo aziende sanitarie emilia romagna ausl«Più di 2,2 milioni di euro: è la cifra che la Regione Emilia-Romagna ha sborsato nel 2016 per gli stipendi e i premi dei 14 direttori generali della sanità». Lo rende noto la consigliera regionale Giulia Gibertoni (M5s) in una nota, diffusa dopo aver ricevuto risposta a una interrogazione dei mesi scorsi sui compensi dei direttori generali di Ausl e aziende ospedaliere-universitarie.

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Autonomia Emilia Romagna e Lombardia: a Bologna il primo dei due “Tavoli”

Bonaccini: «tre incontri subito dimostrano serietà. Obiettivo è accordo con Governo entro fine legislatura». Maroni: «tutte le condizioni per fare buon lavoro. Spero che la trattativa si allarghi subito anche al Veneto»

Autonomia lombardia emiglia romagna 1 tavolo bologna Stretta di mano Maroni Bressa e BonacciniInsediato a Bologna il primo “tavolo” sull’autonomia per l’Emilia Romagna e la Lombardia, cui prossimamente s’unirà anche il Veneto.

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Autonomia del Veneto: il Consiglio regionale approva a larga maggioranza il disegno di legge

Astenuto il PD. Zaia: «ora siamo pronti per incardinare una seria trattativa con il Governo, dal quale attendiamo una controproposta»

consiglio regionale veneto dibattito autonomia luca zaiaIl Consiglio regionale del Veneto ha approvato a larga maggioranza il disegno di legge relativo alla maggiore autonomia della Regione. Un voto che, nonostante l’astensione finale del PD, ha lasciato soddisfatto il governatore Luca Zaia: «ora abbiamo il mandato. Al Governo e al sottosegretario Bressa chiediamo di attivare subito il tavolo della trattativa. Questo dibattito e questa iniziativa legislativa non ci sarebbero stati se non ci fosse stato il referendum, il voto di 2.300.000 Veneti e in percorso che dura da 5 anni».

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Autonomia Emilia Romagna, prosegue il lavoro di definizione dell’accordo Stato-Regione

Bonaccini: «lavoriamo per tenere nostre risorse sul territorio partendo inizialmente da 5 competenze»

bonaccini parlamento«Il problema non è avere più soldi da Roma ma di trattenere alcune risorse che vanno verso la fiscalità generale. In questo momento stiamo affrontando proprio questo tema e una volta che saranno individuate le competenze chiederemo allo Stato di trasferire la loro gestione». Lo ha riferito in commissione bicamerale per il federalismo il presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, parlando dell'iter scelto dalla sua regione per ottenere una maggiore autonomia da Roma.

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Austria rafforza controlli anti clandestini al Brennero

Intensificata la prevenzione sui treni, specie quelli merci, già in territorio italiano con agenti della polizia austriaca. Biancofiore: «ancora un esempio di cessione di sovranità dall'Italietta di Alfano & C»

controlli polizia austria anti clandestini brenneroMentre l’Italietta cincischia con il solito “volemose bene”, l’Austria fa sul serio e rafforza i controlli anti clandestini al Brennero già in territorio italiano.

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Pensplan Invest diventa società “in house” delle due province autonome di Trento e Bolzano

La Regione Trentino Alto Adige dismette l’investimento. Kompatscher: «si potrano creare strumenti finanziari molto importanti per lo sviluppo economico del territorio»

Pensplan InvestPensplan Invest Sgr Spa, si trasforma. Su proposta del presidente Arno Kompatscher, la Giunta regionale ha approvato la delibera che ne sancisce la trasformazione in società “in house” a capitale interamente pubblico il cui controllo passa dalla Regione alle due province autonome di Bolzano e Trento.

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Bilancio di previsione 2018 del Friuli Venezia Giulia: la Giunta approva il documento da oltre 4 miliardi di euro

Ora la proposta di legge passa alle commissioni consiliari per la discussione e l’approvazione entro la metà di dicembre 

friuli venezia giulia riunione di giunta regionaleAmmonteranno a oltre 4 miliardi di euro le risorse complessive a disposizione dell'amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia nel 2018 per l'attuazione delle politiche di intervento nei diversi settori.

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