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17
Mag

“Dov’è il rilancio dell’economia?» La domanda la rivolgono al Governo Confapi Padova e Unimpresa

Valerio: «Non vi sono politiche fiscali sufficienti per un rilancio e una effettiva ripresa della domanda interna». Pucci: «non è vero che le tasse sono state tagliate. Il taglio deve esserci ora e subito»

crescita risparmio economia pila monete manoIl Parlamento sta discutendo la “manovra” di fine primavera per fare quadrare i conti del bilancio dello Stato, che vede l’ennesimo record del deficit in crescita nelle ultime settimane di altri 20 miliardi di euro. Le categorie economiche sono in allarme rosso verso alcune iniziative che, se attuate, strangolerebbero ulteriormente la già asfittica crescita economica.

«Non vi sono politiche fiscali sufficienti per un rilancio e una effettiva ripresa della domanda interna» afferma Confapi Padova, Associazione delle Piccole e Medie Imprese del territorio, di fronte alla manovra varata dal Governo, che ora prevede l’esame di 1.700 emendamenti. «Ci preoccupa l’estensione dello “split payment”, che rischia di sottrarre alle Pmi liquidità soprattutto se non accompagnato da una puntuale esecuzione dei rimborsi del credito Iva» rimarca il presidente Carlo Valerio facendo proprie le preoccupazioni espresse a livello nazionale dalla Confederazione nel corso dell’audizione sulla manovra davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. 

Per Valerio «visto l’attuale contesto economico, le Pmi si troverebbero, da una parte, strozzate da un’irrisolta difficoltà nell’accesso al credito e, dall’altra, private di risorse funzionali al mantenimento e allo sviluppo dell’attività economica d’impresa. Inoltre, peggiora il quadro sulla lunghezza dei tempi medi di pagamento non solo della pubblica amministrazione. ma anche tra privati. Tra le proposte di modifica presentate, ce ne sono due targate Partito Democratico che chiedono di far slittare dal prossimo luglio a gennaio 2018 l’estensione dello “split”. Ma siamo convinti che non si tratti di farlo slittare, ma di abolire una misura che a livello nazionale è già costata 18,5 miliardi in due anni - da quando è entrato in vigore lo “split payment” - in termini di Iva non riscossa, e, secondo quanto calcola Fabbrica Padova, centro studi dell’Associazione, almeno 340 milioni a livello provinciale». 

Questo non è l’unico punto che desta perplessità. «Le Pmi contestano l’articolo che, in nome della lotta all’evasione, riduce da 15.000 a 5.000 euro le compensazioni per i crediti derivanti da imposte dirette, addizionali locali, Irpef e Iva. Questa misura – evidenzia Valerio - comporta un aumento degli oneri a carico delle industrie, in special modo quelle di piccola e media dimensione. Gli imprenditori per poter tornare a investire hanno bisogno di certezze: questo balletto tra paventati e indefiniti aumenti dell’Iva e ipotesi di scambio con la diminuzione del cuneo fiscale scoraggia gli investimenti. Purtroppo, invece, non si fa alcun riferimento alla riduzione dell’aliquota Irpef annunciata più volte e ciò costituisce una gravissima perdita di competitività rispetto ai principali Paesi europei, che entro determinate soglie di reddito presentano aliquote di gran lunga ridotte». 

Confapi Padova evidenzia poi che «nell’ambito dell’attuazione del piano “Industria 4.0” sarebbe opportuno prorogare al 31 dicembre 2018 il termine per poter usufruire dell’iperammortamento al 250%, differendo il termine di pagamento del 20% del valore del bene a giugno 2018. Inoltre l’applicazione all’incentivo Ace, già più volte stravolto in passato riducendone il rendimento nozionale subisce un ulteriore ridimensionamento. Questa modifica, unita alla diminuzione dell’agevolazione fiscale, rischia di renderne eccessivamente complicato il calcolo, fino a scoraggiarne l’utilizzo».

Sulla questione dei “voucher”, infine, Confapi, riprendendo la posizione espressa a livello nazionale, auspica «un intervento normativo sostitutivo valido ed efficace che possa regolamentare il lavoro accessorio al di là di degli abusi dello strumento che vanno evitati e combattuti. I “voucher”, nonostante venissero utilizzati in maniera percentualmente minima rispetto al monte ore del lavoro dipendente (Fabbrica Padova ha calcolato che incidevano per appena lo 0,53% del cumulo di 618 milioni e 944 mila ore lavorate in un anno dai dipendenti del territorio), garantivano una certa flessibilità utile alle Pmi per soddisfare le esigenze proprie di un mercato in continua evoluzione che aveva il pregio di far emergere il lavoro sommerso». 

Sulla “manovra” governativa si levano gli strali di Unimpresa che si focalizza sul taglio delle tasse, promesso da Renzi e Gentiloni, ma mai concretamente realizzato. «Il taglio delle tasse deve essere fatto e subito: si tratta di un progetto improrogabile ed è pertanto inaccettabile constatare che il governo è incerto. Non è vero che la pressione è stata ridotta e nei prossimi anni imprese e famiglie saranno chiamate a versare sempre più denaro nelle casse dello Stato. Lo stesso Def approvato l'11 aprile dal Consiglio dei ministri certifica che non c’è stato» afferma il vice presidente di Unimpresa, Claudio Pucci, commentando le dichiarazioni del ministro per l'Economia, Pier Carlo Padoan, secondo il quale «lo sforzo per abbattere la pressione fiscale è avvenuto e dovrebbe continuare ad avvenire». 

Secondo un'analisi sul Documento di economia e finanza realizzata dal Centro studi di Unimpresa, le entrate pubbliche nel 2018 sfonderanno il muro degli 800 miliardi. Si va incontro a una stangata fiscale da quasi 80 miliardi di euro tra il 2017 e il 2020. Nei prossimi quattro anni le tasse saliranno di 77,3 miliardi: dai 788 miliardi del 2016, quest'anno si arriverà a 799 miliardi per poi salire progressivamente fino agli 865 miliardi del 2020, con una impennata complessiva del 9,81%. «I numeri dicono sempre la verità e smascherano le prese in giro del Governo, delle quali siamo ormai stufi - sottolinea Pucci -. Sarebbe ora che ci fosse una reale revisione della spesa pubblica per tagliare sprechi eticamente intollerabili e per cancellare quelle tassazioni odiose  - come il superbollo sulle auto prestazionali – che hanno distrutto un settore, così come è stato per la nautica. Il Governo deve intervenire anche sui tempi della giustizia, perché per chi investe in un’attività, specie dall’estero, non è tollerabile attendere oltre 4 anni per concludere il primo grado di un processo civile».

POLITICA NEWS

Firmato a Roma al ministero dello Sviluppo il protocollo per sviluppare l'auto digitale

Coinvolte quattro regioni e Fiat Chrysler nei processi di ricerca

sistemi di guida connessa autonomaI centri ri ricerca e sviluppo di quattro regioni (provincia di Trento, Piemonte, Campania e Abruzzo) hanno sottoscritto al ministero dello Sviluppo economico il protocollo con Fiat Chrysler e CRF-Centro Ricerche Fiat relativamente all’auto del futuro e ai sistemi di guida autonoma.

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Mediocredito Friuli Venezia Giulia, via libera alla ricapitalizzazione da parte della Regione

Arrivano 16,5 milioni di euro “freschi”. Peroni: «istituto ha valenza strategica». Riccardi (Fi) e Colautti (Ap) criticano linea giunta 

MEDIOCREDITO FVG logoLa Prima commissione del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato una nuova ricapitalizzazione da 16,5 milioni da parte della Regione, nell'ambito dell'operazione di rafforzamento della banca regionale Mediocredito FVG.

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La tassazione dei giochi: quando lo Stato si trova tra due fuochi

Il governo Gentiloni prevede di recuperare i 3,4 miliardi richiesti dall’Unione Europea con l’aumento della tassazione sulle vlt, sulle slot machine e sul lotto

gentiloni alfano parlamentoDa quando, nel 2006, il gioco d'azzardo online è stato legalizzato, si è assistito ad una lenta ed inesorabile ascesa in questo settore, che sta progressivamente recuperando la distanza che lo separa dal gioco terrestre. Questo è dovuto principalmente alla differente aliquota a cui i due regimi di “gambling” sono sottoposti. L'ultima manovrina, ovvero il Decreto Legislativo 50/2017, ha introdotto la  cosiddetta “tassa sulla fortuna”. In base a questa normativa, il governo prevede di recuperare i 3,4 miliardi richiesti dall’Unione Europea con l’aumento della tassazione sulle vlt, sulle slot machine e sul lotto.

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Crisi banche venete: da Padoan no al “bail-in”

Vertice al ministero dell’Economia per dare una risposta alla richiesta UE di recuperare un miliardo di euro di risorse aggiuntive da capitali privati

protesta risparmiatori banche veneteLa soluzione per evitare il fallimento delle due banche venete è ancora lungi dall’essere trovato e la riunione al ministero dell’Economia dei vertici di Centro Banca e Banca Popolare di Vicenza con il ministro Per Carlo Padoan è stata interlocutoria, anche se il ministro si è sbilanciato affermando che lo spettro del “bail-in” «non è all’ordine del giorno».

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Danni dalle gelate tardive all’agricoltura del Trentino: Divina chiede al Governo di intervenire

«Indispensabile stanziare fondi risarcitori per gli agricoltori delle province di Trento e di Bolzano»

vigneti gelatiLe gelate tardive dello scorso 20 e 21 aprile hanno inferto un colpo pesante all’agricoltura trentina, danneggiando fortemente la produzione per l’annata agricola in corso e, probabilmente, compromettendo per gli anni a venire la vitalità di numerose piante che andranno estirpate e sostituite.

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Drastico calo del bilinguismo in Alto Adige

Studio Eurac su studenti, in sette anni conoscenza a picco 

alto adige cartello trilingueNegli ultimi anni le competenze nella seconda lingua in provincia di Bolzano sono notevolmente peggiorate. E' quanto risulta da uno studio di Eurac Research che ha analizzato come si è evoluta la conoscenza della seconda lingua (italiano e tedesco) da parte degli studenti delle superiori.

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In Veneto il “Fare” di Tosi va in pezzi

In Regione i consiglieri “tosiani” Bassi e Casali approdano a “Centrodestra Veneto” assieme al fedelissimo di Zaia, Barbisan

flavio tosi simbolo fareSi chiamerà “Centrodestra Veneto” il nuovo gruppo regionale ufficializzato in Consiglio Regionale a Venezia: vi fanno parte due trasfughi dalle fila del “Fare” di Flavio Tosi, Andrea Bassi e Stefano Casali, e Fabiano Barbisan, fedelissimo del governatore veneto Luca Zaia.

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Fisco in 10 anni riscossi solo 120 miliardi su 850 evasi

Secondo la ricerca di Unimpresa le pratiche di recupero dell’evaso sono, secondo il vicepresidente Pucci, «la prova di un sistema fiscale sbagliato»

Tabella riscossine 23 maggio 2017Negli ultimi 10 anni l'attività di riscossione tributaria ha portato nelle casse dello Stato quasi 120 miliardi di euro, ma lo stock di arretrati delle “esattorie” fiscali ammonta a 730 miliardi. Sul totale di 850 miliardi, è stato recuperato solo il 14%. Del totale d’incassi da riscossione, 85 miliardi sono il frutto di attività ordinaria, mentre 35 miliardi sono legati a misure una tantum approvate dai vari governi.

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BPVi e Veneto Banca: chiarimenti sul trattamento fiscale degli indennizzi spettanti agli azionisti aderenti l’offerta di transazione

Le banche chiariscono che non sono soggetti a tassazione. Gli “sbancati” chiedono lumi all’Agenzia delle entrate

euro soldi conteggio manoCaos sulla partita fiscale sui rimborsi agli “sbancati” del NordEst. Banca Popolare Vicenza e Veneto Banca smentiscono l’agenzia delle Entrate regionale del Veneto affermando come gli indennizzi non siano tassabili, in quanto aventi «natura risarcitoria che non determini alcun reddito autonomamente e istantaneamente imponibile in capo agli azionisti medesimi. In coerenza, la Banca non ha operato alcun tipo di ritenuta al momento dell’erogazione dell’indennizzo».

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Turismo: Veneto e Friuli Venezia Giulia verso unico marchio per loro spiagge

Iniziativa per promuovere congiuntamente l'alto Adriatico nel mondo 

CanerBolzonelloForcolinMichielliLe regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia concordano sull'idea di unire le forze per presentare all'estero le loro spiagge sotto un unico marchio ispirato all'area geografica di appartenenza: l'Alto Adriatico. Il primo passo sarà uno studio di fattibilità ma in una prospettiva di collaborazione molto più ampia che potrà riguardare la logistica, le infrastrutture, i trasporti, l'ambiente.

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Unimpresa su conti pubblici: in 9 anni di crisi manovre per 960 miliardi di euro

La somma emerge da 52 provvedimenti normativi e 1.099 nuove voci di entrate nelle finanze statali e locali. Pucci: «risultato figlio di scelte sbagliate negli ultimi anni»

cubi crescita tasseNegli ultimi 9 anni sono state varate manovre sui conti pubblici per complessivi 960 miliardi di euro. Si tratta di risorse finanziarie sparse in 52 provvedimenti normativi e 1.099 nuove voci di entrate nelle finanze statali e locali. Questi i risultati principali di una ricerca del Centro studi di Unimpresa, che ha incrociato gli effetti di tutti le misure di spesa e di entrata approvate tra il 2008 e il 2017. Secondo la ricerca, l'indebitamento netto è cresciuto di 175 miliardi, con il fisco italiano che continua a essere il peggiore d'Europa.

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Previdenza, il Friuli venezia Giulia guarda al modello delle province di Trento e Bolzano

A Udine convegno della Uil Pensionati sul futuro del settore e sulla necessità di adeguamento alle mutate esigenze

logo uil pensionatiSono 6 milioni gli italiani, di cui oltre 100.000 i residenti in Friuli Venezia Giulia, che secondo i dati 2015 forniti dal ministero del Lavoro e politiche sociali hanno fatto domanda di Isee, precondizione per ottenere le agevolazioni sociali in base alla propria situazione economica e familiare.

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In fumo le solenni promesse renziane: lo Stato persiste ad essere una lumaca nel pagamento dei suoi fornitori

Nonostante un pellegrinaggio al santuario di Monte Senario (puntualmente non mantenuto), lo Stato accumula mancati pagamenti per 46 miliardi di euro, mandando in sofferenza migliaia di imprese

matteo renzi occhi al cieloTutti si ricordano la promessa via etere fatta dall’allora premier Matteo Renzi di saldare a breve tutte le pendenze dello Stato con i suoi fornitori, aggiungendo che avrebbe fatto anche un pellegrinaggio penitenziale a piedi anche al santuario di Monte Senario se non avesse mantenuto la parola. Sappiamo tutti, e le imprese in primis, come è andata. Lo Stato continua ad essere un pessimo pagatore, dato che i fornitori avanzano dall’amministrazione fino a 46 miliardi di euro.

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La regione del Veneto si accorda con la provincia di Trento per condividere lo standard “Family Audit”

L’accordo riguarda tutti gli ambiti organizzativi pubblici e privati per estendere politiche a favore della famiglia

family audit logoLa certificazione “Family Audit” registra una nuova adesione nel panorama nazionale: la Giunta provinciale di Trento ha dato il via livera all’accordo con la Regione del Veneto finalizzato ad attivare la promozione e diffusione della certificazione “Family Audit” nei contesti organizzativi pubblici e privati, di cui il Trentino è capofila a livello nazionale.

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Emilia Romagna 5 anni dopo il sisma

Bonaccini presenta il bilancio di quanto fatto e di cosa rimane da fare. Critiche da parte della Lega Nord

terremoto emilia 2012Ricostruzione Emilia, a cinque anni dal sisma del maggio 2012. Due le scosse principali, il 20 e il 29, che investirono le province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, colpendo 54 comuni e i 4 capoluoghi, causando 28 morti e 300 feriti, con 45.000 sfollati e 13 miliardi di danni.

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“Cispadana”: entro 2017 chiusura della parte burocratica

Bonaccini: «volano strategico per rilanciare l’economia del territorio post terremoto»

cispadana mappaPer la “Cispadana” il conto alla rovescia potrebbe finire presto: «ci aspettiamo di chiudere entro l'anno la parte burocratica con il Governo per la realizzazione dell’autostrada. Stiamo aspettando l'ultima Valutazione di impatto ambientale che mi auguro possa arrivare entro l'estate» ha detto il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

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“Dov’è il rilancio dell’economia?» La domanda la rivolgono al Governo Confapi Padova e Unimpresa

Valerio: «Non vi sono politiche fiscali sufficienti per un rilancio e una effettiva ripresa della domanda interna». Pucci: «non è vero che le tasse sono state tagliate. Il taglio deve esserci ora e subito»

crescita risparmio economia pila monete manoIl Parlamento sta discutendo la “manovra” di fine primavera per fare quadrare i conti del bilancio dello Stato, che vede l’ennesimo record del deficit in crescita nelle ultime settimane di altri 20 miliardi di euro. Le categorie economiche sono in allarme rosso verso alcune iniziative che, se attuate, strangolerebbero ulteriormente la già asfittica crescita economica.

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Manifesti “Südtirol ist nicht Italien”: il Tar condanna il “nain” di Roma e apre la polemica

Scaramuccia verbale tra la deputata azzurra Bianciofiore e il deputato SVP Schullian

cartello Sudtirol ist nicht Italien valico BrenneroIl Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dai separatisti sudtirolesi dell'Heimatbund, ai quali l'anno scorso la città di Roma aveva negato l'affissione di manifesti recanti lo slogan “Südtirol ist nicht Italien” (“Il Sudtirolo non è Italia”). 

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Regione Veneto, nessuna addizionale Irpef per finanziare la Pedemonatana

Zaia: «prudenza e precauzione hanno premiato l’azione di governo della Giunta». Puppato: «evitare toni trionfalistici»

Regione veneto pedemontana Pan Caner Zaia De BertiNon ci sarà bisogno di introdurre l’addizionale IRPEF per completare la Superstrada Pedemontana Veneta. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Luca Zaia, subito dopo la seduta della Giunta, nel corso della quale è stato approvato lo schema di contratto che sarà firmato con la concessionaria SIS dopo che lo stesso sarà visionato dall’ANAC, l’Autorità nazionale Anticorruzione e dalla Corte dei Conti, «perché – ha sottolineato – vogliamo che tutto sia trasparente, alla luce del sole, perché non abbiamo nulla da nascondere, perché siamo convinti di aver compiuto un atto di buona amministrazione. Noi abbiamo fatto il nostro dovere».

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Pil, con il tasso attuale di crescita l’Italia tornerà ai livelli ante-crisi nel 2025

Incremento debole ed inferiore a quello degli altri maggiori paesi europei. Goldstein: «economia italiana ancora in difficoltà»

indice crescita pilSecondo la stima preliminare dell’Istat, il prodotto interno lordo nel primo trimestre del 2017 è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti del primo trimestre del 2016.

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