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30
Dic

Crescita 2017: per Unimpresa il Pil non andrà oltre l’1%

Ferrara: «il Governo abbia il coraggio di sostenere maggiormente il “Made in Italy”»

 

Italia tricolore PILCrescita ancora stentata se non insufficiente per il Pil del paese Italia, non superiore all'1% nel 2017. Il prossimo anno, anche se sarà confermata la tendenza alla crescita, resterà caratterizzato da incertezza e l'economia del Paese non subirà auspicate accelerazioni.

Secondo una previsione del Centro studi di Unimpresa sulle prospettive dell'economia italiana, a pesare sulla lentezza ormai cronica del Pil italiano saranno sia fattori esterni sia ragioni interne. Sull'andamento dell'economia italiana incideranno negativamente il quadro congiunturale internazionale incerto, le tensioni politiche in alcune aree del pianeta, i bassi tassi di interesse che non favoriscono la salita dell'inflazione, i consumi stagnanti, la pressione fiscale ancora troppo alta, la difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese aggravata dalla crisi del sistema bancario italiano. 

Secondo il Centro studi dell'associazione, i prossimi 12 mesi proseguiranno sulla tendenza del 2016 caratterizzato da un periodo di ripresa assai lenta. Se quest'anno la crescita del Pil italiano è attesa attorno allo 0,9%, per il 2017 ci si attende un livello analogo e comunque non superiore all'1%; nel biennio successivo potrebbero essere raggiunti livelli lievemente più alti ovvero dell'1,2-1,4%. In ogni caso, un ritorno di crescita assai più scarso rispetto alla media dell'Unione europea a 28 e dell'area euro, a conferma della stagnazione imperante determinata da una politica largamente incapace di prendere scelte strategiche e di largo respiro. 

L'area euro ha beneficiato e beneficerà ancora nel 2017 delle misure straordinarie di politica monetaria adottate dalla Banca centrale europea. In particolare, proseguirà il “Quantitative easing” e il connesso programma di acquisti di titoli di Stato oltre che di obbligazioni emesse da soggetti privati da parte della Bce. Gli effetti positivi finora registrati in particolare sul versante della finanza pubblica, specie per quanto riguarda l'Italia, non sono stati adeguatamente sfruttati per attuare un rigoroso piano volto alla riduzione del debito pubblico. Il basso livello dei tassi di interesse, favorito appunto dalla Bce, ha sensibilmente ridotto il costo delle nuove emissioni di Bot e Btp. In questo contesto, sarebbe stato auspicabile assistere a interventi per far calare la spesa pubblica. Ciò soprattutto con l'attuazione della revisione della spesa pubblica (sostanzialmente mancata) e con la lotta agli sprechi (sparita a favore di provvedimenti clientelari ed improduttivi). Secondo Unimpresa, è prevedibile un’ulteriore crescita del debito pubblico a un ritmo non inferiore ai 5 miliardi mensili; su base annua, pertanto, il debito potrebbe incrementarsi di circa 60 miliardi, che andrebbero ad aggiungersi ai 120 miliardi di euro eredità dei 1.000 giorni di governo di Matteo Renzi.

Anche sul fronte delle banche, le misure della Bce non sono state capaci di imprimere una svolta per la riapertura dei rubinetti del credito. Peraltro, lo stato di salute del settore bancario italiano - che ha imposto al governo la creazione di un fondo emergenziale da 20 miliardi - lascia intravedere un 2017 all'insegna delle ristrutturazioni e degli interventi per evitare crisi sistemiche. Se da un lato la creazione del fondo non era procrastinabile, proprio per gli effetti a catena di eventuali fallimenti di singoli istituti di credito, dall'altro non può non essere sottolineata la necessità di trovare analoghe risorse per abbattere la pressione fiscale soprattutto a carico delle micro, piccole e medie imprese.

Il 2017, secondo Unimpresa, non sarà caratterizzato da una spinta della fiducia soprattutto sul fronte degli imprenditori. Ne deriverà una scarsa propensione agli investimenti con conseguenze che si avvertiranno anzitutto sull'occupazione; peraltro, la riduzione degli incentivi contributivi per le nuove assunzioni non porterà all'aumento di nuovi contratti. Analoghi timori si vanno delineando sul fronte delle famiglie, sempre preoccupate per l'arrivo di nuove tasse e per incrementi tariffari a cui non corrispondono analoghi incrementi dei salari: ne deriva una maggiore propensione al risparmio e una minore spinta ai consumi.

«Il “Made in Italy” ha bisogno di più. Come rappresentanti delle micro, piccole e medie imprese, la spina dorsale dell'economia italiana, sentiamo ancora di più l'obbligo di chiedere sforzi importanti al governo per rimettere il Paese nelle condizioni di agganciare una ripresa più stabile e soprattutto più robusta - dichiara il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara -. Non possiamo rassegnarci, non possiamo credere che l'Italia sia capace di far crescere il suo Pil di appena l'1% annuo. Le energie, le eccellenze e le qualità non mancano. Ma serve coraggio per scommettere sulle nostre imprese - aggiunge Ferrara -. Abbiamo detto che il decreto cosiddetto salva-risparmio è giusto, perché non stabilizza solo le banche, tuttavia il governo e il Parlamento devono dimostrare di trovare fondi analoghi anche per tagliare le tasse a chi fa impresa».

 

POLITICA NEWS

Incontro Governo-Regioni a Roma per discutere di risorse economiche

Per il NordEst presenti Zaia, Serracchiani e Bonaccini

palazzo chigi sede governo italia«Ci sono norme e vincoli europei che non dobbiamo dare per intoccabili perché c'è un margine di negoziato»: così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in occasione dell'incontro con i presidenti delle Regioni che si è tenuto a Palazzo Chigi. «Certamente da qui all'autunno - ha aggiunto - la discussione con Bruxelles sarà aperta e potrà produrre risultati, sapendo che da un lato dobbiamo mantenere gli equilibri, dall'altro dobbiamo ottenere una cornice europea più realistica».

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Protonterapia di Trento, nuovo inaspettato stop all’accesso alle terapie per i pazienti non trentini

Il recente decreto governativo sui Lea, che ha autorizzato la protonterapia, non ha inserito le tariffe del servizio. La provincia di Trento tenta di metterci una pezza

PAT lorenzin a Trento visita protonterapia zeni amichetti bordon 2Sono passati poco più di cinque mesi dalla visita in pompa magna della ministra alla salute Beatrice Lorenzin, accompagnata dai vertici della provincia di Trento e dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, al nuovo centro di Protonterapia, unica realtà in Italia, realizzata con i quattrini della provincia Autonoma quando c’era ancora la grandeur, ovvero prima dei tagli romani imposti al bilancio per il “patto di stabilità” nazionale che hanno tolto 1,5 miliardi di euro per trasferirli a realtà meno virtuose.

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Per i professionisti Emilia Romagna disponibili 3 milioni per investire in tecnologia, innovazione e acquistare brevetti

La Regione vara un bando finanziato con risorse Por Fesr 2014-2020. Costi: «un sostegno che favorisce la crescita complessiva di tutto il sistema economico regionale»

lavoro autonomo lavoratori professionistiTre milioni di euro, in due anni, per sostenere l’innovazione, l’aggiornamento e gli investimenti in nuove tecnologie dei liberi professionisti. È quanto previsto da un nuovo bando finanziato con risorse Por Fesr 2014-2020 la cui prima opportunità per far domanda sarà dal 3 al 31 maggio 2017 per gli interventi che si intendono realizzare entro il 31 dicembre (dotazione di 1 milione di euro).

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Tour preelettorale per le amministrative di Verona del leghista Salvini

Quasi definito l’accordo per la candidatura a sindaco di Federico Sboarina e del vice Paolo Tosato

salvini verona«Sono qui per confermare l'ottimo stato di salute del movimento a Verona e provincia, per preparare la vittoria alle prossime elezioni comunali, per tornare ad amministrare e ad amare questa città». Lo ha detto il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti durante un incontro a Verona.

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Anche ai comuni del Veneto orientale i finanziamenti concessi a chi confina con Trento e Bolzano

Villanova (Gruppo Zaia presidente): «inaccettabili e ingiusti due pesi e due misure»

alberto villanova gruppo zaia presidente 2«Sono soddisfatto per l’approvazione della risoluzione 18 con la quale si chiede al Governo di estendere i finanziamenti per i comuni di confine, anche alle municipalità del versante orientale della regione del Veneto» ha dichiarato a caldo Alberto Villanova (Gruppo Zaia Presidente), primo firmatario e proponente della risoluzione 18.

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Alto Adige, approvato dal Comitato di sorveglianza il rapporto finale del programma FESR 2007-2013

111 progetti realizzati per imprese, IT, ambiente, protezione civile

laimburg progetti FRSE pomosanoIn Alto Adige il programma 2007-2013 cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) ha messo a disposizione 75 milioni di euro per sostenere l'economia locale e gli investimenti nelle infrastrutture che forniscono servizi ai cittadini.

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Zaia no a taglio fondi UE a seguito della Brexit

«Questa è l’Europa che non vogliamo, che ci costa più di quanto ci dà»

Regione veneto riassetto deleghe giunta Isi Coppola Luca Zaia dita ditoC'è «più che paura arrabbiatura» se verranno tagliati i fondi Ue in seguito alla “Brexit”, «visto e considerato che se guardiamo al bilancio nazionale dell'Italia versiamo più di quello che abbiamo indietro, e questa è una cosa da dire ai cittadini». Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, alla riunione plenaria del Comitato delle Regioni Ue a Bruxelles, sottolineando che «se avremo ancora meno» di quanto avviene oggi, questo «dà la dimensione di quanto l'Europa esista e di quanto serva all'Italia».

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Austria, basta profughi dall’Italia

Secondo il ministro della Difesa Doskozil, «l’Austria ha accolto il doppio delle domande rispetto all’Italia»

profughi clandestini immigrati barcaBasta all’arrivo di ulteriori profughi dall’Italia, almeno finché i controlli degli arrivi nel Belpaese sono di fatto inesistenti: è quanto ha detto ad un’agenzia il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil: «fino a quando continua a esistere un'immigrazione illegale e non controllata, e l'Austria ne è fortemente colpita, non può esserci alcuna ulteriore via legale per i richiedenti asilo».

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Provincia di Trento, il debito cresce a 1,8 miliardi di euro

I continui tagli alle finanze locali derivanti dai vari patti sottoscritti con il Governo (costati alle casse dell’Autonomia oltre 1,5 miliardi di euro) pesano sulla contabilità locale e sui tempi di pagamento dei fornitori

PalazzoPatPiazzaDanteAddio Trentino isola felice per quanto riguarda le risorse di bilancio. Dopo i vari tagli apportati dagli accordi sottoscritti dalle ultime due giunte di centro sinistra (quella a guida di Lorenzo Dellai e quella in carica di Ugo Rossi) che hanno comportato la devoluzione alle casse fameliche dello Stato italiano di quasi un quinto del bilancio provinciale (circa 1,5 miliardi di euro nel giro degli ultimi cinque anni), la situazione finanziaria inizia a farsi pesante.

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Veneto, impressionante recrudescenza di reati con protagonisti immigrati più o meno legali

Zaia: «più crescono i numeri, più sono i delinquenti. Deriva vergognosa e inevitabile se alle parole non seguono i fatti». Berlato: «chiudere immediatamente i centri di accoglienza di Bagnoli e Conetta»

conetta protesta contro immigrati manifestoIn Veneto cresce l’insofferenza della popolazione e della politica verso il continuo crescere di episodi di delinquenza che hanno come protagonisti gli immigrati più o meno legali. Se ne fa partecipe il presidente della regione del Veneto, Luca Zaia, che chiede interventi immediati per riportare la situazione entro livelli se non di normalità, almeno di sopportabilità.

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Alto Adige: chiesta una commissione parlamentare d'inchiesta per fare luce sulla condizione degli italiani

Biancofiore: «finalmente ci si accorge a che livello sia giunta la convivenza tra i tre gruppi etnici in provincia di Bolzano»

Tunnel ferroviario brennero micaela biancofioreUna commissione d’inchiesta parlamentare per fare luce sulle reali condizioni di vita del gruppo etnico italiano in Alto Adige: lo chiede la deputata azzurra Michaela Biancofiore, originaria di Bolzano, per «portare alla luce il disagio e l'alienazione della comunità italiana dell'Alto Adige».

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Unimpresa: fisco con aliquota massima 5% per le Pmi

Approvato il documento programmatico con le idee per la ripresa: tassazione delle imprese con due fasce, sotto 300.000 euro tre aliquote (5% senza dipendenti, 3% con un dipendente, 1% con più di un dipendente): per le aziende oltre i 300.000 euro di fatturato, “flat tax” al 20%.

consiglio unimpresaDue fasce per le tasse sui redditi d’impresa: la prima, quella delle aziende più piccole, con fatturato fino a 300.000 euro, prevede una imposta sostituiva con aliquota al 5% per le imprese senza dipendenti, al 3% con un dipendente, all’1% con più di un dipendente; per la seconda fascia, oltre i 300.000 euro di fatturato, verrebbe istituita una “flat tax” con tassazione su reddito netto con aliquota al 20%. Questi i pilastri del pacchetto fiscale proposto da Unimpresa e inserito nel documento programmatico approvato dal consiglio nazionale dell’associazione.

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Protesta nazionale dell’autotrasporto per la drammatica crisi del settore favorita dai governi

A Venezia manifestazione in laguna. Costi di esercizio più alti d’Europa causa fisco, concorrenza sleale dei paesi dell’Est, tempi di pagamento non rispettati: tutte le cause del fallimento della politica dei trasporti nazionale 

Unatrans protesta autotrasporto venezia da sx Furlan FAI Mazzocca Confartigianato Cesari FITADall’inizio della crisi (2009) a oggi si contano quasi 21.000 attività in meno, lasciando senza un’occupazione almeno 70.000 addetti. Assieme alle costruzioni, l’autotrasporto ha subito i contraccolpi più negativi di questo momento così difficile: il crollo della domanda, i costi di esercizio record, la concorrenza sleale praticata dai vettori stranieri e i pagamenti sempre più dilatati nel tempo ne hanno fiaccato la tenuta. Un mix di criticità che ha fatto scattare lo stato di agitazione della categoria con proteste in tutt’Italia. In Veneto, le categorie hanno manifestato unitariamente in laguna caricando un Tir su una chiatta.

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In agricoltura in 10 anni persi 100.000 posti di lavoro

Braga: «va modernizzata l'intera filiera, ma gli imprenditori devono assumersi maggiori responsabilità». Unimpresa chiede più innovazione e meno burocrazia

Mario Braga vicepresidente UnimpresaPiù di 100.000 posti di lavoro persi nell'agricoltura e nell'agroalimentare in Italia nell'arco degli ultimi 10 anni. Con la produzione del settore che è rimasta sostanzialmente immobile, passando dai 50 miliardi di euro del 2005 ai 57 miliardi del 2015 con una crescita pari ad appena il 14%, mentre la media europea è stata del 22%. Questi i dati principali di uno studio di Unimpresa pubblicato nel documento inviato al governo con una serie di proposte, dove l'associazione, in particolare, chiede una cabina di regia che coinvolta scuola e università, con un pacchetto di misure volte a incentivare l'innovazione e a ridurre la burocrazia a carico delle aziende agricole.

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“Reflecting on Europe”: primo appuntamento nazionale a Bolzano

Riuniti i presidenti dei consigli regionali. Iacop: «i parlamenti regionali sono fori aperti di coinvolgimento e discussione degli scenari futuri europei»

comitato regioni a bolzanoSono una quarantina gli studenti che, assieme a consiglieri regionali e rappresentanti istituzionali partecipano in consiglio a Bolzano al primo appuntamento organizzato a livello nazionale per la campagna “Reflecting on Europe” che si è svolto in contemporanea alla Conferenza dei presidenti dei Parlamenti Ue in Senato a Roma.

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Emilia Romagna, bilancio dell’utilizzo dei fondi europei (oltre un miliardo di euro in cinque anni)

Dalla Ue una valutazione “molto positiva” per la Regione del programma Por Fesr 2007-2013.  Costi: «con questi investimenti abbiamo rafforzato la competitività e l'attrattività del sistema regionale»

logo ue fesrUn miliardo di euro di investimenti pubblico-privati, di cui 383,2 milioni di euro da risorse europee, per 3.943 progetti di cui 191 pubblici e 3.752 di impresa. Progetti certificati dall'Ue che hanno creato occupazione, riqualificato il territorio, migliorato l’ambiente e generato un significativo investimento pubblico-privato in settori strategici per l’economia regionale.

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Bilancio di metà legislatura delle politiche di sostegno allo sviluppo delle imprese della Provincia di Trento

In tre anni investiti dal pubblico 28,2 milioni di euro per accordi negoziali e 63 milioni di euro in protocolli

PAT interventi imprenditorialità olivi et altriNegli ultimi 3 anni, le politiche di sostegno allo sviluppo delle imprese in Trentino hanno conosciuto un cambio di passo attraverso il braccio operativo di Trentino Sviluppo.

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Trieste, sottoscritto accordo tra Autorità portuale dell’Adriatico Orientale con Area Science Park

Scaturiranno 6.000 posti lavoro dallo sviluppo dell’industria manifatturiera tecnologica 

FVG da Sx Zeno DAgostino Pres Aut Sistema Portuale Adriatico Orientale Debora Seracchiani e Sergio Paoletti Pres AREA Science ParkL'Autorità portuale di sistema dell'Adriatico orientale e Area Science Park di Trieste hanno firmato un protocollo di cooperazione che punta ad attirare nello scalo giuliano industria manifatturiera ad alto valore tecnologico.

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Il segretario del Cipe Lotti a Bolzano in visita a Kompatscher per la tratta di accesso Ponte Gardena-Fortezza

Il ministro ha incontrato anche i sindaci. Sottolineata l'ottima collaborazione con il territorio

Daniel Alfreider Martin Ausserdorfer il ministro Luca Lotti il preseidente Arno Kompatscher e Ezio FacchinSu invito del presidente della Provincia di Bolzano, Arno Komaptscher, il ministro Luca Lotti, in qualità di segretario generale del Cipe, ha incontrato la Bolzano lo stesso Kompatscher e i sindaci della val d’Isarco interessati dal progetto per la tratta di accesso al Tunnel del Brennero.

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Presentato il bilancio “sociale” del Consiglio provinciale di Trento

Un anno di attività all’insegna di leggi, petizioni, interpellanze ed altro

ConsiglioPat Rendiconto sociale 2016 presidente e viceVentuno leggi provinciali per 403 articoli complessivi, 47 giornate  d’aula per 252 ore di lavori, ma anche 166 sedute delle cinque Commissioni legislative e 68 disegni di legge depositati. Il rendiconto sociale 2016 del Consiglio provinciale – fotografia statistica della scorsa annata – rappresenta bene l’articolazione dell’impegno profuso dall’organo legislativo dell’autonomia trentina.

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