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13
Nov

Bye Bye Debora: Serracchiani lascia la presidenza della regione Friuli Venezia Giulia e si candida per le politiche

Bolzonello dato per naturale successore in casa PD. Critiche feroci da tutte le opposizioni

debora serracchiani caschettoBye Bye, Debora. Adieu Serracchiani. Il Friuli Venezia Giulia ti saluta. Così si potrebbe riassumere la conferma pubblica della decisione della presidente della Regione di abbandonare il timone del governo locale per un futuro da parlamentare romano.

E l’annuncio non è stato scevro di lacrime: «sì mi sono commossa, sono una persona in carne ed ossa, penso sia cosa naturale e normale». Debora Serracchiani conferma di essere disponibile per le politiche e attende dal segretario Matteo Renzi un seggio, probabilmente in Italia centrale, possibilmente più sicuro di quelli offerti in una regione che non l’ha mai amata. 

«La mia non è affatto una fuga - ha replicato agli strali giunti dagli avversari - ho la coscienza a posto, ho lavorato con impegno e dedizione, se non avessimo fatto tutte le riforme, non avrebbero argomenti per attaccarmi». 

La sua rinuncia ha dato la stura ai movimenti interni al corpaccione PD locale: all'assemblea regionale, il vicepresidente Sergio Bolzonello ha confermato la sua già dichiarata disponibilità. «E' abbastanza naturale che il mio primo pensiero vada a lui - ha commentato Serracchiani - ma il partito è democratico, ha regole chiare, l'assemblea ha votato regolamento per le primarie». Serracchiani auspica l’unità del centrosinistra attorno a un candidato, cosa oggi quanto mai difficile se non impossibile. 

Serracchiani in assemblea ha tracciato un bilancio delle tante cose fatte nella sua legislatura, tra cui, la più importante, la riforma della sanità. Ed ha annunciato di voler restare con le sue competenze al servizio della Regione e del Paese: «non mi sono fatta attirare da altre sirene durante il mio mandato», «penso di poter essere utile». Ai più naturali alleati, che oggi recalcitrano, come Art. 1 e MDP, la presidente uscente ha suggerito di «guardare alla legge elettorale regionale che pone delle soglie di sbarramento molto alte».

L'annuncio dell’addio di Serracchiani ha scatenato le opposizioni. «Si corona finalmente il sogno di Debora Serracchiani: tornare a Roma e avere un posto in Parlamento – dichiara Sandra Savino, parlamentare e coordinatrice regionale di Forza Italia in Regione -. L'avesse fatto subito, cinque anni fa sarebbe stato meglio per tutti: per lei, che non sarebbe stata costretta a rimanere su un territorio che non ha mai sentito suo e che ha sempre visto come cavia per sperimentare le proprie pessime riforme; per i sindaci e i cittadini, che non si sarebbero visti retrocessi a ultima ruota del carro; per la sanità, che non sarebbe oggi al penultimo posto nel Paese per efficienza; per l'immagina della Regione nel suo complesso, costretta oggi a vedere il proprio modello, costruito in decenni di lavoro e determinazione, letteralmente raso al suolo. Ora, alla consolazione di vedere la presidente finalmente in fuga per Roma, rimane la consapevolezza della sfida storica che la prossima Giunta si troverà di fronte: quella di ricostruire il modello Friuli Venezia Giulia».

Per il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Riccardo Riccardi, «oggi, chi in questi anni ha sempre combattuto in Aula le politiche della Giunta e chi si troverà a governare i prossimi cinque anni, ha il dovere e la responsabilità di pensare a come sistemare i grandi problemi strutturali che la sua azione di governo ci lascia». Secondo Riccardi, «la legislatura si chiude con un presidente eletto direttamente che, per la prima volta, invece di andare al giudizio degli elettori sul suo operato, se ne va. Abdica per manifesto timore del giudizio di friulani e giuliani. La verità è che Debora Serracchiani ha governato più da vicesegretario nazionale del Pd che da presidente della Regione, lasciando una Regione in litigio su tutto, profondamente divisa ed in mezzo al guado per scelte che lei ha preteso e imposte. Il bilancio è fortemente negativo. Se è davvero convinta di aver fatto così bene, perché scappa?» 

«Siamo stati facili profeti: Serracchiani ha usato la Regione come trampolino di lancio verso Roma. Veramente qualcuno ha il coraggio di fingere di essere sorpreso?» si domanda retoricamente Renzo Tondo, presidente Autonomia Responsabile in Consiglio regionale, secondo cui si tratta della «notizia più scontata, ovvia e inevitabile della legislatura. Cosa ci lascia in eredità la presidente Serracchiani? Una sanità precipitata nel caos e un mostro normativo sugli enti locali, che ha disorientato gli amministratori e paralizzato attività e progettualità». Secondo Tondo, «dopo cinque anni di ricatti e minacce, Serracchiani saluta tutti e se ne va. Non la rimpiangeremo, naturalmente. Piuttosto, è urgente rasserenare il clima generale e riportare il Friuli Venezia Giulia sul binario della crescita e dello sviluppo. Soprattutto, è ora di ridare la guida della Regione a chi conosce questa terra, crede nelle sue possibilità e vuole lavorare per il bene dei residenti del Friuli Venezia Giulia».

Dal candidato in pectore per la guida della Regione, il segretario della Lega Fvg e capogruppo alla Camera, Massimiliano Fedriga, un «in bocca al lupo a Serracchiani per il suo futuro e soprattutto ai cittadini del Friuli Venezia Giulia, affinché possano finalmente essere governati da persone capaci di rispondere alle loro esigenze. Cinque anni segnati dall'incapacità di dialogo con i cittadini e da riforme sbagliate sono serviti ad aprire gli occhi a Debora Serracchiani. La sua decisione di non ripresentarsi alle prossime elezioni regionali suona così non tanto come una resa personale, quanto come un riconoscimento del fallimento del Partito Democratico che, nell'arco della consiliatura, è più volte riuscito a tradire le aspettative dei cittadini. A Serracchiani auguro pertanto la miglior fortuna per il proprio futuro politico e personale - conclude Fedriga -, sperando che la stessa sorte, dopo questo lustro di lacrime e sangue, sia riservata anche al Friuli Venezia Giulia».

 

POLITICA NEWS

Centri storici più belli con i 40 milioni dalla provincia di Trento

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Rovereto piazza delle erbe 1La bellezza del paesaggio, l’attenzione al consumo di suolo e la valorizzazione dei materiali locali, sono elementi centrali nelle politiche di governo del territorio trentino. A questo obiettivo punta il provvedimento adottato in via preliminare dalla Giunta provinciale di Trento su proposta dell’assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa.

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Legge elettorale, iniziativa trasversale delle minoranza dell’Alto Adige contro la norma che privilegia il potere dell’asse SVP-PD-PATT

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Confapi Padova: la Provincia versa più tasse dell’Umbria e cinque volte quelle del Molise

Fabbrica Padova, centro studi di Confapi, stima in 14,2 miliardi il totale delle entrate tributarie annue, di cui quasi 12 miliardi sono assorbiti dalle casse dello Stato. D’Onofrio: «necessario votare a ragion veduta»

biglietti euro soldiA quanto ammontano le tasse versate dai cittadini di Padova e del Veneto ogni anno? Considerando il 2015, ultimo anno di cui sono disponibili i dati dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, i cittadini del Veneto hanno versato alla pubblica amministrazione 71,843 miliardi di euro.

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Nuova puntata della querelle di Sappada: la Provincia di Belluno chiede alla Regione Veneto di ricorrere alla Consulta

Padrin: «per autorizzare il passaggio del comune bellunese al Friuli Venezia Giulia serviva una legge costituzionale». “Niet” dalla Regione

Sappada ha scelto il FriuliSono trascorsi poco meno di due mesi dalla votazione al Parlamento che ha approvato il passaggio di regione dal Veneto al Friuli Venezia Giulia del comune bellunese di Sappada, ma la diatriba politica non è ancora sopita.

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Verso l'accordo col Governo su gestione diretta competenze e meccanismi di finanziamento con compartecipazione al gettito fiscale prodotto in loco senza nessun aumento di tasse per cittadini e imprese

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Traffico al Brennero, l’allarme di Confindustria e Confartigianato Trento

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A22 autobrennero code tir camion 2Non cessa di fare discutere la decisione presa a Bolzano dalla Giunta dell’Euregio Tirolese circa la limitazione del traffico pesante sul corridoio del Brennero. In una nota congiunta, i presidenti di Confindustria Trento, Giulio Bonazzi, e di Confartigianato Trento, Marco Segatta, esprimono «preoccupazione per le decisioni prese ieri a Bolzano dai vertici dell’Euregio in tema di trasporto merci. Comprendiamo le finalità delle decisioni e condividiamo l’obiettivo di lungo periodo di trasferire parte del traffico merci da gomma a rotaia, ma la transizione deve essere graduale e inserita in una strategia che prevede il potenziamento delle infrastrutture esistenti, mentre non può essere decisa per decreto senza offrire agli operatori alternative praticabili».

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Baumgartner (Anita): «grave danno all’export». Uggè (Conftrasporto): «un’operazione presudoambietalista che nasconde una penalizzazione dell’economia italiana»

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Serracchiani Tondo: botta risposta su euroregioni e rapporti con la Carinzia

L’ex governatore critica l’immobilismo della Serracchiani, che risponde per le rime

debora serracchiani renzo tondoL’immobilismo della giunta Serracchiani sulla gestione dell’euroregione “Senza confini” e i rapporti tra Friuli venezia Giulia e la Carinzia sono al centro di un botta e risposta tra l’ex governatore di centro destra, Renzo Tondo, e l’uscente Dem, Debora Serracchiani.

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Pedaggio di corridoio, potenziamento della “RoLa”, passaggio del traffico da gomma a rotaia: questi i punti chiave del documento strategico approvato

valico brennero andamento trafficoOltre 11 milioni di auto e quasi 2,1 milioni di mezzi pesanti nel 2016, dati in ulteriore aumento per l'anno appena concluso con un volume di passaggi di Tir al valico del Brennero destinato a superare i 2,2 milioni. Le infrastrutture autostradali lungo il corridoio del Brennero sono giunte alla capacità massima, ed è dunque inevitabile un intervento in grado di abbattere in maniera drastica il peso dell'inquinamento acustico ed ambientale su una zona particolare come quella alpina.

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CNA Trentino Alto Adige: le PMI ripartono, ma occorre evitare le soste improduttive

Burocrazia, fisco, credito, contributi farraginosi, successione, raggiungibilità sono
gli ostacoli che frenano la ripresa. Corrarati: «vogliamo snellire i percorsi di crescita» 

CNA alto adige Claudio Corrarati presidente della CNA SHV e il segretario Günther Schwienbacher 1«Ripartire senza soste improduttive per le aziende – Tutte le fermate che le imprese vogliono evitare». È il leitmotiv della conferenza stampa d’inizio anno tenuta dalla CNA-SHV del Trentino Alto Adige per illustrare problemi e proposte che verranno affrontati e discussi nel 2018.

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Elezioni Friuli Venezia Giulia, Gelmini: «adesso alla presidenza della regione candidato di Fi»

Dopo l’assegnazione della Lombardia al leghista Fontana, gli Azzurri reclamano il riequilibrio

mariastella gelmini FI«La Lega ha avuto la Lombardia, non potrà avere anche il Friuli: mi auguro ci sarà un nostro candidato, faccio il tifo per Riccardo Riccardi. E così per Brescia, il candidato sindaco sarà di Forza Italia». Lo dice Maria Stella Gelmini, che sul tramonto della sua candidatura in Lombardia a favore del leghista Attilio Fontana afferma che «credo sia normale che, di fronte al passo indietro di Roberto Maroni, ogni partito volesse giocare le proprie carte, e il presidente Berlusconi ha pensato a me, ne sono lusingata, ma sono abituata a fidarmi di lui. Non bisogna però farne una questione personale, è politica: l'unità del centrodestra viene prima di tutto, e abbiamo dimostrato di saper sciogliere nodi in fretta, scegliendo un candidato che convince tutti».

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Presentato a Vicenza il candidato a sindaco del centro destra: sarà Fabio Mantovani

Brunetta presenta i dati del sondaggio Euromedia Research: «centrodestra al 54% in Veneto» 

fabio mantovani ordine avvocati vicenzaLa prossima primavera Vicenza dovrà scegliere il suo nuovo sindaco dopo il doppio mandato del sindaco Dem Achille Variati, non più rieleggibile. Tutti i partiti sono in fermento e da ultimo, dopo le primarie shock del centro sinistra che hanno fatto emergere a sorpresa Otello Dalla Rosa che ha sorpassato per un soffio il candidato ufficiale PD Giacomo Possamai e avere dato la polvere al vicesindaco uscente Bulgarini, e dopo che le liste civiche di centro destra hanno scelto di scendere in campo con Francesco Ruocco, ora tocca al centro destra “ufficiale” con la presentazione del candidato di Forza Italia e Lega Nord, Fabio Mantovani.

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Elezioni politiche depositato il ricorso alla Consulta su modalità di voto italiani estero

Iniziativa del consigliere regionale di “Siamo Veneto”, Guadagnini. La Corte costituzionale s’appresta a discuterlo primo del voto del 4 marzo

voto corrispondenzaSulle modalità di svolgimento delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo pende il ricorso presentato alla Corte costituzionale del consigliere regionale di “Siamo Veneto”, Antonio Guadagnini, e del cittadino veneziano residente in Slovacchia, Pier Michele Cellini, che hanno contestato la garanzia di segretezza dell’espressione del suffragio per gli italiani che votano all’estero.

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Autonomia del Veneto: appello della Cgia a Zaia

Mason: «non firmi preintesa con il governo Non ci sono le condizioni, a partire da trasferimenti risorse». Zaia: «il rischio c’è ma stiamo lavorando per superarlo»

regione veneto gonfalone leoneIn tema di maggiore autonomia per la regione del Veneto e delle relative risorse economiche per gestire le competenze trasferite dal governo centrale, interviene l’Associazione artigiani di Mestre per bocca del suo segretario generale, Renato Mason, con un appello a valutare attentamente la portata dell’intesa in via di definizione.

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Corte Conti conferma assoluzione Illy per la vendita della caserma della Guardia di finanza di Tarvisio

Assolta pure la Giunta regionale in carica nel 2004. Illy: «una grande soddisfazione»

FVG rccardo Illy presidente commissione paritetica stato regioneE' stata confermata dalla Corte dei Conti, con il rigetto dell'appello presentato dalla Procura regionale del Friuli Venezia Giulia, l'assoluzione dell'ex presidente Riccardo Illy e della Giunta da lui presieduta nella causa legata alla cessione dell'ex caserma della Guardia di Finanza di Tarvisio (Udine). La Procura regionale in primo grado aveva citato in giudizio l'esecutivo, stimando un presunto danno erariale in 194.000 euro, reputando il prezzo di vendita della caserma eccessivamente basso.

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Firmato il contratto di servizio per il trasporto ferroviario tra Regione Veneto e Trenitalia

Zaia: «siamo la prima regione in Italia a sottoscriverlo. Entro il 2032 avremo tutti i treni rinnovati e la flotta più moderna d’Europa». Delrio: «ai pendolari saranno offerti servizi decisamente migliori»

Iacono Zaia DelRio Mazzonicini De Berti contratto Trenitalia FsLa sede della Regione del Veneto a Palazzo Balbi a Venezia ha ospitato la firma del nuovo contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia per il periodo 2018-2032. Per il governatore del Veneto, Luca Zaia, «è una giornata storica: il Veneto è la prima Regione d’Italia a firmare il nuovo contratto di servizio con Trenitalia, un accordo del valore di 4,4 miliardi complessivi, dei quali uno di soli investimenti che consentiranno il totale rinnovo della flotta dei treni circolanti nel nostro territorio».   

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Autostrada del Brennero: polemiche sullo spostamento del tracciato di attraversamento di Bolzano

“Nain” dei comuni di Laives e Vadena che sarebbero penalizzati dalla nuova soluzione. Chiesto anche il completamento della variante della Statale 12

tracciato spostamento a22Il progetto di spostamento in galleria del tracciato dell'autostrada del Brennero nel tratto di attraversamento di Bolzano per eliminare l’attuale viadotto che taglia a metà la città dispedendo una buona dose d’inquinamento atmosferico è oggetto solamente di uno studio preliminare, ma, secondo il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, era «fondamentale che potesse essere inserito, come è stato fatto, nel programma di investimenti legati alla proroga della concessione autostradale ad A22».

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Autonomia Veneto, Emilia Romagna e Lombardia: proseguono le trattative a Roma

Zaia: «incontro positivo, pre-intesa è vicina». Bonaccini: «chiusura molto vicina». Chiamparino: «dopo le elezioni anche il Piemonte chiederà di entrare nelle trattative. Potrebbe nascere una macroregione autonoma del NordOvest»

italia regioni autonomieProseguono a Roma le trattative tra i governatori di Veneto, Emilia Romagna e Lombardia con il Governo per avere maggiore autonomia. Oggi è toccato al veneto Luca Zaia incontrars con il sottosegretario Gianclaudio bressa, che ieri aveva incontrato il lombardo Roberto Maroni e l’emiliano Stefano Bonaccini.

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Rifiuti di Roma, Gazzolo: «dal comune di Roma cifre in libertà»

Smaltire rifiuti in Emilia-Romagna costa meno rispetto alla media nazionale e a quella delle Regioni del Nord. Basta giochetti: ognuno si assuma le sue responsabilità in trasparenza». Pizzarotti critica il comportamento dei grillini

rifiuti urbani cassonetti colmiSul fronte dei rifiuti di Roma e del costo per il loro smaltimento in Emilia Romagna «dal comune di Roma arrivano cifre in libertà: smaltire rifiuti in Emilia-Romagna costa meno rispetto alla media nazionale e a quella delle regioni del Nord». E' quanto sostiene, in una nota, l'assessore regionale all'ambiente, Paola Gazzolo, secondo cui occorre fare «basta giochetti: ognuno si assuma le sue responsabilità in trasparenza».

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