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03
Gen

Flussi di extracomunitari irregolari: Serracchiani «no ai Cie sono stati un fallimento»

Fedriga: «i Cie sono indispensabili per garantire i rimpatri dei clanddestini»

fedriga serracchianiLa gestione dei flussi consistenti di extracomunitari irregolari, di quelli che a buon diritto – e senza l’impiego del lessico politicamente corretto - si dovrebbero definire clandestini belli e buoni perché all’esame della domanda di asilo oltre il 70% viene respinto per insussistenza delle motivazioni, genera un battibecco tra la presidente della regione Friuli Venezia Giulia e vicesegretaria nazionale PD Debora Serracchiani e il capogruppo leghista alla Camera e segretario regionale del Carroccio, Massimiliano Fedriga.

«Resto convinta che sia necessario aumentare le espulsioni. E resto convinta che i Cie non siano l'unica soluzione, anzi, nella forma che abbiamo conosciuto non hanno funzionato per niente. Per questo ne abbiamo convintamente chiesto la chiusura» ha detto la Serracchiani in un'intervista al quotidiano locale, commentando le ultime decisioni del Governo sulla lotta a terrorismo. Serracchiani ricorda in particolare la negativa esperienza del Cie di Gradisca d'Isonzo (Gorizia), chiuso nel 2013. «Chiederò un incontro a Minniti - prosegue Serracchiani -. In ogni caso, lui ha in mente un altro tipo di struttura, diversa dai Cie e infatti ne immagina uno in ogni regione. resto ancora assolutamente contraria ai Cie così come li abbiamo conosciuti a Gradisca».

A Serracchiani dà manforte il capogruppo consiliare del Pd, Diego Moretti: «con la possibile riapertura di un Cie in regione rischiamo di ripercorrere situazioni già vissute in passato e che si sono rivelate fallimentari. Siamo contrari all'apertura del Cie, lo siamo sempre stati e quando era aperto abbiamo più volte contestato la sua funzione. Condividiamo le preoccupazioni del sindaco Tomasinsig e della comunità di Gradisca che, se si dovesse dare seguito alle previsioni del ministero nell'ex caserma Polonio, verrebbe colpita duramente». Secondo Moretti, «la denuncia della presidente Serracchiani al ministro Minniti è coerente con quanto finora detto e dunque sicuramente condivisibile. É necessario, come ha giustamente sollecitato al ministro, che il tema dei rimpatri, di competenza statale, funzioni davvero». 

«Serracchiani ha poche idee ma ben confuse sull'immigrazione: riaprire i Cie è necessario per garantire i rimpatri - dichiara Massimiliano Fedriga - Serracchiani continua a non affrontare il problema dell'immigrazione clandestina con la necessaria fermezza: dichiarandosi infatti da un lato favorevole all'incremento delle espulsioni ma dall'altro contraria alla riapertura dei Cie dimostra di essere priva di argomenti validi. Anziché inseguire i titoli sui giornali per tamponare la perdita di consenso che la accompagna dal 2013 a oggi, Serracchiani prenda atto della necessità di riattivare i centri di identificazione ed espulsione, che rappresentano peraltro l'unico strumento utile a impedire ai clandestini di circolare liberamente sul territorio e delinquere. La verità – continua Fedriga - è che parlare di rimpatri senza creare le condizioni affinché essi possano avere luogo in tempi rapidi significa semplicemente continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto. L'unica risposta seria è applicare gli accordi bilaterali in essere, stipularne di nuovi, riaprire quei Cie che proprio Serracchiani ha voluto chiudere e trasformare i Cara in centri di identificazione ed espulsione per incrementare la capienza delle strutture».

POLITICA NEWS

Cgia, nel 2017 gli adempimenti fiscali a carico delle PMI sono in crescita

L’Associazione artigiani di Mestre smentisce con i fatti la propaganda renzista del governo: oltre a non essere calate, sono cresciuti anche il numero degli adempimenti tributari

pagamento tasse burocraziaNonostante le promesse più o meno solenni fatte dal leader del PD Matteo Renzi durante i suoi 1.000 giorni di governo, la burocrazia fiscale nel 2017 è destinata ad aumentare: il numero degli adempimenti a carico delle micro e piccole imprese crescerà mediamente di 4 unità. Un’impresa artigiana (senza dipendenti) lungo i 12 mesi dell’anno dovrà pagare o inviare la propria documentazione 30 volte per onorare altrettante scadenze fiscali, un negozio commerciale (con 5 dipendenti) 78 e una piccola impresa industriale (con 50 dipendenti) ben 89 volte.

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Elezioni comunali a Parma: Pizzarotti si ricandida a sindaco

Espulso da Grillo, il sindaco uscente rilancia: «non lascio il lavoro a metà»

Federico Pizzarotti sindaco parma 2Federico Pizzarotti ha sciolto le riserve e scende nuovamente in campo: a primavera il primo sindaco di una città capoluogo eletto con il Movimento 5 Stelle correrà per il bis come sindaco di Parma. Anche se stavolta non correrà sotto le insegne pentastellate, ma sotto quelle di una lista civica che probabilmente si chiamerà “Effetto Parma”, come il gruppo consiliare costituito in comune a ottobre quando lui e la quasi totalità della sua maggioranza hanno salutato Beppe Grillo e si sono messi in proprio.

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Italia, scatta il nuovo piano nazionale per le vaccinazioni

Unanime il parere favorevole delle regioni. Bonaccini: «si torna alla politica della prevenzione anche per il riaffacciarsi di patologie che si credevano definitivamente superate»

vaccinazione bambino iniezioneDopo alcune delibere da parte di regioni apripista (prima tra tutte l’Emilia Romagna), ora la campagna vaccinale torna in auge con l’approvazione all’unanimità da parte della Conferenza delle regioni di un piano nazionale di valenza triennale (2017-2019), piano che sarà ratificato ufficialmente nella prossima riunione della Conferenza Stato-Regioni.

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Pedemontana Veneta, la Giunta regionale attiva un gruppo di lavoro specifico

Zaia: «vogliamo completare la più grande infrastruttura cantierata in Italia»

movimento terra bulldozerLa Giunta regionale del Veneto ha organizzato il nuovo assetto del gruppo di lavoro speciale per la superstrada Pedemontana veneta. Lo ha annunciato il presidente Luca Zaia, spiegando come la scelta derivi dal «mancato rinnovo dei commissari di protezione civile per le opere di viabilità deciso a livello centrale a fine anno: si passa alla gestione ordinaria e questo ci ha imposto delle scelte strategiche».

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Aeroporto di Ronchi dei Legionari, il Cipe finanzia il secondo lotto del polo intermodale

Serracchiani: «con questa integrazione è finanziata l’intera opera». Marano: «completeremo i lavori entro 13 mesi»

Aeroporto Trieste Ronchi legionari Veduta zona air sideIl Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha approvato il progetto presentato dalla Regione Friuli Venezia Giulia relativo al secondo lotto dei lavori per la realizzazione del Polo intermodale annesso all'aeroporto di Trieste, per un importo di 6,9 milioni di euro. Lo comunica la presidente della Regione, Debora Serracchiani, che ne ha ricevuto comunicazione dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, per cui l'opera potrà ora essere realizzata completamente.

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Veneto, intesa tra Giunta e Consiglio per avviare le procedure operative per l’indizione del referendum

Zaia: «il momento storico si avvicina. Chiedo a tutti collaborazione, ma pronti a fare da soli». Ciambetti: «operazioni all’insegna della massima trasparenza e condivisione»

Regione veneto referendum autonomia accordo luca zaia roberto ciambettiI presidenti della Giunta e del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia e Roberto Ciambetti, hanno sottoscritto l’intesa istituzionale per affrontare congiuntamente i vari passaggi tecnici e tecnologici che dovranno fare da supporto all’effettuazione del referendum sull’autonomia del Veneto.

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Vaccini, per il Tar Friuli Venezia Giulia è valida la decisione del comune di Trieste circa l’obbligo per gli asili comunali

Brandi: «una decisione doverosa supportata dall’evidenza scientifica a tutela della popolazione»

vaccino vaccinazione bambino 2Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha respinto il ricorso presentato nelle settimane scorse da due famiglie contro la deliberazione del Consiglio comunale di Trieste che ha introdotto l'obbligo delle vaccinazioni quale requisito d'accesso ai nidi e alle scuole dell'infanzia comunali e convenzionate. Ne danno notizia l'assessore comunale all'educazione, Angela Brandi, e il direttore generale dell'Azienda sanitaria universitaria di Trieste, Nicola Delli Quadri.

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Comuni confine, a Verona e Vicenza riunione per dare attuazione ai progetti comuni

Disponibili 40 milioni di euro per i comuni di ciascuna provincia. De Menech: «parte la fase di attuazione del programma deliberato a fine 2016». Ciambetti: «le amministrazioni facciano presto»

fondo comuni di confineDoppia riunione del Comitato per la gestione dei fondi per i comuni di confine a Verona e Vicenza per fare entrare nella fase operativa le decisioni prese a fine 2016 sui progetti da finanziare con i fondi messi a disposizione dalle province autonome di Trento e Bolzano per ridurre le diseguaglianze con i comuni confinanti del Veneto.

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Autovie Venete: centrodestra contrario ai contenuti del patto con Anas

Ricciardi: «no a consegnare la nomina dell’amministrore delegato allo Stato». Dalla Giunta regionale si smentiscono gli allarmi

A4 Autovie venete incolonnamenti da traffico DaUdineNordAUdineSudCentrodestra del Friuli venezia Giulia sulle barricate per via dei contenuti dell’accordo preliminare sottoscritto tra la Regione e l’Anas per dare vita alla nuova società posseduta interamente da soci pubblici che subentrerà ad Autovie Venete nella nuova concessione trentennale.

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Alla scuola del Veneto mancano i dirigenti scolastici (chiamati a dirigere anche 14 scuole ciascuno)

Zaia: «dinanzi alla carenza il ministro Fedeli autorizza solo 285 coperture in tutt’Italia. Chi paga la follia della burocrazia sono le famiglie e gli studenti»

valeria fedeli manifesti sputtananti 1Mentre non si placano le proteste per la “Buona scuola” voluta dall’ex premier Matteo Renzi e contro l’attuale ministro Valeria Fedeli monta una protesta sempre più veemente (ultima in ordine di tempo l’affissione sulle bacheche della capitale di manifesti che enfatizzano lo scarso spessore culturale della neo ministra all’istruzione), in Veneto il governatore della regione, Luca Zaia, continua la sua battaglia per una scuola di effettiva qualità.

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“Buona scuola”: in Veneto scuole senza docenti

Zaia: «7.000 posti vacanti in Veneto, 22.000 tra Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Liguria. In Sicilia assegnate 4.600 cattedre in deroga a docenti che prendono lo stipendio stando a casa». Donazzan: «situazione non più tollerabile»

proteste contro buona scuolaIn Veneto (e non solo nella Serenisima, ma anche in gran parte del Nord Italia) la “Buona scuola” continua a fare discutere per i suoi effetti disastrosi sull’organizzazione scolastica e sulla qualità della didattica.

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“Buona scuola”: Zaia denuncia il caos esistente in Veneto

«Scuole e studenti non ancora a regime. Il Veneto paga per non avere un servizio garantito dalla Costituzione»

Regione veneto riassetto deleghe giunta Isi Coppola Luca Zaia dita ditoLa cosiddetta “Buona scuola” in Veneto ha avuto effetti dirompenti, mandando nel caos il servizio. Dinanzi ai ripetuti disservizi subiti dagli alunni delle scuole statali del Veneto, il governatore del Veneto, Luca Zaia, è deciso a seguire in prima persona la situazione.

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Referendum sul lavoro, la Corte Costituzionale ammette due quesiti su tre

Non ammissibile quello sul “Jobs act”. Protesta della Cgil. Camussso: «ricorreremo alla corte UE». Zaia chiede di legare il referendum sull’autonomia del Veneto a quello nazionale

 

elezioni pat scheda votazione referendum popolare 2011Prima decisione della Corte Costituzionale (l’altra attesa per la fine di gennaio riguarda la legge elettorale) sui tre referendum proposti dalla Cgil sul tema del lavoro. Il consiglio plenario ha ammesso i quesiti riguardanti la responsabilità solidale in materia di appalti e buoni lavoro, mentre ha bocciato quello sull’articolo 18 e licenziamenti illegittimi contenuti nel “Jobs act”, feticcio dell’ala più retriva del sindacalismo e della politica nostrana.

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Immigrati, in Veneto spesa sanitaria per assistenza oltre quota 3 milioni di euro

Zaia: «Abbiamo speso tanto e continueremo a spendere nonostante ci definiscano razzisti ed egoisti. Ma chi ci rifonderà?»

 

cure immigratiImmigrati irregolari, quanto costano! «Da gennaio 2015 a novembre 2016 la sanità veneta ha speso 2.951.700 euro per visite, esami e cure agli immigrati. Oggi la cifra avrà ampiamente superato i 3 milioni. Questo hanno fatto quelli che venivano definiti come gli irriducibili razzisti veneti, oggi forse un po’ meno dopo le posizioni espresse dal neo Ministro Minniti» evidenzia il governatore del Veneto, Luca Zaia, elencando i costi sanitari sopportati dalla Regione per l’assistenza agli immigrati e le azioni di prevenzione rivolte alla salvaguardia della sanità pubblica, che emerge dall’aggiornamento del report sulla situazione della popolazione migrante realizzata dalla Direzione Prevenzione e aggiornata al novembre 2016.

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“Buona scuola”: ennesimo fallimento della politica renziana

Secondo “Tuttoscuola” quest’anno hanno cambiato cattedra 250.000 docenti e a tre mesi dall’avvio dell’anno scolastico è ancora caos. Zaia: «regionalizzare subito anche la scuola dopo la sanità»

 

la buona scuola matteo renziSecondo uno studio di “Tuttoscuola”, nell’anno scolastico in corso i trasferimenti di cattedra «supera l’astronomica cifra di 250.000» docenti «pari al 33% dei 768.918 docenti in cattedra quest’anno». In pratica, la tanto decantata “Buona scuola” di Renzi è fallita miseramente.

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