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23
Dic

Friuli Venezia Giulia, conferenza stampa fine anno di Serracchiani

La presidente: «continuerò a fare la presidente. Risorse mantenute ed implementate. Mantenimento e rafforzamento dell’autonomia speciale anche dopo il “No”»

 

fvg conferenza stampa fine anno debora serracchianiConferenza stampa con bilancio delle cose fatte durante il 2016 della presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, a Trieste, occasione in cui ha rivendicato i risultati ottenuti grazie al lavoro di interlocuzione con le istituzioni statali svolto dalla giunta regionale.

«Alle polemiche sulla mia presenza a Roma, rispondiamo con i fatti. Abbiamo fatto tanto e l'anno prossimo continueremo facendo di più e meglio. Sono polemiche sempre presenti fin dal nostro insediamento - ha spiegato Serracchiani - ma con i fatti rispondiamo a chi dice che passo troppo tempo nella capitale. I due miliardi di fondi statali ottenuti dal 2013 mettono la Regione in condizione di affrontare questa crisi tremenda». La presidente ha quindi fatto riferimento ai fondi della programmazione europea: «il lavoro svolto a Roma è stato importante anche per chiudere la partita della programmazione 2014-2020, nonostante i ritardi dovuti al rinnovo della Commissione europea: ora la programmazione è in sicurezza e pronta a partire».

Serracchiani ha risposto anche circa il suo futuro politico: «alle porte del 2017 rispondo, come ho fatto nel 2011, nel 2012, nel 2013, nel 2014, nel 2015 e nel 2016: sono stata inserita nell'elenco del toto-ministri del governo Monti, del governo Letta, del governo Renzi e del governo Gentiloni, ma continuo a fare la presidente del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un ruolo che continuo a svolgere con grande orgoglio e spero anche con un grande impegno visibile. Continuo a lavorare per questa regione perché credo che abbia delle potenzialità inespresse importanti e che questa giunta possa ancora lavorare tanto. Dopodiché, stiamo attraversando tempi sconosciuti e li affronteremo giorno per giorno con la stessa determinazione, con lo stesso coraggio e con la stessa incoscienza con cui abbiamo amministrato questa Regione dal 22 aprile 2013».

Quanto all’autonomia speciale della Regione dopo il risultato referendario, Serracchiani ha ribadito che «continueremo ad esercitare la specialità quotidianamente, facendo quello che abbiamo fatto fin dal primo giorno. Resto convinta che la riforma costituzionale avrebbe blindato la specialità del Friuli Venezia Giulia per gli anni a venire. Non è stato così, ma questo non significa ovviamente che la specialità venga meno. Rispondo parteggiando per una visione - ha detto - che, ahimè, non è stata quella legittimamente e democraticamente scelta dai cittadini. Abbiamo esercitato la specialità dal primo giorno di amministrazione. Lo abbiamo fatto in modo eclatante con il patto Padoan-Serracchiani e forse in modo meno visibile ma altrettanto importante con gli accordi internazionali sottoscritti. Lo abbiamo fatto con alcune scelte, come la firma tra Mibact e Fondazione Aquileia sugli scavi archeologici e lo stesso vale per il Castello di Miramare. Ci sono poi diverse scelte per quanto riguarda la realizzazione delle infrastrutture e le nomine commissariali, che riguardano alcune scelte di indirizzo politico che chiaramente sfruttano il tema della specialità».

Serracchiani ha poi allargato la riflessione sulle risorse disponibili per la Regione: «abbiamo mantenuto e implementato le risorse economiche per il Friuli Venezia Giulia. Dal 2013 al 2016 parliamo di 2.096 milioni di finanziamenti statali e 653 di fondi comunitari. Questo risultato è importantissimo perché ottenuto in una fase difficile per il paese. Un risultato ottenuto grazie alla nostra presenta a Roma, che ha permesso di mantenere i finanziamenti del passato e anzi di accrescerli. Per questo ringrazio tutti gli assessori, che con la propria presenza a Roma hanno mantenuto inalterati anche fondi che rischiavamo di non ricevere pienamente. Un lavoro di squadra importante a favore di infrastrutture come l'autostrada A4 e l'edilizia sanitaria».

«Stiamo affrontando i problemi di lungo periodo di questa regione - ha proseguito Serracchiani - dalla Ferriera di Servola alla Terza corsia, al polo intermodale dell'aeroporto di Ronchi. Nell'amministrare si può aspettare che passi la nottata o agire a viso aperto: c'è chi mira a mettere paura ai propri cittadini e chi cerca di affrontare tutti i problemi quotidianamente. Non sempre si raggiungono gli obiettivi come vorresti: mi dispiace soprattutto non aver fatto comprendere le difficoltà che toccano a chiunque abbia in questo momento un ruolo di governo, perché i nostri cittadini sono compressi in una crisi di cui non riescono a vedere la fine. Sicuramente il 2016 non è stato l'anno dei risultati elettorali e per il centrosinistra non lo è da un po': dobbiamo migliorare le condizioni di vita dei cittadini perché così arrivano anche i risultati. Voglio ringraziare tutto il personale della Regione e la mia squadra: il nostro è un lavoro corale. Grazie a tutti quelli che mi sopportano: dietro questi risultati ci sono tanto lavoro e determinazione, con richieste a fare di più e sempre di più. Per fortuna sono circondata da persone che lanciano la palla più lontano di me. Continueremo a impegnarci - ha concluso - per affrontare le nuove sfide. Affrontiamo il 2017 nella convinzione che faremo meglio».

Infine, la presidente e commissario straordinario per l’A4 ha aggiornato i presenti sullo stato dei lavori di potenziamento dell’autostrada Venezia-Trieste: «il 28 dicembre firmerò il contratto con l'impresa per la progettazione esecutiva e per l'esecuzione dei lavori nel primo stralcio del quarto lotto Gonàrs-Nodo di Palmanova. Dopo l'inizio dei lavori sul terzo lotto, con il cantiere già avviato, ci apprestiamo a firmare tutti gli atti che servono per il quarto lotto, e il 2017 sarà l'anno dell'inizio lavori. Sono molto soddisfatta, perché quando sono arrivata le condizioni dell'opera non erano semplici. I nodi da sciogliere erano parecchi - ha concluso - però siamo riusciti a fare un ottimo lavoro».fvg conferenza stampa fine anno giunta serracchiani

 

POLITICA NEWS

Incontro Governo-Regioni a Roma per discutere di risorse economiche

Per il NordEst presenti Zaia, Serracchiani e Bonaccini

palazzo chigi sede governo italia«Ci sono norme e vincoli europei che non dobbiamo dare per intoccabili perché c'è un margine di negoziato»: così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in occasione dell'incontro con i presidenti delle Regioni che si è tenuto a Palazzo Chigi. «Certamente da qui all'autunno - ha aggiunto - la discussione con Bruxelles sarà aperta e potrà produrre risultati, sapendo che da un lato dobbiamo mantenere gli equilibri, dall'altro dobbiamo ottenere una cornice europea più realistica».

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Protonterapia di Trento, nuovo inaspettato stop all’accesso alle terapie per i pazienti non trentini

Il recente decreto governativo sui Lea, che ha autorizzato la protonterapia, non ha inserito le tariffe del servizio. La provincia di Trento tenta di metterci una pezza

PAT lorenzin a Trento visita protonterapia zeni amichetti bordon 2Sono passati poco più di cinque mesi dalla visita in pompa magna della ministra alla salute Beatrice Lorenzin, accompagnata dai vertici della provincia di Trento e dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, al nuovo centro di Protonterapia, unica realtà in Italia, realizzata con i quattrini della provincia Autonoma quando c’era ancora la grandeur, ovvero prima dei tagli romani imposti al bilancio per il “patto di stabilità” nazionale che hanno tolto 1,5 miliardi di euro per trasferirli a realtà meno virtuose.

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Per i professionisti Emilia Romagna disponibili 3 milioni per investire in tecnologia, innovazione e acquistare brevetti

La Regione vara un bando finanziato con risorse Por Fesr 2014-2020. Costi: «un sostegno che favorisce la crescita complessiva di tutto il sistema economico regionale»

lavoro autonomo lavoratori professionistiTre milioni di euro, in due anni, per sostenere l’innovazione, l’aggiornamento e gli investimenti in nuove tecnologie dei liberi professionisti. È quanto previsto da un nuovo bando finanziato con risorse Por Fesr 2014-2020 la cui prima opportunità per far domanda sarà dal 3 al 31 maggio 2017 per gli interventi che si intendono realizzare entro il 31 dicembre (dotazione di 1 milione di euro).

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Tour preelettorale per le amministrative di Verona del leghista Salvini

Quasi definito l’accordo per la candidatura a sindaco di Federico Sboarina e del vice Paolo Tosato

salvini verona«Sono qui per confermare l'ottimo stato di salute del movimento a Verona e provincia, per preparare la vittoria alle prossime elezioni comunali, per tornare ad amministrare e ad amare questa città». Lo ha detto il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti durante un incontro a Verona.

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Anche ai comuni del Veneto orientale i finanziamenti concessi a chi confina con Trento e Bolzano

Villanova (Gruppo Zaia presidente): «inaccettabili e ingiusti due pesi e due misure»

alberto villanova gruppo zaia presidente 2«Sono soddisfatto per l’approvazione della risoluzione 18 con la quale si chiede al Governo di estendere i finanziamenti per i comuni di confine, anche alle municipalità del versante orientale della regione del Veneto» ha dichiarato a caldo Alberto Villanova (Gruppo Zaia Presidente), primo firmatario e proponente della risoluzione 18.

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Alto Adige, approvato dal Comitato di sorveglianza il rapporto finale del programma FESR 2007-2013

111 progetti realizzati per imprese, IT, ambiente, protezione civile

laimburg progetti FRSE pomosanoIn Alto Adige il programma 2007-2013 cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) ha messo a disposizione 75 milioni di euro per sostenere l'economia locale e gli investimenti nelle infrastrutture che forniscono servizi ai cittadini.

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Zaia no a taglio fondi UE a seguito della Brexit

«Questa è l’Europa che non vogliamo, che ci costa più di quanto ci dà»

Regione veneto riassetto deleghe giunta Isi Coppola Luca Zaia dita ditoC'è «più che paura arrabbiatura» se verranno tagliati i fondi Ue in seguito alla “Brexit”, «visto e considerato che se guardiamo al bilancio nazionale dell'Italia versiamo più di quello che abbiamo indietro, e questa è una cosa da dire ai cittadini». Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, alla riunione plenaria del Comitato delle Regioni Ue a Bruxelles, sottolineando che «se avremo ancora meno» di quanto avviene oggi, questo «dà la dimensione di quanto l'Europa esista e di quanto serva all'Italia».

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Austria, basta profughi dall’Italia

Secondo il ministro della Difesa Doskozil, «l’Austria ha accolto il doppio delle domande rispetto all’Italia»

profughi clandestini immigrati barcaBasta all’arrivo di ulteriori profughi dall’Italia, almeno finché i controlli degli arrivi nel Belpaese sono di fatto inesistenti: è quanto ha detto ad un’agenzia il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil: «fino a quando continua a esistere un'immigrazione illegale e non controllata, e l'Austria ne è fortemente colpita, non può esserci alcuna ulteriore via legale per i richiedenti asilo».

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Provincia di Trento, il debito cresce a 1,8 miliardi di euro

I continui tagli alle finanze locali derivanti dai vari patti sottoscritti con il Governo (costati alle casse dell’Autonomia oltre 1,5 miliardi di euro) pesano sulla contabilità locale e sui tempi di pagamento dei fornitori

PalazzoPatPiazzaDanteAddio Trentino isola felice per quanto riguarda le risorse di bilancio. Dopo i vari tagli apportati dagli accordi sottoscritti dalle ultime due giunte di centro sinistra (quella a guida di Lorenzo Dellai e quella in carica di Ugo Rossi) che hanno comportato la devoluzione alle casse fameliche dello Stato italiano di quasi un quinto del bilancio provinciale (circa 1,5 miliardi di euro nel giro degli ultimi cinque anni), la situazione finanziaria inizia a farsi pesante.

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Veneto, impressionante recrudescenza di reati con protagonisti immigrati più o meno legali

Zaia: «più crescono i numeri, più sono i delinquenti. Deriva vergognosa e inevitabile se alle parole non seguono i fatti». Berlato: «chiudere immediatamente i centri di accoglienza di Bagnoli e Conetta»

conetta protesta contro immigrati manifestoIn Veneto cresce l’insofferenza della popolazione e della politica verso il continuo crescere di episodi di delinquenza che hanno come protagonisti gli immigrati più o meno legali. Se ne fa partecipe il presidente della regione del Veneto, Luca Zaia, che chiede interventi immediati per riportare la situazione entro livelli se non di normalità, almeno di sopportabilità.

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Alto Adige: chiesta una commissione parlamentare d'inchiesta per fare luce sulla condizione degli italiani

Biancofiore: «finalmente ci si accorge a che livello sia giunta la convivenza tra i tre gruppi etnici in provincia di Bolzano»

Tunnel ferroviario brennero micaela biancofioreUna commissione d’inchiesta parlamentare per fare luce sulle reali condizioni di vita del gruppo etnico italiano in Alto Adige: lo chiede la deputata azzurra Michaela Biancofiore, originaria di Bolzano, per «portare alla luce il disagio e l'alienazione della comunità italiana dell'Alto Adige».

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Unimpresa: fisco con aliquota massima 5% per le Pmi

Approvato il documento programmatico con le idee per la ripresa: tassazione delle imprese con due fasce, sotto 300.000 euro tre aliquote (5% senza dipendenti, 3% con un dipendente, 1% con più di un dipendente): per le aziende oltre i 300.000 euro di fatturato, “flat tax” al 20%.

consiglio unimpresaDue fasce per le tasse sui redditi d’impresa: la prima, quella delle aziende più piccole, con fatturato fino a 300.000 euro, prevede una imposta sostituiva con aliquota al 5% per le imprese senza dipendenti, al 3% con un dipendente, all’1% con più di un dipendente; per la seconda fascia, oltre i 300.000 euro di fatturato, verrebbe istituita una “flat tax” con tassazione su reddito netto con aliquota al 20%. Questi i pilastri del pacchetto fiscale proposto da Unimpresa e inserito nel documento programmatico approvato dal consiglio nazionale dell’associazione.

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Protesta nazionale dell’autotrasporto per la drammatica crisi del settore favorita dai governi

A Venezia manifestazione in laguna. Costi di esercizio più alti d’Europa causa fisco, concorrenza sleale dei paesi dell’Est, tempi di pagamento non rispettati: tutte le cause del fallimento della politica dei trasporti nazionale 

Unatrans protesta autotrasporto venezia da sx Furlan FAI Mazzocca Confartigianato Cesari FITADall’inizio della crisi (2009) a oggi si contano quasi 21.000 attività in meno, lasciando senza un’occupazione almeno 70.000 addetti. Assieme alle costruzioni, l’autotrasporto ha subito i contraccolpi più negativi di questo momento così difficile: il crollo della domanda, i costi di esercizio record, la concorrenza sleale praticata dai vettori stranieri e i pagamenti sempre più dilatati nel tempo ne hanno fiaccato la tenuta. Un mix di criticità che ha fatto scattare lo stato di agitazione della categoria con proteste in tutt’Italia. In Veneto, le categorie hanno manifestato unitariamente in laguna caricando un Tir su una chiatta.

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In agricoltura in 10 anni persi 100.000 posti di lavoro

Braga: «va modernizzata l'intera filiera, ma gli imprenditori devono assumersi maggiori responsabilità». Unimpresa chiede più innovazione e meno burocrazia

Mario Braga vicepresidente UnimpresaPiù di 100.000 posti di lavoro persi nell'agricoltura e nell'agroalimentare in Italia nell'arco degli ultimi 10 anni. Con la produzione del settore che è rimasta sostanzialmente immobile, passando dai 50 miliardi di euro del 2005 ai 57 miliardi del 2015 con una crescita pari ad appena il 14%, mentre la media europea è stata del 22%. Questi i dati principali di uno studio di Unimpresa pubblicato nel documento inviato al governo con una serie di proposte, dove l'associazione, in particolare, chiede una cabina di regia che coinvolta scuola e università, con un pacchetto di misure volte a incentivare l'innovazione e a ridurre la burocrazia a carico delle aziende agricole.

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“Reflecting on Europe”: primo appuntamento nazionale a Bolzano

Riuniti i presidenti dei consigli regionali. Iacop: «i parlamenti regionali sono fori aperti di coinvolgimento e discussione degli scenari futuri europei»

comitato regioni a bolzanoSono una quarantina gli studenti che, assieme a consiglieri regionali e rappresentanti istituzionali partecipano in consiglio a Bolzano al primo appuntamento organizzato a livello nazionale per la campagna “Reflecting on Europe” che si è svolto in contemporanea alla Conferenza dei presidenti dei Parlamenti Ue in Senato a Roma.

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Emilia Romagna, bilancio dell’utilizzo dei fondi europei (oltre un miliardo di euro in cinque anni)

Dalla Ue una valutazione “molto positiva” per la Regione del programma Por Fesr 2007-2013.  Costi: «con questi investimenti abbiamo rafforzato la competitività e l'attrattività del sistema regionale»

logo ue fesrUn miliardo di euro di investimenti pubblico-privati, di cui 383,2 milioni di euro da risorse europee, per 3.943 progetti di cui 191 pubblici e 3.752 di impresa. Progetti certificati dall'Ue che hanno creato occupazione, riqualificato il territorio, migliorato l’ambiente e generato un significativo investimento pubblico-privato in settori strategici per l’economia regionale.

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Bilancio di metà legislatura delle politiche di sostegno allo sviluppo delle imprese della Provincia di Trento

In tre anni investiti dal pubblico 28,2 milioni di euro per accordi negoziali e 63 milioni di euro in protocolli

PAT interventi imprenditorialità olivi et altriNegli ultimi 3 anni, le politiche di sostegno allo sviluppo delle imprese in Trentino hanno conosciuto un cambio di passo attraverso il braccio operativo di Trentino Sviluppo.

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Trieste, sottoscritto accordo tra Autorità portuale dell’Adriatico Orientale con Area Science Park

Scaturiranno 6.000 posti lavoro dallo sviluppo dell’industria manifatturiera tecnologica 

FVG da Sx Zeno DAgostino Pres Aut Sistema Portuale Adriatico Orientale Debora Seracchiani e Sergio Paoletti Pres AREA Science ParkL'Autorità portuale di sistema dell'Adriatico orientale e Area Science Park di Trieste hanno firmato un protocollo di cooperazione che punta ad attirare nello scalo giuliano industria manifatturiera ad alto valore tecnologico.

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Il segretario del Cipe Lotti a Bolzano in visita a Kompatscher per la tratta di accesso Ponte Gardena-Fortezza

Il ministro ha incontrato anche i sindaci. Sottolineata l'ottima collaborazione con il territorio

Daniel Alfreider Martin Ausserdorfer il ministro Luca Lotti il preseidente Arno Kompatscher e Ezio FacchinSu invito del presidente della Provincia di Bolzano, Arno Komaptscher, il ministro Luca Lotti, in qualità di segretario generale del Cipe, ha incontrato la Bolzano lo stesso Kompatscher e i sindaci della val d’Isarco interessati dal progetto per la tratta di accesso al Tunnel del Brennero.

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Presentato il bilancio “sociale” del Consiglio provinciale di Trento

Un anno di attività all’insegna di leggi, petizioni, interpellanze ed altro

ConsiglioPat Rendiconto sociale 2016 presidente e viceVentuno leggi provinciali per 403 articoli complessivi, 47 giornate  d’aula per 252 ore di lavori, ma anche 166 sedute delle cinque Commissioni legislative e 68 disegni di legge depositati. Il rendiconto sociale 2016 del Consiglio provinciale – fotografia statistica della scorsa annata – rappresenta bene l’articolazione dell’impegno profuso dall’organo legislativo dell’autonomia trentina.

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