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05
Dic

Agricoltura: al via in Veneto il Fondo garanzia Agri

Pan: «potrà attivare investimenti nel comparto primario per 110-120 milioni»

agricoltura 2Prima riunione del Comitato di investimento per la piattaforma di garanzia “Agri” lanciata in Italia dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), emanazione diretta della Banca Europea per gli Investimenti (BEI). La Regione Veneto, che è componente del Comitato di investimento, ha dato il via - su proposta dell’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan - all’organismo “motore” dello strumento finanziario di sostegno al credito agricolo, in particolare per le piccole e medie imprese.

Al momento sono tre le regioni rappresentate nel Comitato (oltre al Veneto, anche Puglia e Umbria), 11 le regioni coinvolte, 157 i milioni stanziati, con un rapporto minimo di leva di 1 a 4 e con una percentuale di finanziamento garantito che arriva al 50%.

«Il Veneto è stata la prima regione italiana a manifestare ufficialmente il proprio interesse per la piattaforma multiregionale di garanzia “Agri”, con una lettera inviata al FEI ancora nel luglio dello scorso anno – ricorda Pan - e da allora ha sempre attivamente collaborato con il FEI per la configurazione tecnica dello strumento e per la stesura dei documenti dell’accordo. La regione Veneto risulta il maggior investitore nel fondo di garanzia fra tutte le Regioni aderenti, poiché rappresenta da sola circa il 20% del totale dei fondi regionali stanziati. Si tratta di una esperienza unica in Europa, che consentirà di creare un portafoglio di garanzie per prestiti destinati a finanziare gli investimenti connessi ai Programmi di sviluppo rurale».

Per Pan «l’attivazione del Fondo FEI consentirà alla Regione di creare finanziamenti in favore di imprese del primario per circa 6 volte rispetto alle risorse del Programma di sviluppo rurale effettivamente stanziate. Usando 15 milioni di euro di fondi FEASR, si creeranno portafogli di prestiti a PMI del settore per 92 milioni. Se i fondi delle misure 4.1 e 4.2 del FEASR fossero stati utilizzati solo come contributi a fondo perduto, avrebbero generato aiuti per soli 15 milioni. Inoltre, con l’ulteriore intervento finanziario del FEI e della Cassa Depositi e Prestiti, le risorse regionali a favore delle PMI agricole potranno essere incrementate del 90%».

I vantaggi dell’attivazione del fondo di garanzia sono molteplici: «potremo  - evidenzia Pan -raggiungere un maggior numero di destinatari e potremo anche risparmiare risorse, perché mentre l’erogazione del contributo a fondo perduto porta inevitabilmente alla dispersione di risorse pubbliche (non a caso erogate “a fondo perduto”), l’attivazione del fondo di garanzia, adeguatamente gestito, porta a risparmi qualora le perdite effettivamente subite nei portafogli siano inferiori a quelle ipotizzate sulla base della leva applicata».

Il meccanismo del fondo Agri segue questo schema: le regioni aderenti costituiscono una serie di fondi regionali conferendo agli stessi risorse del proprio Programma di sviluppo rurale e ne affidano la gestione al Fondo Europeo per gli Investimenti. Questi stanziamenti costituiscono il fondo di primo rischio (junior), a valere sul quale verranno escusse le prime perdite. BEI, FEI e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) stanziano a loro volta proprie risorse, al fine di creare un fondo di secondo rischio (mezzanine o senior), a valere sul quale potranno essere escusse perdite che dovessero eccedere la percentuale di leva applicata al fondo junior.

Questo ulteriore stanziamento consente di dare alle garanzie che verranno emesse la caratteristica di essere “uncapped”, ossia senza un limite verso l’alto, assicurando alle banche finanziatrici l’assoluta copertura delle perdite garantite. Il Fondo europeo per gli investimenti, in base al mandato conferitogli dalle Regioni, seleziona un gruppo di banche affidando loro il compito di costruire un portafoglio di finanziamenti a favore di imprese agricole e agroalimentari, che trova supporto nelle garanzie emesse da FEI a valere sui fondi di garanzia sopra citati. Il tutto funziona in parte sulla base di un accordo generale che regolamenterà le parti comuni ai rapporti con tutte le Regioni (la cosiddetta ‘piattaforma’), in parte sulla base di un accordo particolare stipulato da FEI con ciascuna Regione (i ‘termini specifici’), che regolamenta l’uso dei fondi regionali singolarmente stanziati, sulla base delle esigenze differenziate di ciascuna di esse.

La gestione del fondo sarà affidata direttamente al Fondo Europeo per gli Investimenti (che gode di un rating di tripla A), con benefici diretti per le banche selezionate e per le imprese, che potranno godere di costi di commissione azzerati.

Da notare che la leva applicata al Veneto è la più elevata fra quella applicate alle regioni aderenti, «a dimostrazione - sottolinea Pan - di come il nostro settore primario sia considerato comunque uno dei più sani. Avremmo potuto adottare anche un moltiplicatore maggiore, vista la sostenibilità del nostro sistema, ma abbiamo preferito mantenere una linea più prudenziale al fine di consentire alle banche finanziatrici di aprire linee di credito anche alle piccole e medie imprese con classe di rischio più elevata».

«Ipotizzando che i finanziamenti concessi dalle banche in virtù delle garanzie emesse possano mediamente rappresentare l’80/85% delle spese per investimento – esemplifica Pan -  si può ipotizzare che lo strumento possa attivare, al netto di possibili riutilizzi di risorse non escusse, un complesso di investimenti quantificabile intorno ai 110-120 milioni.  Una vera boccata d’ossigeno per il credito al settore primario, che potrà rappresentare un importante impulso agli investimenti proprio nel momento in cui l’agroalimentare sta dimostrando tutte le proprie potenzialità di crescita e di apporto all’espansione del PIL regionale».

 

POLITICA NEWS

Autonomia regioni: a fine mese firma dell’accordo a Roma

Il 28 febbraio Zaia. Maroni e Bonaccini si firma la preintesa con il governo. Accolte gran parte delle richieste delle regioni

zaia maroni bonacciniMercoledì 28 febbraio, i governatori di Veneto (Luca Zaia), Emilia Romagna (Stefano Bonaccini) e Lombardia (Roberto Maroni) si recheranno a Roma a Palazzo Chigi per la firma della preintesa con il governo in tema dell’accordo per la concessione di maggiore autonomia alle tre regioni. L’annunicio lo ha dato lo stesso Maroni: «da mercoledì con la forma del patto per l'autonomia con il Governo si conclude la fase 1, quella del post referendum, e inizia un percorso».

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Crisi delle banche venete: prima riunione della nuova Commissione speciale d’inchiesta regionale

Negro: «dobbiamo dare una risposta a risparmiatori e imprenditori»

consiglio regione veneto giovanna negro veneto del fare presidente commissione speciale banchePrima riunione a Palazzo Ferro Fini della Commissione speciale d'inchiesta istituita in seno al Consiglio regionale del Veneto sui fatti riguardanti il sistema bancario locale.

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Elezioni politiche: in Alto Adige cresce il malcontento verso i paracadutati Boschi e Bressa

L’invito a votare scheda bianca di Suedtiroler Freiheit e dei Freiheitlichen fa infuriare la SVP. I fuoriusciti del PD si costituiscono in gruppo autonomo. Ironia di Zeller: «la Boschi è più tedesca di noi sudtirolesi»

bandiera provincia bolzanoIl paracadutismo politico in Alto Adige riscalda la contesa politica anche tra battute che scatenano l’ironia, come quella del senatore SVP Karl Zeller secondo cui «Maria Elena Boschi è più tedesca di noi sudtirolesi». Boom!

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Firmato a Venezia l’accordo tra Regione Veneto e Anas per lo sviluppo infrastrutturale e la gestione del sistema stradale regionale

Zaia: «la proprietà delle strade rimane alla Regione». Armani: «investimenti per 420 milioni di euro e la strada per Cortina sarà la prima “smart road”» 

Accordo tra anas e regione veneto lAmministratore Delegato di Anas Gianni Vittorio Armani con luca zaia 1A Palazzo Balbi a Venezia si è svolta la firma dell’accordo programmatico e di un protocollo di intesa tra Regione Veneto e Anas, che rafforzano la reciproca collaborazione in materia di infrastrutture viarie, sottoscritto tra il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e l’amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani.

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Elezioni Consulta stoppa per un cavillo ricorso sulle modalità elettorali dall’estero salva legge Tremaglia

Rigettato il ricorso del ribunale di Venezia sollecitato dall’esposto del consigliere regionale di “Siamo Veneto”, Antonio Guadagnini

Plico elettorale ItaliaLa Corte Costituzionale chiude la querelle sul voto degli italiani all'estero, disinnescando una mina a pochi giorni dal voto e con le operazioni dei cittadini che vivono oltre confine ormai praticamente concluse: la questione è inammissibile, ma non per il fatto in sé, ma per un cavillo procedimentale. 

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Alto Adige, il PD si spacca sui candidati paracadutati Bressa e Boschi

Esce la minoranza che fa riferimento al presidente del Consiglio provinciale Bizzo: «non è un passaggio leggero». Biancofiore (FI): «questo è uno degli effetti della politica SVP-PD del “do ut des”»

boschi bressaCome una bomba ad orologeria il cui innesco è stato il pacadutamento di un politico bellunese e di una discussa ex ministra e sottosegretaria uscente toscana nel collegio elettorale di Bolzano, il PD altoatesino, a dieci giorni dalle elezioni politiche, si è spaccato con una rumorosissima deflagrazione politica che ora trasforma i due collegi alla Camera e Senato di Bolzano da blindatissimi a contendibili.

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Euregio “Senza Confini”: il Friuli venezia Giulia propone la Regione Istriana come osservatore permanente

Il presidente della regione croata Flego ha incontrato a Trieste Serracchiani 

Valter Flego Regione Istriana Debora Serracchiani Regione Friuli Venezia Giulia e Ivan Jakovcic Comitato Cooperazione internazionale Regione IstrianaLa presidente uscente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha proposto che la Regione Istriana della repubblica di Croazia entri nel Gect Euregio “Senza Confini” come osservatore permanente trovando l’immediata adesione da parte degli istriani.

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Tratta del Brennero: Hofer spinge sull’Alto Adige per incrementare i costi di passaggio per i Tir

Il ministro austriaco ai Trasporti ad Innsbruck ribadisce la linea dura: «non dobbiamo cedere». Favorevole il governatore Kompatscher

tir camion passo del brenneroIl nuovo governo austriaco di centro destra è deciso a seguire la linea dura per ridurre il traffico merci su gomma lungo la tratta Nord-Sud attraverso il Brennero tramite un deciso rincaro dei costi di pedaggio per i Tir.

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Sanità Italia: oltre un italiano su due si cura a proprie spese, mentre cresce la spesa per l’assistenza agli immigrati

Causa le lunghe liste d’attesa e i tagli alle prestazioni, la salute di qualità è in gran parte solo a pagamento. I poveri italiani penalizzati rispetto agli immigrati nell’accesso alle cure

basta tagli salute sanitàNegli ultimi anni, la quadratura dei conti della sanità è stata realizzata solo tagliando sui costi e sulle prestazioni, aumentando al contempo gli oneri a carico dei cittadini, i quali spesso pagano due volte il servizio sanitario nazionale: una volta con le tasse e l’altra con il pagamento diretto della spesa con ticket o delle prestazioni in regime di libera professione per accorciare sensibilmente i tempi d’attesa per la visita in regime assistenziale pubblico.

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Firmato protocollo d’intesa tra il Veneto e la regione armena di Armavir

Oggetto dell’accordo la valorizzazione culturale, religiosa e storica tra le due realtà

Ashot Ghahramanyan governatore regione Armavir Repubblica di Armenia e Luca Zaia con gofalone venetoUn protocollo d’intesa tra le regioni del Veneto e di Armavir (Repubblica di Armenia) è stata firmata a Palazzo Balbi a Venezia dai due rispettivi Governatori, Ashot Ghahramanyan e Luca Zaia, per rafforzare gli scambi in campo economico e produttivo, per consolidare le relazioni culturali e turistiche, per promuovere progetti di cooperazione internazionale.

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Il Pil 2016 del Trentino è cresciuto al 1,1% o crollano allo 0,5%?

Querelle tra gli istituti di statistica delle due province, con quello dell’Alto Adige che corregge al ribasso, ma quello del Trentino rilancia al rialzo. Le economie di Trento e Bolzano continuano a marciare a velocità differenti

grafico statistica pil crescitaNel 2016 l’economia del Trentino è cresciuta più della media nazionale attestandosi al+1,1%, oppure è crollata sotto attestandosi ad un misero +0,6%? La domanda se la sono chiesti in molti vedendo i dati diffusi dall’Istituto di statistica della provincia di Bolzano che aveva diffuso dati comparati tra le due province e i territori confinanti, facendo emergere il Trentino come l’ultimo in fatto di crescita.

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Autostrada del Brennero (e Autovie Venete): la concessione “in house” non è cosa scontata

Malan: «mi risultano forti problematiche giuridiche all’interno del ministero concedente. Una cosa è certa: con il centro destra al Governo rivedremo tutte le posizioni aperte per superare l’attuale sistema»

Autostrada A4 serenissima intersezione A31 trafficoIl mondo delle concessioni autostradali potrebbe essere prossimo ad una profonda rivisitazione, ad iniziare dalle concessioni ancora aperte, come quelle di Autobrennero e di Autovie Venete, la cui trasformazione in società “in house” non è affatto scontata. Secondo il senatore azzurro Lucio Malan che durante la scorsa legislatura ha sempre denunciato le storture del settore, la prossima legislatura potrebbe vedere profondi cambiamenti, specie se il centro destra avrà la maggioranza per governare.

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In Alto Adige lo Stato italiano ha una sovranità limitata?

Se lo domandano Fratelli d’Italia dopo le dichiarazioni del governatore Kompatscher su un presunto assenso preliminare dell’Austria sulle modifiche allo Statuto speciale di autonomia

Sebastian Kurz Paolo Gentiloni«Il Governo Gentiloni intende unilateralmente limitare la sovranità italiana sull’Alto Adige introducendo la prassi della richiesta formale di assenso da parte dell’Austria sulle modifiche dello Statuto di Autonomia per la regione Trentino Alto Adige?» Lo chiederà al presidente del Consiglio italiano la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, interessata su un caso emerso a sorpresa nei giorni scorsi a Bolzano.

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Dalla fusione tra Trentino Network e Informatica Trentina nasce Trentino Digitale Spa

Rossi: «una squadra più forte per vincere la sfida della competitività tecnologica»

digitale mano multischermo webMigliorare l’efficienza dei servizi a favore di cittadini ed imprese e garantire l’interconnessione del territorio: questa la missione di Trentino Digitale Spa, la nuova società della provincia di Trento che nascerà a luglio 2018, al termine di un percorso di fusione fra le due odierne società attive nella digitalizzazione, Trentino Network ed Informatica Trentina.

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Autonomia del Veneto, la trattativa con il Governo è in discesa

Zaia: «c'è volontà di arrivare firma con Governo». Bonomo: «bene il superamento dei costi storici» 

autonomia veneto zaia commissioneSull'intesa con il Governo per l'autonomia al Veneto, il governatore Luca Zaia sottolinea che «non c'è la volontà di fare risse, bensì l'obiettivo di arrivare alla firma di una pre-intesa quadro che sia rispettosa delle indicazioni dei Veneti, con tempistiche rapide, tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima».

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Provincia di Bolzano, bilancio dei primi due anni della nuova legge sugli appalti

Aumentano le assegnazioni ad operatori locali e si dimezzano i ricorsi. Soddisfatte le imprese 

PAB legge appalti da sx Luca Bondini Thomas Mathà il presidente Arno Komptascher Claudia Flaim Alfred Valentin Markus PertollVolume degli appalti in crescita a quota 1,18 miliardi, l’82,7% delle aggiudicazioni a operatori economici con sede in Alto Adige, drastico calo dei ricorsi, passati dai 39 del 2014 ai 19 del 2016. Questi alcuni numeri forniti dal presidente della giunta, Arno Kompatscher, tracciando il bilancio dei primi due anni di applicazione della legge sugli appalti. «Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla nostra legge e grazie al grande apporto dato dall’Agenzia per gli appalti», ha sottolineato Kompatscher.

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Regione Veneto via libera ai piani di prestazione e anticorruzione

La Giunta vara le azioni per qualificare il personale regionale

gianluca forcolinAl 31 dicembre 2017 risultavano in servizio presso gli uffici della Giunta regionale del Veneto 2.675 dipendenti (di cui 186 dirigenti), suddivisi tra le segreterie e le aree previste dalla riorganizzazione effettuata nel corso del 2016 e del 2017. In tempi record la giunta veneta ha ora provveduto ad approvare l'aggiornamento 2018 del Piano della performance, definendo gli obiettivi dell'organizzazione nel suo complesso e gli obiettivi individuali assegnati ai dirigenti regionali e assicurando il buon funzionamento della macchina amministrativa.

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Rilevazione Istat, il Pil cresce meno del previsto e conferma l’Italia in coda all’Europa

Secondo Unimpresa l’Italia è indietro 13 punti rispetto area euro. Per la Cgia la crescita nazionale è la più bassa in Europa. Intanto, si prefigura all’orizzonte una nuova manovra fiscale subito dopo le elezioni

italia tricolore 3dL’Italia, pur segnano a gennaio 2018 la crescita più elevata negli ultimi sette anni, rimane sempre il fanalino d’Europa in fatto di crescita, rimanendo sotto di almeno 13 punti rispetto alla media Euro, mentre all’orizzonte si prefigura l’ennesima manovra finanziaria ad urne elettorali appena chiuse per chiudere l’ennesimo buco nei conti pubblici.

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Brennero: il Tirolo decide unilateralmente nuovi blocchi al traffico Tir

Protesta delle categorie dell’autotrasporto italiano e del ministro Delrio

incolonnamento tir trafficoNonostante le ripetute bacchettate ricevute dall’Unione Europea per il danneggiamento alla libera circolazione delle merci e alla concorrenza tra le imprese, il Tirolo austriaco riprova a mettere limiti al numero massimo di camion in circolazione sulla propria rete autostradale, in particolare sulla tratta del Brennero.

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Voucher per la digitalizzazione: ennesima presa in giro per le imprese dal Governo Gentiloni

Il grande successo di adesioni falcidia il contributo atteso per le singole aziende. Vaccarino (CNA): «servono più risorse per sostenere lo sforzo di ammodernamento delle piccole imprese”

voucher digitalizzazione impreseEra prevedibile: le adesioni al bando voucher per la digitalizzazione delle imprese emesso dal ministero dello Sviluppo economico è stato decisamente superiore alle attese, con oltre 90.000 domande, finendo con lo scontentare tutte le aziende, perché i fondi che saranno effettivamente disponibili calano vistosamente da 10.000 a soli 1.000 euro a domanda ammessa. Di fatto, una solenne presa in giro da parte del Governo Gentiloni per tutte le imprese che vogliono modernizzarsi.

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