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Gen

Cpa di Cona (Venezia): la morte naturale di una extracomunitaria irregolare scatena la rivolta

In ostaggio per parecchie ore i 25 volontari della coop che gestisce il centro che ospita 1.500 irregolari. Scattano le proteste della politica contro il sistema dell’accoglienza

 

clandestini violenze cona veneziaLe prime luci del giorno sembrano aver riportato la calma all'interno del centro di accoglienza di Conetta nel comune di Cona nel Veneziano. I 25 volontari della Cooperativa Ecofficina che gestisce l'hub e barricati in alcuni container sono stati fatti uscire. Gli operatori della cooperativa sono stati fatti uscire poco prima delle due.

Tra di loro anche due medici e un'infermiera. Si sono allontanati in auto, alcune colpite dai manifestanti. Secondo le prime dichiarazioni tutti stanno bene anche se hanno trascorso momenti di paura quando all'esterno dei loro rifugi molti migranti avevano iniziato a colpire le pareti con bastoni e spranghe. Allo scoppio della protesta si erano chiusi e barricati in alcuni container e negli uffici amministrativi della struttura.

Tutto è nato a seguito della morte improvvisa di una giovane donna della Costa d'Avorio in attesa di una risposta alla domanda di asilo politico, evento che ha dato la stura ai disordini. Sale nel frattempo la polemica sui ritardi: la 25enne si sarebbe sentita male, secondo i suoi compagni, verso le 8 di mattina, i soccorsi sarebbero arrivati alle 14. Dall'ospedale di Piove di Sacco fonti sanitarie affermano che l'automedica è partita non appena è giunto l'allarme. Sono giunti nel giro di una ventina di minuti dal momento della richiesta di intervento i soccorsi da parte del personale del Suem 118. 

A dare i tempi di intervento di soccorso la direzione dell' Ulss Euganea, sentito il coordinamento del Suem 118. La chiamata di soccorso, secondo la ricostruzione fornita dall'Ulss, è arrivata al Suem 118 alle 12.48 di ieri da parte di una persona che parlava italiano con accento straniero e si è qualificata come “dottoressa”. Alle 12.57 è uscita una ambulanza da Cavarzare e due minuti dopo è partita l'automedica Piove di Sacco con a bordo medico, infermiere professionale e autista soccorritore. Alle 13.09 l'arrivo all'ex base militare a Cona e sei minuti dopo quello dell'automedica. Ai sanitari la donna è apparsa in arresto cardiorespiratorio, ipotermica, con trisma mandibolare. Sono state subito attivate sul posto le procedure del caso, anche con massaggio cardiaco, tentata intubazione e somministrazione di una fiala di adrenalina. L'Ulss rileva che non è mai comparso al monitor «un ritmo defibrillabile, né si è assistito alla ripresa del circolo». Alle 13.31 è ripartita l'ambulanza e alle ore 13.46 l'arrivo al pronto soccorso di Piove di Sacco e la constatazione del decesso della giovane donna. L'Ulss precisa inoltre che la richiesta telefonica di soccorso è registrata ed è a disposizione della autorità inquirenti. 

Immediato l’esame autoptico per stabilire le cause della morte, attribuita alla trombosi. «La causa - secondo Lucia D'Alessandro, sostituto procuratore della Repubblica di Venezia a cui è stato affidato il caso - della morte della giovane è stata accertata. Si tratta di una trombo-embolia polmonare bilaterale». Escluse totalmente ipotesi legate a fatti violenti o a malattie virali contagiose. «Voglio sottolineare - ha aggiunto la D'Alessandro - che è interesse della Procura divulgare la causa della morte per evitare che nella popolazione nasca la preoccupazione di possibili malattie ritenute pericolose per altri individui. Per questo motivo stiamo provvedendo a tutti i controlli relativi alle condizioni di salute degli ospiti della struttura». Sulla morte della giovane e sugli incidenti avvenuti poi all'interno della struttura di accoglienza è stato aperto un fascicolo al momento senza alcuna ipotesi di reato e senza nomi di indagati.

Fin qui la cronaca spicciola della giornata, ma i fatti accaduti nell’ex base missilistica che ospita oggi quasi 1.500 extracomunitari hanno un’origine più lontana nel tempo, perché le proteste di ieri non sono le prime andate in scena nell'hub di Conetta, anche se sono state le prime con un accento violento con l'utilizzo di fuochi e di minacce. Il 30 agosto scorso una cinquantina di migranti avevano manifestato in strada per protestare contro i lunghi tempi di evasione delle pratiche per le richieste di asilo. In quella occasione tuttavia si era trattato di un sit in pacifico controllato dalle forze dell'ordine. Sul posto agenti della polizia del commissariato di Chioggia e carabinieri di Chioggia oltre al sindaco di Cona, Alberto Panfilio, che aveva ricordato come all'inizio del mese avesse ricevuto dall'allora ministro dell'interno Angelino Alfano (ora trasmigrato agli Esteri) assicurazioni sulla diminuzione del numero di ospiti del centro di accoglienza veneziano. In precedenza, il 27 gennaio dello scorso anno un centinaio di migranti, su un totale in quel momento di 600 contro i 900 di oggi, era sceso in strada per protestare contro il livello di assistenza loro offerto nella struttura. Senza creare particolari tensioni, avevano occupato parte della strada cercando di richiamare l'attenzione sui problemi soprattutto igienico sanitari della struttura, sottolineando il fatto di essere in troppi rispetto alla capacità di accoglienza della ex base.

Per il sindaco di Cona Alberto Panfilo «questa concentrazione deve essere risolta dai vertici politici italiani che finora hanno fallito. Davanti ad un decesso - continua Panfilio - tutti ci sentiamo molto tristi. Non diciamo di più perché sulle cause altri indagano ma abbiamo tanto materiale per lamentarci. Auspico, ma non ho molta fiducia, che questo governo ritorni a ripensare alle soluzioni. Questo centro era nato nel luglio 2015 per ospitare 15 migranti. In agosto erano già 300. Già allora sentivo i governanti parlare di necessità di sfoltire le fila ma siamo arrivati ora a 1.500». Presenze, secondo il sindaco, che «hanno cambiato le abitudini di Cona, una realtà fatta da 190 abitanti. Questo è il fallimento dell'accoglienza e dell'organizzazione. A questo punto torno a chiedere - conclude Panfilio - un nuovo tavolo per cercare soluzioni che non siano quelle fallimentari dell'accoglienza diffusa. Serve un progetto nuovo».

Per il governatore del Veneto, Luca Zaia, i centri di accoglienza come Cona «devono chiudere». Zaia ha quindi ricordato che bisogna «espellere i facinorosi e a seguire tutti quelli che non sono profughi». Per il presidente veneto, da fatti come questi «emergono tutte le debolezze di questo sistema di accoglienza. A oggi in Veneto sono arrivati 30.000 immigrati, di cui 13.000 ancora ospitati. Il resto sono spariti. La nostra quota, se si calcola il 3 per mille sulla popolazione, sarebbe 15.000, ma ne abbiamo già avuti il doppio ed è impensabile continuare con questo metodo». Per Zaia bisogna «avere la certezza che chi aiutiamo siano profughi: se la verifica dei requisiti avvenisse in Africa anche i cittadini sarebbero più tranquilli rispetto all'ospitalità».

Più draconiano Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord: «tutti i richiedenti asilo ospitati nella struttura di Cona devono essere espulsi subito. E’ inconcepibile che nessuno di loro sia stato fermato o denunciato dopo i gravissimi fatti di questa notte: ma che segnale diamo ai 180.000 richiedenti asilo che stiamo mantenendo, ospitando e viziando? E che, oltre tutto, dispongono anche delle connessioni e sono informati su tutto quello che accade? Che in Italia si può devastare o incendiare una struttura o prendere in ostaggio degli operatori senza rischiare nulla? Espelliamoli subito tutti, diamo un segnale chiaro a questa gente prima che sia troppo tardi».

Per Lucio Malan, senatore di Forza Italia, «è inqualificabile e riprovevole la rivolta degli immigrati al centro di prima accoglienza di Cona. Devastare il centro e prendere in ostaggio gli operatori sono due gesti che certificano la totale insensatezza dell'accogliere chiunque si metta in mare dalla Libia, dopo avere incentivato a farlo con il loro costoso mantenimento per un periodo di tempo indefinito. Ci attendiamo ora pene adeguate ai gravissimi reati commessi, senza inventarsi inesistenti attenuanti o addirittura facendo finta di nulla. E poi basta servizio taxi nel Mediterraneo».

Sul fronte dei Dem, le richieste sono decisamente opposte: per i consiglieri regionali del Partito Democratico Claudio Sinigaglia, Andrea Zanoni, Francesca Zottis, Graziano Azzalin e Bruno Pigozzo, «la rivolta avvenuta nella notte tra lunedì e martedì al Centro di prima accoglienza di Cona, dopo la morte di una donna ivoriana, è anche dovuta ad una concentrazione assurda, indegna di un Paese civile, ed è il frutto del rifiuto della Politica di assumersi le proprie responsabilità. In primo luogo di Zaia e dell’assessore ai flussi migratori Lanzarin. In situazioni di emergenza, infatti, non ci si gira dall’altra parte. Il ruolo della Regione dovrebbe essere invece quello di favorire una soluzione, invitando tutti i Comuni a fare la propria parte, ospitando poche persone in rapporto alla popolazione, come peraltro richiesto dal Ministero e dalle Prefetture. Se venisse praticata un’accoglienza diffusa- spiegano gli esponenti Dem - casi come quello di Conetta non esisterebbero. L’accoglienza diffusa rappresenta infatti l’unica strada percorribile, perché garantisce un maggior controllo, smorza le tensioni e favorisce l’integrazione nel tessuto sociale.  Il Presidente Zaia invece si gira dall’altra parte e scarica sugli altri responsabilità che sono anche e soprattutto sue, visto che chi ha incarichi di governo è chiamato poi a governare. È più facile partecipare a manifestazioni contro i richiedenti asilo, scegliendo di alimentare il conflitto. Ma questo modo di agire è irresponsabile».

Intanto, la cooperazione del Veneto prende le distanze dalla cooperativa Ecofficina: Roberto Baldo, presidente di Federsolitarietà del Veneto, in una nota ricorda che «già a metà luglio 2016 la cooperativa Ecofficina è stata sospesa dall’Associazione al fine di difendere il nome e l’operato di Federsolidarietà». 

«Un atto doloroso, ma dovuto – sottolinea Ugo Campagnaro, presidente di Confcooperative Veneto – Nessuna norma impedisce di accogliere 1.500 profughi in una stessa struttura posta in una frazione con meno di 200 abitanti. Ma è evidentemente un sistema che non risponde a logiche di buna sicurezza e non dà sicurezza ai timori dei territori che ospitano queste persone».

POLITICA NEWS

Incontro Governo-Regioni a Roma per discutere di risorse economiche

Per il NordEst presenti Zaia, Serracchiani e Bonaccini

palazzo chigi sede governo italia«Ci sono norme e vincoli europei che non dobbiamo dare per intoccabili perché c'è un margine di negoziato»: così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in occasione dell'incontro con i presidenti delle Regioni che si è tenuto a Palazzo Chigi. «Certamente da qui all'autunno - ha aggiunto - la discussione con Bruxelles sarà aperta e potrà produrre risultati, sapendo che da un lato dobbiamo mantenere gli equilibri, dall'altro dobbiamo ottenere una cornice europea più realistica».

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Protonterapia di Trento, nuovo inaspettato stop all’accesso alle terapie per i pazienti non trentini

Il recente decreto governativo sui Lea, che ha autorizzato la protonterapia, non ha inserito le tariffe del servizio. La provincia di Trento tenta di metterci una pezza

PAT lorenzin a Trento visita protonterapia zeni amichetti bordon 2Sono passati poco più di cinque mesi dalla visita in pompa magna della ministra alla salute Beatrice Lorenzin, accompagnata dai vertici della provincia di Trento e dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, al nuovo centro di Protonterapia, unica realtà in Italia, realizzata con i quattrini della provincia Autonoma quando c’era ancora la grandeur, ovvero prima dei tagli romani imposti al bilancio per il “patto di stabilità” nazionale che hanno tolto 1,5 miliardi di euro per trasferirli a realtà meno virtuose.

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Per i professionisti Emilia Romagna disponibili 3 milioni per investire in tecnologia, innovazione e acquistare brevetti

La Regione vara un bando finanziato con risorse Por Fesr 2014-2020. Costi: «un sostegno che favorisce la crescita complessiva di tutto il sistema economico regionale»

lavoro autonomo lavoratori professionistiTre milioni di euro, in due anni, per sostenere l’innovazione, l’aggiornamento e gli investimenti in nuove tecnologie dei liberi professionisti. È quanto previsto da un nuovo bando finanziato con risorse Por Fesr 2014-2020 la cui prima opportunità per far domanda sarà dal 3 al 31 maggio 2017 per gli interventi che si intendono realizzare entro il 31 dicembre (dotazione di 1 milione di euro).

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Tour preelettorale per le amministrative di Verona del leghista Salvini

Quasi definito l’accordo per la candidatura a sindaco di Federico Sboarina e del vice Paolo Tosato

salvini verona«Sono qui per confermare l'ottimo stato di salute del movimento a Verona e provincia, per preparare la vittoria alle prossime elezioni comunali, per tornare ad amministrare e ad amare questa città». Lo ha detto il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti durante un incontro a Verona.

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Anche ai comuni del Veneto orientale i finanziamenti concessi a chi confina con Trento e Bolzano

Villanova (Gruppo Zaia presidente): «inaccettabili e ingiusti due pesi e due misure»

alberto villanova gruppo zaia presidente 2«Sono soddisfatto per l’approvazione della risoluzione 18 con la quale si chiede al Governo di estendere i finanziamenti per i comuni di confine, anche alle municipalità del versante orientale della regione del Veneto» ha dichiarato a caldo Alberto Villanova (Gruppo Zaia Presidente), primo firmatario e proponente della risoluzione 18.

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Alto Adige, approvato dal Comitato di sorveglianza il rapporto finale del programma FESR 2007-2013

111 progetti realizzati per imprese, IT, ambiente, protezione civile

laimburg progetti FRSE pomosanoIn Alto Adige il programma 2007-2013 cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) ha messo a disposizione 75 milioni di euro per sostenere l'economia locale e gli investimenti nelle infrastrutture che forniscono servizi ai cittadini.

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Zaia no a taglio fondi UE a seguito della Brexit

«Questa è l’Europa che non vogliamo, che ci costa più di quanto ci dà»

Regione veneto riassetto deleghe giunta Isi Coppola Luca Zaia dita ditoC'è «più che paura arrabbiatura» se verranno tagliati i fondi Ue in seguito alla “Brexit”, «visto e considerato che se guardiamo al bilancio nazionale dell'Italia versiamo più di quello che abbiamo indietro, e questa è una cosa da dire ai cittadini». Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, alla riunione plenaria del Comitato delle Regioni Ue a Bruxelles, sottolineando che «se avremo ancora meno» di quanto avviene oggi, questo «dà la dimensione di quanto l'Europa esista e di quanto serva all'Italia».

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Austria, basta profughi dall’Italia

Secondo il ministro della Difesa Doskozil, «l’Austria ha accolto il doppio delle domande rispetto all’Italia»

profughi clandestini immigrati barcaBasta all’arrivo di ulteriori profughi dall’Italia, almeno finché i controlli degli arrivi nel Belpaese sono di fatto inesistenti: è quanto ha detto ad un’agenzia il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil: «fino a quando continua a esistere un'immigrazione illegale e non controllata, e l'Austria ne è fortemente colpita, non può esserci alcuna ulteriore via legale per i richiedenti asilo».

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Provincia di Trento, il debito cresce a 1,8 miliardi di euro

I continui tagli alle finanze locali derivanti dai vari patti sottoscritti con il Governo (costati alle casse dell’Autonomia oltre 1,5 miliardi di euro) pesano sulla contabilità locale e sui tempi di pagamento dei fornitori

PalazzoPatPiazzaDanteAddio Trentino isola felice per quanto riguarda le risorse di bilancio. Dopo i vari tagli apportati dagli accordi sottoscritti dalle ultime due giunte di centro sinistra (quella a guida di Lorenzo Dellai e quella in carica di Ugo Rossi) che hanno comportato la devoluzione alle casse fameliche dello Stato italiano di quasi un quinto del bilancio provinciale (circa 1,5 miliardi di euro nel giro degli ultimi cinque anni), la situazione finanziaria inizia a farsi pesante.

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Veneto, impressionante recrudescenza di reati con protagonisti immigrati più o meno legali

Zaia: «più crescono i numeri, più sono i delinquenti. Deriva vergognosa e inevitabile se alle parole non seguono i fatti». Berlato: «chiudere immediatamente i centri di accoglienza di Bagnoli e Conetta»

conetta protesta contro immigrati manifestoIn Veneto cresce l’insofferenza della popolazione e della politica verso il continuo crescere di episodi di delinquenza che hanno come protagonisti gli immigrati più o meno legali. Se ne fa partecipe il presidente della regione del Veneto, Luca Zaia, che chiede interventi immediati per riportare la situazione entro livelli se non di normalità, almeno di sopportabilità.

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Alto Adige: chiesta una commissione parlamentare d'inchiesta per fare luce sulla condizione degli italiani

Biancofiore: «finalmente ci si accorge a che livello sia giunta la convivenza tra i tre gruppi etnici in provincia di Bolzano»

Tunnel ferroviario brennero micaela biancofioreUna commissione d’inchiesta parlamentare per fare luce sulle reali condizioni di vita del gruppo etnico italiano in Alto Adige: lo chiede la deputata azzurra Michaela Biancofiore, originaria di Bolzano, per «portare alla luce il disagio e l'alienazione della comunità italiana dell'Alto Adige».

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Unimpresa: fisco con aliquota massima 5% per le Pmi

Approvato il documento programmatico con le idee per la ripresa: tassazione delle imprese con due fasce, sotto 300.000 euro tre aliquote (5% senza dipendenti, 3% con un dipendente, 1% con più di un dipendente): per le aziende oltre i 300.000 euro di fatturato, “flat tax” al 20%.

consiglio unimpresaDue fasce per le tasse sui redditi d’impresa: la prima, quella delle aziende più piccole, con fatturato fino a 300.000 euro, prevede una imposta sostituiva con aliquota al 5% per le imprese senza dipendenti, al 3% con un dipendente, all’1% con più di un dipendente; per la seconda fascia, oltre i 300.000 euro di fatturato, verrebbe istituita una “flat tax” con tassazione su reddito netto con aliquota al 20%. Questi i pilastri del pacchetto fiscale proposto da Unimpresa e inserito nel documento programmatico approvato dal consiglio nazionale dell’associazione.

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Protesta nazionale dell’autotrasporto per la drammatica crisi del settore favorita dai governi

A Venezia manifestazione in laguna. Costi di esercizio più alti d’Europa causa fisco, concorrenza sleale dei paesi dell’Est, tempi di pagamento non rispettati: tutte le cause del fallimento della politica dei trasporti nazionale 

Unatrans protesta autotrasporto venezia da sx Furlan FAI Mazzocca Confartigianato Cesari FITADall’inizio della crisi (2009) a oggi si contano quasi 21.000 attività in meno, lasciando senza un’occupazione almeno 70.000 addetti. Assieme alle costruzioni, l’autotrasporto ha subito i contraccolpi più negativi di questo momento così difficile: il crollo della domanda, i costi di esercizio record, la concorrenza sleale praticata dai vettori stranieri e i pagamenti sempre più dilatati nel tempo ne hanno fiaccato la tenuta. Un mix di criticità che ha fatto scattare lo stato di agitazione della categoria con proteste in tutt’Italia. In Veneto, le categorie hanno manifestato unitariamente in laguna caricando un Tir su una chiatta.

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In agricoltura in 10 anni persi 100.000 posti di lavoro

Braga: «va modernizzata l'intera filiera, ma gli imprenditori devono assumersi maggiori responsabilità». Unimpresa chiede più innovazione e meno burocrazia

Mario Braga vicepresidente UnimpresaPiù di 100.000 posti di lavoro persi nell'agricoltura e nell'agroalimentare in Italia nell'arco degli ultimi 10 anni. Con la produzione del settore che è rimasta sostanzialmente immobile, passando dai 50 miliardi di euro del 2005 ai 57 miliardi del 2015 con una crescita pari ad appena il 14%, mentre la media europea è stata del 22%. Questi i dati principali di uno studio di Unimpresa pubblicato nel documento inviato al governo con una serie di proposte, dove l'associazione, in particolare, chiede una cabina di regia che coinvolta scuola e università, con un pacchetto di misure volte a incentivare l'innovazione e a ridurre la burocrazia a carico delle aziende agricole.

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“Reflecting on Europe”: primo appuntamento nazionale a Bolzano

Riuniti i presidenti dei consigli regionali. Iacop: «i parlamenti regionali sono fori aperti di coinvolgimento e discussione degli scenari futuri europei»

comitato regioni a bolzanoSono una quarantina gli studenti che, assieme a consiglieri regionali e rappresentanti istituzionali partecipano in consiglio a Bolzano al primo appuntamento organizzato a livello nazionale per la campagna “Reflecting on Europe” che si è svolto in contemporanea alla Conferenza dei presidenti dei Parlamenti Ue in Senato a Roma.

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Emilia Romagna, bilancio dell’utilizzo dei fondi europei (oltre un miliardo di euro in cinque anni)

Dalla Ue una valutazione “molto positiva” per la Regione del programma Por Fesr 2007-2013.  Costi: «con questi investimenti abbiamo rafforzato la competitività e l'attrattività del sistema regionale»

logo ue fesrUn miliardo di euro di investimenti pubblico-privati, di cui 383,2 milioni di euro da risorse europee, per 3.943 progetti di cui 191 pubblici e 3.752 di impresa. Progetti certificati dall'Ue che hanno creato occupazione, riqualificato il territorio, migliorato l’ambiente e generato un significativo investimento pubblico-privato in settori strategici per l’economia regionale.

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Bilancio di metà legislatura delle politiche di sostegno allo sviluppo delle imprese della Provincia di Trento

In tre anni investiti dal pubblico 28,2 milioni di euro per accordi negoziali e 63 milioni di euro in protocolli

PAT interventi imprenditorialità olivi et altriNegli ultimi 3 anni, le politiche di sostegno allo sviluppo delle imprese in Trentino hanno conosciuto un cambio di passo attraverso il braccio operativo di Trentino Sviluppo.

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Trieste, sottoscritto accordo tra Autorità portuale dell’Adriatico Orientale con Area Science Park

Scaturiranno 6.000 posti lavoro dallo sviluppo dell’industria manifatturiera tecnologica 

FVG da Sx Zeno DAgostino Pres Aut Sistema Portuale Adriatico Orientale Debora Seracchiani e Sergio Paoletti Pres AREA Science ParkL'Autorità portuale di sistema dell'Adriatico orientale e Area Science Park di Trieste hanno firmato un protocollo di cooperazione che punta ad attirare nello scalo giuliano industria manifatturiera ad alto valore tecnologico.

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Il segretario del Cipe Lotti a Bolzano in visita a Kompatscher per la tratta di accesso Ponte Gardena-Fortezza

Il ministro ha incontrato anche i sindaci. Sottolineata l'ottima collaborazione con il territorio

Daniel Alfreider Martin Ausserdorfer il ministro Luca Lotti il preseidente Arno Kompatscher e Ezio FacchinSu invito del presidente della Provincia di Bolzano, Arno Komaptscher, il ministro Luca Lotti, in qualità di segretario generale del Cipe, ha incontrato la Bolzano lo stesso Kompatscher e i sindaci della val d’Isarco interessati dal progetto per la tratta di accesso al Tunnel del Brennero.

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Presentato il bilancio “sociale” del Consiglio provinciale di Trento

Un anno di attività all’insegna di leggi, petizioni, interpellanze ed altro

ConsiglioPat Rendiconto sociale 2016 presidente e viceVentuno leggi provinciali per 403 articoli complessivi, 47 giornate  d’aula per 252 ore di lavori, ma anche 166 sedute delle cinque Commissioni legislative e 68 disegni di legge depositati. Il rendiconto sociale 2016 del Consiglio provinciale – fotografia statistica della scorsa annata – rappresenta bene l’articolazione dell’impegno profuso dall’organo legislativo dell’autonomia trentina.

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