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03
Gen

Cpa di Cona (Venezia): la morte naturale di una extracomunitaria irregolare scatena la rivolta

In ostaggio per parecchie ore i 25 volontari della coop che gestisce il centro che ospita 1.500 irregolari. Scattano le proteste della politica contro il sistema dell’accoglienza

 

clandestini violenze cona veneziaLe prime luci del giorno sembrano aver riportato la calma all'interno del centro di accoglienza di Conetta nel comune di Cona nel Veneziano. I 25 volontari della Cooperativa Ecofficina che gestisce l'hub e barricati in alcuni container sono stati fatti uscire. Gli operatori della cooperativa sono stati fatti uscire poco prima delle due.

Tra di loro anche due medici e un'infermiera. Si sono allontanati in auto, alcune colpite dai manifestanti. Secondo le prime dichiarazioni tutti stanno bene anche se hanno trascorso momenti di paura quando all'esterno dei loro rifugi molti migranti avevano iniziato a colpire le pareti con bastoni e spranghe. Allo scoppio della protesta si erano chiusi e barricati in alcuni container e negli uffici amministrativi della struttura.

Tutto è nato a seguito della morte improvvisa di una giovane donna della Costa d'Avorio in attesa di una risposta alla domanda di asilo politico, evento che ha dato la stura ai disordini. Sale nel frattempo la polemica sui ritardi: la 25enne si sarebbe sentita male, secondo i suoi compagni, verso le 8 di mattina, i soccorsi sarebbero arrivati alle 14. Dall'ospedale di Piove di Sacco fonti sanitarie affermano che l'automedica è partita non appena è giunto l'allarme. Sono giunti nel giro di una ventina di minuti dal momento della richiesta di intervento i soccorsi da parte del personale del Suem 118. 

A dare i tempi di intervento di soccorso la direzione dell' Ulss Euganea, sentito il coordinamento del Suem 118. La chiamata di soccorso, secondo la ricostruzione fornita dall'Ulss, è arrivata al Suem 118 alle 12.48 di ieri da parte di una persona che parlava italiano con accento straniero e si è qualificata come “dottoressa”. Alle 12.57 è uscita una ambulanza da Cavarzare e due minuti dopo è partita l'automedica Piove di Sacco con a bordo medico, infermiere professionale e autista soccorritore. Alle 13.09 l'arrivo all'ex base militare a Cona e sei minuti dopo quello dell'automedica. Ai sanitari la donna è apparsa in arresto cardiorespiratorio, ipotermica, con trisma mandibolare. Sono state subito attivate sul posto le procedure del caso, anche con massaggio cardiaco, tentata intubazione e somministrazione di una fiala di adrenalina. L'Ulss rileva che non è mai comparso al monitor «un ritmo defibrillabile, né si è assistito alla ripresa del circolo». Alle 13.31 è ripartita l'ambulanza e alle ore 13.46 l'arrivo al pronto soccorso di Piove di Sacco e la constatazione del decesso della giovane donna. L'Ulss precisa inoltre che la richiesta telefonica di soccorso è registrata ed è a disposizione della autorità inquirenti. 

Immediato l’esame autoptico per stabilire le cause della morte, attribuita alla trombosi. «La causa - secondo Lucia D'Alessandro, sostituto procuratore della Repubblica di Venezia a cui è stato affidato il caso - della morte della giovane è stata accertata. Si tratta di una trombo-embolia polmonare bilaterale». Escluse totalmente ipotesi legate a fatti violenti o a malattie virali contagiose. «Voglio sottolineare - ha aggiunto la D'Alessandro - che è interesse della Procura divulgare la causa della morte per evitare che nella popolazione nasca la preoccupazione di possibili malattie ritenute pericolose per altri individui. Per questo motivo stiamo provvedendo a tutti i controlli relativi alle condizioni di salute degli ospiti della struttura». Sulla morte della giovane e sugli incidenti avvenuti poi all'interno della struttura di accoglienza è stato aperto un fascicolo al momento senza alcuna ipotesi di reato e senza nomi di indagati.

Fin qui la cronaca spicciola della giornata, ma i fatti accaduti nell’ex base missilistica che ospita oggi quasi 1.500 extracomunitari hanno un’origine più lontana nel tempo, perché le proteste di ieri non sono le prime andate in scena nell'hub di Conetta, anche se sono state le prime con un accento violento con l'utilizzo di fuochi e di minacce. Il 30 agosto scorso una cinquantina di migranti avevano manifestato in strada per protestare contro i lunghi tempi di evasione delle pratiche per le richieste di asilo. In quella occasione tuttavia si era trattato di un sit in pacifico controllato dalle forze dell'ordine. Sul posto agenti della polizia del commissariato di Chioggia e carabinieri di Chioggia oltre al sindaco di Cona, Alberto Panfilio, che aveva ricordato come all'inizio del mese avesse ricevuto dall'allora ministro dell'interno Angelino Alfano (ora trasmigrato agli Esteri) assicurazioni sulla diminuzione del numero di ospiti del centro di accoglienza veneziano. In precedenza, il 27 gennaio dello scorso anno un centinaio di migranti, su un totale in quel momento di 600 contro i 900 di oggi, era sceso in strada per protestare contro il livello di assistenza loro offerto nella struttura. Senza creare particolari tensioni, avevano occupato parte della strada cercando di richiamare l'attenzione sui problemi soprattutto igienico sanitari della struttura, sottolineando il fatto di essere in troppi rispetto alla capacità di accoglienza della ex base.

Per il sindaco di Cona Alberto Panfilo «questa concentrazione deve essere risolta dai vertici politici italiani che finora hanno fallito. Davanti ad un decesso - continua Panfilio - tutti ci sentiamo molto tristi. Non diciamo di più perché sulle cause altri indagano ma abbiamo tanto materiale per lamentarci. Auspico, ma non ho molta fiducia, che questo governo ritorni a ripensare alle soluzioni. Questo centro era nato nel luglio 2015 per ospitare 15 migranti. In agosto erano già 300. Già allora sentivo i governanti parlare di necessità di sfoltire le fila ma siamo arrivati ora a 1.500». Presenze, secondo il sindaco, che «hanno cambiato le abitudini di Cona, una realtà fatta da 190 abitanti. Questo è il fallimento dell'accoglienza e dell'organizzazione. A questo punto torno a chiedere - conclude Panfilio - un nuovo tavolo per cercare soluzioni che non siano quelle fallimentari dell'accoglienza diffusa. Serve un progetto nuovo».

Per il governatore del Veneto, Luca Zaia, i centri di accoglienza come Cona «devono chiudere». Zaia ha quindi ricordato che bisogna «espellere i facinorosi e a seguire tutti quelli che non sono profughi». Per il presidente veneto, da fatti come questi «emergono tutte le debolezze di questo sistema di accoglienza. A oggi in Veneto sono arrivati 30.000 immigrati, di cui 13.000 ancora ospitati. Il resto sono spariti. La nostra quota, se si calcola il 3 per mille sulla popolazione, sarebbe 15.000, ma ne abbiamo già avuti il doppio ed è impensabile continuare con questo metodo». Per Zaia bisogna «avere la certezza che chi aiutiamo siano profughi: se la verifica dei requisiti avvenisse in Africa anche i cittadini sarebbero più tranquilli rispetto all'ospitalità».

Più draconiano Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord: «tutti i richiedenti asilo ospitati nella struttura di Cona devono essere espulsi subito. E’ inconcepibile che nessuno di loro sia stato fermato o denunciato dopo i gravissimi fatti di questa notte: ma che segnale diamo ai 180.000 richiedenti asilo che stiamo mantenendo, ospitando e viziando? E che, oltre tutto, dispongono anche delle connessioni e sono informati su tutto quello che accade? Che in Italia si può devastare o incendiare una struttura o prendere in ostaggio degli operatori senza rischiare nulla? Espelliamoli subito tutti, diamo un segnale chiaro a questa gente prima che sia troppo tardi».

Per Lucio Malan, senatore di Forza Italia, «è inqualificabile e riprovevole la rivolta degli immigrati al centro di prima accoglienza di Cona. Devastare il centro e prendere in ostaggio gli operatori sono due gesti che certificano la totale insensatezza dell'accogliere chiunque si metta in mare dalla Libia, dopo avere incentivato a farlo con il loro costoso mantenimento per un periodo di tempo indefinito. Ci attendiamo ora pene adeguate ai gravissimi reati commessi, senza inventarsi inesistenti attenuanti o addirittura facendo finta di nulla. E poi basta servizio taxi nel Mediterraneo».

Sul fronte dei Dem, le richieste sono decisamente opposte: per i consiglieri regionali del Partito Democratico Claudio Sinigaglia, Andrea Zanoni, Francesca Zottis, Graziano Azzalin e Bruno Pigozzo, «la rivolta avvenuta nella notte tra lunedì e martedì al Centro di prima accoglienza di Cona, dopo la morte di una donna ivoriana, è anche dovuta ad una concentrazione assurda, indegna di un Paese civile, ed è il frutto del rifiuto della Politica di assumersi le proprie responsabilità. In primo luogo di Zaia e dell’assessore ai flussi migratori Lanzarin. In situazioni di emergenza, infatti, non ci si gira dall’altra parte. Il ruolo della Regione dovrebbe essere invece quello di favorire una soluzione, invitando tutti i Comuni a fare la propria parte, ospitando poche persone in rapporto alla popolazione, come peraltro richiesto dal Ministero e dalle Prefetture. Se venisse praticata un’accoglienza diffusa- spiegano gli esponenti Dem - casi come quello di Conetta non esisterebbero. L’accoglienza diffusa rappresenta infatti l’unica strada percorribile, perché garantisce un maggior controllo, smorza le tensioni e favorisce l’integrazione nel tessuto sociale.  Il Presidente Zaia invece si gira dall’altra parte e scarica sugli altri responsabilità che sono anche e soprattutto sue, visto che chi ha incarichi di governo è chiamato poi a governare. È più facile partecipare a manifestazioni contro i richiedenti asilo, scegliendo di alimentare il conflitto. Ma questo modo di agire è irresponsabile».

Intanto, la cooperazione del Veneto prende le distanze dalla cooperativa Ecofficina: Roberto Baldo, presidente di Federsolitarietà del Veneto, in una nota ricorda che «già a metà luglio 2016 la cooperativa Ecofficina è stata sospesa dall’Associazione al fine di difendere il nome e l’operato di Federsolidarietà». 

«Un atto doloroso, ma dovuto – sottolinea Ugo Campagnaro, presidente di Confcooperative Veneto – Nessuna norma impedisce di accogliere 1.500 profughi in una stessa struttura posta in una frazione con meno di 200 abitanti. Ma è evidentemente un sistema che non risponde a logiche di buna sicurezza e non dà sicurezza ai timori dei territori che ospitano queste persone».

POLITICA NEWS

Friuli Venezia Giulia: «il bilancio non è in rosso»

L’assessore regionale alle finanze Peroni replica ad un quotidiano nazionale: «semmai abbiamo subito tagli per oltre un miliardo di euro causa i tagli inferti dallo Stato»

fvg assessore finanze francesco peroni 2«Il bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia non è mai stato in rosso, ma si è sempre chiuso in pareggio, se non addirittura in avanzo». Questa le replica secca dell’assessore reginale alle finanze Francesco Peroni ad una notizia diffusa da un quotidiano nazionale circa i conti delle regioni a Statuto speciale rispetto a quelle ordinarie.

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Caso Baratter: un «patto in grado di influire sulle elezioni» della provincia di Trento

Il giudice deposita le motivazioni della sentenza di condanna: «Baratter ha versato tre mensilità, il fatto è pacifico»

lorenzo baratter occhi bassi“Caso Baratter”, «il fatto è pacifico»: il giudice Enrico Borrelli non ha avuto dubbi nel stilare le motivazioni della sentenza che hanno portato alla condanna di due dei tre coimputati nel caso che ha visto coinvolto l’ex capogruppo del Patt in Consiglio provinciale di Trento, Lorenzo Baratter.

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Il Veneto dà il via alle operazioni per il referendum sull’autonomia regionale

Zaia firma il decreto di indizione e rilancia lo slogan “Paroni a casa nostra”

giunta veneto firma indizione referendum autonomia“Paroni a casa nostra”: è lo slogan usato dal governatore del Veneto Luca Zaia nel presentare l'appuntamento referendario regionale consultivo in tema di autonomia fissato per il prossimo 22 ottobre assieme alla regione Lombardia. Zaia ha parlato di una partita «non facile» per arrivare al referendum, ricordando che la Regione ha presentato il quesito che è stato confermato dalla Corte costituzionale, esortando i cittadini al voto: «Veneti, il prossimo 22 ottobre, andate a votare. Che rispondiate sì o no al quesito “Vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?”, l’importante è andare alle urne. Solo così daremo concretezza a quell’affermazione dell’essere “Paroni a casa nostra” e una volta per tutte noi Veneti dimostreremo di essere un popolo».

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Superbollo auto potenti quando il governo si tira la zappa sui piedi

Dal 2011 al 2016 la maggiore tassazione ha comportato la perdita di circa 130 milioni di euro all’anno, oltre alla perdita di indotto e alla svalutazione di beni ceduti sottocosto, spesso all’estero

auto caro tasse euro soldi fotolia 45053343Era il 2011 quando un professore universitario di economia, già commissario europeo, fresco di nomina a senatore a vita, fu chiamato al capezzale del malato Italia nel tentativo di una rianimazione finale dopo l’esautorazione del governo legittimamente eletto con un provvedimento dal vago sapore di colpo di mano. Mario Monti, in 528 giorni di (mal)governo della cosa pubblica ha creato tanti e tali danni che si trascinano ancora oggi, dalla ineguagliabile riforma delle pensioni “Fornero” ai vari balzelli e superbolli vari. Tra quest’ultimi, ancora oggi sopravvive quello sulle auto potenti oltre 250 Cv (185 kW), nonostante continui a produrre più danni che benefici all’intera economia nazionale.

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Consiglio Stato: legittimo obbligo vaccini per la scuola deciso dal comune di Trieste

Respinta la richiesta di sospensiva da parte di genitori 

vaccinazioni bambinoSi ferma anche davanti al Consiglio di Stato, investito per la prima volta della questione, la richiesta di due famiglie di Trieste contro il Comune, che a novembre ha introdotto l'obbligatorietà della vaccinazione per l'inserimento nelle graduatorie dei nidi e delle scuole d'infanzia. Dopo la sentenza del Tar del Friuli Venezia Giulia, che a gennaio aveva confermato la validità della delibera del Consiglio comunale di Trieste, la suprema magistratura amministrativa ha intanto negato l'istanza di sospensiva della sentenza di primo grado, con un'ordinanza emessa 24 ore dopo l'udienza e che, secondo l'amministrazione locale, fa “ben sperare” per il pronunciamento definitivo.

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La Cgia smentisce il Governo sui contenuti della “manovra”: il cuneo fiscale è già sceso di 13,3 miliardi di euro

Prioritario non ritoccare l’Iva e tagliare la pressione fiscale generale

gentiloni padoanAd oltre dieci giorni dalla sua presentazione ufficiale, i contenuti della manovra fiscale di primavera sono ancora tutt’altro che definiti nelle loro cifre e contenuti che continuano a ballare tra una proposta e l’altra, in un traccheggio generale che evidenzia la carenza di una chiara strategia politica in campo fiscale da parte del Governo in carica.

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Referendum sull’autonomia: decisa la data di effettuazione il 22 ottobre

Zaia e Maroni raggiungono l’accordo per la consultazione popolare

luca zaia roberto maroniLuca Zaia e Roberto Maroni hanno ragginto l’accordo per indire il referendum consultivo sull’autonomia speciale per le regioi Veneto e Lombardia per il 22 ottobre. Una data non scelta a caso, specie per il Veneto: «questa data ha un’importanza del tutto particolare – evidenzia Zaia - perché è una data simbolo, in quanto andremo al voto esattamente 151 anni dopo il plebiscito con cui la nostra regione fu annessa al Regno d'Italia quando il 21 e il 22 ottobre 1866 venne ufficialmente convocato il plebiscito per sancire l’annessione al Regno d’Italia di Venezia, delle province venete e di quella di Mantova, territori ceduti alla Francia dall'Impero austriaco a seguito dell’esito della terza guerra di indipendenza».

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Cortina 2021: il Governo stanzia i fondi per l’ammodernamento della statale Alemagna e per gli impianti sportivi

In totale stanziati 210 milioni di euro. De Menech: «genereranno un notevole volano economico per l’economia del Bellunese»

cortina lotti de menechPioggia di milioni di euro su Cortina 2021. A pochi giorni dalle dimissioni dalla presidenza della Fondazione di Roberto Donadon, il Governo Gentiloni ha predisposto una serie di delibere per finanziare le opere connesse con lo svolgimento dei mondiali di sci alpino nella Perla delle Dolomiti.

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Idm Alto Adige presenta il bilancio dei suoi primi 16 mesi di attività

L’azienda speciale posseduta dalla Provincia e dalla Camera di commercio di Bolzano ha la missione di supportare l’economia locale

Kompatscher tra il presidente camerale Ebner a sin. e il direttore designato di IDM PrastEssere il punto di riferimento per lo sviluppo economico dell'Alto Adige, supportare le aziende per il rafforzamento della loro competitività e contribuire a far diventare l'Alto Adige lo spazio vitale più attraente d'Europa: con questo ambizioso obiettivo Idm Alto Adige, l'azienda speciale della Provincia di Bolzano e della Camera di commercio dedicata all'economia altoatesina, dal primo gennaio 2016 ha iniziato a lavorare.

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Delegazione politica ed imprenditoriale del NordEst all’Economic Forum di Yalta

Ciambetti: «a Yalta ho spiegato i danni delle sanzioni e il diritto all’autodeterminazione: stop a prove muscolari e provocazioni contro la Russia». Divina: «dobbiamo difendere gli interessi della nostra economia contro le imposizioni di Bruxelles»

Economic Forum Yalta crimea 2017 ciambettiIl presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, è stato tra i protagonisti alla terza edizione dell’Economic Forum di Yalta (Crimea) dove è intervenuto spiegando «innanzitutto l’assurdità delle sanzioni alla Russia, sanzioni che hanno colpito il Veneto oltre a Lombardia ed Emilia: si tratta di miliardi di dollari gettati al vento che le nostre imprese e la nostra agricoltura hanno perduto in ossequio ad una politica incapace di gestire con le armi della diplomazia e del buon senso il confronto con la Russia. Anche la Nato, con le sue provocazioni e prove muscolari, ha una bella fetta di responsabilità»

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Pedemontana veneta: #Arsenale 2022 chiede al Governo ulteriori investimenti per il completamento dell’opera fondamentale per il NordEst

Le categorie economiche mandano una lettera-appello a Gentiloni, Delrio e Calenda

ZAIA CON ESPONENTI ARSENALE 2022 categorie economiche venetoUn ulteriore finanziamento per la realizzazione della Pedemontana del Veneto, opera pubblica strategica per l'intero Paese. E’ l'impegno chiesto al Governo dalle 10 associazioni venete di #Arsenale2022, in una lettera-appello indirizzata al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio e al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

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A Trento convegno interregionale di Transdolomites sulla mobilità alpina

Passa per la ferrovia il futuro della mobilità sulle Alpi. Nencini: «la nuova mobilità passaa dal trasporto pubblico e dalla ferrovia»

convegno traffico alpi transolomites nencini giovanettiNon solo alta velocità e grandi opere come il tunnel del Brennero, né solo piccole linee ferroviarie a breve percorrenza, ma una rete di trasporti e di interconnessioni basata sul ferro che innerva l'intero arco alpino, da est a ovest, collegando fra loro le valli e i centri urbani: ruota attorno a questo concetto il convegno organizzato a Trento da Transdolomites rivolto agli amministratori pubblici della Macroregione alpina, nonché ai tecnici e agli esperti del settore.

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Manovra fiscale di primavera: su liti fiscali pendenti, rischio disparità di trattamento

Unimpresa contesta la norma sulla chiusura delle cause tributarie: il provvedimento non distingue le varie ipotesi perché il costo della definizione è indipendente dall'esito del giudizio eventualmente intervenuto.  Pucci: «la sbandierata riduzione del carico erariale non esiste»

Unimpresa vicepresidente Claudio PucciIl meccanismo, stabilito dalla manovra correttiva sui conti pubblici di primavera, per la chiusura delle liti fiscali pendenti porta alla disparità di trattamento. Il provvedimento non distingue le varie ipotesi perché il costo della definizione è indipendente dall’esito del giudizio eventualmente intervenuto; restano comunque dovuti per intero le imposte e gli interessi di dilazione.

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Austria pronta a chiudere i confini per arginare l’invasione dalla rotta mediterranea

Zaia: «è ora di dire all’Europa o tutti, o nessuno, nemmeno l’Italia». Sobotka: «se necessario blocco Brennero possibile nel giro di ore»

Brennero mostra Innsbruck Bhf.Bahnsteig 2Dopo il blocco della rotta balcanica, è decisivo ora chiudere anche quella mediterranea, ha detto il ministro degli Interni austriaco, Wolfgang Sobotka, all’agenzia Dpa. Rispondendo a una domanda sulla possibilità di una chiusura dei confini al Brennero, Sobotka ha spiegato che, nel caso di un improvviso aumento degli arrivi, l'Austria sarebbe preparata e in grado di portare a regime il sistema di gestione delle frontiere nel giro di alcune ore.

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Friuli Venezia Giulia, decolla il servizio 112 per le emergenze

Serracchiani: «servizio più efficiente e sicuro. La Regione seconda in Italia ad attuare direttiva europea»

fvg inaugurazione servizio 112 1«Abbiamo attuato, seconda regione in Italia, una direttiva europea del 1991 rendendo il servizio più efficiente e più sicuro, con un miglioramento vistoso delle risposte che vengono date ai cittadini» ha esordito la presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, in occasione dell'avvio ufficiale del numero unico di emergenza 112, nella sede della Protezione civile regionale a Palmanova (Udine).

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Def: tra 2017 e 2020 spesa pubblica su di 45 miliardi

Continua l’operazione “fact checking” di Unimpresa sul Documento di economia e finanza appena approvato dal Consiglio dei ministri. Niente revisione della spesa pubblica. Ferrara: «dalla lotta agli sprechi andrebbero trovare le risorse per ridurre il peso delle tasse sulle famiglie e sulle imprese»

revisione spesa pubblica taglio spesa spending rewiew forbice taglio banconota 2Niente revisione della spesa sui conti pubblici, anzi: la spesa statale crescerà progressivamente nei prossimi quattro anni, visto che tra il 2017 e il 2020, dalle casse del Tesoro usciranno, in tutto, 45 miliardi di euro in più rispetto al 2016. Salirà di 26 miliardi (+10%) la spesa per le pensioni e di oltre 8 miliardi (+11%) quella per le prestazioni sociali, di 2,6 miliardi (+1,6%) quella per gli stipendi dei dipendenti pubblici, di quasi 4 miliardi (+3%) l'esborso per forniture e servizi. 

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Il Governo Gentiloni impugna dinanzi alla Corte Costituzionale la legge veneta “Prima i Veneti”

Zaia: «dal Governo un’altra impugnativa, ma in precedenza la Regione ha vinto già tre volte. Hanno impugnato quello che centinaia di enti locali fanno già»

corte costituzionale plenum giudici salaAncora un esempio di cattivo regionalismo da parte del Governo Gentiloni che ha deciso di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale la legge regionale veneta che dava priorità di acceso ai servizi pubblici ed in particolare ai servizi per la prima infanzia ai bambini figli di persone residenti in regione da almeno 15 anni.

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Divieto di passaggio su tre sovrappassi A22 ai trasporti eccezionali: la Lega Nord veneta protesta

Finco: «trasporti eccezionali, è illegittimo limitare la libertà di movimento». Pardatscher (A22): «alcuni sovrappassi autostradali non sono adeguati a pesi largamente eccedenti la loro portata tecnica»

trasporto eccezionale camion 1La Lega Nord del Veneto tramite il suo capogruppo in Consiglio regionale, Nicola Finco, critica il divieto di transito ai mezzi di trasporto eccezionale su alcuni sovrappassi dell’Autostrada del Brennero all’interno di una mozione «con la quale chiedo urgentemente al Governo di attivarsi per garantire i diritti delle imprese e dei lavoratori. Bloccare il traffico dei trasporti eccezionali, significa infatti creare un grave danno ai porti dell’Adriatico e agli operatori che devono spedire le proprie merci in tutto il mondo».

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Unimpresa fa il “fact checking” al Def: tra 2017 e 2020 stangata fiscale da 77 miliardi

In aumento tasse e spesa pubblica. Gettito tributario in salita da 495 miliardi del 2016 a 541 del 2020 (499 miliardi nel 2017, 519 miliardi nel 2018, 533 miliardi nel 2019). Pressione fiscale stabile sopra il 42% del Pil. Niente “spending review”. Pucci: «i numeri smascherano le prese in giro, siamo stufi».

Chigi consiglio MinistriStangata fiscale da quasi 80 miliardi di euro tra il 2017 e il 2020. Nei prossimi quattro anni le tasse saliranno di 77,3 miliardi: dai 788 miliardi del 2016, quest'anno si arriverà a 799 miliardi per poi salire progressivamente fino agli 865 miliardi del 2020, con un’impennata complessiva del 9,81%. Niente “spending review”: le uscite dal bilancio pubblico cresceranno sistematicamente, passando dagli 829 miliardi dello scorso anno agli 874 miliardi del 2020 per un aumento complessivo di quasi 45 miliardi pari a una crescita del 5,41%.

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Cortina 2021, il Consiglio dei ministri approva il progetto mondiali

De Menech: «sblocco delle opere e semplificazione delle procedure»

cortina 2021 logo su sfondo montagnaIl Consiglio dei Ministri ha approvato il progetto Cortina 2021. Con questo intervento il governo dà via libera alle azioni necessarie alla realizzazione dei Campionati del Mondo di Sci in programma a Cortina d’Ampezzo nel febbraio 2021.

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