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19
Apr

Austria pronta a chiudere i confini per arginare l’invasione dalla rotta mediterranea

Zaia: «è ora di dire all’Europa o tutti, o nessuno, nemmeno l’Italia». Sobotka: «se necessario blocco Brennero possibile nel giro di ore»

Brennero mostra Innsbruck Bhf.Bahnsteig 2Dopo il blocco della rotta balcanica, è decisivo ora chiudere anche quella mediterranea, ha detto il ministro degli Interni austriaco, Wolfgang Sobotka, all’agenzia Dpa. Rispondendo a una domanda sulla possibilità di una chiusura dei confini al Brennero, Sobotka ha spiegato che, nel caso di un improvviso aumento degli arrivi, l'Austria sarebbe preparata e in grado di portare a regime il sistema di gestione delle frontiere nel giro di alcune ore.

«Un salvataggio in mare aperto non può essere un biglietto per l'Europa, perché in questo modo si consegna ai trafficanti organizzati qualsiasi argomento per continuare a convincere le persone a intraprendere una fuga per motivi economici», ha detto Sobotka. E’ ancora difficile al momento prevedere come si svilupperà nei mesi estivi il numero degli sbarchi, ma in ogni caso l'Austria è in stretto contatto con l'Italia per reagire a tutte le eventualità. In linea generale non c'è nessuna alternativa a una soluzione complessiva europea, basata su una difesa effettiva delle frontiere esterne. «Solo in questo modo si può porre fine alle morti tragiche e senza senso nel Mediterraneo», ha concluso il ministro degli Interni austriaco.

La dichiarazione del responsabile della sicurezza interna austriaca ha fatto riflettere il governatore del Veneto, Luca Zaia: «l’Austria vuole chiudere la rotta mediterranea ed è pronta a sbarrare il Brennero in poche ore; mezza Europa ha già alzato muri e steso reticolati mentre le cosiddette Istituzioni Europee brancolano nel buio più assoluto, i balbettii italiani in Europa continuano senza raggiungere uno straccio di obbiettivo concreto. E’ arrivato il momento di dire basta. Di dire o tutti o nessuno». Zaia si definisce «sempre più preoccupato» dell’evoluzione nazionale e internazionale della questione immigrati: «solo nel Veneto, a ieri – svela Zaia citando un inedito report stilato dagli uffici regionali il 18 aprile sulla base dei dati che affluiscono dal Viminale tramite le Prefetture – siamo già a 34.262 arrivati e i flussi non si fermano. Dal 6 al 18 aprile abbiamo registrato altri 450 arrivi mentre, dopo le parole, i punti neri di Bagnoli, Cona e della ex caserma Serena di Treviso sono rimasti tali, con concentrazioni indegne, per gli immigrati e per i residenti».

Il Report del Veneto indica 13.090 immigrati presenti (dei quali 579 in regìme di “Sprar”) su 34.262 arrivati. «21.172 persone hanno fatto perdere le loro tracce – fa notare Zaia – il che vuol dire che i fantasmi si avvicinano ad essere il doppio dei realmente presenti. Un segnale evidente che il caos continua a regnare».

Tra le province, spiccano per concentrazione d’immigrati Padova (2.531 presenti pari al 18,97% della popolazione); Verona (2.511 presenti pari al 18,54% della popolazione); Treviso (2.299 presenti pari al 18,05% della popolazione). Con 2.216 presenti, Vicenza tocca il 17,69% della popolazione ed è seguita da Venezia con 2.276 presenti pari al 17,44% della popolazione. Rovigo con 702 presenti e Belluno con 555, toccano rispettivamente il 4,99% e il 4,32% della loro popolazione.

«In molte altre Regioni non va meglio – attacca Zaia –: mentre l’Europa si chiude sempre più a riccio, nel suo razzismo reale alternato a solidarismo di sola facciata e per questo è arrivato il momento di dire forte e chiaro a questa torre di babele con sede a Bruxelles che l’Italia è allo stremo e che non è più disposta a fare l’agnello sacrificale. E’ ora di dire: o tutti o nessuno. E se anche uno solo si tira indietro, adesso ha diritto di farlo anche l’Italia, che ha un dovere verso i suoi cittadini».

A preoccupare circa lo stato della società del Veneto non c’è solo il tema degli immigrati: ben più grave è la situazione degli italiani in stato di difficoltà economica. «I veri profughi sono quei 7.209.000 veneti e italiani che, lo certifica l’Istat, vivono in condizioni di difficoltà economica. Per loro però non si trovano 4.600 milioni di euro, che invece il Def ha trovato e destinato alle spese per l’accoglienza di immigrati che per l’80% non sono profughi, perché non sfuggono da guerre, carestie, persecuzioni religiose. Più di tre milioni di famiglie venete e italiane stentano – aggiunge Zaia – ed è a loro che un Governo che abbia a cuore la sua gente dovrebbe riservare risorse. Ho sempre detto – conclude il Governatore – che civiltà e umanità impongono di aiutare i bisognosi, e su questo non ci sono discussioni, ma se i bisognosi sono in realtà non più del 20% degli arrivati, per dare loro assistenza basterebbe poco meno di un miliardo. I conti non tornano per 3,6 miliardi. Troppi per un Paese con 7,2 milioni di persone povere o avviate sulla via della povertà”.

POLITICA NEWS

Provincia di Trento: 18 milioni di euro a sostegno delle PMI

Iniziativa alimentata dai fondi europei per alimentare il bando 2017 di “Seed Money”

euro soldi mazzette 500 euroLa provincia di Trento rilancia sul sostegno alle Pmi del territorio rifinanziando per il 2017 il bando “Seed Money” per raggiungere obiettivi di qualità puntando su export, finanza d’impresa, ambiente e servizi innovativi. «Si tratta di risorse ulteriori – commenta il vicepresidente Alessandro Olivi – che vanno ad integrare quelle già previste dalle leggi provinciali, destinate soprattutto alle piccole e medie imprese in una logica improntata sulla qualità dello sviluppo».

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Provincia di Trento, varato il programma di sostegno alle famiglie per l’iscrizione all’università

Entro il 31 agosto l’iscrizione. Previsto un piano di risparmio da tre a cinque anni con versamenti da parte delle famiglie fino a 100 euro mensili. Il montante potrà essere raddoppiato con l’intervento pubblico

uni patStudiare è un diritto ma conviene anche, perché chi studia ha maggiori possibilità di essere competitivo. Per questo la Provincia ha varato un programma speciale a favore delle famiglie che intendono sostenere i propri figli nel percorso universitario o comunque, in generale, post diploma.

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Popolari venete svendute con la connivenza del Governo Gentiloni: i dubbi di Zaia

«Cosa è successo in una settimana per passare da una ricapitalizzazione precauzionale alla vendita di due banche ad un euro?»

luca zaia venetoQuesto fine settimana sarà cruciale per il futuro delle due banche popolari venete e per migliaia di piccoli azionisti e obbligazionisti che non sanno che fine faranno i loro risparmi. Una situazione per alcuni versi paradossale, su cui s’interroga il governatore del Veneto, Luca Zaia, anche per via delle ripercussioni che le decisioni che prenderà il Governo Gentiloni avrà sull’economia della Regione.

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Trentino: la Provincia approva nuovi criteri per il sostegno ai progetti di ricerca

Procedure semplificate per gli interventi fino a 100.000 euro, negoziata per quelli superiori a 1,5 milioni di euro

BAT Italia coltivazione tabacco ricercatore 2La ricerca va considerata come un elemento portante delle politiche di sviluppo. La sfida è fare in modo che gli investimenti a sostegno della ricerca portino risultati concreti in termini di occupazione, soprattutto giovanile, innovazione e crescita del mercato delle imprese. A questo obiettivo puntano i nuovi criteri e modalità per gli aiuti per la promozione della ricerca in provincia di Trento, presentati in Giunta dal vicepresidente Alessandro Olivi.

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Accordo Ceta Europa-Canada: dubbi dal Veneto

Zaia: «un regalo alle multinazionali che invaderanno l’Italia con il loro prodotti»

grafica ceta Ue canadaLa regione del Veneto per bocca del suo governatore, Luca Zaia, scende in campo contro la ratifica del Ceta, l’accordo di libero scambio tra il Canada e l’Unione Europea.

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Banche Venete: analisti stimano in 3,5 miliardi costi per lo Stato

Rischi da Commissione Ue. Per Intesa operazione un affare. Le associazioni dei risparmiatori rilanciano: «pronti ad azioni forti. Alle stesse condizioni di banca Intesa, compriamo noi le due banche offrendo il doppio, 2 euro»

crisi banche venete proteste clientiClima incandescente attorno al salvataggio delle due banche popolari venete dopo l’uscita di banca Intesa Sanpaolo che si è detta disponibile a rilevare la sola polpa buona dei due istituti di credito per la cifra simbolica di un euro, lasciando tutti gli oneri sulle spalle dei risparmiatori e dei contribuenti.

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Nuovo sistema fognario del Garda: dove sono finiti i fondi governativi?

Divina (Ln): «ritardi inammissibili, è urgente intervenire». Rotta (Pd): «il Governo ha fatto la sua parte e i 100 milioni di euro stanziati dal Cipe stanno per arrivare. Ma le regioni Lombardia e Veneto sono pronte?»

Garda Dop olio panorama lagoDove sono finiti i fondi stanziati dal Cipe nella riunione del 5 dicembre 2016 a favore del rifacimento del sistema fognario delle sponde veronese e bresciana del lago di Garda, a fortissimo rischio di rottura, specie nei tratti dove le tubazioni scorrono nel fondale del lago, con potenziali pesantissimi rischi sia per l’economia turistica dell’area benacense, sia per la tutela del maggiore serbatoio di acqua potabile d’Italia.

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Elezioni in Trentno Alto Adige: il Governo boccia odg su messaggi autogestiti

Fraccaro (M5S): «il Pd predica male e si comporta peggio»

partito democratico PD LOGONel collegio elettorale del Trentino Alto Adige non si potranno trasmettere messaggi politici gratuiti autogestiti in occasione delle elezioni: il Governo Gentiloni (e il PD) ha detto “niet” alla proposta del deputato trentino M5S, Riccardo Fraccaro, mirante a consentire alle minoranze linguistiche esistenti sul territorio regionale di fare politica.

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Alto Adige, la Giunta ha adottato il documento di economia e finanza provinciale per il triennio 2018-2020

Kompatscher: «è la base per pianificare e attuare l’attività della pa in Provincia»

bolzano sede palazzo provincia e consiglioIl Defp (Documento di economia e finanza provinciale) presentato dalla Giunta provinciale di Bolzano fotografa l’andamento della finanza della Provincia e permette di fare il punto sugli obiettivi di governo e sulle azioni prioritarie necessarie per il loro raggiungimento, secondo uno schema che parte dalla definizione della strategia per arrivare ad individuare le risorse realmente necessarie.

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Austria: il ministro degli Esteri Kurz insiste per l’allestimento di centri per rimpatrio clandestini fuori Ue

«Bisogna agire per fermare gli ingressi fuori della frontiera UE. Successo per la chiusura della rotta dei Balcani Occidentali con calo degli ingressi del 98%»

ministro esteri austriaco sebastian kurzMentre a Roma si traccheggia e ci si balocca con la legge sullo “ius soli”, nella vicina Austria il governo in tema di immigrazione illegale ha le idee molto più chiare della compagine italiana guidata dal premier conte Paolo Gentiloni Silverij.

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Veneto Banca, è polemica sul decreto Padoan di sospensione del rimborso delle obbligazioni in scadenza

Brunetta: «Veneto Banca è fallita?» Puppato: «dichiarazione irresponsabile». Unimpresa: «evitare crisi sistemiche»

brunetta puppatoSul futuro delle banche venete ed in particolare di Veneto Banca impazza la polemica politica, specie all’indomani della repentina decisione governativa di emanare il decreto legge (n. 89/2017) che sospende dalla sera alla mattina il rimborso delle obbligazioni ai loro possessori.

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Polemica sul cartello affisso da un ristorante di Mogliano Veneto “personale 100% italiano”

La sinistra grida alla discriminazione. Il titolare: «è solo una constatazione di fatto, ho solo personale italiano nella mia azienda»

cartello italiani ristorante 300x225Un banale cartello affisso sull’ingresso della propria trattoria-pizzeria da parte del titolare Giorgio Nardin scatena la polemica con protagonista la sinistra che grida al razzismo. A Mogliano Veneto (Tv) è bastata l’affissione della scritta “Personale 100% italiano” accompagnato da un il disegno del tricolore a scatenare la bagarre politica.

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Riforma dello statuto di autonoma: in Alto Adige presentato documento conclusivo della Convenzione

Annunciate anche una serie di relazioni di minoranza da parte degli esponenti italiani: «conclusioni troppo  spostate sugli obiettivi della Svp e degli oltranzisti della destra sudtirolese»

convenzione 33I giuristi Esther Happacher, Renate von Guggenberg e Roberto Toniatti su mandato dell'ufficio di presidenza del Consiglio della provincia di Bolzano hanno elaborato il documento finale della “Convenzione dei 33” incaricata di formulare una proposta per l’aggiornamento dello Statuto di autonomia speciale del 1972.

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Sanità a Bologna: firmato un patto a tre per un servizio più forte ed efficiente.

Regione, Università e Conferenza territoriale sociale e sanitaria della Città metropolitana siglano l'accordo di programma per l'integrazione dei servizi tra le aziende sanitarie

firma accordo sanità bolognaUn “patto” a tre per una sanità ancora più forte ed efficiente. É l’accordo di programma stipulato tra regione Emilia-Romagna, Università di Bologna e Conferenza territoriale sociale e sanitaria della Città metropolitana. Una firma con un obiettivo preciso: la piena integrazione dei servizi tra le Aziende sanitarie dell’Area metropolitana, ovvero le aziende Usl di Bologna e di Imola, l’azienda ospedaliero Universitaria di Bologna e l’ICCS-Istituto Ortopedico Rizzoli.

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“Zone Economiche Speciali”: la Cciaa di Venezia incontra il Governo

Zanardo: «includere anche la Zona Franca di Venezia per rilanciare il Sistema Italia. Il governo ascolti le nostre richieste nell’interesse del Sistema Paese»

da sz verso dx Sandro Gozi Damaso Zanardo e Pier Paolo BerettaIl Governo riapra il tavolo sulle “Zone Economiche Speciali” (ZES) coinvolgendo anche le Zone Franche e lo faccia partendo da quella di Venezia: l’approdo finale della “Nuova Via della Seta”, su cui la Cina ha in programma di investire circa 60 miliardi di dollari e l’hub logistico dell’Italia per l’Oriente e il Nord Europa.

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Dati BankItalia: ennesima conferma del ritardo di Trento rispetto a Bolzano

Borga: «tra scuse, bugie e realtà emerge la disfatta della Giunta Rossi». Corrarati: «rischio di “guerra” tra le aziende delle due province

provincia trento pat bandiere sede centraleNon cessa di fare discutere l’andamento a doppia velocità di due autonomie identiche ma che, a causa di una differente capacità di governo delle rispettive maggioranze (peraltro entrambe di centro sinistra autonomista) causano una crescita dell’economia trentina decisamente inferiore a quella dell’Alto Adige, così come ha evidenziato il rapporto di BankItalia.

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I dubbi di Confartigianato Marca Trevigiana sul sostituto del buono lavoro

Sartor: «rileviamo un eccessivo vincolo l’impiego del nuovo contratto di lavoro per prestazioni occasionali limitato solo alle imprese con un massimo di 5 dipendenti a tempo pieno»

Voucher buono LavoroL’avvenuta approvazione da parte del Senato del Decreto fiscale restituisce alle imprese un contratto di lavoro per gestire esigenze occasionali di manodopera dopo l’improvvisa e mal condotta soppressione dei buoni lavoro risalente allo scorso marzo sull’onda referendaria e della pressione della Cgil.

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Regione Veneto, decolla il nuovo piano industriale per ricerca e sviluppo

Stanziati 10,5 milioni di euro per le aggregazioni e reti d’imprese

rete imprese agricolturaA meno di tre mesi dalla sua presentazione, il piano industriale del Veneto passa già alla fase attuativa: con l’approvazione da parte della Giunta regionale di uno specifico bando che stanzia i primi 10,5 milioni di euro per la selezione di progetti realizzati con la partecipazione collaborativa di imprese, al fine di promuovere, mediante forme aggregative, la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e tecnologie innovative, nonché sostenere processi di riposizionamento competitivo delle imprese.

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Conti pubblici: secondo Unimpresa il debito sale e spesa pubblica rimane intoccabile

Addio “spending review”: nei prossimi quattro anni dalle case dello Stato usciranno 45 miliardi di euro in più. Pucci: «il governo non vuole usare le forbici per ragioni politiche e ritorni elettorali»

grafico indice calo sfondo euro soldiCi risiamo: a Roma si respirare sempre più aria di elezioni e il partito della spesa pubblica riprende a pompare a pieno regime la spesa clientelare, spesso a debito. Lo denuncia il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci, dinanzi al nuovo record del debito pubblico che ad aprile ha raggiunto la quota di 2.270 miliardi di euro, in crescita di 10 miliardi rispetto al mese precedente.

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Emilia Romagna, alla sanità oltre 8 miliardi di fondi

Dai vaccini alla riduzione delle liste d'attesa, fino ai farmaci oncologici: via libera della Giunta alla programmazione dello stanziamento 2017 al Sistema sanitario regionale. Venturi: «all'Emilia-Romagna assegnati 64 milioni in più dello scorso anno» 

emilia romagna donazione organi da sx stefano bonaccini sergio venturi gabriella sangiorgi direttrice centro regionale trapiantiOltre 8 miliardi di euro, nel 2017, per il servizio sanitario regionale dell’Emilia Romagna (64 milioni in più rispetto allo scorso anno) da parte del Fondo sanitario nazionale che andranno a finanziare le Aziende sanitarie (Usl, Aziende Ospedaliere e Irccs pubblici-Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico).

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