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02
Giu

Tecnologie digitali: concorso europeo per startup indetto da Eit Digital

50.000 euro alla prima impresa classificata per ognuna delle 5 categorie della competizione

 

eitdigitalTecnologie digitali: frontiera dell'innovazione nei servizi e nel mondo delle imprese. Per stimolare la crescita delle startup del settore, Eit Digital, acceleratore di imprese con diverse sedi in Europa, fra cui Trento ospita l’unico “nodo” per l'Italia, e una negli Usa, a San Francisco, vara la terza edizione del concorso rivolto alle nuove imprese europee del settore. 

Cinque le categorie interessate: industria digitale, città digitali, benessere digitale, infrastruttura digitale, finanza digitale. Alla prima startup classificata per ognuna di esse andrà fra l'altro un premio di 50.000 euro. Nelle prime due edizioni “Eit Challenge” ha raccolto quasi 1.300 partecipanti da tutta Europa. 

Come “comunità della conoscenza e innovazione” (Knowledge and Innovation Community - KIC) dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia, Eit Digital è focalizzata sulla imprenditorialità e  opera attraverso i “nodi” della sua rete europea, di Berlino, Eindhoven, Helsinki, Londra, Parigi, Stoccolma, Budapest, Madrid e Trento. Eit Digital ha lanciato in questi giorni il suo terzo concorso annuale pan-europeo per startup: l’“Eit Digital Challenge”, con l’obiettivo di identificare una nuova generazione di startup e supportarle nello sviluppo del loro business. 

Le startup con sede nei paesi dell’Unione Europea possono presentare le loro tecnologie digitali innovative nell'ambito del concorso in una delle seguenti cinque categorie:

· Industria digitale

· Città digitali

· Benessere digitale

· Infrastruttura digitale

· Finanza digitale

Le startup concorrono per un pacchetto di premi esclusivo: i tre migliori team di ciascuna categoria avranno accesso alla rete di innovazione pan-europea di Eit Digital, composta da più di 130 partner che raggruppano imprese, PMI, startup, università e istituti di ricerca nel campo della tecnologia digitale tra i più importanti d'Europa. Queste startup avranno inoltre l'opportunità di unirsi all'EIT Digital Accelerator per un anno. I vincitori di ciascuna categoria riceveranno inoltre un premio di 50.000 euro.

«L’Italia è un paese che in questi ultimi anni ha visto un vero e proprio boom nell’ecosistema delle startup. Per una crescita organica e strutturata è fondamentale che queste imprese abbiano una vocazione chiara verso l’internazionalizzazione – spiega Andrea Conti, Business Developer Eit Digital –. “Eit Challenge”, che ha contato quasi 1.300 partecipanti da tutta Europa nelle prime due edizioni, è un’opportunità che le startup italiane devono continuare a cogliere per confermare e migliorare i risultati che l’ecosistema nazionale ha conseguito finora con 21 finaliste e 6 società vincitrici. Queste ultime, grazie al supporto dell’EIT Digital Accelerator, in tempi brevi stanno raggiungendo significativi risultati offrendo i propri prodotti e servizi sui principali mercati di tutta Europa». 

«Le startup europee si trovano davanti una serie di barriere, come la natura estremamente frammentata del mercato europeo e del panorama degli investitori. È fondamentale aiutare attivamente le startup in modo da far sì che l'innovazione europea ricopra un ruolo preminente a livello globale. Con il nostro Acceleratore, supportiamo inoltre le “scaleup” in fase preliminare offrendo accesso a nuovi mercati e clienti, oltre che a risorse finanziarie, mettendo a frutto la nostra rete di investitori pan-europea», ha aggiunto Willem Jonker, amministratore delegato di EIT Digital.

L’Acceleratore Eit Digital comprende un team di circa 40 esperti nel campo dello sviluppo di attività commerciali e della finanza, operanti in 13 città in tutta Europa e negli USA, a San Francisco. Dal 2012 ad oggi, l’Acceleratore di Eit Digital ha supportato un totale di 233 startup, facilitandone l'ingresso su nuovi mercati e aiutandole a raccogliere più di 67 milioni di euro in investimenti. Attualmente l'Acceleratore comprende più di 120 “scaleup” in fase di sviluppo preliminare su tutto il territorio europeo. 

Il termine per presentare le iscrizioni scade il 15 luglio 2016. 

HI-TECH NEWS

Riparare il midollo spinale con il grafene

Progetto europeo, cui partecipa anche UniTrento, impegnato nello sviluppo di un sistema bioelettronico in grado di stimolare la rigenerazione dei conduttori dell’impulso nervoso, la loro funzionalità così come quella motoria dell’organismo. Quattro anni di lavoro e oltre 5 milioni di finanziamento nell’ambito del programma Horizon 2020 

grafene texas peg midollo conduttività elettricaQuando una lampada a cui si tiene molto cade a terra e si rompe, si fa il possibile per ricomporre o sostituire con cura i pezzi e ripristinare la connessione elettrica perché possa tornare funzionale. Un gruppo di ricercatori sta cercando di fare una cosa simile: “riparare” il midollo spinale. È l’ultima frontiera della nanotecnologia e il materiale chiave per raggiungere lo scopo è una microfibra composita di grafene, materiale ultrasottile e versatile che si ottiene dalla grafite, il minerale usato per le matite, costituito da un singolo strato di atomi di carbonio.

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Da Università Ca’ Foscari brevetto per la misurazione delle onde marine eccezionali

Nuova tecnologia per osservare il mare con videocamere 3D per prevenire mareggiate

onde marineOsservando il moto ondoso in mare aperto con occhi “elettronici”, in grado di ricostruirlo in 3D, scienziati dell'Università Ca' Foscari Venezia e dell'Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche hanno scoperto che onde eccezionalmente alte sono più frequenti di quanto finora ipotizzato dai modelli teorici.

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Lo studio dei super diamanti “Clippir” frutta al padovano Fabrizio Nestola la copertina di “Science”

La presenza di acqua e carbonio nei diamanti “Clippir” validano le ipotesi di precedenti studi e aprono nuovi scenari sui processi geologici che avvengono alle grandi profondità del pianeta Terra

 

Fabrizio Nestola unipdI diamanti super profondi rappresentano una rarissima categoria di diamanti che cristallizza a profondità all’interno della Terra tra circa 300 km e oltre 1.000 km: solo il 6% dell’intera popolazione mondiale di diamanti è considerata super profonda, mentre il 94% vengono definiti diamanti litosferici e cristallizzano a profondità molto minori tra circa 120 e 250 km.

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Ricerca del NordEst: produrre idrogeno dall’acqua grazie a un processo elettrochimico “pulito” ed efficiente

Un team italiano che ha coinvolto le università di Trieste, Bologna, Padova e CNR Parma ha dimostrato che è possibile

 

nanomateriali per produzione idrogeno da acquaÈ comunemente accettato che le emissioni antropiche di CO2 siano fra le principali cause del riscaldamento globale e all’origine di molti devastanti fenomeni atmosferici che stanno caratterizzando i nostri tempi. Tutto sembra essere legato a un uso intensivo, massiccio e ormai insostenibile di combustibili fossili. Con grande interesse e speranza si guarda alle possibili soluzioni proposte dalla comunità scientifica internazionale, e in particolare a combustibili alternativi. Tra essi l’idrogeno, un vettore energetico pulito già profeticamente descritto da Verne nel suo romanzo “L’isola misteriosa”.

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La ricerca impegnata a trovare l’erede del silicio per l’elettronica e il fotovoltaico

All’Università di Padova il premio Nobel 1990 Amano per l’applicazione del nitruro di Gallio che ha reso possibile l'invenzione del Led a luce blu

 

led luce blu nitruro gallioLa ricerca negli apparati elettronici e di produzione elettrica è impegnata nell’individuazione dei materiali che in un prossimo futuro potrebbero sostituire in tutto o in parte il silicio nelle sue varie applicazioni, dalla produzione di transistor ai moduli fotovoltaici.

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Fotovoltaico, nuovo record di efficienza dalla ricerca di Fraunhofer Ise

Nonostante le dimensioni ultra ridotte, raggiunto il 43,3% di conversione in energia da fotoni

 

fraunhofer institute mini modulo fotovoltaico a concentrazione 45 efficienzaNuove soglie di efficienza raggiunte dall’energia fotovoltaica: a conseguire e a superare il recordo già precedentemente detenuto è stato l’Ise del Fraunhofer Institute che ha raggiunto il record mondiale tramite un mini modulo a concentrazione, confermando così lo scenario che esistono ancora elevati margini di miglioramento tecnologico di questa tecnologia.

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Il rabarbaro come vettore per l’accumulo di energia in originali batterie a flusso

La nuova tipologia di accumulatori elettrici sviluppati da una collaborazione congiunta tra le università di Hrvard (Usa), Tor Vergata (Italia) e i ricercatori della Fondazione Kessler in Trentino

 

batterie a flusso Harvard tor vergata FBKBatterie al rabarbaro, a basso costo e biocompatibili, per portare l’energia rinnovabile in tutte le case e staccarle definitivamente dalla rete elettrica. Si tratta di una nuova tecnologia ideata all'Università di Harvard e sviluppata dai ricercatori dell'Università di Tor Vergata e della Fondazione Bruno Kessler di Trento per superare i limiti delle rinnovabili, ossia accumularla per poterla usare quando necessario. 

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Idrogeno per dare energia alle case e ai luoghi pubblici

Il prototipo del progetto “EDEN” supera gli attuali limiti con lo stoccaggio del gas senza ricorrere a contenitori a pressione e a temperatura criogenica

 

Fbk EDEN schema operativoL’idrogeno come fonte di energia per le case e per i luoghi pubblici. La svolta verso questo obiettivo potrebbe essere data dalle applicazioni del progetto scientifico europeo “EDEN” (High Energy Density Mg-based Metal Hydrides Storage System), relativo allo stoccaggio di idrogeno in nuovi materiali e coordinato da un centro di ricerca italiano, la Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento.

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Canon ha creato un sensore immagini da 250 mpx

La sua risoluzione è 30 volte a quella dello standard 4K

 

canon sensore 250 mpxNuove frontiere della ripresa video e fotografica. Canon ha creato un sensore in grado di catturare immagini da 250 megapixel, in pratica immagini con risoluzione di ben 19.580 x 12.600 pixel. Il sensore APS-H CMOS stabilisce un record in termini di risoluzione e per le sue dimensioni (29,2 x 20,2 mm) e secondo quanto diffiuso dal produttore permette di distinguere le iscrizioni sul lato di un aereo a 18 km di distanza.

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