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14
Set

Idrogeno per dare energia alle case e ai luoghi pubblici

Il prototipo del progetto “EDEN” supera gli attuali limiti con lo stoccaggio del gas senza ricorrere a contenitori a pressione e a temperatura criogenica

 

Fbk EDEN schema operativoL’idrogeno come fonte di energia per le case e per i luoghi pubblici. La svolta verso questo obiettivo potrebbe essere data dalle applicazioni del progetto scientifico europeo “EDEN” (High Energy Density Mg-based Metal Hydrides Storage System), relativo allo stoccaggio di idrogeno in nuovi materiali e coordinato da un centro di ricerca italiano, la Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento.

Il prototipo del sistema sviluppato nell’ambito del progetto è già pronto. Il 24 e il 25 settembre sarà presentato presso la sede della FBK a Trento nell’ambito di un convegno, prima di essere trasferito a Barcellona per la fase conclusiva del progetto, prevista per fine anno.

Il programma scientifico, che aveva preso il via nell’ottobre 2012 insieme ad altri sei partner europei, tra realtà di ricerca e aziende, ha raggiunto l’obiettivo di riuscire ad immagazzinare l’idrogeno in un materiale allo stato solido, a base di magnesio, in grado di catturare e trattenere gli atomi di gas sulla propria superficie. In questo modo non è necessario tenere l’idrogeno in recipienti sotto pressione ed è possibile accrescere la sicurezza dello stoccaggio. In un contenitore dal volume di pochi litri si può avere un accumulo d’idrogeno in grado di fornire l’energia necessaria ad un’abitazione per 24 ore, sia dal punto di vista elettrico che termico, e renderla disponibile a seconda delle esigenze dell’utente. Peculiarità del progetto è stato lo sviluppo un sistema di batteria a idrogeno che prevede l’utilizzo di energia variabile e intermittente di sole e vento, seguendo i profili di consumo degli utenti.

«Il progetto EDEN - spiega il coordinatore Luigi Crema, che alla FBK è responsabile dell’Unità di ricerca ARES appartenente al Centro Materiali e Microsistemi - si concluderà con un sicuro bilancio positivo, dal momento che con i partner di ricerca siamo stati in grado di sviluppare i componenti della tecnologia, di metterli assieme e di validare la funzionalità dell’intero sistema. Le attività del progetto termineranno a Barcellona dove, in collaborazione con l’agenzia dell’energia, faremo la sperimentazione del progetto in un ambiente reale».

Fbk EDEN protoypeSecondo Crema «il prototipo realizzato propone la tecnologia “EDEN” su una scala analoga all’applicazione reale. La tecnologia “EDEN” integra vari componenti. Una pila a combustibile, che può essere alimentata da fonti rinnovabili come il sole e il vento, permette la produzione di idrogeno dall’acqua. Un serbatoio, contenente il materiale sviluppato nell’ambito del progetto, consente l’accumulo di idrogeno. Alcuni componenti completano il sistema, per il rilascio dell’idrogeno e la produzione di energia elettrica quando necessario all’utente».

Il sistema è ora in fase di test presso la Fondazione Bruno Kessler e sarà presentato durante l’evento finale del progetto, il 24 e 25 settembre 2015 a Trento. Il prototipo del sistema “EDEN” verrà poi installato a Barcellona (Spagna), presso un’area adibita a spazi pubblici e accoppiato con un impianto solare fotovoltaico. In questo modo, l’energia solare generata durante il giorno verrà accumulata nel sistema “EDEN” e riutilizzata la notte per illuminare l’area pubblica in una zona centrale di Barcellona.

Il progetto ha ricevuto un finanziamento di 1.524.900 euro dall’Unione europea, dei quali 521.800 euro sono assegnati alla FBK. I partner di ricerca coordinati dalla Fondazione Bruno Kessler sono MBN Nanomaterialia SPA (Italia), Cidete Ingenieros SL (Spagna), Matres SCRL (Italia), Panco GmbH (Germania), Universidad de la Laguna (Spagna), EU Joint Research Centre – Institute for Energy and Transport (Olanda). 

Durante il corso del progetto, il consorzio ha prodotto articoli scientifici, organizzato workshop, eventi e seminari e ha istituito un gruppo di lavoro denominato TTB – Technology Transfer Board con l’obiettivo di facilitare il trasferimento tecnologico anche al termine del progetto. Al TTB partecipano 15 organismi europei, i partner del progetto e soggetti esterni, principalmente dal settore industriale, con l'obiettivo di promuovere l’introduzione delle tecnologie sviluppate sul mercato.

HI-TECH NEWS

Lo studio dei super diamanti “Clippir” frutta al padovano Fabrizio Nestola la copertina di “Science”

La presenza di acqua e carbonio nei diamanti “Clippir” validano le ipotesi di precedenti studi e aprono nuovi scenari sui processi geologici che avvengono alle grandi profondità del pianeta Terra

 

Fabrizio Nestola unipdI diamanti super profondi rappresentano una rarissima categoria di diamanti che cristallizza a profondità all’interno della Terra tra circa 300 km e oltre 1.000 km: solo il 6% dell’intera popolazione mondiale di diamanti è considerata super profonda, mentre il 94% vengono definiti diamanti litosferici e cristallizzano a profondità molto minori tra circa 120 e 250 km.

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Ricerca del NordEst: produrre idrogeno dall’acqua grazie a un processo elettrochimico “pulito” ed efficiente

Un team italiano che ha coinvolto le università di Trieste, Bologna, Padova e CNR Parma ha dimostrato che è possibile

 

nanomateriali per produzione idrogeno da acquaÈ comunemente accettato che le emissioni antropiche di CO2 siano fra le principali cause del riscaldamento globale e all’origine di molti devastanti fenomeni atmosferici che stanno caratterizzando i nostri tempi. Tutto sembra essere legato a un uso intensivo, massiccio e ormai insostenibile di combustibili fossili. Con grande interesse e speranza si guarda alle possibili soluzioni proposte dalla comunità scientifica internazionale, e in particolare a combustibili alternativi. Tra essi l’idrogeno, un vettore energetico pulito già profeticamente descritto da Verne nel suo romanzo “L’isola misteriosa”.

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Innovazione digitale: dall’Europa disponibili 12 milioni

L’Italia ha bruciatole tappe nell’implementazione delle risorse comunitarie. Coinvolte le università di Trento e Bologna

 

digitale mano multischermo webEntrata tra gli ultimi nella rete EIT Digital Innovation, l'Italia ha bruciato le tappe e per l'anno prossimo si presenta come la maggior beneficiaria degli 80 milioni messi a bilancio dalla Commissione Ue per questo progetto di “imprenditori digitali”. E' questo uno dei dati illustrati a Bruxelles alla conferenza “Driving Europe's Digital Transformation - Strategic Innovation Agenda 2017-19” organizzato dalla Commissione Ue e da EIT Digital.

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Novamont a Rovigo primo impianto al mondo per produrre butanolo da biomasse rinnovabili

Forte risparmio di energia e diminuzione di produzione di anidride carbonica

chimica provette vasi 3Novamont ha presentato a Padova il primo impianto al mondo su scala industriale per la produzione di butandiolo (BDO) mediante la fermentazione di materie prime rinnovabili. Novamont, società specializzata nello sviluppo e nella produzione di bioplastiche e biochemical attraverso l'integrazione di chimica e agricoltura, aprirà a Bottirghe in provincia di Rovigo lo stabilimento Mater-Biotech grazie ad un investimento di 100 milioni di euro che riconvertirà un sito industriale abbandonato. L'impianto, a regime nel 2017, sarà in grado di produrre 30.000 tonnellate anno di butandiolo direttamente da zuccheri attraverso l'utilizzo di batteri con un risparmio di oltre il 50% di emissioni di CO2.

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Un velo d’acqua migliora l’efficienza delle celle a combustibile

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Lisa PathFinder segna la strada per rivelare le onde gravitazionali nello spazio

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ESA LPF LisaPathFinder in spaceLa missione della sonda LISA Pathfinder, realizzata dall’ESA con il fondamentale contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana - ASI, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - INFN e dell’Università di Trento, ha raggiunto pienamente il suo obiettivo, dimostrando la fattibilità tecnologica della costruzione di un osservatorio spaziale per onde gravitazionali. 

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Tecnologie digitali: concorso europeo per startup indetto da Eit Digital

50.000 euro alla prima impresa classificata per ognuna delle 5 categorie della competizione

 

eitdigitalTecnologie digitali: frontiera dell'innovazione nei servizi e nel mondo delle imprese. Per stimolare la crescita delle startup del settore, Eit Digital, acceleratore di imprese con diverse sedi in Europa, fra cui Trento ospita l’unico “nodo” per l'Italia, e una negli Usa, a San Francisco, vara la terza edizione del concorso rivolto alle nuove imprese europee del settore. 

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Premio Fraunhofer al processo di costruzione di celle solari fotovoltaiche ad altra efficienza a mezzo di laser

Il riconoscimento ai ricercatori Ralf Preu e a Jan Nekarda

 

Fraunhofer institute ricercatori Ralf Preu e a Jan NekardaFotovoltaico ed energia eolica sono i principali elementi costitutivi della rivoluzione della produzione di energia, che costituisce una delle più grandi sfide della società si trova ad affrontare nei prossimi decenni. 

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La ricerca impegnata a trovare l’erede del silicio per l’elettronica e il fotovoltaico

All’Università di Padova il premio Nobel 1990 Amano per l’applicazione del nitruro di Gallio che ha reso possibile l'invenzione del Led a luce blu

 

led luce blu nitruro gallioLa ricerca negli apparati elettronici e di produzione elettrica è impegnata nell’individuazione dei materiali che in un prossimo futuro potrebbero sostituire in tutto o in parte il silicio nelle sue varie applicazioni, dalla produzione di transistor ai moduli fotovoltaici.

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Fotovoltaico, nuovo record di efficienza dalla ricerca di Fraunhofer Ise

Nonostante le dimensioni ultra ridotte, raggiunto il 43,3% di conversione in energia da fotoni

 

fraunhofer institute mini modulo fotovoltaico a concentrazione 45 efficienzaNuove soglie di efficienza raggiunte dall’energia fotovoltaica: a conseguire e a superare il recordo già precedentemente detenuto è stato l’Ise del Fraunhofer Institute che ha raggiunto il record mondiale tramite un mini modulo a concentrazione, confermando così lo scenario che esistono ancora elevati margini di miglioramento tecnologico di questa tecnologia.

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Il rabarbaro come vettore per l’accumulo di energia in originali batterie a flusso

La nuova tipologia di accumulatori elettrici sviluppati da una collaborazione congiunta tra le università di Hrvard (Usa), Tor Vergata (Italia) e i ricercatori della Fondazione Kessler in Trentino

 

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Canon ha creato un sensore immagini da 250 mpx

La sua risoluzione è 30 volte a quella dello standard 4K

 

canon sensore 250 mpxNuove frontiere della ripresa video e fotografica. Canon ha creato un sensore in grado di catturare immagini da 250 megapixel, in pratica immagini con risoluzione di ben 19.580 x 12.600 pixel. Il sensore APS-H CMOS stabilisce un record in termini di risoluzione e per le sue dimensioni (29,2 x 20,2 mm) e secondo quanto diffiuso dal produttore permette di distinguere le iscrizioni sul lato di un aereo a 18 km di distanza.

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