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06
Gen

“Round Christmas”, l’ultimo lavoro di Rossana Casale

Egea Records distribuisce il Cd autoprodotto dall’artista

di Giovanni Greto

casale round christmasIl nuovo progetto discografico della cantante italoamericana non è un disco con le più famose, plurinterpretate melodie natalizie. E’ piuttosto una sorta di narrazione di storie vissute attorno al Natale, raccontate da autori celebri della musica mondiale del Novecento. Dopo una brevissima introduzione del pianista Emiliano Begni, parte la prima di dieci tracce, “Chocolate Jesus”, scritta dalla coppia artistica e familiare Kathleen Brennan-Tom Waits. Si respira un’atmosfera bluesy, sottolineata da tutti i musicisti: oltre a Begna, Gino Cardamone (chitarra e banjo), Ermanno Dodaro (contrabbasso), Francesco Consaga (sax soprano e flauto).

“Le Noël de la rue”, interpretata originalmente da Edith Piaf è il primo di tre titoli dedicati alla “chanson française”. Narra di bambini poveri, infreddoliti, che incollano i loro nasi e i loro sogni alle vetrine dei negozi. Azzeccata la scelta del quartetto di lanciarsi in una lunga improvvisazione jazzistica nella quale il singolo strumento si ritaglia uno spazio virtuosistico. Ben più amaro il secondo pezzo, “Le Père Noël et la petite fille”, uno dei racconti crudi e poetici di George Brassens, che ispirò Fabrizio De Andrè sia per “la canzone di Marinella”, sia per la sua versione in italiano (“leggenda di Natale”). L’introduzione del sax soprano fa da trampolino ad un accompagnamento swingante, mentre la Casale parla di un “Papa gateau”, che porterà regali  e morte ad una giovane, indifesa ragazzina. L’ultima canzone francese, la triste “C’est Noël Mamie”, di Henry Salvador (“E’ Natale e io sono lontano da te, Mamie” si legge nel testo) è eseguita dalla Casale, accompagnata soltanto dal pianoforte, acuendo così la malinconia di fondo.

Dalla Francia al Brasile per un omaggio a due artisti famosissimi, Gilberto Gil e Maria Bethania. Del primo, la Casale ha scelto “Se eu quiser falar com Deus”, una ballata intima. Della seconda, “Invocaçao”. Sono due canzoni di argomento religioso, in cui chi canta cerca di intrecciare un dialogo con la divinità.

Molto carina la versione inglese, in tempo di 6/8, di “Carol of the bells”, scritta da un terzetto di autori: Mykola Leontovych, Paul Mark Oakenfold, William King Ross. La canzone, in origine solo strumentale, fa parte del repertorio folkloristico ucraino. Bello l’assolo di flauto, alla maniera soffio-percussiva, resa famosa da Ian Anderson quando militava nei Jethro Tull, gruppo di “Progressive Rock”. E’ un brano che cresce gradevolmente, molto ritmato, percussivo anche nel pianoforte e in cui ci sarebbe stata bene la batteria, la cui assenza si fa particolarmente sentire in “Zat You, Santa Claus?”: si tratta di un brano di successo composto nel 1944 da Jack Fox, interpretato tra gli altri, da Louis Armstrong, che ne incise una versione nel 1953. E’ ricco di swing e  di assolo – da quello alla chitarra elettrica dal timbro morbido tipico del jazz a quello del sax soprano -, con parecchi stop, sottolineati, nella formazione di Armstrong, appunto dal drum set. Nella sua versione, la Casale si lancia anche in un breve scat, prima di riprendere il tema finale.

Il CD si conclude con la simpatica “All I want for Christmas is my two front teeth”, scritta in trenta minuti nel 1947 da Donald Yetter Gardner mentre insegnava in una scuola pubblica a Smithtown, nello stato di New York e che gli procurò royalties fino alla fine della sua esistenza (15 settembre 2004). Il quintetto ha scelto un arrangiamento in uno stile “early Jazz”, rispettoso degli stilemi dell’epoca. Infine, a metà scaletta è collocato l’unico brano originale scritto dal quintetto, con l’eccezione di Cardamone, “Round Christmas”, un titolo indirizzato verso una pensosa malinconia, ispirato al celeberrimo “Round Midnight” di Thelonious Monk e in cui spesso il suono del sax soprano si inserisce nelle trame vocali.

HI-TECH NEWS

UniTn, svelati i segreti dei “mattoni” nel materiale più leggero al mondo

Lo studio di Stefano Signetti dell’Università di Trento pubblicato su Nature Communications fa luce sulle proprietà nanomeccaniche dei tetrapodi, i “mattoni” che costituiscono l’aerografite, materiale a base di grafene

aerografite su soffione radicchioÈ nera, superelastica, idrorepellente, è un ottimo conduttore di elettricità, ma soprattutto è il materiale più leggero mai inventato al mondo: l’aerografite, nata nel 2012 nei laboratori di ricerca delle università di Kiel e di Amburgo partendo da una base di grafene.

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Libera, gratuita, veloce: nasce la rete regionale “EmiliaRomagnaWiFi”

Oltre 1.100 nuovi punti di accesso da Piacenza a Rimini. Donini: «un altro passo verso gli obiettivi fissati dall'Agenda digitale: vogliamo avere almeno 4.000 postazioni entro il 2019»

Presentazione EmiliaRomagna WiFi corsiniLiberi, gratuiti, veloci: saranno così i 1.103 nuovi punti di accesso a Internet che troveranno spazio anche in piazze, stazioni, ospedali e biblioteche da Piacenza a Rimini. Parte così “EmiliaRomagnaWiFi”, la nuova rete pubblica della Regione che sarà in grado di garantire un accesso facile e senza restrizioni a tutti, a cominciare da 183 territori.  

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i-Con, il condom-non condom che traccia la prestazione apre una nuova frontiera del sesso

Un anello ad alta tecnologia da apporre sul pene sopra il profilattico registra tutte le prestazioni, per poi trasferirle mediante App sul cellulare o sulla tavoletta per memorizzarle o condividerle

i.conAlla fine la tecnologia indossabile è arrivata anche lì, su quello che molti definiscono l’amico più prezioso: “i.Con” sviluppato da British Condom viene definito come “smart condom” o profilattico intelligente, ma non è un profilattico inteso nel senso tradizionale del termine.

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Riparare il midollo spinale con il grafene

Progetto europeo, cui partecipa anche UniTrento, impegnato nello sviluppo di un sistema bioelettronico in grado di stimolare la rigenerazione dei conduttori dell’impulso nervoso, la loro funzionalità così come quella motoria dell’organismo. Quattro anni di lavoro e oltre 5 milioni di finanziamento nell’ambito del programma Horizon 2020 

grafene texas peg midollo conduttività elettricaQuando una lampada a cui si tiene molto cade a terra e si rompe, si fa il possibile per ricomporre o sostituire con cura i pezzi e ripristinare la connessione elettrica perché possa tornare funzionale. Un gruppo di ricercatori sta cercando di fare una cosa simile: “riparare” il midollo spinale. È l’ultima frontiera della nanotecnologia e il materiale chiave per raggiungere lo scopo è una microfibra composita di grafene, materiale ultrasottile e versatile che si ottiene dalla grafite, il minerale usato per le matite, costituito da un singolo strato di atomi di carbonio.

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Da Università Ca’ Foscari brevetto per la misurazione delle onde marine eccezionali

Nuova tecnologia per osservare il mare con videocamere 3D per prevenire mareggiate

onde marineOsservando il moto ondoso in mare aperto con occhi “elettronici”, in grado di ricostruirlo in 3D, scienziati dell'Università Ca' Foscari Venezia e dell'Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche hanno scoperto che onde eccezionalmente alte sono più frequenti di quanto finora ipotizzato dai modelli teorici.

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Lo studio dei super diamanti “Clippir” frutta al padovano Fabrizio Nestola la copertina di “Science”

La presenza di acqua e carbonio nei diamanti “Clippir” validano le ipotesi di precedenti studi e aprono nuovi scenari sui processi geologici che avvengono alle grandi profondità del pianeta Terra

 

Fabrizio Nestola unipdI diamanti super profondi rappresentano una rarissima categoria di diamanti che cristallizza a profondità all’interno della Terra tra circa 300 km e oltre 1.000 km: solo il 6% dell’intera popolazione mondiale di diamanti è considerata super profonda, mentre il 94% vengono definiti diamanti litosferici e cristallizzano a profondità molto minori tra circa 120 e 250 km.

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Ricerca del NordEst: produrre idrogeno dall’acqua grazie a un processo elettrochimico “pulito” ed efficiente

Un team italiano che ha coinvolto le università di Trieste, Bologna, Padova e CNR Parma ha dimostrato che è possibile

 

nanomateriali per produzione idrogeno da acquaÈ comunemente accettato che le emissioni antropiche di CO2 siano fra le principali cause del riscaldamento globale e all’origine di molti devastanti fenomeni atmosferici che stanno caratterizzando i nostri tempi. Tutto sembra essere legato a un uso intensivo, massiccio e ormai insostenibile di combustibili fossili. Con grande interesse e speranza si guarda alle possibili soluzioni proposte dalla comunità scientifica internazionale, e in particolare a combustibili alternativi. Tra essi l’idrogeno, un vettore energetico pulito già profeticamente descritto da Verne nel suo romanzo “L’isola misteriosa”.

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La ricerca impegnata a trovare l’erede del silicio per l’elettronica e il fotovoltaico

All’Università di Padova il premio Nobel 1990 Amano per l’applicazione del nitruro di Gallio che ha reso possibile l'invenzione del Led a luce blu

 

led luce blu nitruro gallioLa ricerca negli apparati elettronici e di produzione elettrica è impegnata nell’individuazione dei materiali che in un prossimo futuro potrebbero sostituire in tutto o in parte il silicio nelle sue varie applicazioni, dalla produzione di transistor ai moduli fotovoltaici.

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Fotovoltaico, nuovo record di efficienza dalla ricerca di Fraunhofer Ise

Nonostante le dimensioni ultra ridotte, raggiunto il 43,3% di conversione in energia da fotoni

 

fraunhofer institute mini modulo fotovoltaico a concentrazione 45 efficienzaNuove soglie di efficienza raggiunte dall’energia fotovoltaica: a conseguire e a superare il recordo già precedentemente detenuto è stato l’Ise del Fraunhofer Institute che ha raggiunto il record mondiale tramite un mini modulo a concentrazione, confermando così lo scenario che esistono ancora elevati margini di miglioramento tecnologico di questa tecnologia.

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Il rabarbaro come vettore per l’accumulo di energia in originali batterie a flusso

La nuova tipologia di accumulatori elettrici sviluppati da una collaborazione congiunta tra le università di Hrvard (Usa), Tor Vergata (Italia) e i ricercatori della Fondazione Kessler in Trentino

 

batterie a flusso Harvard tor vergata FBKBatterie al rabarbaro, a basso costo e biocompatibili, per portare l’energia rinnovabile in tutte le case e staccarle definitivamente dalla rete elettrica. Si tratta di una nuova tecnologia ideata all'Università di Harvard e sviluppata dai ricercatori dell'Università di Tor Vergata e della Fondazione Bruno Kessler di Trento per superare i limiti delle rinnovabili, ossia accumularla per poterla usare quando necessario. 

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Idrogeno per dare energia alle case e ai luoghi pubblici

Il prototipo del progetto “EDEN” supera gli attuali limiti con lo stoccaggio del gas senza ricorrere a contenitori a pressione e a temperatura criogenica

 

Fbk EDEN schema operativoL’idrogeno come fonte di energia per le case e per i luoghi pubblici. La svolta verso questo obiettivo potrebbe essere data dalle applicazioni del progetto scientifico europeo “EDEN” (High Energy Density Mg-based Metal Hydrides Storage System), relativo allo stoccaggio di idrogeno in nuovi materiali e coordinato da un centro di ricerca italiano, la Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento.

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Canon ha creato un sensore immagini da 250 mpx

La sua risoluzione è 30 volte a quella dello standard 4K

 

canon sensore 250 mpxNuove frontiere della ripresa video e fotografica. Canon ha creato un sensore in grado di catturare immagini da 250 megapixel, in pratica immagini con risoluzione di ben 19.580 x 12.600 pixel. Il sensore APS-H CMOS stabilisce un record in termini di risoluzione e per le sue dimensioni (29,2 x 20,2 mm) e secondo quanto diffiuso dal produttore permette di distinguere le iscrizioni sul lato di un aereo a 18 km di distanza.

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