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Dic

Veneto, per il settore delle costruzioni III trimestre 2016 in leggerissima ripresa

Mini scatto delle Pmi di settore. Ordini +0,3%, soffre -0,6% l’occupazione (in particolare nell’artigianato), peggiorano le previsioni per fine anno pur rimanendo positive

 

veneto andamento settore costruzioniNel terzo trimestre 2016, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, il fatturato delle imprese di costruzioni interrompe la contrazione dei primi sei mesi e registra una lievissima crescita. In questo caso dello +0,1%. L’analisi congiunturale sul settore delle costruzioni, promossa congiuntamente da Edilcassa Veneto e Unioncamere del Veneto, è stata effettuata su un campione di 600 imprese con almeno un dipendente.

Prosegue l’alternanza di cali e crescite dello “zero virgola” nei fatturati dell’edilizia veneta, sintomo di un settore che non riesce proprio a scrollarsi di dosso questa lunga fase di difficoltà. Ma c’è una piccola ma significativa novità: si riduce nel terzo trimestre 2016 la differenza tra andamenti delle imprese artigiane e non artigiane, con un valore positivo per entrambe, pari a +0,1% per le imprese artigiane e +0,2% per le non artigiane. Dopo una fase nella quale la ripresa del settore era stata sentita solo dalle imprese non artigiane, il terzo trimestre 2016 sembra indicare una stabilità complessiva del mercato, pur in una dinamica congiunturale che presenta un incremento tanto lieve quanto poco significativo. Unico dato positivo, in uno scenario nel quale un incremento dello 0,1% non è qualificabile come un segnale di ripresa ma di stabilità, è il valore “più” per entrambi i settori, che in ottica di lungo periodo può far sperare in un debole incremento positivo anche per i prossimi mesi.

Osservando la dinamica per classi dimensionali emerge ancora una variazione negativa per le imprese di più piccole dimensioni, -0,3% le piccole imprese (fino a 5 addetti), mentre in positivo le medie (+0,7% quelle da 6 a 9 addetti) e quelle di grandi dimensioni (+0,4% quelle con più di 10 addetti). A livello provinciale risulta ancora negativa, ma in miglioramento, Vicenza (-1,5% a fronte del -2,35 del trimestre precedente), mentre Padova dopo il dato negativo del II° trimestre fa segnare un -0,1%. Benino Venezia (+0,6%), Belluno (+0,5%), Rovigo (+0,4%) e Treviso (+0,2%) tutte in campo positivo. 

Anche se la crisi sembra ormai alle spalle, la situazione di difficoltà permane in quanto il mercato non sembra garantire una ripresa trainata da adeguati investimenti. Sarà strategico comprendere le prossime mosse del Governo in tema di incentivi, in attesa dello sblocco del patto di stabilità.

«La dinamica del fatturato delle imprese di costruzioni – commenta Giuseppe Fedalto, Presidente di Unioncamere del Veneto – rimane piatta ed evidenzia una situazione ancora molto incerta. Pur accusando qualche difficoltà verso una vera e propria ripresa, il mercato delle costruzioni si mantiene comunque su livelli stabili, che tuttavia stentano a rafforzarsi. Le previsioni per i prossimi tre mesi non sembrano migliorare, in particolare per il mercato residenziale dove prosegue la frenata degli investimenti. Tuttavia – continua Fedalto - qualcosa si muove: a seguito del sisma in centro Italia, si osserva una maggiore attenzione agli investimenti nelle costruzioni da parte pubblica e si sta discutendo (finalmente) di una nuova politica industriale per il patrimonio edilizio italiano, con al centro nuove risorse per la rigenerazione urbana. E questo è di buon auspicio per tutto il settore».

«L’edilizia sta mostrando qualche segnale positivo e probabilmente siamo ad una svolta – afferma Enrico Maset, presidente di Edilcassa Veneto –, tuttavia è presto per parlare di ripresa. Ed è proprio in questo momento che da un lato serve prudenza e da un altro servono certezze, da quelle fiscali sui bonus per le ristrutturazioni, a quelle normative. In questo senso è un’ottima notizia che qualche ora fa il Consiglio Regionale del Veneto abbia prolungato sino a fine 2018 il piano casa regionale. Ma molto può già essere fatto in sede di finanziaria regionale e ci aspettiamo in questo senso elementi positivi per le nostre imprese. Ma un aiuto concreto alle piccole imprese lo deve dare il sistema bancario e finanziario, che fino ad oggi è rimasto al palo. La ripresa ci sarà se ognuno farà la sua parte».

Entrando nel dettaglio dell’indagine, l’andamento degli ordini rimane pressoché stabile, con una variazione del +0,3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Le imprese non artigiane hanno segnato una variazione più marcata (+0,6%) rispetto a quelle artigiane (+0,1%) che però risultano in miglioramento rispetto allo scorso trimestre dove avevano segnano una diminuzione (-0,5%). Sotto il profilo dimensionale le piccole imprese presentano una variazione negativa (-0,2%) bilanciata dall’andamento positivo delle medie e grandi imprese (rispettivamente +1,1% e +0,6%). 

A livello territoriale ad esclusione di Vicenza e Padova che hanno registrato variazioni negative (-0,7% e -0,4%) le altre province hanno evidenziato variazioni positive. In particolare spicca la variazione di Venezia con un aumento del +1,2% seguita da quella di Rovigo (+0,8%) e di Treviso (+0,7%).

Il livello dei prezzi ha registrato un aumento del +1,2% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Le imprese artigiane hanno accusato una crescita del +1,2 per cento mentre quelle non artigiane del +1,1%. Per quanto riguarda il profilo dimensionale, come accaduto lo scorso trimestre, l’aumento dei prezzi è stato più marcato per le imprese di media e piccola dimensione (rispettivamente +1,3% e +1,2%), a seguire le grandi imprese (+1%). A livello territoriale a soffrire maggiormente dell’incremento dei prezzi sono Treviso (+1,9%) e Padova (+1,7%) mentre sono risultate sotto la media regionale le variazioni delle altre province.

L’occupazione ha registrato una diminuzione del -0,6% su base annua determinata dalla variazione particolarmente negativa delle imprese artigiane (-1%) mentre quelle non artigiane risultano in lieve ribasso (-0,3%). A livello dimensionale la perdita occupazionale interessa le imprese di piccole dimensioni (-2,3%) che risultano in contrapposizione con le variazioni positive delle medie imprese (+1,8%). Stabile la situazione delle imprese di grandi dimensioni. Sotto il profilo territoriale il dato occupazionale registra variazioni particolarmente negative per la provincia di Treviso (-3%) seguita da Rovigo (-0,9%) mentre spicca positiva quella di Padova (+1%).

Le previsioni sull’andamento del mercato residenziale per i prossimi tre mesi sottolineano il perdurare di una frenata degli investimenti in questo settore e peggiorano rispetto a trimestri precedenti. L’inversione di tendenza tanto attesa da molti operatori non si è concretizzata e anzi si acuiscono le attese negative. Come deboli rimangono gli indicatori sul fronte dell’edilizia non residenziale di nuova costruzione, nonostante alcune buone performance di settori come il commerciale nei trimestri precedenti. 

Anche nel terzo trimestre rimangono stabili le aspettative delle imprese per il mercato delle ristrutturazioni, con un dato pari a +34,7 punti percentuali, simile a quello del trimestre precedente, che conferma ormai da un anno il valore medio delle aspettative, un valore di circa 16 punti percentuali superiore a quello del primo trimestre 2015, segno ormai del definitivo consolidamento di questo mercato. E’ un mercato che presenta aspettative positive anche in ragione degli effetti sull’allargamento delle defiscalizzazioni, che amplia il giudizio positivo delle imprese, soprattutto di quelle artigiane, che vedono in questo settore l’unico ambito di lavoro positivo per il futuro. Dal punto di vista territoriale le aspettative migliori le registrano le province di Vicenza, Venezia e Padova, mentre meno positive sono le province di Rovigo e Belluno.

Per il settore delle opere pubbliche in aumento le aspettative delle imprese che si attendono un mercato invariato, con l’81,9% dei rispondenti che si attende. Previsioni stazionarie (oltre quattro imprese su cinque vede il mercato stabile), segno probabilmente del perdurare di aspettative inizialmente non troppo positive rispetto all’introduzione del nuovo codice degli appalti, che come noto ha creato un blocco rilevante su tutto il comparto come certificato da ANAC, ma anche di una normalizzazione in corso che potrebbe essere più positiva nei prossimi mesi, con lo sblocco del patto di stabilità a partire dal 1° gennaio 2017.

ECONOMIA NEWS

Industria: in Veneto nel 2016 si consolida la propensione ad investire

Secondo l’indagine di VenetoCongiuntura il 54,2% delle imprese manifatturiere ha realizzato investimenti impegnando il 3,2% del fatturato aziendale (era il 47% nel 2015). Ma le previsioni per il 2017 restano prudenti 

grafico crescita globale mondo exportNel 2016, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura realizzata da Unioncamere Veneto su un campione di 1.730 imprese, il 54,2% delle imprese manifatturiere del Veneto con almeno 10 addetti ha effettuato investimenti materiali e immateriali, impegnando il 25% di risorse in più rispetto al 2015. Le prospettive per il 2017 mostrano un trend positivo sia per numero di imprese propense ad investire che per valore dell’investimento.

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Benzinai, insostenibili altri tagli sui margini di guadagno

Martino Landi, presidente nazionale Faib, illustra a Bolzano e Trento le richieste avanzate a compagnie petrolifere e Governo 

Faib confesercenti da sx Salvatore Montella segretario FAIB Alto Adige Martino Landi pres naz FAIB Emanuela Passerini vicepres BZ FAIB e Federico Tibaldo pres BZ ConfesercentiRevisione degli accordi con le compagnie petrolifere non più improntati al ribasso e alla solidarietà ma, ove possibile al rialzo; riduzione dei costi per la moneta elettronica; abolizione dell’obbligo di trasmissione telematica delle attrezzature self-service. Sono i tre punti principali della piattaforma indirizzata a Governo e compagnie petrolifere che Martino Landi, presidente nazionale della Faib- Confesercenti (Federazione Autonoma Italiana Benzinai), ha illustrato nella visita di due giorni in Trentino Alto Adige.

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Studio di Nomisma: da Piazza Affari 16 miliardi di dividendi per chi ha investito nel 2016

Rendimenti medi attorno al 4% da parte delle società quotate

Borsa Milano insegnaChi ha investito in Piazza Affari nel 2016 si prepara a incassare circa 16 miliardi di dividendi, con un rendimento ai valori attuali vicino al 4%. Lo ha calcolato in uno studio l'istituto di ricerca bolognese Nomisma.

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Secondo la Cgia di Mestre, il “Jobs Act” ha favorito la creazione di lavori di secondo piano

Boom di impiegati, le segretarie, i cuochi, i camerieri, i baristi, gli agenti assicurativi e finanziari. In calo camionisti/autisti, gli operai/artigiani specializzati nelle rifiniture e nelle costruzioni, i collaboratori domestici non qualificati, i sarti e gli operai del tessile/abbigliamento, i bancari e i periti in campo ingegneristico/edilizio

Professionisti profiloCon l’avvento del “Jobs act” gli impiegati, le segretarie, i cuochi, i camerieri, i baristi, gli agenti assicurativi e finanziari sono le professioni che hanno subito gli incrementi occupazionali più importanti. Per contro, invece, i camionisti/autisti, gli operai/artigiani specializzati nelle rifiniture e nelle costruzioni (posatori di piastrelle e di tegole, i vetrai, gli idraulici, gli elettricisti, i serramentisti, etc.), i collaboratori domestici non qualificati, i sarti  e gli operai del tessile/abbigliamento, i bancari e i periti in campo ingegneristico/edilizio sono i mestieri  che hanno subito le contrazioni più preoccupanti.

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Pil: a Bolzano 41.100 euro per abitante, in Calabria 16.500 (-24.600 euro)

Secondo un’elaborazione AdnKronos su dati Istat 2015, NordEst e NordOvest in vetta con circa 6.000 euro in più rispetto alla media nazionale. In Friuli Venezia Giulia e in Emilia Romagna la crescita più elevata

euro soldi biglietti 50Sono gli abitanti della provincia di Bolzano a poter contare sul prodotto interno lordo per abitante più alto nel 2015, con 41.100 euro. Dall'altra parte dello Stivale, in Calabria ci si ferma a quasi un terzo: 16.500 euro. Tra i più “ricchi” ed i più “poveri” ci sono 24.600 euro di differenza, in aumento rispetto all'anno precedente, quando il differenziale tra i primi e gli ultimi era di 23.700 euro.

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Credit-Agricole Friuladria: utile 2016 a 36 milioni di euro, dividendo 1,35 euro per azione

Mio: «continuiamo a sostenere l’economia di Veneto e Friuli Venezia Giulia»

Credit Agricole FriulAdria direttore Roberto Ghisellini presidente Chiara MioL'assemblea degli azionisti di Crédit Agricole FriulAdria, svoltasi al Teatro comunale “Giuseppe Verdi” di Pordenone, ha approvato il progetto di bilancio 2016. A seguito del risultato conseguito di 37 milioni di euro (+8% rispetto al 2015), agli oltre 16.000 soci della banca verrà distribuito un dividendo di 1,355 euro per azione, in pagamento dal 28 aprile.

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Porto di Trieste: continua crescita treni e la movimentazione dei container

+20% nel trimestre il numero dei convogli ferroviari

FVG convegno rilancio porto tireste containerContinua la crescita del traffico ferroviario nel porto di Trieste più di 2.000 treni (+20,06%) movimentati tra gennaio e marzo 2017, un trimestre nel quale la movimentazione delle merci ha registrato una flessione del -2,10% sui volumi totali con 14,489 milioni di tonnellate.

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Bilancio 2016 del fondo di previdenza complementare del Trentino Alto Adige “Laborfonds” in netta crescita

Patrimonio a 2,4 miliardi di euro, iscritti 115.760 lavoratori dipendenti e 8.535 datori di lavoro

Laborfonds HPIl fondo pensione territoriale “Laborfonds” attivo in Trentino Alto Adige continua nella sua crescita e si radica sempre più nel territorio. L’assemblea dei delegati del fondo pensione regionale riservato ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato ha approvato il bilancio d’esercizio 2016 che chiude con un patrimonio totale che supera i 2,4 miliardi di euro, 115.760 aderenti lavoratori (+1,3%) e 8.535 datori di lavoro (+0,92%).

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Il Nordest totalizza 80 miliardi di euro di export nel 2016, pari a 20% del volume nazionale

Andamento in crescita annua del 2%. Al Friuli Venezia Giulia il miglior risultato (+6,3%), benino il Veneto (+1,3%), scarso il Trentino Alto Adige (+0,2%)

cartello Import exportVale circa 80 miliardi di euro il volume di esportazioni totalizzato dal Triveneto nel 2016. La cifra rappresenta il 20% delle vendite all'estero realizzate complessivamente dalle imprese italiane l'anno passato. I dati sono stati forniti dalla finanziaria Sace nel corso del convegno “L'export del NordEst alla prova dei nuovi rischi globali”, svolto a Trieste da Sace e Simest (Gruppo Cassa depositi e prestiti).

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D'Agostino eletto presidente Assoporti

Il Presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Orientale resterà in carica due anni ala guida dei porti italiani

zeno dagostino presidnete autorità portuale triesteIl Presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino, è stato eletto per i prossimi due anni presidente di Assoporti. L'assemblea interna degli associati che ha eletto D'Agostino si è aperta con l'intervento del presidente uscente, Pasqualino Monti, che ha illustrato la delicata fase di transizione della portualità italiana dopo l'emanazione del decreto di riforma della legislazione portuale. L'Assemblea ha eletto il nuovo presidente per acclamazione.

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Scandalo Itas: la compagnia si difende e giustifica il proprio operato

Lunghissima nota ufficiale della società per respingere illazioni e sospetti sull’operato dei vertici

ITAS nuova sede le albere frontaleLo scandalo che ha travolto il direttore generale di Itas, Ermanno Grassi, accusato dalla Procura del Tribunale di Trento di truffa, estorsione e calunnia, addebiti che l’ex manager respinge con decisione, continua a dilagare, mettendo in allarme i clienti-soci e la rete degli agenti. La compagnia interviene con una lunghissima nota di precisazioni dopo giorni di attesa, evidenziando una gestione della comunicazione aziendale per lo meno approssimativa, specie in un frangente di crisi come questo.

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Confcommercio Friuli Venezia Giulia presenta i dati congiunturali del I trimestre 2017

Bolzonello: «dati che inducono ottimismo»

FVG indagine confcommercio bolzonelloConfcommercio Friuli Venezia Giulia ha presentato a Pordenone i risultati dell’indagine congiunturale sul I trimestre 2017 condotta da Format Resarch sul comparto del terziario.

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Emilia Romagna, ancora in calo il numero delle imprese attive, ma cresce l’imprenditoria femminile e l’artigianato

Bene il comparto turistico, specie nelle città. Nell’artigianato cresce la produzione

artigiano artigianato 1Nel 2016 l'Emilia-Romagna ha perso 2.776 imprese attive, ovvero lo 0,7% del 407.514 aziende della Regione. Il calo, in corso da anni, fa segnare però un'inversione di tendenza nel comune di Bologna dove, dopo cinque anni, si registra un leggerissimo segno più (0,1%, pari a 36 aziende): una crescita, che non si registrava da cinque anni, dovuta in particolare alle aziende che lavorano nel turismo, alle imprese femminili e a quelle gestite da stranieri. Lo rileva un'analisi sui dati della Camera di commercio fatta dall'ufficio statistica del comune di Bologna.

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Fincantieri conquista nuove commesse per navi da crociera dal gruppo Viking Ocean Cruises

Bono: «un grande risultato, sia strategico che commerciale». Zaia: «ottima notizia, anche per il coinvolgimento dei cantieri di Marghera»

nave viking cruisesNuovo successo per Fincantieri nel settore delle navi da crociera: il gruppo cantieristico e Viking Ocean Cruises hanno firmato un memorandum d’intesa per la costruzione di due ulteriori navi da crociera, con l'opzione di altre due. Le nuove unità saranno gemelle delle sei già ordinate ed entreranno a far parte della flotta di Viking rispettivamente nel 2021 e nel 2022. I relativi contratti saranno operativi quando tutte le condizioni tecnico-finanziarie saranno soddisfatte.

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Metalsistem: il passaggio alla seconda generazione, dal fondatore al figlio

Mirco Briosi sta progressivamente raccogliendo dal padre Antonello le redini dell’impresa leader mondiale nel campo dei sistemi di scaffalatura pesante di qualità. La sfida di innovare in un settore maturo

metalsistem Briosi MircoSono passati 47 anni dalla fondazione di Metalsistem da parte di Antonello Briosi, self made man con un grandissimo spirito manageriale e creativo che ha iniziato la sua attività con la progettazione e costruzione di macchine per la profilatura di metalli a freddo puntando su una logica di produzione simile a quella dei mattoncini Lego, della costruzione modulare rivolta a grandi sistemi di stoccaggio industriale ed archiviazione, che possono soddisfare sia la singola famiglia sia la grande industria.

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Banche: boom sofferenze a 203 miliardi in un anno (+3,6%)

Rapporto mensile sul credito di Unimpresa. Rate non pagate in aumento di 7 miliardi (+3,6%). Giù di 12 miliardi gli impieghi alle aziende, calati a 779 miliardi complessivi (-1,5%). Ripartono i mutui, saliti di 5,5 miliardi (+6,7%), e il credito al consumo, in crescita  di quasi 7 miliardi

italia crisi eruo bruciatoIl motore del credito resta inceppato: negli ultimi 12 mesi le sofferenze delle banche sono arrivate a quota 203 miliardi e i prestiti alle aziende sono crollati di 12 miliardi. Da febbraio 2016 a febbraio 2017 i crediti deteriorati sono saliti di 7 miliardi in aumento di oltre il 6%, mentre i finanziamenti alle imprese sono diminuiti da 791 miliardi a 779 miliardi (-1,52%). In aumento, invece, gli impieghi alle famiglie, spinti dal credito al consumo e dai mutui, saliti di oltre 8 miliardi (+1,35%). In calo le sofferenze nette scese a 77 miliardi in diminuzione di 5,5 miliardi (-6,74%). 

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Cioccolato anti-crisi: aumentano export (+3,9%) e produttori artigiani in Veneto +3,3% superiore media nazionale (+2,1%)

Veneto V regione in Italia, Padova e Treviso tra le ‘capitali’ del cioccolato artigiano

cioccolato couverture vanille3Non soltanto uova di Pasqua. Il cioccolato italiano piace tutto l’anno e fa aumentare il numero dei produttori artigiani e le esportazioni. Lo rivela un rapporto di Confartigianato secondo il quale la passione per il “cibo degli dei” ha contagiato gli italiani che in un anno spendono 67 euro a famiglia in prodotti a base di cacao, per un valore complessivo di 1,7 miliardi.

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Il terminal petrolifero Siot di Trieste compie 50 anni

Oleodotto di 753 km 1,4 miliardi di tonn. di greggio trasportato per sviluppo Germania, Austria e Repubblica Ceca 

Siot terminal petrolifero triesteUna storia di 50 anni lunga 753 chilometri, che parte dal punto più settentrionale del mare Adriatico (il porto di Trieste) e arriva fin nel cuore dell'Europa, in Baviera: è l'oleodotto transalpino della Siot (Gruppo Tal) che compie 50 anni e che ogni anno porta milioni di tonnellate di greggio (il record è stato lo scorso anno: 41,4 milioni) in Germania, Austria e Repubblica Ceca.

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Alimentare, vola export dei salumi italiani: +91% in 10 anni

Le imitazioni alimentari illegali costano al sistema produttivo nazionali 100 miliardi di danni. Cresce l’apporto del cibo “bio”, organico e a “km zero”

salumi affettati 2Cibus Connect che si è svolto a Parma ha fatto il punto su alcuni aspetti della filiera alimentare, evidenziandone potenzialità e tendenze.

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Itas, inchiesta della magistratura trentina per una possibile truffa ai danni dell’azienda perpetrata dal suo direttore generale Grassi

L’assicurazione trentina è nel ramo danni all’ottavo posto nella classifica delle compagnie italiane. Di Benedetto: «vedremo il proseguo delle indagini, ma smentisco ogni possibilità di ricatto»

FOTO ITAS da sx Giuseppe Consoli vicepresidente vicario ITAS Giovanni Di Benedetto presidente ITAS e Ermanno Grassi direttore generale ITASUna tempesta sulla testa dell’Itas Assicurazioni di Trento e del suo direttore generale Ermanno Grassi, 51 anni, un dirigente che ha fatto tutta la sua carriera all’interno della compagnia subito dopo il conseguimento della laurea in giurisprudenza al locale ateneo.

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