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10
Feb

Chiusura d’anno a +6,9% per la produzione dell’industria automotive in italia nel 2017

Nei 12 mesi sono stati prodotti oltre 1,14 milioni di autoveicoli (+3,5%), di cui oltre 740.000 autovetture (+4%) 

fca catena montaggio fiat 500Secondo i dati preliminari di Anfia (l’Associazione nazionale filiera industria automobilistica), a dicembre 2017 la produzione domestica di autovetture supera le 45.000 unità, registrando un calo del 12% rispetto a dicembre 2016, anche per uno svantaggio in termini di giorni lavorativi (18 giorni a dicembre 2017, contro i 20 di dicembre 2016).

Nell’intero 2017, le autovetture prodotte sono oltre 740.000, in rialzo del 4% rispetto al 2016, mentre il totale degli autoveicoli prodotti supera 1,14 milioni di unità, il 3,5% in più rispetto al 2016. Sempre nel 2017, le autovetture esportate rappresentano il 56% della produzione totale, percentuale che sale al 65% se si considerano le esportazioni di autoveicoli sul totale degli autoveicoli prodotti. 

La domanda interna ed estera ha trainato la produzione domestica nell’anno da poco concluso. A gennaio-dicembre 2017, il mercato italiano dell’auto ha riportato una crescita del 7,9% (-3,2% nel mese di dicembre) e le immatricolazioni del Gruppo FCA hanno registrato una quota di mercato del 28,5%. Anche le immatricolazioni degli altri comparti, ad eccezione dei veicoli commerciali leggeri (-3,4%), presentano un segno positivo, in Italia, nell’intero 2017: +4,5% per gli autocarri, +20,3% per gli autobus, +9% per i rimorchi e semirimorchi pesanti e +0,5% per i rimorchi leggeri. 

Nei primi undici mesi del 2017, il valore delle esportazioni di autoveicoli dall’Italia ammonta a 22 miliardi di Euro, il 5,4% del totale esportato e risulta in rialzo del 13%. L’import di autoveicoli vale, invece, 30,5 miliardi di Euro (+10,4%), pari all’8,3% del totale importato in Italia. A novembre 2017, le esportazioni di autoveicoli hanno raggiunto un valore di 2,09 miliardi di Euro (+7,4%), rappresentando il 5,1% di tutte le esportazioni, mentre le importazioni di autoveicoli valgono 3,2 miliardi di Euro (+8,7%), pari all’8,9% di tutte le importazioni italiane. Gli Stati Uniti continuano a rappresentare, in valore, il primo Paese di destinazione per l’export di autoveicoli dall’Italia (trainati in particolare da Jeep), con una quota del 22,5%, seguiti da Francia e Germania, rispettivamente con una quota del 12% e dell’11%. 

«La produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme, riporta a dicembre una crescita dello 0,6%, mentre nell’intero 2017 la crescita è del 6,9%. Dopo un 2016 che aveva chiuso a +7%, rispetto a un 2015 già in rialzo del 27%, l’anno da poco concluso ha presentato un trend sempre positivo, ad eccezione dei mesi di gennaio (- 0,2%)e agosto (-4%) - dichiara Gianmarco Giorda, direttore di Anfia -. L’indice della produzione industriale nel suo complesso cresce del 4,9% a dicembre, mentre chiude l’anno a +3%. Anche la produzione italiana di parti e accessori per autoveicoli e loro motori presenta un calo del 2,7% nel mese, ma risulta in crescita nell’anno, chiudendo a +6,6%».

A novembre 2017, secondo gli ultimi dati disponibili, gli ordinativi di questo specifico comparto registrano un incremento del 5,5% (+3,1% per il mercato interno e +9,4% per il mercato estero), mentre a gennaio-novembre 2017 la variazione tendenziale è +9,9% (+10,3% e +9,2% le rispettive componenti interna ed estera). Il fatturato della componentistica, infine, chiude il mese di novembre a +7,5%, soprattutto grazie a una componente estera in rialzo dell’11,2% (+4,6% la componente interna). Nei primi undici mesi del 2017, l’indice del fatturato si mantiene in crescita del 9,1%, con una componente interna in rialzo dell’11,2% (+6,6% il fatturato estero). 

Gli ordinativi per il settore automotive nel suo complesso mostrano un aumento tendenziale dell’1,6% a novembre 2017 (dovuto ad un incremento dell’1,8% della componente interna e ad una crescita dell’1,3% di quella estera), mentre nel cumulato da inizio anno la crescita tendenziale è del 6,9% (+6,2% nel mercato interno e +7,7% nel mercato estero). Gli ordinativi totali dell’industria, invece, presentano un rialzo dell’8,9% nel mese e chiudono il periodo gennaio-novembre 2017 a +6,5% (+6,5% sia la componente interna, sia la componente estera).
Il fatturato del settore automotive, infine, presenta un aumento del 3,6% a novembre e del 7,6% nel progressivo da inizio 2017, grazie ad un fatturato estero in rialzo del 12,3%, mentre quello interno cresce del 3,9%. Per l’industria in senso stretto il fatturato risulta in crescita del 5,1% a novembre, mentre la crescita si attesta al 5% nei primi undici mesi dell’anno (con la componente del fatturato interno a +4,5% e quella del fatturato estero a +6%).

ECONOMIA NEWS

Rapporto conoscenza Istat: Italia in ritardo su Ict, sotto la media Ue per Internet e uso Pc

Anche le aziende non utilizzano appieno le potenzialità del Web per commerciale e scambiarsi servizi e lavorazioni. Trentino e Alto Adige svettano per il commercio elettronico

digitalizzazione delle imprese renderingL’Italia è in ritardo rispetto all'Unione europea sull'uso di strumenti informatici: sia a livello della popolazione che a livello aziendale, l'uso dei computer o di internet resta decisamente più contenuto di quanto non avvenga nella media degli altri paesi dell’Unione Europea. E' quanto emerge dal Rapporto Istat sulla conoscenza che propone una lettura integrata delle diverse dimensioni della creazione, della trasmissione e dell'uso della conoscenza nella vita delle persone dell'economia.

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Secondo l’Istat le imprese più innovative sono al Nord

La capacità di sviluppare riguarda oltre il 50% delle imprese in Veneto, in Trentino e in Friuli Venezia Giulia. Italia all’ultimo posto in UE per export di servizi

innovazione imprese ricerca sviluppo 1Secondo il rapporto Istat sulla conoscenza, circa la metà delle imprese con almeno 10 addetti realizza attività innovative, in linea con la media europea, ma meno del 20% delle imprese innovatrici nel triennio 2012-14 lo ha fatto collaborando con altre imprese e centri di ricerca, contro circa un terzo nell'Ue.

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Industria: il fatturato 2017 cresce del 5,1% soprattutto grazie all’andamento dell’export

Il dato è il più alto dal 2011, cresce anche la domanda interna

grafico indice crescita 3dIl fatturato dell'industria ha registrato nella media 2017 un rialzo del 4,6% secondo l'indice grezzo calcolato da Istat. Il fatturato interno è salito del 4,2% e quello estero del 5,4% nel 2017. Secondo l'indice corretto per gli effetti di calendario, invece, registra un aumento del 5,1% che in base alle serie storiche risulta essere il più elevato dal 2008. Nel quarto trimestre la crescita, rispetto al trimestre precedente, è pari al 2,9%.

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Crèdit Agricole FriulAdria: il nuovo direttore è Carlo Piana

Succede a Roberto Ghisellini che diventa vice direttore generale retail Italia del Gruppo bancario

carlo piana nuovo direttore di credit agricole friuladriaCarlo Piana assumerà dal primo marzo l'incarico di direttore generale di Crédit Agricole FriulAdria. La nomina è stata ufficializzata nella seduta del Consiglio di amministrazione che si è svolto a Pordenone.

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Itinerari previdenziali: il sistema pensionistico è sano, mentre è grave quello assistenziale

Una pensione per famiglia. In tema di welfare, Italia batte la Svezia. Da sanità a previdenza spesa vale 57% entrate. La spesa pensionistica assorbe 150 miliardi a fronte di versamenti per 181 miliardi

pensioniIl centro studi “Itinerari previdenziali” presieduto da Alberto Brambilla ha radiografato il sistema assistenziale italiano al 2016, che comprende pensioni, assistenza, invalidità e sanità, comparto che assorbe il 57% del totale delle entrate fiscali.

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Granarolo acquisisce l'inglese Midland Food Group per consolidarsi all’estero

Acquisito gruppo con 224 dipendenti e fatturato previsto 70 milioni di euro

granarolo presidente Giampiero Calzolari“Shopping” inglese per Granarolo: l'azienda agroalimentare emiliana, attraverso la controllata Granarolo Uk, ha acquisito il 100% di Midland Food Group, distributore di prodotti alimentari freschi e surgelati nel Regno Unito.

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Alla friulana Rizzani De Eccher l’incarico di realizzare la nuova sede Gazprom a Minsk

Maxicontratto da 630 milioni dollari, lavori per 36 mesi per un complesso che comprende centro congressi hotel 5 stelle ed edifici residenziali

rendering nuova sede gazprom minsk rezzani de eccherIl gruppo petrolifero Gazprom Transgaz Belarus ha assegnato all'impresa di costruzioni friulana Rizzani de Eccher, attraverso la controllata Codest, l’incarico di costruire un centro multifunzionale del valore di circa 630 milioni di dollari, che ospiterà la sede del gruppo a Minsk (Bielorussia).

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Fondazione NordEst, Giuseppe Bono nominato presidente

Confermati Carraro alla direzione scientifica e Stilli direttore esecutivo

giuseppe bono presidente fondazione nordestLa Fondazione NordEst ha designato il nuovo consiglio di amministrazione che ha eletto presidente all'unanimità Giuseppe Bono (presidente Confindustria Friuli Venezia Giulia e amministratore delegato di Fincantieri).

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Per il gruppo Ima nel 2017 ricavi a 1.444,7 milioni di euro e margini in crescita (+10,2%)

L’Ebitda del leader mondiale nella produzione di macchine automatiche sale a 207,3 milioni e portafoglio ordini in crescita del 13%

alberto vacchi confindustria emilia 2Il Gruppo Ima ha riportato nel 2017 ricavi consolidati preliminari pari a 1.444,7 milioni, evidenziando una crescita del 10,2% sui 1.310,8 milioni al 31 dicembre 2016. In sensibile crescita il margine operativo lordo (Ebitda) ante oneri non ricorrenti salito a 220,6 milioni (+19,2% rispetto ai 185,1 milioni al 31 dicembre 2016), il margine operativo lordo (Ebitda) salito a 207,3 milioni (+15,7% rispetto ai 179,2 milioni al 31 dicembre 2016) e il portafoglio ordini consolidato che ha raggiunto gli 866,8 milioni (+13,1% rispetto ai 766,2 milioni al 31 dicembre 2016).

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Export: bene i distretti del NordEst (+3,4%) nei primi tre trimestri 2017

Aumento trainato dalla produzione di elettrodomestici nel Trevigiano e del mobile nel Pordenonese. Crescita frenata in Trentino Alto Adige con il crollo del legno arredamento

export aereo camion mulettoSecondo il Monitor sui distretti della Direzione studi e ricerche di Intesa San Paolo, aggiornato al terzo trimestre del 2017, nei primi nove mesi del 2017, i 36 distretti industriali del NordEst hanno aumentato l'export di 688 milioni (+3,4% sul 2016).

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B. Braun Avitum Italy investe sul territorio con una nuova linea produttiva e un laboratorio di ricerca

L’azienda di Mirandola presenta un progetto per lo sviluppo di cateteri e contenitori speciali per farmaci e un laboratorio usability nel nuovo stabilimento grazie al support finanziario della regione Emilia Romagna

B. Braun da sx Meletti Balboni VacchiGavioli Benatti Costi BenattiNon si arresta la crescita di B.Braun Avitum Italy, realtà leader nella progettazione, produzione e vendita di sistemi terapeutici dedicati alla dialisi e alla nutrizione enterale e parenterale, parte del gruppo tedesco B.Braun, colosso mondiale del biomedicale presente in 62 Paesi in tutto il mondo.

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Dalla trentina CBA, nasce “CollegaMenti”, soluzione per migliorare la vita degli anziani ospitati in struttura

L’azienda di Rovereto, leader italiano nel campo dell’informatica socio sanitaria, sperimenta una metodica innovativa per creare una sorta di esoscheletro della memoria, utile per aiutare gli anziani a mantenere quelle relazioni sociali fondamentali per ridurre l’isolamento psicocognitivo

AlzheimerCon la tendenza generale all’invecchiamento della popolazione, crescono anche le patologie legate all’età tra cui le demenze senili, in primo luogo l’Alzheimer, patologie che fino ad oggi non sono curabili e che hanno un’evoluzione che peggiora con il tempo.

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Toyota Material Handling: il metodo “kai-zen” migliora decisamente la produzione

Stabilimento ex Cesab alla periferia di Bologna attrezzato “alla giapponese” fa crescere da 3.600 carrelli all'anno del 2001 agli attuali 16.300 con il raddoppio della manodopera

montacarichi muletti toyota material handlingIn tutto lo stabilimento ex Cesab, alla periferia di Bologna che produce carrelli elevatori o “muletti” ora rilevato dalla Toyota Material Handling, i muri sono zeppi di fogli, ogni foglio contiene un aspetto produttivo che può essere migliorato. Ogni problema è preso in carico dai capi-reparto e tutte le mattine i responsabili di ogni settore si incontrano e per 50 minuti al massimo discutono del funzionamento e del miglioramento della produzione.

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Cresce del 2,7% la produzione di speck Alto Adige Igp

Nel 2017 i consumatori hanno apprezzato il gustoso salume altoatesino

SPECK ALTO ADIGE IGPRispetto al 2016, nel 2017 la produzione di Speck Alto Adige Igp è cresciuta del 2,7%. I consumatori mostrano di apprezzarne molto sia il particolare aroma di affumicato che la versatilità in cucina. E' quanto è emerso all'annuale assemblea dei soci del Consorzio Tutela Speck Alto Adige, dove si è guardato in retrospettiva all'anno concluso e dove si sono poste le basi per il lavoro futuro.

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Voucher digitalizzazione, flop dell’iniziativa governativa con insoddisfazione degli Artigiani

Veller (ICT): «le imprese hanno fame di digitalizzazione! Ma le “mancette” rischiano di essere controproducenti»   

bonus digitalizzazione pmi«92.000 richieste giunte da tutta Italia a valere su 100 milioni di dotazione, risultato? 1.000 euro ad impresa rispetto ai 10.000 previsti. Il voucher digitalizzazione dedicato alle piccole imprese ha dimostrato, se ce n’era bisogno, che le piccole imprese hanno una gran voglia di investire in digitalizzazione, ma hanno bisogno di incentivi reali e non specchietti per le allodole» afferma Cristian Veller, presidente regionale veneto di Confartigianato per l’ICT di fronte ai dati del successo dell’adesione pubblicati dal Mise.

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Dall’auto il fisco nel 2017 ha prelevato 73 miliardi di euro

Secondo la Cgia di Mestre cresce il prelievo fiscale che grava su tutta la filiera della mobilità privata, nonostante la pesante crisi del settore

automobili autoparco parata mercedesAmmonta a 73 miliardi di euro il carico fiscale che “incombe” sui 42,8 milioni di  autoveicoli presenti in Italia. Una cifra da far tremare le vene ai polsi che, secondo la Cgia di Mestre, relega gli automobilisti tra le categorie di contribuenti più tartassate d’Italia. Solo per dare un’idea della dimensione del prelievo, il gettito derivante dalle imposte che gravano su tutti gli immobili presenti nel Paese ammonta a poco più di 40 miliardi di euro.

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Assise generali di Verona: Confindustria propone alla politica un piano Paese da 250 miliardi

Boccia: «non sono sogni, diciamo cosa fare e con quali risorse»

confindustria assise generali verona vincenzo bocciaSi sono concluse a Verona le Assise generali di Confindustria che hanno visto convergere sulla città scaligera da tutt’Italia oltre 7.000 imprenditori chiamati a discutere il futuro e il rilancio del sistema Italia, con un forte appello alla politica.

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Imprese: fallimenti in calo dell’11% e scendono ai livelli del 2005

Ma secondo il Cerved crescono del 46% le procedure di amministrazione controllata. Nel NordEst la situazione migliore che nel resto d’Italia

fallimento fascicoli tribunaleSecondo il Cerved (il centro analisi delle Camere di commercio) i fallimenti e le chiusure d'impresa in Italia sono scese nel 2017 ai livelli del 2005, con 93.000 procedure di fallimento o di uscita volontaria dal mercato avviate, un dato inferiore del 5% rispetto al 2016, grazie soprattutto ai fallimenti, scesi dell'11,3%. In calo anche i concordati preventivi (-29%), a differenza delle procedure di amministrazione controllata, salite del 46%.

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La Trevigiana Fassa Bortolo attende da oltre 4 anni e mezzo il permesso per realizzare un nuovo stabilimento ad Agira (Enna)

Un pezzo carta della Soprintendenza di Enna blocca un investimento di 25 milioni di euro che porterebbe a circa 100 assunzioni. Fassa: «sono amareggiato per la burocrazia di questo Paese»

paolo fassaUn investimento da 25 milioni di euro e un indotto lavorativo, tra diretto ed indiretto, di circa 100 persone. Una grande opportunità economica e occupazionale per il territorio di Agira e l’intera regione siciliana, rischia di essere vanificata dalla burocrazia, una giungla di codici e norme che rendono in Italia irrealizzabile ogni opera nella specialissima Sicilia come in qualunque altra parte d'Italia.

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Emilia Romagna: riqualificando il 10% del patrimonio immobiliare esistente si svilupperebbe un indotto da 4 miliardi di euro

31.000 posti di lavoro e risparmi energetici per 88 milioni di euro l’anno sono le ricadute possibili di un’innovazione di sistema che coinvolge tutti gli operatori della filiera della riqualificazione edilizia, rilanciando il settore in pesante crisi

riqualificazione energetica edifici 2Riqualificando il 10% degli edifici costruiti in Emilia Romagna prima del 1980 (124 milioni di metri quadri in totale) si potrebbe creare un indotto da 3,9 miliardi di euro, occupando circa 31.000 persone e ottenendo risparmi energetici per circa 88,3 milioni di euro all’anno.

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