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11
Set

Alimentare, prosegue l’avanzata degli acquisti dall’estero di aziende italiane. Ora tocca all’Aceto balsamico

Acetum Spa, maggiore produttore italiano del Balsamico finisce nelle mani di Associated British Food. Secondo Coldiretti 3 marchi alimentari italiani su 4 sono in mani straniere

acetum logoContinua l’avanzata della proprietà estera nel campo dell’alimentare italiano: tre marchi storici del “Made in Italy” alimentare su quattro sono già in mani straniere che oggi estendono il proprio controllo anche all’Aceto Balsamico di Modena Igp con l’acquisizione da parte di Associated British Foods (Abf) dell’emiliana Acetum spa, principale produttore italiano del prezioso condimento.

La denuncia arriva da Coldiretti la nuova cessione a mani estere di un prodotti tipico italiano, nuovo capitolo di un trend che negli anni scorsi ha visto pezzi importanti del “Made in Italy” a tavola venduti a gruppi stranieri. L’ultimo è stato il passaggio nelle mani dei giapponesi di Asahi della Peroni dopo varie vicissitudini che l’aveva fatta entrare nell’orbita del gruppo sudafricano Sab Miller, mentre lo scorso anno c’è stata la vendita della catena di gelaterie torinesi Grom, alla multinazionale Unilever. Alla fine del 2014 la maggioranza del Gruppo oleario toscano Salov, proprietario dei marchi Sagra e Filippo Berio è passata nelle mani del Gruppo cinese Yimin, una sussidiaria del gruppo Bright Food mentre, sempre nel 2014, l'antico Pastificio Lucio Garofalo ha siglato un accordo preliminare per l'ingresso nella propria compagine azionaria, con il 52% del capitale sociale, di Ebro Foods, gruppo multinazionale spagnolo che opera nei settori del riso, della pasta e dei condimenti, quotato alla Borsa di Madrid, mentre Bertolli, Carapelli e Sasso sono entrate a far parte del fondo statunitense CVC Capital Partners, che lo ha “strappato” al gruppo spagnolo SOS. 

Non è finita qui. Nel 2013 c’è stata la cessione da parte della società Averna dell’intero capitale dell’azienda piemontese Pernigotti al gruppo turco Toksoz, ma si è anche verificato il passaggio di mano del 25% della proprietà del riso Scotti ceduto dalla famiglia pavese al colosso industriale spagnolo Ebro Foods. Nel 2012 la Princes Limited (Princes), una controllata dalla Giapponese Mitsubishi, ha siglato un contratto con AR Industrie Alimentari SpA (ARIA), leader italiana nella produzione di pelati, per creare una nuova società denominata “Princes Industrie Alimentari Srl” (PIA), controllata al 51% dalla Princes, mentre il marchio Star passa definitivamente in mano spagnola con il gruppo Agroalimen che ha aumentato la propria partecipazione in Gallina Blanca Star al 75%. Infine, è volata in Inghilterra la Eskigel che produce gelati in vaschetta per la grande distribuzione (Panorama, Pam, Carrefour, Auchan, Conad, Coop). 

Nel 2011 la società Gancia, casa storica per la produzione di spumante, è divenuta di proprietà per il 70% dell'oligarca Rustam Tariko, proprietario della banca e della vodka Russki Standard; la francese Lactalis è stata, invece protagonista dell’operazione che ha portato la Parmalat a finire sotto controllo transalpino. Il 49% di Eridania Italia Spa operante nello zucchero è stato acquisito dalla francese Cristal Union Sas e la Fiorucci salumi è passata alla spagnola Campofrio Food Group, la quale ha ora in corso una ristrutturazione degli impianti di lavorazione a Pomezia che sta mettendo a rischio numerosi posti di lavoro. Nel 2010 il 27% del gruppo lattiero caseario Ferrari Giovanni Industria Casearia S.p.A fondata nel 1823 che vende tra l’altro Parmigiano Reggiano e Grana Padano è stato acquisito dalla francese Bongrain Europe Sas e la Boschetti Alimentare Spa, che produce confetture dal 1981, è diventata di proprietà della francese Financière Lubersac che ne detiene il 95%. L’anno precedente, nel 2009 - prosegue la Coldiretti - è iniziata la cessione di quote della Del Verde industrie alimentari spa che è divenuta di proprietà della spagnola Molinos Delplata Sl, che fa parte del gruppo argentino Molinos Rio de la Plata. Nel 2008 è iniziata la cessione di Rigamonti salumificio spa, divenuta di proprietà dei brasiliani attraverso la società olandese Hitaholb International, mentre la Orzo Bimbo è stata acquisita dalla francese Nutrition&Santè S.A. del gruppo Novartis. 

Nel 2007, lo storico marchio genovese Saiwa è passato nelle mani della multinazionale Kraft Foods, mentre nel 2006 la Galbani era entrata in orbita Lactalis. Ma lo stesso anno gli spagnoli hanno messo le mani pure sulla Carapelli, dopo aver incamerato anche la Sasso appena dodici mesi prima. Nel 2005 - continua la Coldiretti - la francese Andros aveva acquisito le Fattorie Scaldasole, che in realtà parlavano straniero già dal 1985, con la vendita alla Heinz. Nel 2003 hanno cambiato bandiera anche la birra Peroni, passata all'azienda sudafricana SABMiller e Invernizzi, di proprietà dal 1985 della Kraft e ora finita alla Lactalis. 

Negli anni Novanta erano state Locatelli e San Pellegrino ad entrare nel gruppo Nestlè, anche se poi la prima era stata “girata” alla solita Lactalis (1998). Nel 1995 la Stock, venduta alla tedesca Eckes A.G, è stata acquisita nel 2007 dagli americani della Oaktree Capital Management, che lo scorso anno hanno chiuso lo storico stabilimento di Trieste per trasferire la produzione in Repubblica Ceca. La stessa Nestlè - conclude la Coldiretti - possedeva già dal 1993 il marchio Antica gelateria del Corso e addirittura dal 1988 la Buitoni e la Perugina. Infine sono passati ormai 34 anni da quando la Sperlari passava dalla Pernigotti alla multinazionale Usa Heinz per poi approdare nella galassia dell’olandese Leaf e addirittura 42 da quando il marchio romano Algida lasciava l’Italia per entrare nell’orbita del colosso anglo-olandese Unilever. 

«Purtroppo il cambiamento di proprietà ha significato spesso lo spostamento delle fonti di approvvigionamento della materia prima a danno dei coltivatori italiani che offrono un prodotto di più alti standard qualitativi» ha sottolineato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel denunciare come l’acquisizione di marchi storici abbia portato anche «lo svuotamento finanziario delle società acquisite, delocalizzazione della produzione, chiusura di stabilimenti e perdita di occupazione».

ECONOMIA NEWS

B. Braun Avitum Italy investe sul territorio con una nuova linea produttiva e un laboratorio di ricerca

L’azienda di Mirandola presenta un progetto per lo sviluppo di cateteri e contenitori speciali per farmaci e un laboratorio usability nel nuovo stabilimento grazie al support finanziario della regione Emilia Romagna

B. Braun da sx Meletti Balboni VacchiGavioli Benatti Costi BenattiNon si arresta la crescita di B.Braun Avitum Italy, realtà leader nella progettazione, produzione e vendita di sistemi terapeutici dedicati alla dialisi e alla nutrizione enterale e parenterale, parte del gruppo tedesco B.Braun, colosso mondiale del biomedicale presente in 62 Paesi in tutto il mondo.

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Dalla trentina CBA, nasce “CollegaMenti”, soluzione per migliorare la vita degli anziani ospitati in struttura

L’azienda di Rovereto, leader italiano nel campo dell’informatica socio sanitaria, sperimenta una metodica innovativa per creare una sorta di esoscheletro della memoria, utile per aiutare gli anziani a mantenere quelle relazioni sociali fondamentali per ridurre l’isolamento psicocognitivo

AlzheimerCon la tendenza generale all’invecchiamento della popolazione, crescono anche le patologie legate all’età tra cui le demenze senili, in primo luogo l’Alzheimer, patologie che fino ad oggi non sono curabili e che hanno un’evoluzione che peggiora con il tempo.

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Toyota Material Handling: il metodo “kai-zen” migliora decisamente la produzione

Stabilimento ex Cesab alla periferia di Bologna attrezzato “alla giapponese” fa crescere da 3.600 carrelli all'anno del 2001 agli attuali 16.300 con il raddoppio della manodopera

montacarichi muletti toyota material handlingIn tutto lo stabilimento ex Cesab, alla periferia di Bologna che produce carrelli elevatori o “muletti” ora rilevato dalla Toyota Material Handling, i muri sono zeppi di fogli, ogni foglio contiene un aspetto produttivo che può essere migliorato. Ogni problema è preso in carico dai capi-reparto e tutte le mattine i responsabili di ogni settore si incontrano e per 50 minuti al massimo discutono del funzionamento e del miglioramento della produzione.

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Cresce del 2,7% la produzione di speck Alto Adige Igp

Nel 2017 i consumatori hanno apprezzato il gustoso salume altoatesino

SPECK ALTO ADIGE IGPRispetto al 2016, nel 2017 la produzione di Speck Alto Adige Igp è cresciuta del 2,7%. I consumatori mostrano di apprezzarne molto sia il particolare aroma di affumicato che la versatilità in cucina. E' quanto è emerso all'annuale assemblea dei soci del Consorzio Tutela Speck Alto Adige, dove si è guardato in retrospettiva all'anno concluso e dove si sono poste le basi per il lavoro futuro.

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Voucher digitalizzazione, flop dell’iniziativa governativa con insoddisfazione degli Artigiani

Veller (ICT): «le imprese hanno fame di digitalizzazione! Ma le “mancette” rischiano di essere controproducenti»   

bonus digitalizzazione pmi«92.000 richieste giunte da tutta Italia a valere su 100 milioni di dotazione, risultato? 1.000 euro ad impresa rispetto ai 10.000 previsti. Il voucher digitalizzazione dedicato alle piccole imprese ha dimostrato, se ce n’era bisogno, che le piccole imprese hanno una gran voglia di investire in digitalizzazione, ma hanno bisogno di incentivi reali e non specchietti per le allodole» afferma Cristian Veller, presidente regionale veneto di Confartigianato per l’ICT di fronte ai dati del successo dell’adesione pubblicati dal Mise.

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Dall’auto il fisco nel 2017 ha prelevato 73 miliardi di euro

Secondo la Cgia di Mestre cresce il prelievo fiscale che grava su tutta la filiera della mobilità privata, nonostante la pesante crisi del settore

automobili autoparco parata mercedesAmmonta a 73 miliardi di euro il carico fiscale che “incombe” sui 42,8 milioni di  autoveicoli presenti in Italia. Una cifra da far tremare le vene ai polsi che, secondo la Cgia di Mestre, relega gli automobilisti tra le categorie di contribuenti più tartassate d’Italia. Solo per dare un’idea della dimensione del prelievo, il gettito derivante dalle imposte che gravano su tutti gli immobili presenti nel Paese ammonta a poco più di 40 miliardi di euro.

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Assise generali di Verona: Confindustria propone alla politica un piano Paese da 250 miliardi

Boccia: «non sono sogni, diciamo cosa fare e con quali risorse»

confindustria assise generali verona vincenzo bocciaSi sono concluse a Verona le Assise generali di Confindustria che hanno visto convergere sulla città scaligera da tutt’Italia oltre 7.000 imprenditori chiamati a discutere il futuro e il rilancio del sistema Italia, con un forte appello alla politica.

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Imprese: fallimenti in calo dell’11% e scendono ai livelli del 2005

Ma secondo il Cerved crescono del 46% le procedure di amministrazione controllata. Nel NordEst la situazione migliore che nel resto d’Italia

fallimento fascicoli tribunaleSecondo il Cerved (il centro analisi delle Camere di commercio) i fallimenti e le chiusure d'impresa in Italia sono scese nel 2017 ai livelli del 2005, con 93.000 procedure di fallimento o di uscita volontaria dal mercato avviate, un dato inferiore del 5% rispetto al 2016, grazie soprattutto ai fallimenti, scesi dell'11,3%. In calo anche i concordati preventivi (-29%), a differenza delle procedure di amministrazione controllata, salite del 46%.

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La Trevigiana Fassa Bortolo attende da oltre 4 anni e mezzo il permesso per realizzare un nuovo stabilimento ad Agira (Enna)

Un pezzo carta della Soprintendenza di Enna blocca un investimento di 25 milioni di euro che porterebbe a circa 100 assunzioni. Fassa: «sono amareggiato per la burocrazia di questo Paese»

paolo fassaUn investimento da 25 milioni di euro e un indotto lavorativo, tra diretto ed indiretto, di circa 100 persone. Una grande opportunità economica e occupazionale per il territorio di Agira e l’intera regione siciliana, rischia di essere vanificata dalla burocrazia, una giungla di codici e norme che rendono in Italia irrealizzabile ogni opera nella specialissima Sicilia come in qualunque altra parte d'Italia.

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Emilia Romagna: riqualificando il 10% del patrimonio immobiliare esistente si svilupperebbe un indotto da 4 miliardi di euro

31.000 posti di lavoro e risparmi energetici per 88 milioni di euro l’anno sono le ricadute possibili di un’innovazione di sistema che coinvolge tutti gli operatori della filiera della riqualificazione edilizia, rilanciando il settore in pesante crisi

riqualificazione energetica edifici 2Riqualificando il 10% degli edifici costruiti in Emilia Romagna prima del 1980 (124 milioni di metri quadri in totale) si potrebbe creare un indotto da 3,9 miliardi di euro, occupando circa 31.000 persone e ottenendo risparmi energetici per circa 88,3 milioni di euro all’anno.

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Italia produttore leader mondo per gli spumanti grazie al traino del Prosecco

Secondo l’osservatorio Ovse, cresce consumo interno, stappati 180 milioni di bottiglie 

spumante stappatura bottiglia tappo gabbiettaMomento d'oro per le aziende spumantistiche italiane: la produzione italiana cresce ancora grazie al “Sistema Prosecco” e sfiora globalmente il tetto di 660 milioni di bottiglie; un record che pone l'Italia al primo posto nel mondo come paese produttore, scalzando la Germania che per 20 anni ha detenuto il primato.

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Porto di Trieste, nel 2018 previsti oltre 10.000 treni, circa 30 al giorno

D'Agostino: «sistema logistico con Opicina, Fernetti e Cervignano»

porto trieste trasbordo container ferrovia camionSalito da 4.900 treni movimentati del 2015 agli 8.681 del 2017, il porto di Trieste supererà i 10.000 treni nel 2018. La previsione di sviluppo è stata illustrata nel dettaglio dal presidente dello scalo triestino, Zeno D'Agostino, all'Accademia Udinese degli Sventati.

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Siglato a Roma l’accordo triennale tra Poste italiane e la Provincia di Trento

In cambio di 10 milioni, l’azienda erogherà più servizi sul territorio altrimenti destinati ad essere tagliati

Firma convenzione poste Amministratore delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante e Ugo RossiConsegna giornaliera dei quotidiani, cassette dedicate per la posta internazionale, “locker” per la spedizione e il ritiro dei pacchi e-commerce, nuovi mezzi ecologici: queste alcune tra le novità previste dalla convenzione tra Poste Italiane e Provincia di Trento firmata a Roma dall’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e dal presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi.

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CrediFriuli 6,2 milioni di utile nel 2017

Cresce la raccolta diretta ed indiretta della banca cooperativa

credifriuli logoLa Banca di credito cooperativo CrediFriuli chiude il bilancio 2017 con un utile superiore ai 6,2 milioni di euro. Il bilancio evidenzia la raccolta globale salita a quota 1.260 milioni, grazie all'incremento della raccolta diretta, che ha superato gli 822 milioni (+7,13%), e di quella indiretta (+7%).

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Fly: dal motore Airbus al vettore spaziale Ariane 5

Raddoppia lo stabilimento di Grigno in Trentino e viaggia spedita verso i 200 occupati

Fly prodotto carcassa motore turbogetto aereoOgni tanto succede: Davide batte Golia. E’ la storia di Fly, realtà industriale nata nel 2008 a Grigno, estrema periferia est della Valsugana trentina, a pochi chilometri dal Veneto, da una scommessa del gruppo veneto Forgital e della Provincia di Trento.

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Passa quota 1.000 il numero delle aziende italiane del legno sostenibili

+8% nel 2017 le certificazioni rilasciate dal Programma PEFC, +8%. Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia ai primi tre posti (rispettivamente con 236, 183 e 174 aziende certificate)

AltoAdigeMktg foresta montagnaIl 2017 in Italia si è chiuso con un grande risultato per la certificazione forestale: sono ben 77 (+8% rispetto al 2016) le nuove aziende in Italia che hanno scelto di certificare la propria attenzione all'ambiente con lo standard PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes).

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Piani Individuali di Risparmio (“PIR”): attenzione al “sottostante” per evitare brutte sorprese

Secondo Crif Ratings, le PMI godono dell’attenzione finanziaria del mercato da un lato, grazie ai PIR, e del legislatore dall’altra, ma rimangono rimane un settore ad alto rischio specie per i piccoli risparmiatori

euro soldi denaro biglietti arrotolati scalaI Piani individuali di risparmio (in sigla “PIR”) hanno riscosso in 12 mesi un successo superiore alle aspettative: circa 10 miliardi di Euro di raccolta nel 2017 cifra destinata ad aumentare fino a 12.5 miliardi nel 2018 secondo le previsioni dei principali gestori.

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In 135 “a caccia” di un’opportunità formativa ai “company boot camp” e “company academy”

Iniziativa di Unindustria Pordenone rivolta agli stuendeti delle classi IV e V degli istituti superiori tecnici tecnologici nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro

unindustria pn alternanza scuola lavoroCentoquindici “posti” per centotrentacinque candidati a un’esperienza formativa in sette aziende storiche del Pordenonese: sono i numeri, importanti, della proposta che Unindustria Pordenone, con il presidente, Michelangelo Agrusti, ha presentato con MAW-Man At Work e le imprese partner Brovedani Group, Electrolux Italia, Electrolux Professional, Friul Intagli Industries, Licar International, Rosa Group e Savio Macchine Tessili.

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Chiusura d’anno a +6,9% per la produzione dell’industria automotive in italia nel 2017

Nei 12 mesi sono stati prodotti oltre 1,14 milioni di autoveicoli (+3,5%), di cui oltre 740.000 autovetture (+4%) 

fca catena montaggio fiat 500Secondo i dati preliminari di Anfia (l’Associazione nazionale filiera industria automobilistica), a dicembre 2017 la produzione domestica di autovetture supera le 45.000 unità, registrando un calo del 12% rispetto a dicembre 2016, anche per uno svantaggio in termini di giorni lavorativi (18 giorni a dicembre 2017, contro i 20 di dicembre 2016).

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Sparkasse, bilancio 2017 all’insegna di redditività, maggiore solidità patrimoniale, più efficienza e meno rischi

Per la Cassa Risparmio di Bolzano utile netto a 14.4 milioni di euro con ricavi a 207 milioni (+13%)

Sparkasse Cassa di Risparmio 2Il consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Bolzano, presieduto da Gerhard Brandstätter, ha approvato i risultati preliminari individuali e consolidati del 2017. Nel 2017 il Gruppo migliora i propri fondamentali, registrando un utile netto di 14,4 milioni di euro (14 milioni a livello individuale) ed aumentando la propria solidità, con l’indicatore primario di patrimonializzazione (il CET1 Ratio) che si porta all’11,44% dall’11,02 di dicembre 2016. 

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