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10
Ago

Le previsioni di Assomela circa la produzione di mele per la stagione 2017/’18

Calo generalizzato per tutti i produttori, specie nel Nord Europa. In Italia cali significativi per il Trentino

meleAssomela ha diffuso le previsioni circa la produzione di mele in Italia e in Europa, suddivisi anche per varietà in occasione della riunione annuale di Prognosfruit, quest’anno svoltasi a Lerida, in Spagna, per presentare e commentare le previsioni di produzione di mele per la stagione entrante.

Le stime di produzione per il 2017 in Europa prevedono uno dei raccolti di mele in Europa più bassi di sempre che dovrebbe assestarsi sui 9.343.000 ton. Si stima così una forte diminuzione, del 21%, rispetto al raccolto consuntivo dello scorso anno, che ammontava a 11.779.000 ton., ma anche rispetto alla media degli ultimi anni.

A causa delle forti gelate primaverili che hanno colpito l’Europa il 20 ed il 21 di aprile e poi ancora il 10 e 11 maggio, la produzione ha subito danni rilevanti, sia in termini di volume che di qualità. Si prevedono riduzioni consistenti nei maggiori paesi produttori: in Polonia si registra un calo del 29% che porterebbe la produzione a 2.870.000 ton., in Francia, con una diminuzione dell’8%, il raccolto dovrebbe essere di poco al di sotto del 1.400.000 ton., ed in Italia, dove la perdita stimata è del 23%, la produzione sarebbe tra le più basse di sempre a 1.757.000 ton.

Tra i paesi maggiormente colpiti ci sono la Germania, con una perdita stimata del raccolto al 46% e una previsione di produzione di 555.000 ton., il Belgio e l’Olanda con un calo stimato della produzione rispettivamente del 68% e del 26%. Per il secondo anno consecutivo sono state duramente colpite l’Austria, dove la produzione prevista è ancora lontana dalla media degli anni precedenti, e la Slovenia, dove il raccolto è stato praticamente azzerato. Nella medesima area, invece, l’Ungheria sembra non aver subito conseguenze dalla grande ondata di gelo che ha colpito l’Europa, con una produzione superiore del 26% a quella della scorsa stagione, ma vicina al potenziale di questo paese.

Conseguenze meno negative dovrebbero esserci per il Sud dell’Europa, dove a parte la stima di aumento produttivo del 19% per il Portogallo, si registra segno meno anche per Grecia (-10%) e Spagna (-4%).

Nel corso dell’estate le grandinate che hanno interessato alcune aree produttive hanno ulteriormente infierito su una produzione già in buona parte compromessa. I frutti di alcune varietà potrebbero essere di calibro inferiore, ma anche presumibilmente di qualità più bassa per danni da rugginosità tipicamente legati al freddo ed agli eventi grandinigeni successivi.

In generale quindi la quota di mele destinate al consumo fresco sarà di circa il 20% inferiore a quella dello scorso anno e alla media degli anni precedenti, con una quota di raccolto che verrà destinata alla trasformazione ancora difficile da stimare, ma decisamente superiore al normale.

Quanto all’andamento varietale, in Europa dovrebbero calare praticamente tutte le varietà, dalle tradizionali alle nuove: per la Golden Delicious ci si aspetta un calo del 18% con una produzione sotto i 2 milioni di ton., per la Red Delicious del 9% e per la Gala del 3%. Dovrebbero scendere anche Fuji del 2%, Granny Smith del 9% e Jonagold del 44%. Si stima segno negativo anche per Cripps Pink (-2%), Braeburn (-28%) e nuove varietà con un -15%. 

Per l’Italia si prevede una produzione in calo significativo rispetto a quella della scorsa stagione (23%) e a quella media degli ultimi anni. Per il 2017 infatti si stima un raccolto di 1.756.776 ton. Tutte le regioni italiane sono state colpite dalle gravi gelate della fine di aprile, nel momento in cui i meleti erano in piena fioritura. Il Trentino è sicuramente la zona produttiva più duramente colpita dove ci aspetta un calo superiore al 60%. Anche alcune aree dell’Alto Adige hanno subito danni con un calo produttivo del 7% rispetto alla scorsa stagione. Seppur in misura inferiore e a macchia di leopardo, tutte le regioni produttrici italiane, dalla Valtellina al Piemonte passando per il Veneto ed il Friuli, con l’eccezione della sola Emilia Romagna, hanno subito danni rilevanti e per loro si prevede un calo produttivo generale del 17%. 

Vista l’area geografica colpita dalle gelate, la varietà che subirà un pesante calo della produzione sarà certamente la Golden Delicious, per la quale si stima una riduzione di almeno il 36%. Calano praticamente tutte le varietà e tra le tradizionali quelle per le quali si prevedono riduzioni di produzione importanti sono Red Delicious (-20%), Gala (-14%) e Granny Smith (-11%), Braeburn (-16%) e Renetta del Canada (-80%). Perdite inferiori sono invece previste per Cripps Pink (-10%) e Fuji (-5%). Scendono di poco (-6%) tutte le cosiddette “altre varietà” che comprendono anche le varietà nuove e club.

La raccolta piena inizierà regolarmente entro la metà di agosto con le varietà e nelle aree più precoci, in leggero anticipo rispetto allo scorso anno, ma in linea con le ultime stagioni.

Purtroppo il gelo ha intaccato non solo la produzione in termini quantitativi, ma anche in termini qualitativi. Molti frutti si presentano ad oggi con calibri leggermente inferiori alla norma, proprio a causa delle condizioni climatiche primaverili sfavorevoli che non hanno favorito una buona formazione dei semi. A fine luglio, dopo giornate particolarmente calde, alcune aree sono state colpite da grandine che ha provocato ulteriori danni, destinati ad aumentare per nuovi eventi grandinigeni che si sono verificati nel corso della corrente settimana.

Tenuto conto di quanto accaduto negli ultimi mesi e delle alte temperature registrate anche a quote basse nelle ultime settimane, si prevede che la quantità di mele da destinare alla trasformazione sarà di gran lunga superiore a quella della scorsa stagione.

Le prospettive per la stagione 2017/’18 sono all’insegna del calo. Forse mai come quest’anno i dati presentati durante il Prognosfruit sono in grado di dare un quadro di riferimento così chiaro e definito per la stagione entrante. Il volume di mele disponibile nella zona comunitaria, dopo tre anni consecutivi di raccolte record, si riduce drasticamente. Il calo è netto e colpisce tutti gli Stati Europei, in modo particolare i due principali produttori, Polonia e Italia, ma anche Francia, Germania e Benelux.

È presumibile che, vista la disponibilità inferiore di prodotto, i prezzi saliranno rispetto a quelli delle non entusiasmanti stagioni precedenti, ma gli operatori dovranno lavorare accuratamente per gestire il prodotto nel migliore dei modi e garantire una fornitura quanto più regolare possibile. Sarà importante calibrare i programmi di vendita in maniera da non generare aspettative di prezzo eccessive e controllare la qualità del prodotto destinato al mercato fresco. 

Vista la mancanza di prodotto in Europa, è probabile che le vendite dei produttori UE si concentreranno più sul continente e meno verso i paesi terzi, che nelle ultime stagioni hanno funzionato come utilissima valvola di sfogo ad una abbondante produzione. Potrebbero riprendere vigore nel finale di stagione le importazioni dai paesi dell’Emisfero Sud, a livelli molto bassi negli ultimi anni, sebbene il tasso di cambio non sia particolarmente favorevole per gli operatori dei paesi terzi.

Nonostante la perdita di prodotto sia evidente, bisogna comunque considerare la buona disponibilità di varietà nuove, che si sono mostrate particolarmente apprezzate dai consumatori e che potrebbero dare soddisfazioni ancora maggiori. L’organizzazione del settore, in questa stagione più che mai, dovrà dare prova di sapersi muovere in un mercato dai contorni particolarmente incerti, gestendo al meglio il prodotto e le risorse a propria disposizione. Buone prospettive sono segnalate per il prodotto da industria, da considerare per evitare la vendita di frutti di bassa qualità sul mercato del “fresco”.previsioni produzione mele

ECONOMIA NEWS

Italia primo produttore di gelato in Ue: consumi per un controvalore di 3 miliardi di euro

Secondo Coldiretti i consumi nel 2017 sono cresciuti del 10% attestandosi a 6 kg procapite

coni gelatoIl caldo record ha fatto volare a quasi 3 miliardi di euro i consumi di gelato nel 2017 e l'Italia diventa il primo produttore europeo. E' quanto stima la Coldiretti in occasione del Sigep (Salone internazionale di gelateria, pasticceria e panificazione artigianali) a Rimini, che sancisce il primato italiano nella produzione.

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Geox ricavi 2017 a 884 milioni di euro

Cambio al vertice: Matteo Mascazzini nuovo amministratore delegato al posto di Gregorio Bosco. Boom delle vendite sul canale e-commerce (+26%)

geox negozioGeox ha registrato nel 2017 ricavi pari a 884,5 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente: -1,8% a cambi correnti, -1,7% a cambi costanti. Il dato è stato reso noto dalla società dopo il consiglio di amministrazione che ha cooptato in consiglio Matteo Mascazzini che assumerà il ruolo di amministratore delegato dal 1 febbraio dopo le dimissioni dell'attuale amministratore delegato Gregorio Borgo. 

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Settore edile Emilia Romagna: si rafforza la ripresa

Nel III trimestre 2017 il volume d’affari sale dell’1,8%. Aumenta ancora l’occupazione (+7,2%), ma prosegue la riduzione della base imprenditoriale (-1.131 imprese, -1,7%)

cantiere edile gru ponteggiSpiragli di luce che si fanno più ampi. Questa metafora emerge dall’indagine sulla congiuntura delle costruzioni realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna. Lasciandosi alle spalle l’andamento congiunturale oscillante dei dodici mesi precedenti, l’industria regionale delle costruzioni ha rafforzato la tendenza espansiva. Nel terzo trimestre il volume d’affari a prezzi correnti è aumentato dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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Eni avvia il nuovo supercalcolatore nel Green Data Center di Ferrera Erbognone

Si tratta dell’unità di calcolo industriale più potente al mondo, capace di elaborare fino a 22,4 petaflop (22,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche in un secondo)

supercomputerEni ha avviato presso la propria infrastruttura di supercalcolo, situata nel Green Data Center di Ferrera Erbognone, il nuovo supercalcolatore denominato “HPC4”, quadruplicando la potenza dell'intera infrastruttura e rendendola la più potente al mondo a livello industriale.

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L’oleodotto Siot di Trieste festeggia i 50 anni con record traffico

Oltre 40 milioni di tonnellate di greggio trasferite nel 2017 dal porto in Europa senza alcun incidente 

porto trieste pontile petroliferoLa Società Italiana l'Oleodotto Transalpino (Siot) ha festeggiato nel 2017 i 50 anni di attività stabilendo un nuovo record: 42,4 milioni di tonnellate (oltre un milione in più) di petrolio greggio. Queste sono state scaricate nel porto di Trieste da 502 petroliere provenienti da ogni parte del mondo. La Siot, Gruppo Tal, trasferisce il greggio tramite oleodotti in Germania, Austria e Repubblica Ceca. 

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Friuli Innovazione protagonista a Bruxelles

E’ la realtà con il più alto numero di progetti vinti sui bandi di Supporto all'innovazione in tutta Europa

Friuli InnovazioneE’ Friuli Innovazione la realtà con il più alto numero di progetti vinti sui bandi di Supporto all'innovazione in tutta Europa. Ben 6 negli ultimi 2 anni, focalizzati su temi importanti quali il supporto alla nascita di nuove imprese, la proprietà intellettuale, il coordinamento dei fondi comunitari, Industria 4.0 e performance energetiche delle PMI.

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Oi Pomodoro Nord Italia: al via piano 2018-2020

Supporto a programmazione filiera e più impegno in ricerca 

concentrato di pomodoro pomodoriL’assemblea dell'OI Pomodoro da Industria del Nord Italia ha dato il via libera al programma triennale delle attività 2018-2020 in base al quale l'organizzazione interprofessionale, dalla prossima campagna, «supporterà l'attività di programmazione produttiva della filiera, incrementerà il proprio impegno in ambito di ricerca, avrà maggior capacità di intervento in caso di emergenze e valorizzerà ulteriormente la produzione del Nord Italia».

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Eni conferma investimenti a Ravenna per 2 miliardi di euro in quattro anni

Obiettivo il miglioramento della produzione di gas in Adriatico

piattaforma petroliferaEni conferma gli investimenti su Ravenna e l'aumento dell'attività produttiva di gas in Adriatico. In un vertice con il sindaco Michele De Pascale, il “Roca” in rappresentanza delle aziende dell'offshore, i sindacati, Eni ha confermato l'investimento di due miliardi di euro nei prossimi quattro anni in attività di sviluppo e mantenimento degli asset nell'offshore adriatico e ha ribadito che il programma di rilancio «procede nel pieno rispetto degli impegni assunti ad aprile 2017».

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Mediocredito FVG verso il modello “fabbrica prodotto”

Casco: «la banca sarà centro nazionale per factoring Gruppo Iccrea»

 mediocredito fvg presidente Emilio Casco«Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia, grazie all'accordo con il gruppo Iccrea, potrà distribuire su tutto il territorio nazionale i prodotti e i servizi che saranno gestiti a Udine secondo il modello di “fabbrica prodotto”» ha detto il presidente di Mediocredito FVG, Emilio Casco, sentito dalla Prima commissione del Consiglio regionale.

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Presentato a Venezia il progetto di deposito Gnl a Porto Marghera

32.000 mc. stoccaggio per Tir e navi nel Canale Sud. Brugnaro: «ci candidiamo anche per ospitare anche il centro di ricerca mondiale sulla fusione nucleare»

porto marghera GnlUn deposito di gas naturale per il rifornimento di mezzi pesanti e navi, e in prospettiva la candidatura a ospitare un centro di ricerca mondiale sulla fusione nucleare, sono i progetti del comune di Venezia per la rivitalizzazione di Porto Marghera, in occasione delle celebrazioni per il centesimo anniversario della creazione del polo industriale.

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Mercato auto Europa 2017: in tutti i paesi crescita positiva

Nell’anno immatricolati 15.631.687, +3,4% sul 2016. Il calo delle immatricolazioni Diesel fa crescere l’inquinamento di CO2

122017 UE EFTA Mercato auto 2Con un giorno lavorativo in meno, dicembre si è chiuso con - 4,9% di nuove automobili vendute: nei 28 paesi Ue+Efta sono state immatricolate 1.136.552 unità e tutti i principali paesi hanno chiuso il mese in negativo, con la sola eccezione della Spagna. Il dato non ha comunque influito sul buon risultato raggiunto durante il 2017, in crescita del 3,4% rispetto al 2016 con un totale di 15.631.687 immatricolazioni.

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Ntv potenzia a maggio i collegamenti Italo Evo del NordEst

Sulla tratta Torino-Milano-Venezia previsti 6 collegamenti al giorno, che saliranno a 14 a luglio 

treno ntv italo evoDa maggio l'alta velocità di Ntv arriva anche sulla Milano-Venezia, con una nuova tratta che coprirà il NordEst. Dal primo maggio i treni Italo porteranno i propri viaggiatori sulla linea Torino-Milano-Venezia in poco più di tre ore.

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Italian exibition group fatturato 2017 a 129 milioni di euro, utile a 8 milioni

Presentato il piano quinquennale di sviluppo basato su ampliamenti logistici dei poli di Rimini e Vicenza, senza escludere integrazioni con altre realtà fieristiche del territorio

Italian exibition group da sx presidente Lorenzo Cagnoni e vicepresidente Matteo MarzottoUn 2017 chiuso con un fatturato di 129 milioni di euro, in crescita del 3,4% sul 2016, un risultato netto consolidato atteso sopra gli otto milioni di euro, la distribuzione di dividendi per dieci milioni di euro, l'ampliamento del quartiere fieristico di Rimini che diventa di 129.000 metri quadrati. Questi i dati principali dell'esercizio 2017 di Ieg-Italian Exhibition Group, la società nata dall'integrazione di Rimini Fiera e Fiera di Vicenza. 

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Unioncamere Veneto obiettivo dare slancio a imprese

Pozza: «siamo la seconda economia italiana dopo la Lombardia. Nella crisi abbiamo tenuto botta». Presentato il nuovo segretario Crosta 

unioncamere veneto sx Giuseppe Fedalto Mario Pozza Roberto CrostaIn un quadro nazionale profondamente mutato, in cui le Camere di Commercio (da 105 passeranno a 60 con un taglio ormai consolidato del diritto annuale del 50%) assumono nuove funzioni strategiche, il Sistema camerale veneto – primo in Italia – ha anticipato la riforma procedendo in autonomia già nel 2015 all’accorpamento delle Camere di Venezia e Rovigo e nel 2016 di Belluno e Treviso. 

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Per la Friulana Imel commessa da 9,9 milioni in Bieloussia per linea per verniciatura camion

Operazione assistita da Sace e Intesa Sanpaolo 

IMELOperazione da 9,9 milioni di euro in Bielorussia per Imel Spa, società friulana specializzata nell'automazione industriale che realizzerà una linea completa per la verniciatura di componenti di camion. 

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Addio speck: la famiglia Senfter vende e si concentra nel campo turistico

La sua quota in GSI (50%) ceduta ai soci di Unibon 

B Senfter newsNonostante il mercato dei salumi tipici altoatesini viaggi a gonfie vele, la famiglia Senfter ha deciso di cedere la sua quota nei Grandi Salumifici Italiani cui hanno ceduto il marchio del celebre speck altoatesino per concentrarsi nel settore turistico.

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Alimentare di qualità: il primato italiano mondiale vale 14 miliardi di euro

E potrebbe valere anche di più se si stroncasse il fenomeno dei plagi, frequenti specie all’estero, che fattura oltre 60 miliardi di euro

CESTO FALSI prodotti tipici italianiL’Italia è leader mondiale nella qualità a tavola con il fatturato al consumo dei prodotti a denominazione Dop, Igp e Stg che è salito a circa 14 miliardi di euro dei quali ben 4 miliardi realizzati all’estero. E’ quanto stima la Coldiretti in occasione della divulgazione dei dati Istat sui prodotti agroalimentari di qualità che conferma la tendenza crescente al rafforzamento del settore nelle sue diverse dimensioni.

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Artigianato in Emilia Romagna: la crescita c’è

Secondo l’indagine di Unioncamere, l’espansione della produzione artigiana nell’industria si conferma all’1,8%. Cala il numero delle imprese attive nell’industria e nell’edilizia

congiuntura artigianato emiliaSegnali incoraggianti per l’artigianato emiliano-romagnolo nel terzo trimestre 2017 che si è chiuso con una conferma della congiuntura positiva, su livelli non toccati in precedenza dal terzo trimestre del 2010, trainata dal mercato interno, anche se con elementi di incertezza sul fronte di quello estero. Questo emerge dall’indagine sulla congiuntura dell’artigianato realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

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I “competence center” diventano realtà: arriva decreto con 40 milioni di finanziamenti

Università e imprese più vicine, in attesa bando Mise. Pronto a decollare quello del NordEst

competence center graficaSi concretizza il primo passo per la realizzazione dei “competence center”, i centri di competenza ad alta specializzazione, previsti dal piano “Impresa 4.0”, che favoriranno l'incontro tra il mondo della ricerca e le imprese.

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Italia 2018: le previsioni indicano una ripresa che rallenta

Secondo la Cgia l’Italia torna ad essere l’ultimo paese in Europa per crescita

cgia crescita pil anni crisiSebbene il peggio sia alle spalle, la ripresa economica consolidatasi nel 2017 (+1,5% circa) rischia di affievolirsi già a partire da quest’anno. Secondo l’Ufficio studi della Cgia, gli ultimi dati di previsione elaborati dalla Commissione europea per il 2018 sono molto indicativi: il Pil reale del Paese è destinato ad aumentare dell’1,3%.

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