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Lug

Mercato immobiliare: nel 2017 crescita più contenuta per le compravendite e prezzi stabili

Secondo l’indagine Nomisma sul mercato immobiliare non si registra ancora la fase espansiva del settore

Legacoopbund bolzano consegna nuovi alloggi Togenburg 2 casa condominioNomisma ha presentato i risultati dell’indagine condotta dall’Osservatorio sul mercato immobiliare luglio 2017 da cui si evince come «l’entità delle manifestazioni di interesse all’acquisto registrata nell’ultimo triennio, pur favorendo l’attivazione di meccanismi competitivi, non risulta ad oggi sufficiente a determinare l’avvio di una nuova fase espansiva sul versante dei valori».

Gli eccessi del passato sono – per Nomisma – il principale ostacolo all’innesco di spinte inflattive; tra i fattori contenitivi, una domanda che tradisce “una diffusa debolezza reddituale”: quasi il 40% delle famiglie che intende chiedere un mutuo vanta un reddito familiare netto inferiore a 1.800 euro al mese. Ne viene, per Nomisma, «l’impossibilità di concretizzazione di una quota significativa del mercato potenziale».

Nomisma ricorda inoltre come i crediti deteriorati rappresentino un elemento di criticità nella tenuta complessiva del Paese; il processo di dismissione degli NPL non sarà privo di conseguenze rispetto alla percezione di ricchezza dei proprietari, in particolare se «l’urgenza imponesse svalutazioni via via più consistenti». L’arrivo sul mercato al dettaglio di un’ingente mole di cespiti rivenenti da contenzioso deprimerebbe le prospettive di risalita dei valori immobiliari. La ritrovata vigoria sul fronte transattivo rilevata anche nei primi mesi del 2017 «non pare sufficiente a conferire alla ripresa in atto quei connotati di robustezza necessari a scongiurare brusche battute d’arresto o improvvisi rovesci».

Alla risalita del mercato ha senz’altro concorso il ridimensionamento dei prezzi; i valori hanno segnato una flessione del 23,8% nel settore residenziale, del 25,8% nel comparto direzionale e del 21,4% in quello commerciale. Una situazione più articolata si presenta sul fronte corporate dove, alle difficoltà degli immobili secondari, fa riscontro l’ottima performance di quelli “prime”, resa possibile anche dalle cospicue disponibilità finanziarie degli investitori istituzionali stranieri. La movimentazione degli immobili secondari risulta tuttora del tutto insufficiente a garantire il pieno assorbimento dell’offerta di molti dei veicoli finanziari ormai prossimi a scadenza. A fronte di una fragilità della domanda sul fronte residenziale e dell’inadeguatezza di una quota consistente dell’offerta sul fronte corporate, Nomisma indica come «non debba stupire la prospettiva di sostanziale stagnazione dei prezzi che scaturisce ad esito di spinte contrapposte».

Nel dettaglio, il mercato immobiliare italiano nel 2016 ha visto il perfezionamento di poco più di 2,3 milioni di contratti di acquisto e locazione sottoscritti da famiglie e imprese. La famiglia è il soggetto economico che più ha contribuito ad alimentare il mercato: ad essa sono riconducibili 1,9 milioni contratti, con un’incidenza dell’82% sul totale.

Sul versante locativo, i contratti hanno riguardato 1,7 milioni di immobili, di cui il 79% ad uso abitativo; le abitazioni oggetto di contratto d’affitto nel 2016 sono state 1,3 milioni, con un’incidenza del 5,6% sullo stock potenzialmente locabile.

È Bologna la città che presenta la maggiore vivacità in termini di turnover dello stock abitativo in affitto, seguita da Firenze, Milano e Torino. All’opposto, si collocano Napoli e, poco sopra, Palermo e Genova. Roma si presenta allineata rispetto alla media degli 8 mercati maggiori (10%).

Sul fronte del mercato della proprietà, nel 2016 si è registrata un’impennata delle transazioni del 18,8%, che va così a rafforzare la crescita dei due anni precedenti (+5,9% nel 2015 e +3,5% nel 2014); nel 2016 le compravendite sono state 516.294 per le abitazioni (escluse le pertinenze) e 51.919 per gli immobili destinati alle attività terziarie, commerciali e produttive. Rispetto agli anni pre-crisi il segmento degli immobili d’impresa fatica maggiormente a rilanciarsi. Nei primi mesi del 2017 si riscontra un rallentamento della ripresa delle compravendite sia di abitazioni (variazione tendenziale annua +8,6%) che di immobili d’impresa (variazione tendenziale annua +13,4%), nonostante l’exploit del settore terziario (19,2%) soprattutto in corrispondenza degli 8 maggiori mercati monitorati dall’Agenzia delle Entrate (incremento medio 23,3%).

Se si osservano le performance delle sole compravendite residenziali, i mercati urbani più dinamici, a consuntivo del 2016 e del successivo primo trimestre dell’anno in corso, sono Genova e Milano, mentre Torino e Bologna vedono un rallentamento. Sul fronte commerciale si conferma la vivacità di Genova e Milano mentre Bologna manifesta una “lenta ripresa”.

A seguito di un’indagine condotta da Nomisma su un campione rappresentativo di famiglie italiane, si evidenzia un sostanziale congelamento delle intenzioni d’acquisto di abitazioni sugli stessi livelli dello scorso anno. L’Istituto bolognese stima per il 2017 un tasso di crescita delle compravendite più contenuto (+6,2%) rispetto al risultato a doppia cifra registrato nel 2016 (+18,4%).

Passando ai tempi medi di vendita, la contrazione in atto rappresenta un fenomeno iniziato debolmente nel 2014 per le abitazioni e nel 2015 per negozi e uffici, poi consolidatosi. Tra i mercati nei quali la velocità di assorbimento è migliorata in misura più marcata e trasversale – residenziale e non – si segnalano Bologna, Milano e Venezia. Passando ai tempi medi di locazione, il recupero dei livelli pre-crisi è un fatto spesso acquisito. La riduzione dello sconto praticato in fase di trattativa, a partire dal 2014, delinea per Nomisma “un quadro di maggiore favore per la ripresa in atto nel mercato immobiliare”, nonostante il divario dei valori tra inizio e fine trattativa si attesti ancora su livelli piuttosto elevati (in media superiori di 3,5-4,5 punti percentuali rispetto al periodo pre-crisi).

Nel 2017 - evidenzia Nomisma - è proseguita la tendenza alla correzione delle attese al momento dell’immissione sul mercato, mentre si è contestualmente ridotta la capacità della domanda di spuntare un prezzo più basso in fase negoziale. Nel segmento delle abitazioni nuove si registrano variazioni positive dei prezzi – seppur modeste – nelle zone di pregio e nei centri di Bologna, Firenze e Milano. Per le abitazioni usate i prodromi di una timida fase espansiva si sono registrati nelle zone di pregio di Milano e Napoli.

Per gli uffici l’unica inversione di segno si riscontra nei prezzi registrati in centro a Firenze, mentre per i negozi analoghe tendenze si segnalano in corrispondenza dei mercati centrali di Cagliari, Milano, Roma e Venezia Laguna. I canoni medi di locazione presentano un’evoluzione positiva in corrispondenza del residenziale di Milano e Roma (con variazioni nell’ultimo semestre pressoché nulle) e del commerciale di Torino.

Considerando infine l’indice di Performance Immobiliare dei maggiori mercati italiani, nella prima metà del 2017 l’indice medio ha continuato a recuperare posizioni, facendo segnare per le abitazioni valori ormai prossimi allo “zero”. Le differenze rispetto all’andamento medio, visibili tra i mercati monitorati, sono espressione dell’attuale fase di transizione ciclica che vede accentuarsi le differenze tra mercati e quelle interne ad essi.

ECONOMIA NEWS

Le politiche per il lavoro e per il territorio nell'Euregio Tirolese

A Trento convegno sul mercato del lavoro euroregionale

irettore di Dipartimento Michael Mayr nel corso del suo intervento convegno dellEuregio sulle politiche per il lavoro e per il territorioPolitiche attive e passive del lavoro, ammortizzatori sociali, sfide e impegni futuri in un mercato del lavoro euro-regionale sempre più interconnesso: questi i temi affrontati presso Trentino School of Management di Trento nel seminario “Le politiche per il lavoro e per il territorio nell'Euregio - situazione attuale e prospettive future” organizzato da Lares, il laboratorio relazioni di lavoro e sindacali di Tsm, in collaborazione con l'IPL - Istituto promozione lavoratori (Alto Adige) e dalla Arbeiterkammer Tirol (Camera del lavoro del Tirolo), con il patrocinio del GECT Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino.

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Forum su strategie, buone pratiche e implicazioni per la trasformazione digitale dell’industria, promosso da Confindustria Padova e Unindustria Treviso

Del Sole: «sui “competence center” e sul digitale serve cambio di passo»

ENRICO DEL SOLE delegato ricerca innovazione confindustria padovaPostazioni di lavoro dotate di tablet per gestire i flussi, raccolta dati in tempo reale, macchine che dialogano, logistica integrata, servizi in cloud. Sono solo un esempio della trasformazione digitale in atto nelle PMI italiane che sta cambiando i modelli di business e l’organizzazione della produzione e che per la stragrande maggioranza ridurrà i costi aziendali (78%), porterà grandi aumenti di produttività (74%) e, tra i maggiori vantaggi, il miglioramento della relazione con i clienti (80%) e dell’organizzazione (74%).

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Siglato accordo pluriennale di collaborazione tra Deutsche Bank e Cassa Centrale Banca

Prevista la distribuzione di prodotti di credito al consumo del gruppo tedesco tramite la rete di sportelli del gruppo creditizio cooperativo trentino

cassa centrale banca trento sedeLa trentina Cassa Centrale Banca, candidata a capogruppo del costituendo Gruppo Bancario Cooperativo e Cassa Centrale Banca - al quale aderiscono oltre 110 banche di Credito cooperativo, Raiffeisen e Casse Rurali, e la divisione di credito al consumo di Deutsche Bank SpA, hanno sottoscritto un articolato accordo di collaborazione.

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Alto Adige, da Roma 180 milioni di euro dal fondo Ue coesione

Il “Noi” Techpark avrà una filiale dedicata al settore automotive a Brunico

centro tecnologico in BrasileUn centro di competenza dedicato al settore della componentistica per auto sorgerà a Brunico, il “NOI” Techpark dell'automotive, e collaborerà con il parco tecnologico di Bolzano.

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Editoria: secondo il rapporto Asig presentato a Bologna cala (-10%) la diffusione cartacea e digitale dei giornali

Ad Ediland Meeting il punto sulla situazione dell’editoria italiana. Nel 2016 fatturato pubblicità quotidiani -6,7% 

notizie giornali quotidianiUn calo del 10,1% nella diffusione cartacea giornaliera e, soprattutto, un calo del 9,6% nella diffusione digitale per un fatturato pubblicitario sceso del 6,7%. Sono i dati del “Rapporto sull'industria italiana dei quotidiani” presentato nel corso di “Ediland Meeting” 2017 svolto a Bologna.

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Itas: il presidente Di Benedetto si dimette dopo le critiche interne al suo operato

Le pressioni di almeno 8 consiglieri di amministrazione hanno avuto la meglio. Ora i poteri passano nelle mani del vicepresidente Consoli in attesa della nuova nomina prevista per l’11 ottobre

Itas Giovanni Di BenedettoEra nell’aria già dalla settimana scorsa, quando il precedente consiglio di amministrazione di Itas aveva lasciato a mezz’aria un documento di dura critica nei confronti dell’operato del presidente Giovanni Di Benedetto, colpevole di non avere governato con sufficiente capacità e decisione lo scandalo che ha coinvolto il Gruppo e travolto il suo ex direttore generale Ermanno Grassi, cui si può aggiungere anche la nomina del nuovo direttore generale Raffaele Agrusti, molto vicino allo stesso Di Benedetto ma indigesto a molti consiglieri.

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Cciaa unica del Friuli Venezia Gulia: la Regione valuta il ricorso contro il ministero dell’Economia

Paoletti: «che fastidio dà a Cciaa della Venezia Giulia?» 

FVG Antonio Paoletti Pres CCIAA Trieste Sergio Bolzonello e Alberto Marchiori Pres Confcommercio FVGLa Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia sta valutando l'opportunità di ricorrere contro la decisione del Governo Gentiloni di non accorpare le Camere di commercio della regione in un unico soggetto come vorrebbe invece la Regione.

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Tunnel ferroviario del Brennero: a Confindustria Trento dibattito tra politici, imprenditori e vertici delle Ferrovie

Zobele: «opera infrastrutturale più importante per decenni a venire» 

tunnel ferroviario brennero sezione tracciato«Per il nostro territorio si tratta dell'opera infrastrutturale più importante per i decenni a venire, eppure in Trentino se ne parla davvero poco»: questo l’incipit in apertura del seminario organizzato da Confindustria Trento per fare il punto sui lavori della nuova linea ferroviaria del Brennero ed in particolari sulle due varianti che interessano la provincia di Trento, destinate ad oltrepassare gli abitati di Trento e Rovereto.

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MareFvg: il cluster “ospite d’onore” alla Conferenza sulla “Blue Economy” del Mar Nero

A Varna sul Mar Nero missione di sviluppo al “Maritime Cluster for Blue Growth»

Logo Blue NetMareFVG,il cluster delle tecnologie marittime del Friuli Venezia Giulia, ha appena concluso un’importante missione sul Mar Nero, fra Bulgaria e Georgia, il cui cuore è stato il Consortium Meeting del progetto “Maritime Cluster for Blue Growth – Blue NET”, svoltosi nella città di Varna, importante porto della penisola balcanica. 

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Aeroporto Bolzano secondo solo a Linate per i voli privati

Cresce la domanda di un servizio a grande marginalità e a rilevante indotto, anche turistico

aerotaxiCresce nel mondo la domanda (e la relativa offerta) di trasporto aereo executive, quello che normalmente è svolto da aero taxi ed elicotteri provati per trasporti rapidi da un punto all’altro del Paese e oltre.

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Arriva il progetto “Hub portuale Ravenna” per sviluppo porto

Costo di 235 milioni euro per approfondimento fondali e nuove aree 

porto di ravenna nave portacointainer rimorchiatore gruNuovi interventi nel porto di Ravenna con il progetto “Hub portuale Ravenna”. Il piano, presentato nel capoluogo romagnolo, prevede una serie di operazioni per la valorizzazione del porto della città, tra cui alcuni interventi per l'approfondimento dei fondali per permettere l'ingresso di navi più grandi e la realizzazione di un nuovo terminal container e nuove aree destinate alla logistica.

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Semestrale Gruppo Itas con risultato in deciso calo a 7,8 milioni di euro (11,2 nel 2016)

Al vertice del Gruppo continuano le fibrillazioni sulla gestione del presidente Di Benedetto: probabile un regolamento di conti dopo lo scandalo che ha coinvolto la Compagnia

Casa ITAS TrentoIl Gruppo assicurativo Itas chiude il bilancio del I semestre 2017 in deciso calo rispetto all’analogo periodo del 2016 a causa degli eventi atmosferici che hanno interessato gran parte del NordEst. L'utile consolidato di giugno a 7,8 milioni di euro (11,2 nel semestre 2016). Escludendo l’impatto straordinario delle avversità atmosferiche verificatesi nel semestre (10,2 milioni netti) l’utile raggiunge 18 milioni di euro. 

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Bcc Friuli Venezia Giulia semestrale con forte crescita +5,3% annuo

Per il credito cooperativo utile netto aggregato a 10 milioni 

BCC FVG logo 3DLa massa operativa delle 15 banche di credito cooperativo (Bcc) attive in Friuli Venezia Giulia a giugno risulta pari a 15 miliardi di euro, in aumento su base annua (+5,33%). La raccolta totale ammonta a oltre 9,4 miliardi (+6,27%). La raccolta diretta, pari a oltre 6,4 miliardi, si presenta in rialzo del 2,77%, quella indiretta è a circa 3 miliardi (+14,75%).

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Autobrennero, approvata la semestrale che vede in crescita del 2,79% il fatturato a 179 milioni di euro

Approvati anche due progetti di valenza europea per la sicurezza stradale

Truck PlatooningIl bilancio del primo semestre 2017 di Autostrada del Brennero S.p.A. si chiude positivamente con traffico in aumento e diminuzione dei costi di produzione rispetto all’anno precedente, in presenza delle tariffe ferme dal 2014.

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Confcommercio Friuli Venezia Giulia, nel II trimestre 2017 in crescita il numero delle imprese del terziario

Saldo positivo per 323 attività, mentre gli altri settori sono in negativo per 662 unità

presentazione indagine terziario fvgIl terziario continua a contrastare il calo delle imprese in Friuli Venezia Giulia. Secondo l'indagine congiunturale di Format Research sul secondo trimestre 2017, commissionata da Confcommercio regionale, a fine anno in regione saranno nate 6.597 nuove imprese (4.683 del terziario, 1.914 degli altri settori) e saranno cessate 6.936 imprese (4.360 del terziario, 2.576 degli altri settori).

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“Dar fondo ai Fondi”: a Padova riunita la Confcommercio del NordEst per cogliere l’opportunità dei finanziamenti europei

Le risorse europee fondamentali per dare supporto allo sviluppo e innovazione delle imprese del Terziario 

confcommercio presidenti NordEst Bort Zanon Marchiori postacchiniFondi europei: un’opportunità che le piccole e medie imprese devono saper cogliere, ma con gli strumenti giusti. Ne sono convinte le Confcommercio del NordEst che a Padova si sono riunite per la III tappa dell’evento organizzato dalla Confederazione in tutta Italia (le tappe precedenti si sono svolte a Torino e a Palermo).

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Agcom illegittima la fatturazione a 4 settimane dei servizi che hanno trasformato l’anno da 12 a 13 mesi

Trucchetto che ha incrementato le tariffe annuali dell’8%. Avviati procedimenti nei confronti di Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb che non hanno ottemperato a delibera Autorità

agcomL'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom), relatore il Commissario Francesco Posteraro, ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche.

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Confindustria Friuli Venezia Giulia: II trimestre 2016 miglioramenti lenti

Molto positiva congiuntura, rallenta crescita tendenziale annua. Bono: «la crescita rimane ancora troppo lenta»

grafico indice crescita 3dL’andamento di crescita riscontrato ormai da più di un anno per l'economia del Friuli Venezia Giulia sta continuando, ma i miglioramenti sono però lenti e incerti. Il quadro emerge dall'indagine congiunturale sullo stato dell'economia relativo al secondo trimestre 2017, svolto da Confindustria regionale.

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Italia spaccata in due dai consumi. A NordEst bene solo Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna

Male Veneto e Friuli Venezia Giulia. Secondo Confesercenti solo sei regioni hanno recuperato i livelli di spesa del 2007. Tutte le altre 14 sono ancora sotto

italia tricolore 3d penisola stivale belpaeseIl motore Italia gira ancora a ritmo ridotto, con ben 14 regioni che hanno un livello di consumi, secondo l’indagine effeturata da Confesercenti, al di sotto del livello di spesa medio del 2007. La ripresa è ancora troppo frammentata e concentrata nel Centro Nord del Paese.

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Commercio in Emilia Romagna, confermata la congiuntura negativa

Nel II trimestre 2017 nuova flessione delle vendite al dettaglio in quasi tutti i canali di vendita. La crisi dei consumi non è ancora cessata

supermercato carrello spesa vuoto crisi consumiSecondo l’indagine condotta da Unioncamere Emilia Romagna, nel secondo trimestre si registra una nuova flessione delle vendite (-0,9%). Il segno negativo domina in modo omogeneo lo specializzato, alimentare e non, mentre aumentano lievemente le vendite per iper, super e grandi magazzini.

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