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06
Dic

L'ospitalità verso i turisti? Un'attitudine non solo degli operatori ma di tutto il territorio

Convegno “Ospitalia. Le nuove forme dell'ospitalità” sull’accoglienza in Trentino Alto Adige

ospitaliaQuali caratteristiche deve avere un territorio per essere vocato all'ospitalità turistica? Quali regole definiscono lo spazio dell'ospitalità? Quando un territorio diventa “inospitale”? E' a queste domande che hanno risposto al convegno “Ospitalia. Le nuove forme dell'ospitalità” l'assessore trentino all'urbanistica e alla coesione territoriale Carlo Daldoss, il collega altoatesino Richard Theiner e Umberto Martini, docente di marketing territoriale all'Università degli Studi di Trento. Un dibattito a tre voci, fra Trentino e Alto Adige, per capire dove va il turista oggi, cosa lo attira di un territorio e cosa lo fa sentire bene accolto.

«L'ospitalità - ha affermato l'assessore altoatesino all'ambiente, Richard Theiner - è ciò che fa la differenza, ma turismo non significa solo arrivi e pernottamenti, è la popolazione intera che deve avere questa vocazione. Ai decisori politici spetta il compito di fissare le regole, devono avere il coraggio di farlo come è accaduto ad esempio con la chiusura alle auto del Passo Sella, perché se non fissiamo regole finiamo come Cortina dove abbiamo un panorama eccezionale e belle strutture alberghiere ma dove i residenti non contano quasi nulla perché le regole le detta ormai chi arriva da fuori. Dobbiamo stare molto attenti, ogni vallata ha i suoi interessi ma dobbiamo essere consci del fatto che i turisti che arrivano da fuori saranno loro a dettare le scelte, mentre noi sappiamo invece di volere un turismo sostenibile che ha bisogno, appunto, di regole ben precise. Il turismo è cresciuto in modo esponenziale sia in Trentino che in Alto Adige, ma questa crescita non è avvenuta in modo equo: in alcune zone come la Val Gardena, l'alta Pusteria e il meranese il turismo di massa sta creando problemi sociali ma anche paesaggistici, in queste zone abbiamo già superato il limite, il Trentino non è ancora così è può ancora evitare di andare incontro a queste criticità. E' però importante capire innanzitutto cosa vuole la popolazione locale, la responsabilità politica arriva in un secondo momento, ma spetta alla politica dire che ci sono zone ormai sature e spazi dove invece è opportuno investire».

«Ogni casa ha regole diverse - è il pensiero espresso dall'assessore trentino Carlo Daldoss - ed ogni regola è figlia di una cultura specifica di quella casa, quindi le regole sicuramente servono per stare assieme, per evitare il caos, ma regole senza una cultura di ciò che quelle stesse regole si prefiggono di raggiungere, servono a poco, la regola non può diventare il fine, ma un mezzo. Quando riusciamo a costruire una percezione comune di ciò che le regole vogliono raggiungere, allora c'è spazio per la creatività e l'innovazione. Ogni ragionamento fatto sul territorio deve avere in ogni caso al centro la persona, il soddisfacimento dei suoi bisogni, la socialità. Il primo obiettivo – secondo Daldoss - da perseguire è la salvaguardia del paesaggio e delle possibilità di vita sul territorio, si tratta di un processo paziente di messa in equilibrio di visioni diverse, da questo punto di vista non appezzo molto la distinzione tra città e valli. Il Trentino in passato ha corso questo rischio ed ha cercato di costruire un riequilibrio, garantendo innanzitutto la permanenza dei servizi nelle zone di montagna, per far sì che ognuno si sentisse in grado di vivere in queste località. Chi deve decidere le regole? Una pluralità di interessi, nella quale ognuno deve mettere sul piatto la propria capacità di creare un valore aggiunto. Forse da questo punto di vista il Trentino è magari troppo piccolo ed ha bisogno di elaborare strategie per il futuro assieme ai territori confinanti».

Quando un territorio diventa inospitale? Umberto Martini ha definito «molto sfidante» il tema della “inospitalità”, argomento, - ha affermato, «che riguarda anche i territori di maggiore successo». Per il docente universitario «l'inospitalità produce sicuramente un sentimento di disagio e può essere originata da errori, difetti di tipo organizzativo, da visioni a corto raggio o incapacità, tutte cose che ci portano a confermare come il turismo sia una cosa seria e non residuale, che richiede professionalità specifiche. Dobbiamo esse molto competenti se vogliamo evitare errori. C'è però anche l'inospitalità dettata da una forma di “antiturismo”, errore ancora più grave. Se eccediamo nell'accoglienza creiamo un effetto perverso, portando i residenti locali ad opporsi a questo eccesso. E' ciò che scontiamo se banalizziamo la montagna». Un terzo motivo alla base dell'inospitalità di un territorio è infine dato dal fatto che il turista non trova in un territorio ciò che si aspetta. «Il turismo viene verso di noi perché è guidato da un sogno, da un desiderio – ha sottolineato Martini -. Ecco, il sentimento di inospitalità nasce quando il turista arriva e non trova ciò che si aspettava. Ogni attore territoriale deve essere corresponsabile del grado complessivo di ospitalità che il proprio territorio è in grado di esprimere, perché l'ospitalità non è data solo dagli operatori turistici e dal numero dei posti letto. Il turista si sposta nel territorio, ha interessi diversi, entra in contatto con le diverse dimensioni del territorio e tutti devono essere capaci di capire chi ha di fronte. In alcuni casi la responsabilità legata alla inospitalità è legata al fatto che qualcuno vede nel turista solo un portafoglio con due gambe che cammina: se noi pensiamo questo abbiamo preso una direzione netta verso l'inospitalità».

«Dovremo orientarci sempre più sulla qualità dei nostri territori» è la conclusione di Daldoss. Il Trentino appare troppo piccolo? «Ci sono due tremi strategici ai quali dobbiamo guardare: la programmazione territoriale e i trasporti, che saranno una scommessa sulla quale le Alpi giocheranno la loro capacità attrattiva; tra pochi anni avremo il tunnel di base del Brennero completato, e un giorno i turisti potranno forse arrivare in treno fino al lago di Garda. In uno scenario futuro dove i turisti non avranno più, fortunatamente, l'automobile, i trasporti locali dovranno sempre più avere una grande organizzazione e coprire il cosiddetto ultimo miglio, una grande sfida che dovremo gestire a livello più ampio del Trentino, pensiamo ad esempio – ha sottolineato Daldoss - a quel grande progetto di Bolzano che riguarda la messa in campo di un circuito ferroviario sulle Dolomiti, una cosa straordinaria e irripetibile. Si tratta di una scommessa sulla quale, sia in termini di investimento che di condivisione di obiettivi, le due province di Trento e Bolzano ma anche la regione Veneto potranno sviluppare azioni comuni. Si tratta di grandi temi che, anche dal punto di vista programmatorio, sociale e di sviluppo sostenibile, dovranno essere giocati sui uno scacchiere più ampio e non convenzionale».

ECONOMIA NEWS

Aeroporto di Ronchi dei legionari vale 70 milioni grazie a polo e utili

Nel 2017 margine operativo lordo superiore alle previsioni a 5,6 milioni di euro

aeroporto ronchi legionari friuli venezia giulia 1Ammonta a circa 70 milioni di euro, grazie agli utili d'esercizio e al nuovo polo intermodale, il valore del Trieste Airport di Ronchi dei Legionari (Gorizia). La valutazione, espressa da un consigliere indipendente, è stata illustrata nel corso del consiglio di amministrazione di Aeroporto Friuli Venezia Giulia Spa - composto dal presidente Antonio Marano, dal direttore generale Marco Consalvo e da Angela Napolitano - in cui sono stati analizzati anche i risultati di pre-chiusura 2017, per il secondo anno consecutivo in utile.

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Traffico asse del Brennero: botta-risposta tra i vertici di Conftransporto e del Tirolo

Palenzona, numero chiuso non applicabile - Platter smentisce. Alla presidenza di Conftrasporto Confcommercio Palenzona succede ad Uggè (nominato vicepresidente vicario)

padroncini autotrasporto colonne tir autostradaBotta e risposta tra il nuovo presidente di Conftrasporto Fabrizio Palenzona e il governatore tirolese Guenther Platter (che domenica prossima attende nelle urne il suo futuro politico alla guida del Land) sul “numero chiuso” per Tir sull'asse del Brennero nei giorni di bollino nero.

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Rapporto conoscenza Istat: Italia in ritardo su Ict, sotto la media Ue per Internet e uso Pc

Anche le aziende non utilizzano appieno le potenzialità del Web per commerciale e scambiarsi servizi e lavorazioni. Trentino e Alto Adige svettano per il commercio elettronico

digitalizzazione delle imprese renderingL’Italia è in ritardo rispetto all'Unione europea sull'uso di strumenti informatici: sia a livello della popolazione che a livello aziendale, l'uso dei computer o di internet resta decisamente più contenuto di quanto non avvenga nella media degli altri paesi dell’Unione Europea. E' quanto emerge dal Rapporto Istat sulla conoscenza che propone una lettura integrata delle diverse dimensioni della creazione, della trasmissione e dell'uso della conoscenza nella vita delle persone dell'economia.

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Secondo l’Istat le imprese più innovative sono al Nord

La capacità di sviluppare riguarda oltre il 50% delle imprese in Veneto, in Trentino e in Friuli Venezia Giulia. Italia all’ultimo posto in UE per export di servizi

innovazione imprese ricerca sviluppo 1Secondo il rapporto Istat sulla conoscenza, circa la metà delle imprese con almeno 10 addetti realizza attività innovative, in linea con la media europea, ma meno del 20% delle imprese innovatrici nel triennio 2012-14 lo ha fatto collaborando con altre imprese e centri di ricerca, contro circa un terzo nell'Ue.

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Industria: il fatturato 2017 cresce del 5,1% soprattutto grazie all’andamento dell’export

Il dato è il più alto dal 2011, cresce anche la domanda interna

grafico indice crescita 3dIl fatturato dell'industria ha registrato nella media 2017 un rialzo del 4,6% secondo l'indice grezzo calcolato da Istat. Il fatturato interno è salito del 4,2% e quello estero del 5,4% nel 2017. Secondo l'indice corretto per gli effetti di calendario, invece, registra un aumento del 5,1% che in base alle serie storiche risulta essere il più elevato dal 2008. Nel quarto trimestre la crescita, rispetto al trimestre precedente, è pari al 2,9%.

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Crèdit Agricole FriulAdria: il nuovo direttore è Carlo Piana

Succede a Roberto Ghisellini che diventa vice direttore generale retail Italia del Gruppo bancario

carlo piana nuovo direttore di credit agricole friuladriaCarlo Piana assumerà dal primo marzo l'incarico di direttore generale di Crédit Agricole FriulAdria. La nomina è stata ufficializzata nella seduta del Consiglio di amministrazione che si è svolto a Pordenone.

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Itinerari previdenziali: il sistema pensionistico è sano, mentre è grave quello assistenziale

Una pensione per famiglia. In tema di welfare, Italia batte la Svezia. Da sanità a previdenza spesa vale 57% entrate. La spesa pensionistica assorbe 150 miliardi a fronte di versamenti per 181 miliardi

pensioniIl centro studi “Itinerari previdenziali” presieduto da Alberto Brambilla ha radiografato il sistema assistenziale italiano al 2016, che comprende pensioni, assistenza, invalidità e sanità, comparto che assorbe il 57% del totale delle entrate fiscali.

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Granarolo acquisisce l'inglese Midland Food Group per consolidarsi all’estero

Acquisito gruppo con 224 dipendenti e fatturato previsto 70 milioni di euro

granarolo presidente Giampiero Calzolari“Shopping” inglese per Granarolo: l'azienda agroalimentare emiliana, attraverso la controllata Granarolo Uk, ha acquisito il 100% di Midland Food Group, distributore di prodotti alimentari freschi e surgelati nel Regno Unito.

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Alla friulana Rizzani De Eccher l’incarico di realizzare la nuova sede Gazprom a Minsk

Maxicontratto da 630 milioni dollari, lavori per 36 mesi per un complesso che comprende centro congressi hotel 5 stelle ed edifici residenziali

rendering nuova sede gazprom minsk rezzani de eccherIl gruppo petrolifero Gazprom Transgaz Belarus ha assegnato all'impresa di costruzioni friulana Rizzani de Eccher, attraverso la controllata Codest, l’incarico di costruire un centro multifunzionale del valore di circa 630 milioni di dollari, che ospiterà la sede del gruppo a Minsk (Bielorussia).

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Fondazione NordEst, Giuseppe Bono nominato presidente

Confermati Carraro alla direzione scientifica e Stilli direttore esecutivo

giuseppe bono presidente fondazione nordestLa Fondazione NordEst ha designato il nuovo consiglio di amministrazione che ha eletto presidente all'unanimità Giuseppe Bono (presidente Confindustria Friuli Venezia Giulia e amministratore delegato di Fincantieri).

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Per il gruppo Ima nel 2017 ricavi a 1.444,7 milioni di euro e margini in crescita (+10,2%)

L’Ebitda del leader mondiale nella produzione di macchine automatiche sale a 207,3 milioni e portafoglio ordini in crescita del 13%

alberto vacchi confindustria emilia 2Il Gruppo Ima ha riportato nel 2017 ricavi consolidati preliminari pari a 1.444,7 milioni, evidenziando una crescita del 10,2% sui 1.310,8 milioni al 31 dicembre 2016. In sensibile crescita il margine operativo lordo (Ebitda) ante oneri non ricorrenti salito a 220,6 milioni (+19,2% rispetto ai 185,1 milioni al 31 dicembre 2016), il margine operativo lordo (Ebitda) salito a 207,3 milioni (+15,7% rispetto ai 179,2 milioni al 31 dicembre 2016) e il portafoglio ordini consolidato che ha raggiunto gli 866,8 milioni (+13,1% rispetto ai 766,2 milioni al 31 dicembre 2016).

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Export: bene i distretti del NordEst (+3,4%) nei primi tre trimestri 2017

Aumento trainato dalla produzione di elettrodomestici nel Trevigiano e del mobile nel Pordenonese. Crescita frenata in Trentino Alto Adige con il crollo del legno arredamento

export aereo camion mulettoSecondo il Monitor sui distretti della Direzione studi e ricerche di Intesa San Paolo, aggiornato al terzo trimestre del 2017, nei primi nove mesi del 2017, i 36 distretti industriali del NordEst hanno aumentato l'export di 688 milioni (+3,4% sul 2016).

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B. Braun Avitum Italy investe sul territorio con una nuova linea produttiva e un laboratorio di ricerca

L’azienda di Mirandola presenta un progetto per lo sviluppo di cateteri e contenitori speciali per farmaci e un laboratorio usability nel nuovo stabilimento grazie al support finanziario della regione Emilia Romagna

B. Braun da sx Meletti Balboni VacchiGavioli Benatti Costi BenattiNon si arresta la crescita di B.Braun Avitum Italy, realtà leader nella progettazione, produzione e vendita di sistemi terapeutici dedicati alla dialisi e alla nutrizione enterale e parenterale, parte del gruppo tedesco B.Braun, colosso mondiale del biomedicale presente in 62 Paesi in tutto il mondo.

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Dalla trentina CBA, nasce “CollegaMenti”, soluzione per migliorare la vita degli anziani ospitati in struttura

L’azienda di Rovereto, leader italiano nel campo dell’informatica socio sanitaria, sperimenta una metodica innovativa per creare una sorta di esoscheletro della memoria, utile per aiutare gli anziani a mantenere quelle relazioni sociali fondamentali per ridurre l’isolamento psicocognitivo

AlzheimerCon la tendenza generale all’invecchiamento della popolazione, crescono anche le patologie legate all’età tra cui le demenze senili, in primo luogo l’Alzheimer, patologie che fino ad oggi non sono curabili e che hanno un’evoluzione che peggiora con il tempo.

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Toyota Material Handling: il metodo “kai-zen” migliora decisamente la produzione

Stabilimento ex Cesab alla periferia di Bologna attrezzato “alla giapponese” fa crescere da 3.600 carrelli all'anno del 2001 agli attuali 16.300 con il raddoppio della manodopera

montacarichi muletti toyota material handlingIn tutto lo stabilimento ex Cesab, alla periferia di Bologna che produce carrelli elevatori o “muletti” ora rilevato dalla Toyota Material Handling, i muri sono zeppi di fogli, ogni foglio contiene un aspetto produttivo che può essere migliorato. Ogni problema è preso in carico dai capi-reparto e tutte le mattine i responsabili di ogni settore si incontrano e per 50 minuti al massimo discutono del funzionamento e del miglioramento della produzione.

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Cresce del 2,7% la produzione di speck Alto Adige Igp

Nel 2017 i consumatori hanno apprezzato il gustoso salume altoatesino

SPECK ALTO ADIGE IGPRispetto al 2016, nel 2017 la produzione di Speck Alto Adige Igp è cresciuta del 2,7%. I consumatori mostrano di apprezzarne molto sia il particolare aroma di affumicato che la versatilità in cucina. E' quanto è emerso all'annuale assemblea dei soci del Consorzio Tutela Speck Alto Adige, dove si è guardato in retrospettiva all'anno concluso e dove si sono poste le basi per il lavoro futuro.

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Voucher digitalizzazione, flop dell’iniziativa governativa con insoddisfazione degli Artigiani

Veller (ICT): «le imprese hanno fame di digitalizzazione! Ma le “mancette” rischiano di essere controproducenti»   

bonus digitalizzazione pmi«92.000 richieste giunte da tutta Italia a valere su 100 milioni di dotazione, risultato? 1.000 euro ad impresa rispetto ai 10.000 previsti. Il voucher digitalizzazione dedicato alle piccole imprese ha dimostrato, se ce n’era bisogno, che le piccole imprese hanno una gran voglia di investire in digitalizzazione, ma hanno bisogno di incentivi reali e non specchietti per le allodole» afferma Cristian Veller, presidente regionale veneto di Confartigianato per l’ICT di fronte ai dati del successo dell’adesione pubblicati dal Mise.

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Dall’auto il fisco nel 2017 ha prelevato 73 miliardi di euro

Secondo la Cgia di Mestre cresce il prelievo fiscale che grava su tutta la filiera della mobilità privata, nonostante la pesante crisi del settore

automobili autoparco parata mercedesAmmonta a 73 miliardi di euro il carico fiscale che “incombe” sui 42,8 milioni di  autoveicoli presenti in Italia. Una cifra da far tremare le vene ai polsi che, secondo la Cgia di Mestre, relega gli automobilisti tra le categorie di contribuenti più tartassate d’Italia. Solo per dare un’idea della dimensione del prelievo, il gettito derivante dalle imposte che gravano su tutti gli immobili presenti nel Paese ammonta a poco più di 40 miliardi di euro.

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Assise generali di Verona: Confindustria propone alla politica un piano Paese da 250 miliardi

Boccia: «non sono sogni, diciamo cosa fare e con quali risorse»

confindustria assise generali verona vincenzo bocciaSi sono concluse a Verona le Assise generali di Confindustria che hanno visto convergere sulla città scaligera da tutt’Italia oltre 7.000 imprenditori chiamati a discutere il futuro e il rilancio del sistema Italia, con un forte appello alla politica.

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Imprese: fallimenti in calo dell’11% e scendono ai livelli del 2005

Ma secondo il Cerved crescono del 46% le procedure di amministrazione controllata. Nel NordEst la situazione migliore che nel resto d’Italia

fallimento fascicoli tribunaleSecondo il Cerved (il centro analisi delle Camere di commercio) i fallimenti e le chiusure d'impresa in Italia sono scese nel 2017 ai livelli del 2005, con 93.000 procedure di fallimento o di uscita volontaria dal mercato avviate, un dato inferiore del 5% rispetto al 2016, grazie soprattutto ai fallimenti, scesi dell'11,3%. In calo anche i concordati preventivi (-29%), a differenza delle procedure di amministrazione controllata, salite del 46%.

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