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18
Apr

Metalsistem: il passaggio alla seconda generazione, dal fondatore al figlio

Mirco Briosi sta progressivamente raccogliendo dal padre Antonello le redini dell’impresa leader mondiale nel campo dei sistemi di scaffalatura pesante di qualità. La sfida di innovare in un settore maturo

metalsistem Briosi MircoSono passati 47 anni dalla fondazione di Metalsistem da parte di Antonello Briosi, self made man con un grandissimo spirito manageriale e creativo che ha iniziato la sua attività con la progettazione e costruzione di macchine per la profilatura di metalli a freddo puntando su una logica di produzione simile a quella dei mattoncini Lego, della costruzione modulare rivolta a grandi sistemi di stoccaggio industriale ed archiviazione, che possono soddisfare sia la singola famiglia sia la grande industria.

L'esperienza acquisita, i numerosi brevetti altamente innovativi ed il successo ottenuto nelle prime fabbricazioni di profilati in acciaio zincato spingono in breve l'attività aziendale principalmente su quest'ultimo tipo di lavorazione, raggiungendo standard di qualità riconosciuti e certificati dai più importanti organi di controllo europei.

Oggi l’azienda affronta il passaggio generazionale dal fondatore a Mirco, figlio unico di Antonello, prossimo ai 32 anni, una laurea in scienze informatiche conseguita frequentando l’università a Londra, entrato in azienda “dalla finestra”, andando ad occuparsi del settore tecnico: «i primi passi in azienda li ho fatti occupandomi della divisione che realizza gli impianti di automazione, una piccola realtà all’interno del Gruppo Metalsistem che s’interfaccia con gli altri impianti produttivi» sottolinea Briosi junior.

 

Come si configura oggi il Gruppo Metalsistem?

metalsistem Briosi AntonelloAl vertice c’è la holding di famiglia, Metalsistem Group, presieduta da mio padre. Sotto ci sono le varie aziende operative nei vari settori, dalla produzione di macchinari per la profilatura a freddo a quella della costruzione di strutture di stoccaggio merci, quella per cui siamo più conosciuti, che fattura il 60% del fatturato di gruppo. Parte rilevante del nostro giro d’affari è dato dall’arredo della grande distribuzione, dalle scaffalature alle casse. Infine c’è la divisione più recente, nata a seguito della crisi degli anni scorsi per diversificare il mercato, relativa alle energie rinnovabili, dove abbiamo realizzato interessanti sottostrutture per l’installazione di pannelli fotovoltaici o il prototipo di un innovativo aerogeneratore disegnato da Renzo Piano che Enel Greenpower sta testando per valutare la possibilità di una produzione su scala industriale.

Nel campo della scaffalatura, vi siete imposti a livello mondiale con la facilità e robustezza dei sistemi di aggancio e per i materiali impiegati.

I nostri sistemi di aggancio “super 1-2-3” e quello “super 4-5-6” sono ancora ineguagliati per la loro semplicità e robustezza, nonostante siano trascorsi oltre vent’anni dalla loro introduzione sul mercato. Poi, l’impiego di materiali ad alte prestazioni, come gli acciai ad alta resistenza, ci consente di realizzare delle strutture altamente prestazionali, che uniscono leggerezza ad elevata robustezza.

Lavorate in un settore decisamente maturo: ci sono ancora margini per innovare e migliorare?

Il nostro è un settore maturo, ma non troppo, anche perché è relativamente recente, essendo nato a cavallo delle due guerre mondiali. Noi operiamo nel campo della logistica di stoccaggio e da magazzino, cosa differente ma complementare alla più nota logistica distributiva che si occupa della consegna delle merci. Innovare in settori maturi consente di avere ricadute enormi, capaci di dare maggiori sicurezze in termini di ritorno degli investimenti effettuati. Lo scaffale industriale è una struttura concettualmente semplice, formata da elementi verticali ed orizzontali, tra loro collegati da delle giunzioni. L’innovazione sta nei dettagli, in piccoli accorgimenti e nelle modalità d’impiego dei vari materiali utilizzabili. Oggi l’innovazione va verso l’impiego di materiali sempre più leggeri ma ad alte prestazioni per soddisfare esigenze differenti dalla mera portata, come la resistenza ai terremoti.

Come fate a realizzare strutture antisismiche?

Solitamente, una scaffalatura pesante è concepita come una vera e propria costruzione a se stante. Ma se si tratta di una struttura con masse elevate in gioco – come accade nelle strutture “tradizionali” –, in caso di terremoti le scosse mettono in movimento pesi consistenti, che amplificano lo scuotimento della struttura e di quanto essa ospita, con notevoli pericoli di cadute a terra dei materiali depositati. Viceversa, se si riducono i pesi delle strutture, queste sono soggette a minori accelerazioni verticali ed orizzontali, con maggiore sicurezza attiva e passiva.

Mai pensato di entrare anche nel settore dei ponteggi, strutturalmente affine per tecnologia e materiali?

Assolutamente no, anche perché troppo legato ad un settore estremamente ciclico come quello dell’edilizia e la crisi attuale delle aziende che vi operano è lì a dimostrarlo.

Negli anni, suo padre Antonello ha dato vita ad un esercizio di stile con la linea “Superinox”, arredi realizzati in acciaio inox. Come sta andando?

Come ha detto, si è trattato di un frutto del genio istrionico di mio padre che, assieme ad alcuni collaboratori dell’azienda, ha dato origine ad una linea di prodotto originale destinata all’arredamento indicato particolarmente per gli spazi aperti, grazie alle caratteristiche di inalterabilità dell’acciaio inox. Ne sono scaturiti prodotti originali ed interessanti che hanno creato un piccolo mercato di nicchia, ma rimangono comunque marginali rispetto all’attività e al fatturato del Gruppo.

Recentemente il legno sta vivendo una seconda vita, specie nel campo dell’edilizia. Mai pensato a realizzare scaffali in legno o in legno-acciaio?

Realizzare una struttura per il magazzinaggio pesante in legno comporta più svantaggi che vantaggi rispetto agli acciai altoresistenziali, specie in termini di modularità e rapidità di assemblaggio. Negli arredi per la grande distribuzione utilizziamo legno ricomposto per dare alle nostre strutture una sensazione di pienezza, che il solo acciaio non può garantire. Abbiamo sviluppato una finitura di un pannello in acciaio ultrafine verniciato a polveri che dà un effetto molto gradevole al tatto, con una grande inerzia termica, cui abbiamo conferito una sensazione di pienezza al suono applicandovi sotto un pannello di legno ricomposto. Il risultato finale è decisamente notevole e gradito dalla clientela.

Parliamo di politica industriale: il Trentino è in grado di dare supporto adeguato allo sviluppo delle imprese?

Che il Trentino per morfologia non sia adatto all’insediamento di grandi industrie è cosa consolidata, ma si tratta di un territorio che offre grandi opportunità sotto altri aspetti, ad iniziare dalla qualità della vita e dei servizi a rete. Nel passato, anche recente, la provincia di Trento ha effettuato grandi investimenti in molti campi: spero che questi diano dei risultati a lungo termine, altrimenti si tratterebbe di soldi sprecati. Personalmente, non ho ben chiaro il panorama strategico in cui si nuove la Provincia. Vedo che in Alto Adige c’è stata maggiore chiarezza nella scelta delle strategie a medio e lungo termine e i risultati si toccano con mano, anche in termini di maggiore crescita del Pil rispetto al Trentino, dove si è maggiormente proceduto a spot, sull’onda delle urgenze e contingenze del momento.

Da imprenditore, anche l’Autonomia speciale si caratterizza per un eccesso di burocrazia?

La burocrazia è la bestia nera degli imprenditori e in Trentino, come in Italia, ciò costituisce un notevole peso, forse ancora maggiore rispetto a quello delle tasse. Se le tasse sono alte, ma in cambio ci sono dei servizi e un sistema di gestione adeguato, queste si possono affrontare e conviverci. Ma se non c’è chiarezza sulle regole del gioco, sulle procedure, sui tempi di attivazione degli iter autorizzatori, allora si entra in un campo minato. Anche cambiare le regole a gioco iniziato è deleterio, come è accaduto con gli incentivi del GSE nel settore della produzione elettrica fotovoltaica. Per l’impresa è indispensabile avere la certezza delle regole e il mantenimento dei patti sottoscritti per la durata del contratto o per almeno un adeguato lasso di tempo tale da consentire il ritorno degli investimenti effettuati. Altrimenti non stupiamoci se i grandi investimenti internazionali non arrivano in Italia.

In Italia si può ancora fare impresa?

Nell’ambito del panorama europeo e mondiale, in Italia si può ancora lavorare ed investire, dove ci sono interessanti opportunità, specie riguardo allo spirito di inventiva e innovazione da parte degli imprenditori, cosa che costituisce uno dei fattori portanti del successo globale del “Made in Italy”. Ma, come detto prima, è necessario che le regole in cui operare siano chiare, semplici e soprattutto durature nel tempo.

Avete mai delocalizzato all’estero la produzione, magari all’Est?

Assolutamente no. Il Gruppo poggia su sei stabilimenti, tutti in Italia: tre in Trentino (Rovereto), due nel Bresciano (Gussago e Gambara) e uno nel Veneto (Treviso). Abbiamo delle partecipazioni all’estero nelle varie società che si occupano di commercializzare il prodotto, ma tutto quanto realizziamo è strettamente “Made in Italy”. Certo, aprire uno stabilimento di produzione nell’Est Europa sarebbe potuto essere conveniente per via dei minori costi per il personale e per la tassazione, ma ciò avrebbe comportato anche un livellamento verso il basso della produzione per adeguarlo alle conoscenze tecniche e produttive del posto, oltre a sostenere il costo del trasporto. Alla fine non sarebbe stato conveniente e il “ritorno a casa” di molti imprenditori che nel passato hanno delocalizzato ce lo conferma. La produzione di qualità e ad alto valore aggiunto è meglio farla in Italia.

Lei sta progressivamente assumendo la guida dell’azienda fondata da suo padre. Quali sono i suoi obiettivi per lo sviluppo futuro di Metalsistem?

La nostra è un’azienda familiare e si tratta di una realtà che ha obiettivi e sistemi di produzione ben strutturati e consolidati nel tempo che non ho intenzione di cambiare. La mia sarà una generazione di continuità nel solco di quanto ha fatto mio padre Antonello che ha plasmato e costruito una realtà che ha cambiato nel tempo, ma che oggi ha ancora tantissima potenzialità inespressa, con tanti progetti nei cassetti che progressivamente metteremo in produzione. Per taluni aspetti, l’azienda già oggi ha un che di futuristico, con talune produzioni che sono avanti di anni rispetto alla concorrenza.

Il 2016 si è chiuso bene: che aspettative ci sono per il 2017?

L’anno scorso abbiamo fatto il nostro miglior bilancio in assoluto, con un fatturato aggregato di gruppo 290 milioni di euro. A livello produttivo, il fatturato è stato di 85,1 milioni di euro, di cui 60 milioni di euro provenienti dal settore della logistica pesante per magazzini e 20 milioni di euro dagli arredi per la grande distribuzione. Siamo soddisfatti anche per il mix di mercato, visto che il 68% del fatturato della logistica pesante è prodotto all’estero grazie alla nostra rete di 200 rivenditori attivi in 80 paesi, valore che scende al 42% per il settore dell’arredo dei negozi. Per il 2017 ci aspettiamo risultati in linea con il 2016, forse addirittura migliori.metalsistem interno stabilimento rovereto

 

ECONOMIA NEWS

Marca trevigiana, accordo tra Confartigianato e Crédit Agricole FriulAdria per sostenere gli investimenti

Fino a 500.000 euro di finanziamento rimborsabile in 60 mesi per favorire gli investimenti aziendali in nuove tecnologie, migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività degli impianti, oltre a prestiti agevolati per promuovere il recupero del patrimonio edilizio esistente incrementando l’efficienza energetica

Confartigianato marca trevigiana da sz Vendemiano sartor Mario Daniele Citron presidente del CVG Credit Agricole FriulAdria Davide GoldoniQueste le linee strategiche del nuovo accordo a tre sottoscritto a Treviso da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Crédit Agricole FriulAdria e Consorzio Veneto Garanzie finalizzato a mettere benzina nel motore della ripresa economica.


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“Spazio alle Idee”: Friuli Innovazione e Unicorn Trainers Club lanciano il concorso che premia le idee innovative

In palio 5.000 euro di contributo a fondo perduto e servizi di supporto per facilitare l’avvio della propria impresa. Scadenza iscrizioni 28 febbraio 2018. Vantaggi aggiuntivi per chi s’iscriverà entro il 31 dicembre 2107.

bando ideeTutti coloro che hanno in mente un’idea imprenditoriale innovativa, ma non sanno come realizzarla, da oggi hanno un’arma in più. Si tratta del concorso “Spazio alle Idee”, con il quale Friuli Innovazione e Unicorn Trainers Club (www.unicorntrainers.it) invitano chiunque abbia un’idea innovativa di business ad intraprendere un percorso per svilupparla.

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Commercio sempre più in crisi: ad ottobre vendite al dettaglio in calo sia su base mensile che annuale

L’azione dei governi Renzi e Gentiloni si conferma fallimentare sul lato della capacità di spesa delle famiglie. Cali più rilevanti per giocattoli (-5%), calzature (-4,1%) e abbigliamento (-3,6%).

grafico indice sfonda pavimentoA ottobre, secondo i dati ISTAT, le vendite al dettaglio diminuiscono, rispetto al mese precedente, dell'1% in valore e dell'1,1% in volume. Le vendite di beni alimentari registrano una flessione dello 0,9% in valore e dell'1,5% in volume; anche le vendite di beni non alimentari diminuiscono (-1% in valore e -0,8% in volume). 

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Da Piacenza a Rimini, innovatrici e socialmente responsabili: ecco le aziende dell'Emilia-Romagna premiate dalla Regione

Cerimonia di premiazione della III edizione del premio per la responsabilità sociale d'impresa presso Florim Gallery di Fiorano (Modena)

emilia romagna imprese innovatrici premiazioneInvestire sul talento dei giovani, l’inclusione e il benessere delle persone, promuovere cibo di qualità e lotta allo spreco, comunicare il valore sociale dell’impresa. Sono questi i temi che emergono dai progetti vincitori di “ER.RSI innovatori responsabili”, terza edizione del premio, voluto dalla Regione e finanziato con 60mila euro, per le migliori iniziative realizzate dalle imprese emiliano-romagnole che nei loro piani aziendali uniscono valori etici e sostenibilità. La premiazione si è tenuta questa mattina a Fiorano Modenese (Mo) all’interno dell’azienda Florim Ceramiche, impresa premiata nella passata edizione.

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Missione Fvg-Cina: spin-off di Elettra Sincrotrone entra nel mercato Shanghai

Zambelli: «grazie a missione Fvg rafforzati contatti per future collaborazioni e investimenti»

elettra sincrotrone triestre panorama aereo«Elettra Sincrotrone Trieste, attraverso la sua spin-off Kyma Srl, ha fornito recentemente a Shanghai due ondulatori del valore di un milione di euro. Si tratta di una novità assoluta perché finora mai erano state vendute in Cina macchine del genere, che solitamente vengono prodotte in loco – ha dichiarato coordinatore generale di Elettra Sincrotrone Trieste, Mauro Zambelli -. La già buona presenza sul mercato nella Repubblica Popolare cinese ora, grazie alla missione istituzionale guidata dalla presidente Serracchiani, verrà rafforzata sul versante delle collaborazioni tra istituti di ricerca in virtù della presentazione del sistema Friuli Venezia Giulia presso i vertici della University of Chinese Academy of Science».

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CNA-SHV: a Bolzano nasce il “Coworking Space”, un aiuto alle imprese

Uffici per affitti brevi di start-up, freelance e professionisti. Corrarati: «veniamo incontro alle aziende che partono da zero, le accompagniamo per strutturarsi e superare le criticità»

CNA BZ coworking space da sx Gianni Sarti Pino Salvadori Günther Schwienbacher e Claudio CorraratiSi chiama “Coworking Space” il nuovo centro uffici flessibile e dinamico realizzato da CNA-SHV nella sede di via Righi 9, a Bolzano che sarà operativo dal 2 gennaio 2018. La struttura, unica nel suo genere perché a stretto contatto con l’associazione di categoria che l’ha realizzata, ospiterà start-up, freelance, professionisti all’inizio dell’attività, oppure aziende che cercano soluzioni temporanee per un ufficio che sia efficiente ma a costi contenuti, o anche telelavoratori stanchi di rimanere in casa e desiderosi di immergersi in un ambiente lavorativo variegato.

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Sulle Srl s’abbatte una nuova mazzata da mezzo miliardo di euro per l’obbligo dell’organo di controllo collegiale

Secondo una stima dela Cgia di Mestre il nuovo adempimento interessa circa 133.000 società a responsabilità limitata, anche di piccole dimensioni 

basta tasse corteoCon l’approvazione della legge delega su “La riforma della disciplina della crisi di impresa e dell’insolvenza”, saranno circa 133.000 le società a responsabilità limitata (Srl) presenti in Italia che dovranno dotarsi di un organo di controllo collegiale o, in alternativa, di un revisore legale dei conti. Questo nuovo adempimento, secondo una stima realizzata dalla Cgia di Mestre, costerà a queste piccole imprese almeno mezzo miliardo di euro l’anno.

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L’altoatesina Ladurner (gruppo cinese Zoomlion) annuncia nuovo investimento in Trentino Alto Adige per produrre autocompattatori

All’azienda il conferimento alla Camera di commercio italo cinese del premio “China Awards 2017”

ladurner ambienteLa Fondazione Italia-Cina, attivata in seno alla Camera di commercio Italo-Cinese a Milano, ha assegnato all’azienda altoatesina Ladurner Ambiente S.p.A (facente parte del colosso cinese Zoomlion Environment e Infore Holding). il premio “China Awards 2017”, inserendola nel novero delle aziende italiane che meglio hanno colto le opportunità del mercato cinese nel corso dell'anno.

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Nuovo record per l’export italiano: nel 2017 il valore a 450 miliardi di euro, il 7% in più rispetto al 2016

Secondo il rapporto ICE-Prometeia lo sbocco principale in particolare nei paesi extra UE

export geografia mondoGli scambi mondiali di manufatti nel 2017 hanno raggiunto una crescita stimata del 4,6%. Una percentuale che sale al 5% se si considera l'intero triennio analizzato nel Rapporto ICE-Prometeia “Evoluzione del commercio con l'estero per aree e settori”, presentato a Milano.

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Traffico tratta del Brennero: ok UE a sovvenzioni per 9 milioni di euro per spostare le merci dalla gomma alla rotaia

Incentivato il trasporto “Ro.La” con un contributo di circa 33 euro a Tir da parte delle province di Trento e Bolzano

InterportoCaricoCamionTrentoRoLa3La Commissione europea ha dato oggi luce verde al piano italiano da 9 milioni di euro per promuovere la transizione del traffico merci dalla gomma alla rotaia nella provincia di Trento e Bolzano.

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In Veneto industria sempre più solida secondo la rilevazione di Unioncamere: +3,3%


Sprint dalle piccole e medie imprese. Fedalto: «l’industria veneta aggancia il consolidamento mondiale, ora manteniamo questo ritmo» 

grafico indice crescita economiaContinua a crescere la produzione industriale del Veneto che, nel terzo trimestre 2017, ha registrato un incremento del +3,3% su base annua (era +2,6% nel trimestre precedente). Su base congiunturale la variazione destagionalizzata ha registrato un +0,7% (+1,2% precedente). L’analisi congiunturale VenetoCongiuntura sull’industria manifatturiera è stata effettuata da Unioncamere Veneto su un campione di 1.459 imprese con almeno 5 addetti.

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L'ospitalità verso i turisti? Un'attitudine non solo degli operatori ma di tutto il territorio

Convegno “Ospitalia. Le nuove forme dell'ospitalità” sull’accoglienza in Trentino Alto Adige

ospitaliaQuali caratteristiche deve avere un territorio per essere vocato all'ospitalità turistica? Quali regole definiscono lo spazio dell'ospitalità? Quando un territorio diventa “inospitale”? E' a queste domande che hanno risposto al convegno “Ospitalia. Le nuove forme dell'ospitalità” l'assessore trentino all'urbanistica e alla coesione territoriale Carlo Daldoss, il collega altoatesino Richard Theiner e Umberto Martini, docente di marketing territoriale all'Università degli Studi di Trento. Un dibattito a tre voci, fra Trentino e Alto Adige, per capire dove va il turista oggi, cosa lo attira di un territorio e cosa lo fa sentire bene accolto.

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Crack Carife: i consumatori in audizione commissione parlamentare

Affermata la forte responsabilità della vigilanza di Bankitalia. Denunciata l’enorme inerzia da parte dei commissari 

carife marco cappellariNella vicenda del crack della Cassa di Risparmio di Ferrara «noi riteniamo che ci sia una forte responsabilità tecnica della Vigilanza di Bankitalia. Siamo passati da una banca che andava sicuramente male a una che, quando sono arrivati i commissari, ha iniziato ad andare peggio» hanno denunciato i rappresentanti delle associazioni dei consumatori in audizione alla commissione di inchiesta sulle banche. 

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Gruppo Garafolo acquisisce la “Casa Cura Prof. Nobili” di Castiglione dei Pepoli

Si rafforza presenza società romana in Emilia-Romagna 

casa cura nobiliIl Gruppo Garofalo, attivo nel comparto della sanità privata, ha acquisito la “Casa di Cura Prof. Nobili” di Castiglione dei Pepoli, in provincia di Bologna. L'operazione, supportata dalla banca d'affari internazionale Alantra arriva a cinque mesi dall'acquisizione della ligure “Fides Medica”.

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“Vpe”: al via la “new.co.” di Veronafiere e Fiere di Parma

L’Italia dell’enogastronomia guarda lontano. Nuove iniziative fieristiche e acquisizioni di partecipazioni societarie per rafforzare la promozione all’estero dell’agroalimentare tricolore

Alleanza fiere Verona e Parma da sx Mantovani Auricchio Sboarina Danese Scannavini e CellieSi chiama “VPE” (Verona Parma Exibitions) la nuova società creata da Veronafiere e da Fiere di Parma che insieme rappresentano il primo organizzatore diretto di rassegne dedicate al settore agricolo e agroalimentare in Italia e si classificano ai vertici in Europa nel segmento. 

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Sandro Grisendi è il nuovo presidente di Ance Modena

Nominati anche i nuovi vicepresidenti e i componenti del Consiglio direttivo 

Sandro Grisendi presidente Ance ModenaCambio al vertice per Ance Modena. Nel corso dell’assemblea sono stati eletti i nove componenti del consiglio direttivo i quali, a loro volta hanno proceduto alla nomina del nuovo presidente e dei due vicepresidenti.

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Federazione Bcc Friuli Venezia Giulia: moderata ripresa economica in Regione

Diffuse le previsioni di Federcasse per il prossimo triennio sul Pil

logo bccfriuliLe previsioni del Servizio studi, ricerche e statistiche di Federcasse, per il prossimo triennio, ipotizzano una crescita del Pil del Friuli Venezia Giulia, complessivamente, del 5,9% (dal 2016 al 2020), grazie al contributo particolarmente favorevole dei settori delle costruzioni (+10,6%) e dell'agricoltura (+7,8%). Si tratta di una crescita più solida di quanto ipotizzato per il resto della nazione (+5,3% tra il 2016 e il 2020) e che tiene anche conto del miglioramento dello scenario internazionale.

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L’attrattività imprenditoriale del Trentino: una sfida aperta

Convegno a Trento su iniziativa della Provincia e di Ocse

pat convegno su sviluppo economiaTutti i territori, sia in Italia che in Europa, lottano per stabilire delle condizioni che consentano alle aziende locali di prosperare e di attrarre aziende e investitori dall'esterno. Se ne è parlato a Trento nel corso del convegno “Promuovere l’attrattività imprenditoriale del Trentino” promosso dalla Provincia in collaborazione con il Centro Ocse Leed di Trento per lo Sviluppo Locale.

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Impresa 4.0: Verona scelta tra i 77 “Punti di impresa digitale”

Veneri: «le imprese devono correre per recuperare l’arretratezza digitale»

Chiavinato Borghero Veneri TortellaLa Camera di commercio di Verona è uno dei 77 “Pid” ovvero uno dei nodi della rete nazionale Impresa 4.0 che offrirà la diffusione della conoscenza di base sulle tecnologie della digitalizzazione.

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Sementi: Bonifiche ferraresi acquisisce la Società Italiana Sementi e la piacentina Blumen acquisisce la svizzera Samen

Si consolida il polo sementiero italiano per garantire il controllo della filiera aroalimentare

semina sementiBf, società quotata e holding di controllo di Bonifiche Ferraresi, ha firmato l'accordo per acquisire il 41,19% del capitale di Sis, Società Italiana Sementi, dai soci dei Consorzi agrari dell'Emilia, del NordEst, dell'Adriatico, del Centro Sud e Flaminia in liquidazione.

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