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18
Apr

Metalsistem: il passaggio alla seconda generazione, dal fondatore al figlio

Mirco Briosi sta progressivamente raccogliendo dal padre Antonello le redini dell’impresa leader mondiale nel campo dei sistemi di scaffalatura pesante di qualità. La sfida di innovare in un settore maturo

metalsistem Briosi MircoSono passati 47 anni dalla fondazione di Metalsistem da parte di Antonello Briosi, self made man con un grandissimo spirito manageriale e creativo che ha iniziato la sua attività con la progettazione e costruzione di macchine per la profilatura di metalli a freddo puntando su una logica di produzione simile a quella dei mattoncini Lego, della costruzione modulare rivolta a grandi sistemi di stoccaggio industriale ed archiviazione, che possono soddisfare sia la singola famiglia sia la grande industria.

L'esperienza acquisita, i numerosi brevetti altamente innovativi ed il successo ottenuto nelle prime fabbricazioni di profilati in acciaio zincato spingono in breve l'attività aziendale principalmente su quest'ultimo tipo di lavorazione, raggiungendo standard di qualità riconosciuti e certificati dai più importanti organi di controllo europei.

Oggi l’azienda affronta il passaggio generazionale dal fondatore a Mirco, figlio unico di Antonello, prossimo ai 32 anni, una laurea in scienze informatiche conseguita frequentando l’università a Londra, entrato in azienda “dalla finestra”, andando ad occuparsi del settore tecnico: «i primi passi in azienda li ho fatti occupandomi della divisione che realizza gli impianti di automazione, una piccola realtà all’interno del Gruppo Metalsistem che s’interfaccia con gli altri impianti produttivi» sottolinea Briosi junior.

 

Come si configura oggi il Gruppo Metalsistem?

metalsistem Briosi AntonelloAl vertice c’è la holding di famiglia, Metalsistem Group, presieduta da mio padre. Sotto ci sono le varie aziende operative nei vari settori, dalla produzione di macchinari per la profilatura a freddo a quella della costruzione di strutture di stoccaggio merci, quella per cui siamo più conosciuti, che fattura il 60% del fatturato di gruppo. Parte rilevante del nostro giro d’affari è dato dall’arredo della grande distribuzione, dalle scaffalature alle casse. Infine c’è la divisione più recente, nata a seguito della crisi degli anni scorsi per diversificare il mercato, relativa alle energie rinnovabili, dove abbiamo realizzato interessanti sottostrutture per l’installazione di pannelli fotovoltaici o il prototipo di un innovativo aerogeneratore disegnato da Renzo Piano che Enel Greenpower sta testando per valutare la possibilità di una produzione su scala industriale.

Nel campo della scaffalatura, vi siete imposti a livello mondiale con la facilità e robustezza dei sistemi di aggancio e per i materiali impiegati.

I nostri sistemi di aggancio “super 1-2-3” e quello “super 4-5-6” sono ancora ineguagliati per la loro semplicità e robustezza, nonostante siano trascorsi oltre vent’anni dalla loro introduzione sul mercato. Poi, l’impiego di materiali ad alte prestazioni, come gli acciai ad alta resistenza, ci consente di realizzare delle strutture altamente prestazionali, che uniscono leggerezza ad elevata robustezza.

Lavorate in un settore decisamente maturo: ci sono ancora margini per innovare e migliorare?

Il nostro è un settore maturo, ma non troppo, anche perché è relativamente recente, essendo nato a cavallo delle due guerre mondiali. Noi operiamo nel campo della logistica di stoccaggio e da magazzino, cosa differente ma complementare alla più nota logistica distributiva che si occupa della consegna delle merci. Innovare in settori maturi consente di avere ricadute enormi, capaci di dare maggiori sicurezze in termini di ritorno degli investimenti effettuati. Lo scaffale industriale è una struttura concettualmente semplice, formata da elementi verticali ed orizzontali, tra loro collegati da delle giunzioni. L’innovazione sta nei dettagli, in piccoli accorgimenti e nelle modalità d’impiego dei vari materiali utilizzabili. Oggi l’innovazione va verso l’impiego di materiali sempre più leggeri ma ad alte prestazioni per soddisfare esigenze differenti dalla mera portata, come la resistenza ai terremoti.

Come fate a realizzare strutture antisismiche?

Solitamente, una scaffalatura pesante è concepita come una vera e propria costruzione a se stante. Ma se si tratta di una struttura con masse elevate in gioco – come accade nelle strutture “tradizionali” –, in caso di terremoti le scosse mettono in movimento pesi consistenti, che amplificano lo scuotimento della struttura e di quanto essa ospita, con notevoli pericoli di cadute a terra dei materiali depositati. Viceversa, se si riducono i pesi delle strutture, queste sono soggette a minori accelerazioni verticali ed orizzontali, con maggiore sicurezza attiva e passiva.

Mai pensato di entrare anche nel settore dei ponteggi, strutturalmente affine per tecnologia e materiali?

Assolutamente no, anche perché troppo legato ad un settore estremamente ciclico come quello dell’edilizia e la crisi attuale delle aziende che vi operano è lì a dimostrarlo.

Negli anni, suo padre Antonello ha dato vita ad un esercizio di stile con la linea “Superinox”, arredi realizzati in acciaio inox. Come sta andando?

Come ha detto, si è trattato di un frutto del genio istrionico di mio padre che, assieme ad alcuni collaboratori dell’azienda, ha dato origine ad una linea di prodotto originale destinata all’arredamento indicato particolarmente per gli spazi aperti, grazie alle caratteristiche di inalterabilità dell’acciaio inox. Ne sono scaturiti prodotti originali ed interessanti che hanno creato un piccolo mercato di nicchia, ma rimangono comunque marginali rispetto all’attività e al fatturato del Gruppo.

Recentemente il legno sta vivendo una seconda vita, specie nel campo dell’edilizia. Mai pensato a realizzare scaffali in legno o in legno-acciaio?

Realizzare una struttura per il magazzinaggio pesante in legno comporta più svantaggi che vantaggi rispetto agli acciai altoresistenziali, specie in termini di modularità e rapidità di assemblaggio. Negli arredi per la grande distribuzione utilizziamo legno ricomposto per dare alle nostre strutture una sensazione di pienezza, che il solo acciaio non può garantire. Abbiamo sviluppato una finitura di un pannello in acciaio ultrafine verniciato a polveri che dà un effetto molto gradevole al tatto, con una grande inerzia termica, cui abbiamo conferito una sensazione di pienezza al suono applicandovi sotto un pannello di legno ricomposto. Il risultato finale è decisamente notevole e gradito dalla clientela.

Parliamo di politica industriale: il Trentino è in grado di dare supporto adeguato allo sviluppo delle imprese?

Che il Trentino per morfologia non sia adatto all’insediamento di grandi industrie è cosa consolidata, ma si tratta di un territorio che offre grandi opportunità sotto altri aspetti, ad iniziare dalla qualità della vita e dei servizi a rete. Nel passato, anche recente, la provincia di Trento ha effettuato grandi investimenti in molti campi: spero che questi diano dei risultati a lungo termine, altrimenti si tratterebbe di soldi sprecati. Personalmente, non ho ben chiaro il panorama strategico in cui si nuove la Provincia. Vedo che in Alto Adige c’è stata maggiore chiarezza nella scelta delle strategie a medio e lungo termine e i risultati si toccano con mano, anche in termini di maggiore crescita del Pil rispetto al Trentino, dove si è maggiormente proceduto a spot, sull’onda delle urgenze e contingenze del momento.

Da imprenditore, anche l’Autonomia speciale si caratterizza per un eccesso di burocrazia?

La burocrazia è la bestia nera degli imprenditori e in Trentino, come in Italia, ciò costituisce un notevole peso, forse ancora maggiore rispetto a quello delle tasse. Se le tasse sono alte, ma in cambio ci sono dei servizi e un sistema di gestione adeguato, queste si possono affrontare e conviverci. Ma se non c’è chiarezza sulle regole del gioco, sulle procedure, sui tempi di attivazione degli iter autorizzatori, allora si entra in un campo minato. Anche cambiare le regole a gioco iniziato è deleterio, come è accaduto con gli incentivi del GSE nel settore della produzione elettrica fotovoltaica. Per l’impresa è indispensabile avere la certezza delle regole e il mantenimento dei patti sottoscritti per la durata del contratto o per almeno un adeguato lasso di tempo tale da consentire il ritorno degli investimenti effettuati. Altrimenti non stupiamoci se i grandi investimenti internazionali non arrivano in Italia.

In Italia si può ancora fare impresa?

Nell’ambito del panorama europeo e mondiale, in Italia si può ancora lavorare ed investire, dove ci sono interessanti opportunità, specie riguardo allo spirito di inventiva e innovazione da parte degli imprenditori, cosa che costituisce uno dei fattori portanti del successo globale del “Made in Italy”. Ma, come detto prima, è necessario che le regole in cui operare siano chiare, semplici e soprattutto durature nel tempo.

Avete mai delocalizzato all’estero la produzione, magari all’Est?

Assolutamente no. Il Gruppo poggia su sei stabilimenti, tutti in Italia: tre in Trentino (Rovereto), due nel Bresciano (Gussago e Gambara) e uno nel Veneto (Treviso). Abbiamo delle partecipazioni all’estero nelle varie società che si occupano di commercializzare il prodotto, ma tutto quanto realizziamo è strettamente “Made in Italy”. Certo, aprire uno stabilimento di produzione nell’Est Europa sarebbe potuto essere conveniente per via dei minori costi per il personale e per la tassazione, ma ciò avrebbe comportato anche un livellamento verso il basso della produzione per adeguarlo alle conoscenze tecniche e produttive del posto, oltre a sostenere il costo del trasporto. Alla fine non sarebbe stato conveniente e il “ritorno a casa” di molti imprenditori che nel passato hanno delocalizzato ce lo conferma. La produzione di qualità e ad alto valore aggiunto è meglio farla in Italia.

Lei sta progressivamente assumendo la guida dell’azienda fondata da suo padre. Quali sono i suoi obiettivi per lo sviluppo futuro di Metalsistem?

La nostra è un’azienda familiare e si tratta di una realtà che ha obiettivi e sistemi di produzione ben strutturati e consolidati nel tempo che non ho intenzione di cambiare. La mia sarà una generazione di continuità nel solco di quanto ha fatto mio padre Antonello che ha plasmato e costruito una realtà che ha cambiato nel tempo, ma che oggi ha ancora tantissima potenzialità inespressa, con tanti progetti nei cassetti che progressivamente metteremo in produzione. Per taluni aspetti, l’azienda già oggi ha un che di futuristico, con talune produzioni che sono avanti di anni rispetto alla concorrenza.

Il 2016 si è chiuso bene: che aspettative ci sono per il 2017?

L’anno scorso abbiamo fatto il nostro miglior bilancio in assoluto, con un fatturato aggregato di gruppo 290 milioni di euro. A livello produttivo, il fatturato è stato di 85,1 milioni di euro, di cui 60 milioni di euro provenienti dal settore della logistica pesante per magazzini e 20 milioni di euro dagli arredi per la grande distribuzione. Siamo soddisfatti anche per il mix di mercato, visto che il 68% del fatturato della logistica pesante è prodotto all’estero grazie alla nostra rete di 200 rivenditori attivi in 80 paesi, valore che scende al 42% per il settore dell’arredo dei negozi. Per il 2017 ci aspettiamo risultati in linea con il 2016, forse addirittura migliori.metalsistem interno stabilimento rovereto

 

ECONOMIA NEWS

“Start-up”: più di un’impresa su due chiude l’attività nei primi 5 anni di vita

Deciso calo delle imprese dell’artigianato, ma anche gli altri settori non vanno bene. A pesare soprattutto l’eccessivo carico fiscale e troppa burocrazia

startup business planning structure strategySecondo un’elaborazione realizzata dall’Ufficio studi della Cgia, più di una  impresa su due (precisamente il 55,2%) chiude i battenti entro i  primi 5 anni di vita. Un dato molto preoccupante che evidenzia la grave difficoltà che stanno vivendo le imprese, soprattutto quelle guidate da neoimprenditori.

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Assemblea Banca Popolare Vicenza, «continuità a rischio»

Viola: «l’incertezza attuale non è certo una condizione per ripartire»

Assemblea BPVi 2017 1Si è svolta l’assemblea ordinaria degli azionisti della Banca Popolare di Vicenza, presieduta da Gianni Mion, cui hanno partecipato fino ad un massimo di 325 azionisti (fisicamente e per delega), in rappresentanza del 99,34% del capitale sociale. 


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Assemblea Itas: vittoria di Pirro per Di Benedetto fortemente criticato dai delegati per lo scandalo Grassi

Assise fortemente polemica verso l’operato del vertice. Approvato il bilancio della capogruppo Itas Mutua

Itas Giovanni Di BenedettoAssemblea movimentata quella svolta al centro congressi di Interbrennero ea Trento per i soci di Itas Mutua, la storica compagnia assicurativa nata in Trentino oltre 200 anni fa e attiva in tutt’Italia, assurta ai disonori della cronaca per lo scandalo che ha colpito l’ex direttore generale Ermanno Grassi e lambito i vertici del gruppo, ad iniziare dalla figura del presidente Giovanni Di Benedetto uscita ammaccata dall’assise generale.

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Mortadella Bologna Igp: nel 2016 prodotti quasi 38 milioni di chili

Positivo incremento del pre-affettato, +11% sull'anno scorso

MortadellaLa Mortadella Bologna IGP ha fatto registrare nel 2016 una produzione di circa 38 milioni di kg in linea con quella dello scorso anno. Rispetto al 2015, in particolare, è stato il segmento del pre-affettato a far segnare indici positivi con un +11% sull’anno precedente con una produzione che si attesta sugli oltre 7 milioni di kg. Negli ultimi anni, si continua a registrare una crescita inarrestabile di questa modalità di offerta. Questo dimostra che il pre-affettato incontra in maniera significativa il favore dei consumatori, coniugando l’alta qualità e il gusto con la praticità di utilizzo e una maggiore conservabilità.

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Assemblea dei soci di A22 per l’approvazione del bilancio (utile netto a 71 milioni) e del dividendo (21,5 euro/azione).

La Società rafforza il dialogo con i detentori di pubblico interesse e illustra il suo primo Bilancio di sostenibilità. Cresce il volume del traffico 

A22 assemblea soci 2017L’assemblea dei soci di Autostrada del Brennero Spa si è riunita nella sede di via Berlino a Trento per approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 chiusosi con un utile di quasi 72 milioni di euro. Parte importante di quest’utile sarà distribuito agli azionisti con un dividendo di 21,5 euro ad azione.

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Alperia SpA: approvato dal Consiglio di gestione il progetto di bilancio di esercizio e di bilancio consolidato relativo all’esercizio 2016

Ricavi ad oltre 1,2 miliardi di euro e utile netto di circa 27 milioni di euro

Proprietà e vertici di Alperia Arno Kompatscher fra Paolo Acuti Mauro Marchi Wolfram Sparber e Johann WohlfarterIl consiglio di gestione di Alperia SpA ha approvato i dati relativi all’esercizio 2016 della società e del Gruppo, anno che costituisce il primo esercizio di Alperia SpA a seguito della fusione dell’ex Gruppo SEL e dell’ex Gruppo AEW, entrambe aziende energetiche e multiutility di proprietà pubblica in provincia di Bolzano.

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Emilia Romagna previsioni riviste al rialzo per la crescita nel 2017

La regione si candida come primo territorio italiano per forza della crescita (+1,3%) avvicinandosi ai principali paesi dell’area Euro

crescita economia emilia romagnaL’ultima edizione degli “Scenari per le economie locali” di Prometeia analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna rivede al rialzo la crescita del Pil dell’Emilia-Romagna nel 2017 che dovrebbe raggiungere l’1,3%, una stima ben superiore allo 0,9% previsto a livello nazionale.

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Bilancio Fondazione CarisBo: 26,2 milioni di euro (+93%) di avanzo esercizio 2016

Attivo a valori bilancio 1,09 miliardi di euro. Erogati sul territorio 15,5 milioni di euro 

Logo Fondazione CarisboSi è chiuso con un avanzo di esercizio pari a 26,2 milioni di euro, in aumento del 93% rispetto all'anno precedente, il bilancio 2016 della Fondazione CarisBo il cui totale dell'attivo a valori di bilancio si è attestato a 1,095 miliardi. Le risorse assegnate all'attività erogativa sono ammontate a 15,5 milioni, mentre le risorse disponibili per l'attività erogativa del 2017 risultano pari a 16,7 milioni.

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Industria: in Veneto nel 2016 si consolida la propensione ad investire

Secondo l’indagine di VenetoCongiuntura il 54,2% delle imprese manifatturiere ha realizzato investimenti impegnando il 3,2% del fatturato aziendale (era il 47% nel 2015). Ma le previsioni per il 2017 restano prudenti 

grafico crescita globale mondo exportNel 2016, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura realizzata da Unioncamere Veneto su un campione di 1.730 imprese, il 54,2% delle imprese manifatturiere del Veneto con almeno 10 addetti ha effettuato investimenti materiali e immateriali, impegnando il 25% di risorse in più rispetto al 2015. Le prospettive per il 2017 mostrano un trend positivo sia per numero di imprese propense ad investire che per valore dell’investimento.

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Benzinai, insostenibili altri tagli sui margini di guadagno

Martino Landi, presidente nazionale Faib, illustra a Bolzano e Trento le richieste avanzate a compagnie petrolifere e Governo 

Faib confesercenti da sx Salvatore Montella segretario FAIB Alto Adige Martino Landi pres naz FAIB Emanuela Passerini vicepres BZ FAIB e Federico Tibaldo pres BZ ConfesercentiRevisione degli accordi con le compagnie petrolifere non più improntati al ribasso e alla solidarietà ma, ove possibile al rialzo; riduzione dei costi per la moneta elettronica; abolizione dell’obbligo di trasmissione telematica delle attrezzature self-service. Sono i tre punti principali della piattaforma indirizzata a Governo e compagnie petrolifere che Martino Landi, presidente nazionale della Faib- Confesercenti (Federazione Autonoma Italiana Benzinai), ha illustrato nella visita di due giorni in Trentino Alto Adige.

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Studio di Nomisma: da Piazza Affari 16 miliardi di dividendi per chi ha investito nel 2016

Rendimenti medi attorno al 4% da parte delle società quotate

Borsa Milano insegnaChi ha investito in Piazza Affari nel 2016 si prepara a incassare circa 16 miliardi di dividendi, con un rendimento ai valori attuali vicino al 4%. Lo ha calcolato in uno studio l'istituto di ricerca bolognese Nomisma.

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Secondo la Cgia di Mestre, il “Jobs Act” ha favorito la creazione di lavori di secondo piano

Boom di impiegati, le segretarie, i cuochi, i camerieri, i baristi, gli agenti assicurativi e finanziari. In calo camionisti/autisti, gli operai/artigiani specializzati nelle rifiniture e nelle costruzioni, i collaboratori domestici non qualificati, i sarti e gli operai del tessile/abbigliamento, i bancari e i periti in campo ingegneristico/edilizio

Professionisti profiloCon l’avvento del “Jobs act” gli impiegati, le segretarie, i cuochi, i camerieri, i baristi, gli agenti assicurativi e finanziari sono le professioni che hanno subito gli incrementi occupazionali più importanti. Per contro, invece, i camionisti/autisti, gli operai/artigiani specializzati nelle rifiniture e nelle costruzioni (posatori di piastrelle e di tegole, i vetrai, gli idraulici, gli elettricisti, i serramentisti, etc.), i collaboratori domestici non qualificati, i sarti  e gli operai del tessile/abbigliamento, i bancari e i periti in campo ingegneristico/edilizio sono i mestieri  che hanno subito le contrazioni più preoccupanti.

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Pil: a Bolzano 41.100 euro per abitante, in Calabria 16.500 (-24.600 euro)

Secondo un’elaborazione AdnKronos su dati Istat 2015, NordEst e NordOvest in vetta con circa 6.000 euro in più rispetto alla media nazionale. In Friuli Venezia Giulia e in Emilia Romagna la crescita più elevata

euro soldi biglietti 50Sono gli abitanti della provincia di Bolzano a poter contare sul prodotto interno lordo per abitante più alto nel 2015, con 41.100 euro. Dall'altra parte dello Stivale, in Calabria ci si ferma a quasi un terzo: 16.500 euro. Tra i più “ricchi” ed i più “poveri” ci sono 24.600 euro di differenza, in aumento rispetto all'anno precedente, quando il differenziale tra i primi e gli ultimi era di 23.700 euro.

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Credit-Agricole Friuladria: utile 2016 a 36 milioni di euro, dividendo 1,35 euro per azione

Mio: «continuiamo a sostenere l’economia di Veneto e Friuli Venezia Giulia»

Credit Agricole FriulAdria direttore Roberto Ghisellini presidente Chiara MioL'assemblea degli azionisti di Crédit Agricole FriulAdria, svoltasi al Teatro comunale “Giuseppe Verdi” di Pordenone, ha approvato il progetto di bilancio 2016. A seguito del risultato conseguito di 37 milioni di euro (+8% rispetto al 2015), agli oltre 16.000 soci della banca verrà distribuito un dividendo di 1,355 euro per azione, in pagamento dal 28 aprile.

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Porto di Trieste: continua crescita treni e la movimentazione dei container

+20% nel trimestre il numero dei convogli ferroviari

FVG convegno rilancio porto tireste containerContinua la crescita del traffico ferroviario nel porto di Trieste più di 2.000 treni (+20,06%) movimentati tra gennaio e marzo 2017, un trimestre nel quale la movimentazione delle merci ha registrato una flessione del -2,10% sui volumi totali con 14,489 milioni di tonnellate.

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Bilancio 2016 del fondo di previdenza complementare del Trentino Alto Adige “Laborfonds” in netta crescita

Patrimonio a 2,4 miliardi di euro, iscritti 115.760 lavoratori dipendenti e 8.535 datori di lavoro

Laborfonds HPIl fondo pensione territoriale “Laborfonds” attivo in Trentino Alto Adige continua nella sua crescita e si radica sempre più nel territorio. L’assemblea dei delegati del fondo pensione regionale riservato ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato ha approvato il bilancio d’esercizio 2016 che chiude con un patrimonio totale che supera i 2,4 miliardi di euro, 115.760 aderenti lavoratori (+1,3%) e 8.535 datori di lavoro (+0,92%).

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Il Nordest totalizza 80 miliardi di euro di export nel 2016, pari a 20% del volume nazionale

Andamento in crescita annua del 2%. Al Friuli Venezia Giulia il miglior risultato (+6,3%), benino il Veneto (+1,3%), scarso il Trentino Alto Adige (+0,2%)

cartello Import exportVale circa 80 miliardi di euro il volume di esportazioni totalizzato dal Triveneto nel 2016. La cifra rappresenta il 20% delle vendite all'estero realizzate complessivamente dalle imprese italiane l'anno passato. I dati sono stati forniti dalla finanziaria Sace nel corso del convegno “L'export del NordEst alla prova dei nuovi rischi globali”, svolto a Trieste da Sace e Simest (Gruppo Cassa depositi e prestiti).

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D'Agostino eletto presidente Assoporti

Il Presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Orientale resterà in carica due anni ala guida dei porti italiani

zeno dagostino presidnete autorità portuale triesteIl Presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino, è stato eletto per i prossimi due anni presidente di Assoporti. L'assemblea interna degli associati che ha eletto D'Agostino si è aperta con l'intervento del presidente uscente, Pasqualino Monti, che ha illustrato la delicata fase di transizione della portualità italiana dopo l'emanazione del decreto di riforma della legislazione portuale. L'Assemblea ha eletto il nuovo presidente per acclamazione.

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Scandalo Itas: la compagnia si difende e giustifica il proprio operato

Lunghissima nota ufficiale della società per respingere illazioni e sospetti sull’operato dei vertici

ITAS nuova sede le albere frontaleLo scandalo che ha travolto il direttore generale di Itas, Ermanno Grassi, accusato dalla Procura del Tribunale di Trento di truffa, estorsione e calunnia, addebiti che l’ex manager respinge con decisione, continua a dilagare, mettendo in allarme i clienti-soci e la rete degli agenti. La compagnia interviene con una lunghissima nota di precisazioni dopo giorni di attesa, evidenziando una gestione della comunicazione aziendale per lo meno approssimativa, specie in un frangente di crisi come questo.

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Confcommercio Friuli Venezia Giulia presenta i dati congiunturali del I trimestre 2017

Bolzonello: «dati che inducono ottimismo»

FVG indagine confcommercio bolzonelloConfcommercio Friuli Venezia Giulia ha presentato a Pordenone i risultati dell’indagine congiunturale sul I trimestre 2017 condotta da Format Resarch sul comparto del terziario.

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