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18
Apr

Metalsistem: il passaggio alla seconda generazione, dal fondatore al figlio

Mirco Briosi sta progressivamente raccogliendo dal padre Antonello le redini dell’impresa leader mondiale nel campo dei sistemi di scaffalatura pesante di qualità. La sfida di innovare in un settore maturo

metalsistem Briosi MircoSono passati 47 anni dalla fondazione di Metalsistem da parte di Antonello Briosi, self made man con un grandissimo spirito manageriale e creativo che ha iniziato la sua attività con la progettazione e costruzione di macchine per la profilatura di metalli a freddo puntando su una logica di produzione simile a quella dei mattoncini Lego, della costruzione modulare rivolta a grandi sistemi di stoccaggio industriale ed archiviazione, che possono soddisfare sia la singola famiglia sia la grande industria.

L'esperienza acquisita, i numerosi brevetti altamente innovativi ed il successo ottenuto nelle prime fabbricazioni di profilati in acciaio zincato spingono in breve l'attività aziendale principalmente su quest'ultimo tipo di lavorazione, raggiungendo standard di qualità riconosciuti e certificati dai più importanti organi di controllo europei.

Oggi l’azienda affronta il passaggio generazionale dal fondatore a Mirco, figlio unico di Antonello, prossimo ai 32 anni, una laurea in scienze informatiche conseguita frequentando l’università a Londra, entrato in azienda “dalla finestra”, andando ad occuparsi del settore tecnico: «i primi passi in azienda li ho fatti occupandomi della divisione che realizza gli impianti di automazione, una piccola realtà all’interno del Gruppo Metalsistem che s’interfaccia con gli altri impianti produttivi» sottolinea Briosi junior.

 

Come si configura oggi il Gruppo Metalsistem?

metalsistem Briosi AntonelloAl vertice c’è la holding di famiglia, Metalsistem Group, presieduta da mio padre. Sotto ci sono le varie aziende operative nei vari settori, dalla produzione di macchinari per la profilatura a freddo a quella della costruzione di strutture di stoccaggio merci, quella per cui siamo più conosciuti, che fattura il 60% del fatturato di gruppo. Parte rilevante del nostro giro d’affari è dato dall’arredo della grande distribuzione, dalle scaffalature alle casse. Infine c’è la divisione più recente, nata a seguito della crisi degli anni scorsi per diversificare il mercato, relativa alle energie rinnovabili, dove abbiamo realizzato interessanti sottostrutture per l’installazione di pannelli fotovoltaici o il prototipo di un innovativo aerogeneratore disegnato da Renzo Piano che Enel Greenpower sta testando per valutare la possibilità di una produzione su scala industriale.

Nel campo della scaffalatura, vi siete imposti a livello mondiale con la facilità e robustezza dei sistemi di aggancio e per i materiali impiegati.

I nostri sistemi di aggancio “super 1-2-3” e quello “super 4-5-6” sono ancora ineguagliati per la loro semplicità e robustezza, nonostante siano trascorsi oltre vent’anni dalla loro introduzione sul mercato. Poi, l’impiego di materiali ad alte prestazioni, come gli acciai ad alta resistenza, ci consente di realizzare delle strutture altamente prestazionali, che uniscono leggerezza ad elevata robustezza.

Lavorate in un settore decisamente maturo: ci sono ancora margini per innovare e migliorare?

Il nostro è un settore maturo, ma non troppo, anche perché è relativamente recente, essendo nato a cavallo delle due guerre mondiali. Noi operiamo nel campo della logistica di stoccaggio e da magazzino, cosa differente ma complementare alla più nota logistica distributiva che si occupa della consegna delle merci. Innovare in settori maturi consente di avere ricadute enormi, capaci di dare maggiori sicurezze in termini di ritorno degli investimenti effettuati. Lo scaffale industriale è una struttura concettualmente semplice, formata da elementi verticali ed orizzontali, tra loro collegati da delle giunzioni. L’innovazione sta nei dettagli, in piccoli accorgimenti e nelle modalità d’impiego dei vari materiali utilizzabili. Oggi l’innovazione va verso l’impiego di materiali sempre più leggeri ma ad alte prestazioni per soddisfare esigenze differenti dalla mera portata, come la resistenza ai terremoti.

Come fate a realizzare strutture antisismiche?

Solitamente, una scaffalatura pesante è concepita come una vera e propria costruzione a se stante. Ma se si tratta di una struttura con masse elevate in gioco – come accade nelle strutture “tradizionali” –, in caso di terremoti le scosse mettono in movimento pesi consistenti, che amplificano lo scuotimento della struttura e di quanto essa ospita, con notevoli pericoli di cadute a terra dei materiali depositati. Viceversa, se si riducono i pesi delle strutture, queste sono soggette a minori accelerazioni verticali ed orizzontali, con maggiore sicurezza attiva e passiva.

Mai pensato di entrare anche nel settore dei ponteggi, strutturalmente affine per tecnologia e materiali?

Assolutamente no, anche perché troppo legato ad un settore estremamente ciclico come quello dell’edilizia e la crisi attuale delle aziende che vi operano è lì a dimostrarlo.

Negli anni, suo padre Antonello ha dato vita ad un esercizio di stile con la linea “Superinox”, arredi realizzati in acciaio inox. Come sta andando?

Come ha detto, si è trattato di un frutto del genio istrionico di mio padre che, assieme ad alcuni collaboratori dell’azienda, ha dato origine ad una linea di prodotto originale destinata all’arredamento indicato particolarmente per gli spazi aperti, grazie alle caratteristiche di inalterabilità dell’acciaio inox. Ne sono scaturiti prodotti originali ed interessanti che hanno creato un piccolo mercato di nicchia, ma rimangono comunque marginali rispetto all’attività e al fatturato del Gruppo.

Recentemente il legno sta vivendo una seconda vita, specie nel campo dell’edilizia. Mai pensato a realizzare scaffali in legno o in legno-acciaio?

Realizzare una struttura per il magazzinaggio pesante in legno comporta più svantaggi che vantaggi rispetto agli acciai altoresistenziali, specie in termini di modularità e rapidità di assemblaggio. Negli arredi per la grande distribuzione utilizziamo legno ricomposto per dare alle nostre strutture una sensazione di pienezza, che il solo acciaio non può garantire. Abbiamo sviluppato una finitura di un pannello in acciaio ultrafine verniciato a polveri che dà un effetto molto gradevole al tatto, con una grande inerzia termica, cui abbiamo conferito una sensazione di pienezza al suono applicandovi sotto un pannello di legno ricomposto. Il risultato finale è decisamente notevole e gradito dalla clientela.

Parliamo di politica industriale: il Trentino è in grado di dare supporto adeguato allo sviluppo delle imprese?

Che il Trentino per morfologia non sia adatto all’insediamento di grandi industrie è cosa consolidata, ma si tratta di un territorio che offre grandi opportunità sotto altri aspetti, ad iniziare dalla qualità della vita e dei servizi a rete. Nel passato, anche recente, la provincia di Trento ha effettuato grandi investimenti in molti campi: spero che questi diano dei risultati a lungo termine, altrimenti si tratterebbe di soldi sprecati. Personalmente, non ho ben chiaro il panorama strategico in cui si nuove la Provincia. Vedo che in Alto Adige c’è stata maggiore chiarezza nella scelta delle strategie a medio e lungo termine e i risultati si toccano con mano, anche in termini di maggiore crescita del Pil rispetto al Trentino, dove si è maggiormente proceduto a spot, sull’onda delle urgenze e contingenze del momento.

Da imprenditore, anche l’Autonomia speciale si caratterizza per un eccesso di burocrazia?

La burocrazia è la bestia nera degli imprenditori e in Trentino, come in Italia, ciò costituisce un notevole peso, forse ancora maggiore rispetto a quello delle tasse. Se le tasse sono alte, ma in cambio ci sono dei servizi e un sistema di gestione adeguato, queste si possono affrontare e conviverci. Ma se non c’è chiarezza sulle regole del gioco, sulle procedure, sui tempi di attivazione degli iter autorizzatori, allora si entra in un campo minato. Anche cambiare le regole a gioco iniziato è deleterio, come è accaduto con gli incentivi del GSE nel settore della produzione elettrica fotovoltaica. Per l’impresa è indispensabile avere la certezza delle regole e il mantenimento dei patti sottoscritti per la durata del contratto o per almeno un adeguato lasso di tempo tale da consentire il ritorno degli investimenti effettuati. Altrimenti non stupiamoci se i grandi investimenti internazionali non arrivano in Italia.

In Italia si può ancora fare impresa?

Nell’ambito del panorama europeo e mondiale, in Italia si può ancora lavorare ed investire, dove ci sono interessanti opportunità, specie riguardo allo spirito di inventiva e innovazione da parte degli imprenditori, cosa che costituisce uno dei fattori portanti del successo globale del “Made in Italy”. Ma, come detto prima, è necessario che le regole in cui operare siano chiare, semplici e soprattutto durature nel tempo.

Avete mai delocalizzato all’estero la produzione, magari all’Est?

Assolutamente no. Il Gruppo poggia su sei stabilimenti, tutti in Italia: tre in Trentino (Rovereto), due nel Bresciano (Gussago e Gambara) e uno nel Veneto (Treviso). Abbiamo delle partecipazioni all’estero nelle varie società che si occupano di commercializzare il prodotto, ma tutto quanto realizziamo è strettamente “Made in Italy”. Certo, aprire uno stabilimento di produzione nell’Est Europa sarebbe potuto essere conveniente per via dei minori costi per il personale e per la tassazione, ma ciò avrebbe comportato anche un livellamento verso il basso della produzione per adeguarlo alle conoscenze tecniche e produttive del posto, oltre a sostenere il costo del trasporto. Alla fine non sarebbe stato conveniente e il “ritorno a casa” di molti imprenditori che nel passato hanno delocalizzato ce lo conferma. La produzione di qualità e ad alto valore aggiunto è meglio farla in Italia.

Lei sta progressivamente assumendo la guida dell’azienda fondata da suo padre. Quali sono i suoi obiettivi per lo sviluppo futuro di Metalsistem?

La nostra è un’azienda familiare e si tratta di una realtà che ha obiettivi e sistemi di produzione ben strutturati e consolidati nel tempo che non ho intenzione di cambiare. La mia sarà una generazione di continuità nel solco di quanto ha fatto mio padre Antonello che ha plasmato e costruito una realtà che ha cambiato nel tempo, ma che oggi ha ancora tantissima potenzialità inespressa, con tanti progetti nei cassetti che progressivamente metteremo in produzione. Per taluni aspetti, l’azienda già oggi ha un che di futuristico, con talune produzioni che sono avanti di anni rispetto alla concorrenza.

Il 2016 si è chiuso bene: che aspettative ci sono per il 2017?

L’anno scorso abbiamo fatto il nostro miglior bilancio in assoluto, con un fatturato aggregato di gruppo 290 milioni di euro. A livello produttivo, il fatturato è stato di 85,1 milioni di euro, di cui 60 milioni di euro provenienti dal settore della logistica pesante per magazzini e 20 milioni di euro dagli arredi per la grande distribuzione. Siamo soddisfatti anche per il mix di mercato, visto che il 68% del fatturato della logistica pesante è prodotto all’estero grazie alla nostra rete di 200 rivenditori attivi in 80 paesi, valore che scende al 42% per il settore dell’arredo dei negozi. Per il 2017 ci aspettiamo risultati in linea con il 2016, forse addirittura migliori.metalsistem interno stabilimento rovereto

 

ECONOMIA NEWS

Coopservice: in crescita fatturato e occupazione

Bilancio 2016 a 459 milioni di euro (+4,4%) e 13.718 addetti (+3,3%). Il Gruppo Coopservice a 782 milioni di euro (+3,8%) e 18.943 occupati (+2,7%). Olivi: «siamo diventati un grande gruppo grazie alle nostre persone e ai nostri valori»

coopservice presidente roberto oliviUn 2016 nel segno della crescita per Coopservice, uno dei principali operatori italiani nella fornitura di servizi alle imprese e alle comunità. I principali indicatori economici e sociali sono positivi. Il fatturato 2016 è stato di 459 milioni di euro (+4,4%), il personale ha raggiunto le 13.718 unità (+3,3%), di cui 5.533 soci. Il patrimonio netto della cooperativa sfiora i 100 milioni di euro. L’utile netto è stato di 2.030.545 euro destinato a rafforzamento del patrimonio indivisibile della cooperativa e al fondo di riserva. Coopservice, visto il positivo andamento della gestione, ha deciso di assegnare ai soci un ristorno per complessivi 800.000 euro.

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CNA-SHV: piccole imprese zavorrate, crescita impedita

Corrarati confermato presidente. Salvadori lascia la direzione: gli subentra il vice Schwienbacher

claudio corrarati assemblea cna 2017L'assemblea dei soci di CNA-SHV Alto Adige ha confermato presidente Claudio Corrarati per il terzo mandato quadriennale consecutivo. L'organismo di presidenza comprende, oltre a Corrarati, anche Paolo Ferrazin, Patrizia Balzamà, Ester Brunini, Emilio Corea, Emanuela Cagnon e Andrea Vecchiato. 

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Philip Morris raddoppia investimento Bologna a 9 mesi dalla sua apertura

La multinazionale americana “punta” altri 500 milioni di euro per il potenziamento dei  prodotti senza fumo a Crespellano 

sigaretta senza fumoPhilip Morris International ha annunciato un investimento di circa 500 milioni di euro, per l'espansione della capacità produttiva dello stabilimento per prodotti senza fumo a Crespellano. Lo stabilimento nel bolognese è il primo della multinazionale per la produzione su larga scala di stick di tabacco usati con il dispositivo di riscaldamento elettronico Iqos.

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Ucima, tutti positivi dati macchine imballaggio

In 2016 +6,6% fatturato, +5,8 export, aumento aziende e occupati 

macchine imballaggio etichettatriceScoppia di salute l'industria italiana delle macchine per il confezionamento e l'imballaggio. Secondo i dati raccolti dal Centro studi Ucima (l'associazione nazionale di Confindustria), a fine 2016 tutti i principali indicatori di settore sono risultati in netta crescita.

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Settore della ceramica: il fatturato di Acimac 2016 a 2 miliardi di euro

Cresce del 2,3% il settore della costruzione di macchinari per l’industria ceramica

Acimac associazione costruttori macchine per la ceramica confindustria presidente paolo sassiSi è chiuso con un fatturato pari a 2,028 miliardi di euro, in crescita del 2,3%, il 2016 per il settore dei costruttori italiani di macchine per ceramica. E' quanto emerge dai numeri di Acimac, l'associazione dei costruttori italiani di macchine e attrezzature per ceramica secondo cui il fatturato realizzato in Italia è risultato pari 481,3 milioni con un incremento del 4,5% e quello registrato all'estero pari a 1.546,4 milioni, il 76,3% del totale, con una crescita dell'1,6%.

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Nel 2016 il NordEst è stato il motore della ripresa nazionale con una crescita media superiore a quella italiana

Al Sud crescita in media con quella nazionale (+0,9%), lievemente inferiore nel Centro (+0,7%) e nel NordOvest (+0,8%) e superiore alla media nazionale nel NordEst (+1,2%)

grafico crescita pile monete 1Ancora una volta, il tessuto produttivo del NordEst si conferma il motore trainante della crescita italiana e potrebbe fare ancora di più se non fosse ingabbiato da una burocrazia opprimente e da una pressione fiscale da capogiro che disincentiva la voglia di investire.

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Il neo presidente di Confartigianato Trentino Segatta incontra i vertici della Cciaa

Rilanciata la collaborazione tra le due realtà imprenditoriali

Da sx. Berardi Segatta Bort LeveghiIl neo presidente dell’Associazione artigiani e piccole imprese della provincia di Trento aderente a Confartigianato, Marco Segatta, accompagnato dal direttore Nicola Berardi, si è incontrato con i vertici della Camera di commercio di Trento, accolto dal presidente Gianni Bort e dal segretario generale Mauro Leveghi. Un incontro cordiale e costruttivo, teso a mettere a fuoco gli ambiti di collaborazione tra la Camera di commercio e l’Associazione artigiani.

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Banche di San Marino: l’indagine “Aqr” sul sistema evidenzia carenze patrimoniali e di gestione

Secondo la Banca Centrale sanmarinese è necessario riqualificare e ridurre il peso della finanza

banca centrale san marinookAnche nel piccolo stato del Titano completamente incardinato all’interno dell’Emilia Romagna la situazione del sistema creditizio locale non è rosea. La Banca Centrale di San Marino ha condotto l'esercizio di “Asset Quality Review” (Aqr) sul proprio sistema bancario, analizzando sei banche e una società di leasing, rappresentanti complessivamente il 99% delle attività finanziarie operative nello Stato.

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Assemblea Confcommercio FVG: preoccupazioni delle imprese per il turismo e la “sharing economy” in campo turistico

Marchiori: «turismo settore trainante per l’economia regionale». Bolzonello: «abbiamo recuperato il livello di presenze ante crisi»

DSC 9361Il settore del turismo regionale guarda con preoccupazione al boom della “sharing economy”, vista come una fonte potenziale di concorrenza sleale, e con interesse a un'ipotesi di tassa di soggiorno finalizzata a promozione e investimenti. Sono i punti salienti emersi durante l'assemblea di Confcommercio Friuli Venezia Giulia alla Stazione marittima di Trieste. 

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Salvataggio Popolari venete: arriva, condizionata, la disponibilità all’acquisto di Banca Intesa Sanpaolo

Mion: «prendo atto della manifestazione di interesse. Ora attendiamo precise indicazioni dal ministero»

logo banca intesaSchiarita sulla questione del salvataggio delle banche popolari del Veneto: il consiglio di amministrazione di banca Intesa Sanpaolo «ha deliberato con voto unanime la disponibilità all’acquisto di certe attività e passività e certi rapporti giuridici facenti capo a Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, purché a condizioni e termini che garantiscano, anche sul piano normativo e regolamentare, la totale neutralità dell’operazione rispetto al “Common Equity Tier 1 ratio” e alla “dividend policy” del Gruppo Intesa Sanpaolo. La disponibilità di Intesa Sanpaolo all’operazione esclude pertanto aumenti di capitale».

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Fondazione Carisbo: nel 2016 avanzo per 26,2 milioni di euro (in aumento del 93%)

Il risultato deriva dal dividendo dalla partecipazione in banca Intesa Sanpaolo

Logo Fondazione CarisboE’ di 26,2 milioni di euro l'avanzo di esercizio della Fondazione Carisbo nel 2016: un aumento del 93% rispetto all'anno precedente, frutto dei maggiori proventi ricevuti, in particolare dalla partecipazione in Intesa San Paolo.

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Everel Group spa di Valeggio celebra i primi trent’anni di attività

Zobele: «storia di un risanamento di successo nel giro di pochi anni». Il 30 giugno festa aziendale per tutti i dipendenti»

Everel assemblaggio schede elettronicheEverel Group Spa di Valeggio sul Mincio il prossimo 30 giugno celebra i suoi primi trent’anni di attività, con ancora un lungo futuro dinanzi a sé grazie all’azione di risanamento e agli investimenti nell’innovazione fatti dall’azionista di maggioranza, presidente e amministratore delegato Enrico Zobele che nel 2010 ha rilevato la fabbrica ormai prossima a portare i libri in tribunale, diversificando dalla storica attività industriale di famiglia nel campo degli insetticidi e dei prodotti per la casa per conto terzi.

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Emilia Romagna ulteriore riduzione delle vendite al dettaglio

Nel primo trimestre 2017 ancora una flessione (-0,9%). Il segno negativo domina in modo omogeneo lo specializzato, alimentare e non, mentre aumentano le vendite per iper, super e grandi magazzini

grafico indice calo gialloSecondo l’indagine congiunturale sul commercio al dettaglio realizzata in collaborazione tra Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna, in regione i consumi registrano ancora un calo nei primi tre mesi dell’anno, accentuando la tendenza negativa del trimestre precedente. Per gli esercizi al dettaglio in sede fissa, le vendite a prezzi correnti subiscono una nuova flessione (-0,9%) nel primo trimestre 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’incertezza pesa sulla possibilità di una ripresa diffusa.

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Banche venete, Mion: «piano fusione per una banca del NordEst è ancora valido»

Il mondo bancario intanto guarda ai conti delle due banche per valutare l’ipotesi di acquisizione nell’ambito di una soluzione di sistema

crisi banche protesta risparmiatori 2Il piano per la creazione di una banca del NordEst, messo a punto dal management della Banca Popolare di Vicenza e da Veneto Banca, «resta sempre valido e noi speriamo che qualcuno se ne faccia carico e gli dia seguito» ha affermato il presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Mion, in merito all'ipotesi che il progetto di fusione delle due banche possa essere accantonato.

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F2i con fondo Marguerite acquisisce 94% Infracom Italia

Serenissima Partecipazioni vende per 57,8 milioni di euro. L’azienda di informatica veronese chiude il 2016 con fatturato a 103 milioni di euro e un Ebitda di 22 milioni

informatica reti telematica computer cellulare internetF2i ha raggiunto un accordo con Serenissima Partecipazioni, società controllata dal gruppo Abertis, per l'acquisto del 94,12% del capitale di Infracom Italia per un ammontare di 57,8 milioni di euro. La transazione sarà completata tramite un veicolo societario detenuto all'80% dal Secondo Fondo F2i e al 20% dal fondo lussemburghese Marguerite.

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Lavoro autonomo: il guadagno medio è di 26.000 euro all’anno

I professionisti più ricchi a Milano. Tanto NordEst nelle prime 20 posizioni della classifica stilata dalla Cgia

professionisti profilo 2I lavoratori autonomi più ricchi d’Italia esercitano l’attività a Milano. Il reddito medio è di 38.140 euro: due volte e mezzo più elevato di quanto dichiarano i colleghi di Vibo Valentia che, invece, occupano l’ultima posizione di questa classifica con soli 15.479 euro. Il dato medio nazionale, invece, è pari a 26.248 euro.

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Legno-Arredo: dal Friuli Venezia Giulia il 14,1% export italiano settore

Fantoni: «il Gruppo prosegue nelle strategie di innovazione». Premiati i dioendneti con oltre vent’anni di anzianità aziendale

truciolo doro fantoniIl settore legno-arredo in regione rappresenta il 14,1% dell'export italiano di settore e il cui numero di occupati rappresenta il 7,7% degli occupati del manifatturiero nazionale di settore. A livello nazionale si assiste inoltre ad un recupero dei valori delle esportazioni pre-crisi 2007-2008, mentre soffrono i consumi interni, ancora al di sotto del 20%.

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DBRS conferma rating di Banca Popolare · Volksbank con “BBB (low)” e Trend “negative“

Schneebacher: «il rating rispecchia il nostro modello di business e continuamo nel rafforzamento della banca dopo l’acquisizione di Popolare Marostica»

banca popolare alto adige logoDBRS Ratings Limited ha confermato il rating di Volksbank che con “BBB (low)” che permane inviariato sia a lungo che a breve termine (investment-grade). La banca con sede a Bolzano, è presente come banca regionale in Alto Adige (mercato d’origine) e nelle province di Trento, Belluno, Treviso, Pordenone, Vicenza, Padova e Venezia. La Banca, la cui fondazione risale al 1886, conta oggi oltre 59.000 soci, 177 filiali e più di 1.300 collaboratori.

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Cciaa Venezia Giulia: al via corso per aspiranti imprenditori

Giornate di formazione e percorso di consulenza gratuiti per chi vuole mettersi in proprio. Iscrizioni entro il 20 giugno

startup aspiranti imprenditoriTorna il percorso per aspiranti e neo imprenditori organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia, a Gorizia, al fine di sostenere i processi di creazione e sviluppo d'impresa nel territorio, con il corso “Dall'idea… all'impresa”, organizzato il 22, 23 e 26 giugno prossimi.

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Veneto Banca: agli ex vertici chiesti 2,3 miliardi di danni

«Danno spaventoso benché a tutt’oggi provvisorio e potenziale»

crisi banche veneteI nuovi amministratori di Veneto Banca hanno avviato l’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori per un ammontare di 2,3 miliardi di euro a titolo di danni «nei confronti di ex amministratori e sindaci alternatisi in carica fino al 26 aprile 2014», giorno dell’assemblea che segnò la fine della gestione e l’arrivo di Francesco Favotto alla presidenza e la conferma per Consoli nel ruolo di direttore generale ancora per qualche mese.

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