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09
Feb

Sparkasse, bilancio 2017 all’insegna di redditività, maggiore solidità patrimoniale, più efficienza e meno rischi

Per la Cassa Risparmio di Bolzano utile netto a 14.4 milioni di euro con ricavi a 207 milioni (+13%)

Sparkasse Cassa di Risparmio 2Il consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Bolzano, presieduto da Gerhard Brandstätter, ha approvato i risultati preliminari individuali e consolidati del 2017. Nel 2017 il Gruppo migliora i propri fondamentali, registrando un utile netto di 14,4 milioni di euro (14 milioni a livello individuale) ed aumentando la propria solidità, con l’indicatore primario di patrimonializzazione (il CET1 Ratio) che si porta all’11,44% dall’11,02 di dicembre 2016. 

Migliora significativamente anche il grado di efficienza, con un “cost-income-ratio” in significativa riduzione (-10%) e prosegue il percorso di riduzione dei rischi con un’incidenza del credito deteriorato (NPL ratio) che scende al 13,3% (-4,3% rispetto a fine 2016). Risultato particolarmente significativo è anche la crescita della raccolta gestita che registra un incremento del 20,3%. 

l ricavi di gruppo del 2017 si attestano a 203 milioni rispetto ai 180 milioni del 2016, normalizzati del costo della cessione di sofferenze del 2016, con un aumento di 23 milioni (+13%). Il risultato è stato raggiunto grazie all’attenta gestione del margine di interesse e all’aumento dell’incidenza del margine da servizi, legato in particolare ai ricavi da servizi di investimento. 
I costi operativi sono in calo di 8 milioni di euro (–5%), sia grazie all’attenta politica di contenimento dei costi, sia grazie alla riduzione dell’incidenza dei costi legati ai contributi “Salvabanche”. 


Le rettifiche sui crediti, ovvero gli accantonamenti effettuati nel 2017 a fronte dei rischi creditizi, sono in forte calo attestandosi ad un valore pari a 30 milioni rispetto ai 43 milioni del 2016 (-29%) a dimostrazione di un efficace lavoro svolto. Tale risultato è stato raggiunto con un’esemplare riduzione del volume di credito deteriorato che passa dagli 1.057 milioni di fine 2016 (1.498 milioni a fine 2015) agli 807 milioni di fine 2017. Pertanto l’indicatore relativo, denominato NPL ratio, scende dal 17,6% di fine 2016 al 13,3%, registrando un trend di costante riduzione dei rischi tra i migliori registrati sul mercato bancario. Tale indicatore a fine 2015 ammontava al 23,8% e la banca dimostra di essere riuscita a realizzare in questi due anni un percorso molto virtuoso di alleggerimento dai rischi. Inoltre, la percentuale obiettivo dichiarata per il 2017 era di raggiungere il 15% e quindi il risultato raggiunto al livello del 13,3% testimonia una forte capacità di recupero che va oltre le previsioni. 


Il contributo complessivo al risultato netto consolidato del 2017 delle poste straordinarie, che non sono espressione dell’operatività ordinaria della banca, risulta complessivamente marginale, pari ad un valore netto di circa +0,3 milioni di euro. Tale effetto è legato ai costi sostenuti per il sostegno al sistema bancario nazionale tramite il pagamento dei contributi straordinari al Fondo di Risoluzione (-2,8 milioni) e la perdita di valore del fondo Atlante (-3,5 milioni), compensato da utili da cessione di beni immobiliari (+3,0 milioni) ed il pagamento di dividendi straordinari da parte di una società partecipata per +3,6 milioni. 


Aumenta il totale degli attivi di bilancio che si avvicina ai 9 miliardi di Euro con una crescita di oltre 500 mln di Euro rispetto al 2016. 
I finanziamenti lordi verso la clientela, che ammontano a 6,1 miliardi di euro, registrano, relativamente alle posizioni non deteriorate, un incremento percentuale del +6,1%. Le nuove erogazioni di finanziamenti a medio lungo termine a favore di privati ed aziende ammontano a complessivi 785 milioni di euro. 


Cresce anche la raccolta diretta di 242 milioni (+4,0%) attestandosi a 6.285 milioni rispetto ai 6.043 milioni del 2016. Questa crescita è la testimonianza di una sempre maggiore fiducia che i clienti manifestano verso la banca in un contesto in cui è sempre più importante creare un forte legame con la clientela. 
Ancora più forte la crescita della raccolta gestita, che raggiunge quota 1.320 milioni di euro e fa registrare una variazione positiva del 20,3%. 


«La nostra banca si presenta agli azionisti ed ai propri clienti come una banca solida e performante – ha dichiarato il presidente Gerhard Brandstätter -. In occasione dell’aumento di capitale 2015 era stato presentato un programma di rilancio della banca che è stato puntualmente rispettato. L’andamento economico della banca è oggi espressione di una banca molto dinamica, capace di stare sul mercato e di crescere. Siamo convinti che il trend positivo avviato porterà anche nel 2018 a dare soddisfazioni agli azionisti».

Secondo l’amministratore delegato e direttore generale, Nicola Calabrò, «tutti i numeri di bilancio riflettono il raggiungimento di obiettivi ambiziosi che la banca si è data quando è stato presentato il piano industriale 2017/2021. Molti di questi obiettivi sono stati anche superati a testimonianza di una forza commerciale che Sparkasse esprime sul mercato. Il risultato di crescita di oltre il 20% sul risparmio gestito è un dato che colloca la banca fra le realtà più performanti in Italia in questo settore strategico. Crediamo che l’attività di consulenza rappresenti un pilastro fondamentale nel futuro della nostra banca ed i risultati raggiunti ci confermano la forte capacità della nostra rete. Altrettanto importante, oltre alla crescita dei finanziamenti e della raccolta diretta, la riduzione dei rischi. Siamo una banca che oggi si colloca sotto la media del sistema bancario per quanto riguarda gli indicatori di rischiosità e nello stesso tempo riesce ad aumentare gli indicatori di solidità patrimoniale. Una banca che guarda al futuro con la consapevolezza di dover continuare nel percorso virtuoso che i numeri 2017 esprimono chiaramente». 


ECONOMIA NEWS

Rapporto conoscenza Istat: Italia in ritardo su Ict, sotto la media Ue per Internet e uso Pc

Anche le aziende non utilizzano appieno le potenzialità del Web per commerciale e scambiarsi servizi e lavorazioni. Trentino e Alto Adige svettano per il commercio elettronico

digitalizzazione delle imprese renderingL’Italia è in ritardo rispetto all'Unione europea sull'uso di strumenti informatici: sia a livello della popolazione che a livello aziendale, l'uso dei computer o di internet resta decisamente più contenuto di quanto non avvenga nella media degli altri paesi dell’Unione Europea. E' quanto emerge dal Rapporto Istat sulla conoscenza che propone una lettura integrata delle diverse dimensioni della creazione, della trasmissione e dell'uso della conoscenza nella vita delle persone dell'economia.

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Secondo l’Istat le imprese più innovative sono al Nord

La capacità di sviluppare riguarda oltre il 50% delle imprese in Veneto, in Trentino e in Friuli Venezia Giulia. Italia all’ultimo posto in UE per export di servizi

innovazione imprese ricerca sviluppo 1Secondo il rapporto Istat sulla conoscenza, circa la metà delle imprese con almeno 10 addetti realizza attività innovative, in linea con la media europea, ma meno del 20% delle imprese innovatrici nel triennio 2012-14 lo ha fatto collaborando con altre imprese e centri di ricerca, contro circa un terzo nell'Ue.

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Industria: il fatturato 2017 cresce del 5,1% soprattutto grazie all’andamento dell’export

Il dato è il più alto dal 2011, cresce anche la domanda interna

grafico indice crescita 3dIl fatturato dell'industria ha registrato nella media 2017 un rialzo del 4,6% secondo l'indice grezzo calcolato da Istat. Il fatturato interno è salito del 4,2% e quello estero del 5,4% nel 2017. Secondo l'indice corretto per gli effetti di calendario, invece, registra un aumento del 5,1% che in base alle serie storiche risulta essere il più elevato dal 2008. Nel quarto trimestre la crescita, rispetto al trimestre precedente, è pari al 2,9%.

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Crèdit Agricole FriulAdria: il nuovo direttore è Carlo Piana

Succede a Roberto Ghisellini che diventa vice direttore generale retail Italia del Gruppo bancario

carlo piana nuovo direttore di credit agricole friuladriaCarlo Piana assumerà dal primo marzo l'incarico di direttore generale di Crédit Agricole FriulAdria. La nomina è stata ufficializzata nella seduta del Consiglio di amministrazione che si è svolto a Pordenone.

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Itinerari previdenziali: il sistema pensionistico è sano, mentre è grave quello assistenziale

Una pensione per famiglia. In tema di welfare, Italia batte la Svezia. Da sanità a previdenza spesa vale 57% entrate. La spesa pensionistica assorbe 150 miliardi a fronte di versamenti per 181 miliardi

pensioniIl centro studi “Itinerari previdenziali” presieduto da Alberto Brambilla ha radiografato il sistema assistenziale italiano al 2016, che comprende pensioni, assistenza, invalidità e sanità, comparto che assorbe il 57% del totale delle entrate fiscali.

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Granarolo acquisisce l'inglese Midland Food Group per consolidarsi all’estero

Acquisito gruppo con 224 dipendenti e fatturato previsto 70 milioni di euro

granarolo presidente Giampiero Calzolari“Shopping” inglese per Granarolo: l'azienda agroalimentare emiliana, attraverso la controllata Granarolo Uk, ha acquisito il 100% di Midland Food Group, distributore di prodotti alimentari freschi e surgelati nel Regno Unito.

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Alla friulana Rizzani De Eccher l’incarico di realizzare la nuova sede Gazprom a Minsk

Maxicontratto da 630 milioni dollari, lavori per 36 mesi per un complesso che comprende centro congressi hotel 5 stelle ed edifici residenziali

rendering nuova sede gazprom minsk rezzani de eccherIl gruppo petrolifero Gazprom Transgaz Belarus ha assegnato all'impresa di costruzioni friulana Rizzani de Eccher, attraverso la controllata Codest, l’incarico di costruire un centro multifunzionale del valore di circa 630 milioni di dollari, che ospiterà la sede del gruppo a Minsk (Bielorussia).

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Fondazione NordEst, Giuseppe Bono nominato presidente

Confermati Carraro alla direzione scientifica e Stilli direttore esecutivo

giuseppe bono presidente fondazione nordestLa Fondazione NordEst ha designato il nuovo consiglio di amministrazione che ha eletto presidente all'unanimità Giuseppe Bono (presidente Confindustria Friuli Venezia Giulia e amministratore delegato di Fincantieri).

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Per il gruppo Ima nel 2017 ricavi a 1.444,7 milioni di euro e margini in crescita (+10,2%)

L’Ebitda del leader mondiale nella produzione di macchine automatiche sale a 207,3 milioni e portafoglio ordini in crescita del 13%

alberto vacchi confindustria emilia 2Il Gruppo Ima ha riportato nel 2017 ricavi consolidati preliminari pari a 1.444,7 milioni, evidenziando una crescita del 10,2% sui 1.310,8 milioni al 31 dicembre 2016. In sensibile crescita il margine operativo lordo (Ebitda) ante oneri non ricorrenti salito a 220,6 milioni (+19,2% rispetto ai 185,1 milioni al 31 dicembre 2016), il margine operativo lordo (Ebitda) salito a 207,3 milioni (+15,7% rispetto ai 179,2 milioni al 31 dicembre 2016) e il portafoglio ordini consolidato che ha raggiunto gli 866,8 milioni (+13,1% rispetto ai 766,2 milioni al 31 dicembre 2016).

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Export: bene i distretti del NordEst (+3,4%) nei primi tre trimestri 2017

Aumento trainato dalla produzione di elettrodomestici nel Trevigiano e del mobile nel Pordenonese. Crescita frenata in Trentino Alto Adige con il crollo del legno arredamento

export aereo camion mulettoSecondo il Monitor sui distretti della Direzione studi e ricerche di Intesa San Paolo, aggiornato al terzo trimestre del 2017, nei primi nove mesi del 2017, i 36 distretti industriali del NordEst hanno aumentato l'export di 688 milioni (+3,4% sul 2016).

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B. Braun Avitum Italy investe sul territorio con una nuova linea produttiva e un laboratorio di ricerca

L’azienda di Mirandola presenta un progetto per lo sviluppo di cateteri e contenitori speciali per farmaci e un laboratorio usability nel nuovo stabilimento grazie al support finanziario della regione Emilia Romagna

B. Braun da sx Meletti Balboni VacchiGavioli Benatti Costi BenattiNon si arresta la crescita di B.Braun Avitum Italy, realtà leader nella progettazione, produzione e vendita di sistemi terapeutici dedicati alla dialisi e alla nutrizione enterale e parenterale, parte del gruppo tedesco B.Braun, colosso mondiale del biomedicale presente in 62 Paesi in tutto il mondo.

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Dalla trentina CBA, nasce “CollegaMenti”, soluzione per migliorare la vita degli anziani ospitati in struttura

L’azienda di Rovereto, leader italiano nel campo dell’informatica socio sanitaria, sperimenta una metodica innovativa per creare una sorta di esoscheletro della memoria, utile per aiutare gli anziani a mantenere quelle relazioni sociali fondamentali per ridurre l’isolamento psicocognitivo

AlzheimerCon la tendenza generale all’invecchiamento della popolazione, crescono anche le patologie legate all’età tra cui le demenze senili, in primo luogo l’Alzheimer, patologie che fino ad oggi non sono curabili e che hanno un’evoluzione che peggiora con il tempo.

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Toyota Material Handling: il metodo “kai-zen” migliora decisamente la produzione

Stabilimento ex Cesab alla periferia di Bologna attrezzato “alla giapponese” fa crescere da 3.600 carrelli all'anno del 2001 agli attuali 16.300 con il raddoppio della manodopera

montacarichi muletti toyota material handlingIn tutto lo stabilimento ex Cesab, alla periferia di Bologna che produce carrelli elevatori o “muletti” ora rilevato dalla Toyota Material Handling, i muri sono zeppi di fogli, ogni foglio contiene un aspetto produttivo che può essere migliorato. Ogni problema è preso in carico dai capi-reparto e tutte le mattine i responsabili di ogni settore si incontrano e per 50 minuti al massimo discutono del funzionamento e del miglioramento della produzione.

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Cresce del 2,7% la produzione di speck Alto Adige Igp

Nel 2017 i consumatori hanno apprezzato il gustoso salume altoatesino

SPECK ALTO ADIGE IGPRispetto al 2016, nel 2017 la produzione di Speck Alto Adige Igp è cresciuta del 2,7%. I consumatori mostrano di apprezzarne molto sia il particolare aroma di affumicato che la versatilità in cucina. E' quanto è emerso all'annuale assemblea dei soci del Consorzio Tutela Speck Alto Adige, dove si è guardato in retrospettiva all'anno concluso e dove si sono poste le basi per il lavoro futuro.

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Voucher digitalizzazione, flop dell’iniziativa governativa con insoddisfazione degli Artigiani

Veller (ICT): «le imprese hanno fame di digitalizzazione! Ma le “mancette” rischiano di essere controproducenti»   

bonus digitalizzazione pmi«92.000 richieste giunte da tutta Italia a valere su 100 milioni di dotazione, risultato? 1.000 euro ad impresa rispetto ai 10.000 previsti. Il voucher digitalizzazione dedicato alle piccole imprese ha dimostrato, se ce n’era bisogno, che le piccole imprese hanno una gran voglia di investire in digitalizzazione, ma hanno bisogno di incentivi reali e non specchietti per le allodole» afferma Cristian Veller, presidente regionale veneto di Confartigianato per l’ICT di fronte ai dati del successo dell’adesione pubblicati dal Mise.

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Dall’auto il fisco nel 2017 ha prelevato 73 miliardi di euro

Secondo la Cgia di Mestre cresce il prelievo fiscale che grava su tutta la filiera della mobilità privata, nonostante la pesante crisi del settore

automobili autoparco parata mercedesAmmonta a 73 miliardi di euro il carico fiscale che “incombe” sui 42,8 milioni di  autoveicoli presenti in Italia. Una cifra da far tremare le vene ai polsi che, secondo la Cgia di Mestre, relega gli automobilisti tra le categorie di contribuenti più tartassate d’Italia. Solo per dare un’idea della dimensione del prelievo, il gettito derivante dalle imposte che gravano su tutti gli immobili presenti nel Paese ammonta a poco più di 40 miliardi di euro.

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Assise generali di Verona: Confindustria propone alla politica un piano Paese da 250 miliardi

Boccia: «non sono sogni, diciamo cosa fare e con quali risorse»

confindustria assise generali verona vincenzo bocciaSi sono concluse a Verona le Assise generali di Confindustria che hanno visto convergere sulla città scaligera da tutt’Italia oltre 7.000 imprenditori chiamati a discutere il futuro e il rilancio del sistema Italia, con un forte appello alla politica.

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Imprese: fallimenti in calo dell’11% e scendono ai livelli del 2005

Ma secondo il Cerved crescono del 46% le procedure di amministrazione controllata. Nel NordEst la situazione migliore che nel resto d’Italia

fallimento fascicoli tribunaleSecondo il Cerved (il centro analisi delle Camere di commercio) i fallimenti e le chiusure d'impresa in Italia sono scese nel 2017 ai livelli del 2005, con 93.000 procedure di fallimento o di uscita volontaria dal mercato avviate, un dato inferiore del 5% rispetto al 2016, grazie soprattutto ai fallimenti, scesi dell'11,3%. In calo anche i concordati preventivi (-29%), a differenza delle procedure di amministrazione controllata, salite del 46%.

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La Trevigiana Fassa Bortolo attende da oltre 4 anni e mezzo il permesso per realizzare un nuovo stabilimento ad Agira (Enna)

Un pezzo carta della Soprintendenza di Enna blocca un investimento di 25 milioni di euro che porterebbe a circa 100 assunzioni. Fassa: «sono amareggiato per la burocrazia di questo Paese»

paolo fassaUn investimento da 25 milioni di euro e un indotto lavorativo, tra diretto ed indiretto, di circa 100 persone. Una grande opportunità economica e occupazionale per il territorio di Agira e l’intera regione siciliana, rischia di essere vanificata dalla burocrazia, una giungla di codici e norme che rendono in Italia irrealizzabile ogni opera nella specialissima Sicilia come in qualunque altra parte d'Italia.

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Emilia Romagna: riqualificando il 10% del patrimonio immobiliare esistente si svilupperebbe un indotto da 4 miliardi di euro

31.000 posti di lavoro e risparmi energetici per 88 milioni di euro l’anno sono le ricadute possibili di un’innovazione di sistema che coinvolge tutti gli operatori della filiera della riqualificazione edilizia, rilanciando il settore in pesante crisi

riqualificazione energetica edifici 2Riqualificando il 10% degli edifici costruiti in Emilia Romagna prima del 1980 (124 milioni di metri quadri in totale) si potrebbe creare un indotto da 3,9 miliardi di euro, occupando circa 31.000 persone e ottenendo risparmi energetici per circa 88,3 milioni di euro all’anno.

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