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Gen

Venezia, Casa dei Tre Oci: le fotografie di Renè Burri e di Ferdinando Scianna.

Ultimi giorni per visitare l’interessante proposta

Di Giovanni Greto

casa tre ociSta per concludersi l’8 gennaio la possibilità di visitare due diversi progetti espositivi autonomi, ospitati nella Casa dei Tre Oci. Al secondo piano, “Il Ghetto di Venezia 500 anni dopo” propone una selezione di 44 scatti in bianco e nero del reportage di Ferdinando Scianna (Bagheria, 4 luglio 1943) che la Fondazione di Venezia, impegnata a diffondere la cultura fotografica in Italia e in particolare a Venezia, ha commissionato al Maestro siciliano, in occasione dei 500 anni dalla istituzione del Ghetto di Venezia (29 marzo 1516).

Come scrive il presidente Giampietro Brunello nella prima prefazione al Catalogo Marsilio, il racconto e la ricerca fotografica hanno tra i principali obiettivi “quello di evidenziare e testimoniare la totale integrazione, fusione del quartiere nella vita cittadina”. E’ “la scommessa di un committente d’arte che crede nella fotografia come espressione del nostro tempo e confida nella creatività e nell’innovazione dell’opera di un grande fotografo”. In tal modo, la Casa dei Tre Oci, ex casa-studio dell’artista Mario De Maria (Marius Pictor), quattro anni dopo un lungo ed accurato restauro, “continua il suo percorso di crescita leggendo il presente ed evocando il passato attraverso la fotografia”.

Il bello di una foto, altre al godimento di un’immagine ben realizzata, è che spesso fa notare a chi la guarda uno o più particolari, che l’occhio nudo in un breve lasso di tempo non era riuscito ad individuare.

Federico Scianna, durante alcune visite a Venezia tra i mesi di maggio e giugno scorsi, si è dimostrato curioso, rispettoso e senza alcun pregiudizio nel descrivere la vita e l’ambiente di una storica comunità. Nonostante stia diradando i propri lavori, Scianna è stato tentato dalla difficile sfida, anche se “subito è scattata l’angoscia che dopo 50 anni di mestiere conosco così bene e non è mai scomparsa. E se non ce la faccio?”.

Acquistano un fascino diverso con gli occhi dell’Autore, luoghi come il campo del Ghetto Nuovo visto dall’alto della Kosher-House “Giardino del Melograno”; le classiche case basse che nei secoli si sono sviluppate in altezza fino a farle definire grattacieli. Sembrano raccontare qualche cosa di importante, esprimere un sentimento, i diversi ritratti, a partire da quello di Ziva Kraus, una gran dama della cultura internazionale, presenza ineludibile nel Ghetto, titolare della prestigiosa Ikona, galleria di mostre fotografiche. Sembra parlare, l’immagine dei visitatori di una comunità ebraica americana, l’obiettivo fermato nel momento di attraversamento del ponte del Ghetto vecchio o quella di turisti ebrei con la Kippah intesta, seduti in un lucido sandalo, guidato da un gondoliere in divisa, visto di spalle, immortalati sorridenti, pronti a salpare per un giro in laguna.

C’è sacralità. Estrema serietà e teatralità nei volti e nei gesti dei rabbini in preghiera, mentre è come un pugno allo stomaco la foto di tre pietre d’inciampo, mattonelle in ottone che si incontrano davanti all’ultima residenza nota dei deportati, a ricordare una fine barbaramente tragica, nei forni del campo di sterminio di Auschwitz, causata dall’incomprensibile, innata cattiveria dell’uomo, un bubbone putrido, difficile da estirpare, oggi come allora.

Il catalogo, cartonato ricoperto, è stato stampato in una confortevole edizione bilingue (italiano e inglese). Da segnalare, prima di tre brevi testi – quello di Denis Curti, direttore artistico della Casa dei tre Oci e curatore della mostra; quello di Donatella Calabi, che commenta il reportage; una postilla finale del fotografo, che confessa la sua passione per un mestiere difficile e l’umiltà, la tenacia e l’attenzione costante – la seconda prefazione, quella del Presidente della Comunità ebraica di Venezia, Paolo Gnignati che così si esprime a proposito della Comunità e del Ghetto: “lo scopo primario della Comunità ebraica è quello di assicurare il mantenimento della connotazione del Ghetto di Venezia, un tempo simbolo drammatico e reale di esclusione e di segregazione, come luogo anche attuale e futuro di vita ebraica, come crocevia culturale, come luogo di studio, di testimonianza civile, di diffusione dei principii di solidarietà, accoglienza e tolleranza, di incontro tra ebrei e non ebrei”.

Oltre alle foto, è interessante la visione di una video-confessione di 60 minuti di Scianna, durante la quale scorrono immagini di foto famose, a partire da quelle delle feste religiose in Sicilia, che segnarono l’inizio di un’amicizia e collaborazione con Leonardo Sciascia; un filmato che riprende il fotografo intento a ritrarre la modella Marpessa Hennink, a rievocare quelle scattate per il catalogo Dolce&Gabbana del 1987, che segnò un nuovo, originale approccio nel campo della moda.

Appaiono totalmente diverse nel modo di esprimersi le oltre cento immagini, distribuite tra pianterreno e piano nobile, di “Utopia”, del fotografo svizzero Renè Burri (1933-2014). Eppure i due professionisti sono accomunati dal fatto di essere entrambi membri della prestigiosa agenzia fotografica Magnus (Burri dal 1959, fino a diventarne Presidente; Scianna dal 1989), fondata nel 1947 da Henri Cartier-Bresson, George Rodger, Robert Capa, David “Chim” Seymour.

Curata da Hans-Michael Koetzle, in stretta collaborazione con Burri, “Utopia” riunisce per la prima volta le fotografie (in bianco e nero, in prevalenza, e a colori) più significative dell’Autore – edifici famosi e ritratti di architetti – e testimonia il suo interesse per l’architettura nei contesti sociale e culturale. A tal proposito, in mostra trovano ampio spazio le immagini della costruzione di quell’impresa utopica che è stata Brasilia, la capitale moderna del Brasile, creata nel 1960 da Oscar Niemeyer, proprio mentre in campo musicale stava nascendo la Bossanova che avrebbe conquistato le platee di tutto il mondo. Ampio spazio è riservato anche a Le Corbusier, che influenzò talmente il giovane fotografo, al punto che Burri, con i suoi 3000 negativi a riguardo, è considerato il portavoce visivo e ufficiale dell’architetto svizzero. Non poteva mancare, visto il primario interesse di Burri verso la Cina – un’antica civiltà che a metà del secolo scorso cercò nuove soluzioni per superare la carestia, l’analfabetismo e l’aumento demografico vorticoso – uno scatto del 1989, a colori, dedicato alle proteste in piazza Tiananmen di Pechino, dove l’arroganza crudele e spietata spezzò un anelito generale di libertà. Anche in questo caso, “Utopia” rispecchia la passione di Burri per i viaggi attorno al mondo, in particolare verso quelle regioni in cui gli eventi contemporanei si sono svolti in un contesto storico eccezionalmente ricco. Ecco dunque, accanto a piazza Tiananmen, le foto della caduta del muro di Berlino, della porta di Magdeburgo, il carattere “sovietico” della Camera dei Deputati di Berlino est, colta dall’obiettivo nel 1989, una panoramica desolante sulla Maarad street di Beirut(1991).

CULTURA & SPETTACOLI NEWS

Orchestra “San Marco”: appuntamento a Tarvisio (Ud) per il concerto assieme al coro FVG

Appuntamento nell’ambito della rassegna “Orchestra senza confini”

orchestra san marco violinistaProseguono gli appuntamenti con la Stagione Musicale autunnale dell’Orchestra San Marco, un periodo ricco di appuntamenti distribuiti su tutta la regione Friuli Venezia Giulia fino al vicino Veneto.

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“LidoMusicAgosto” ha vivacizzato l’estate dell’isola lagunare

Quattro concerti per festeggiare il decennale della rassegna veneziana

Di Giovanni Greto 

lidomusicagostoL’Archivio Musicale Guido Alberto Fano, organizzatore di “LidoMusicAgosto” dall’estate del 2008 (e dal 2012 in sinergia con la Fondazione Musicale Omizzolo-Peruzzi di Padova) ha presentato anche ad agosto un programma di qualità di rara esecuzione, che ha attirato un folto pubblico nel chiostro della chiesa di San Nicolò del Lido di Venezia.

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Siglata la collaborazione tra la Chamber Music Trieste e l’Accademia Chigiana Siena

Lunedì 18 settembre concerto dell’Ensemble Zerkalo Quartet che interpreterà pagine di Beethovene di Posadas

Chamber music trieste zerkalo quartetTrieste, città erede della grande tradizione cameristica di un Trio di riferimento per gli Ensemble di tutto il mondo, sarà sede di un evento notevole per la scena musicale contemporanea: la firma del nuovo protocollo d’intesa avviato dall’Associazione culturale Chamber Music con l’Accademia Chigiana di Siena.

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In Vallagarina (Trentino) avviato il percorso per l’unitarietà delle scuole musicali del territorio

Nuova gestione unificata della “Zandonai” di Rovereto assieme alla “Novak” di Villa Lagarina e dei Quattro Vicariati “Opera Prima”. Mellarini: «primo passo per superare l’attuale parcellizzazione»

scuola musicale alunnoAria nuova, a livello gestionale, per le scuole musicali nel Basso Trentino: la Civica scuola musicale “Riccardo Zandonai” di Rovereto sarà gestita unitariamente alle scuole musicali “Jan Novak” di Villa Lagarina e dei Quattro Vicariati “Opera Prima” di Ala per un costo complessivo a carico del comune di Rovereto di euro 172.368,00 euro.

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Al via gli appuntamenti della “Settimana Mozartiana” in Trentino Alto Adige

Mostre concerti e approfondimenti sulla figura e l’opera di W. A. Mozart. Atteso il concerto del pianista Alexander Lonquich con l’Orchestra “Haydn” a Rovereto e Bolzano

06.Lonquich 03 cecopato photographyDecolla l’edizione 2017 della “Settimana Mozartiana” ideata dall’Associazione Mozart Italia per celebrare il passaggio in Trentino del giovane genio tedesco con numerosi eventi, seminari e concerti in numerose località del Trentino Alto Adige.

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La slovena “Ensemble Terzo Suono” in concerto per il “Veneto Festival” 2017

Appuntamento alla Chiesa di Santa Caterina a Padova

ensemble Terzo SuonoIl 14 settembre (ore 21.00)  nella Chiesa di Santa Caterina in Via Cesare Battisti a Padova avrà luogo l’attesissimo incontro nel nome del “Maestro delle Nazioni” il sommo compositore e violinista Giuseppe Tartini , fra il “Veneto Festival” (46° Festival Internazionale “Giuseppe Tartini”) e il “Tartini Festival” di Pirano d’Istria, la città natale di Tartini. 

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“Dante 2021”: in viaggio a Ravenna con il Sommo Poeta

Il 13 settembre iniziano le attività volte a celebrare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri

dante alighieri profiloVerso il settimo centenario della morte di Dante Alighieri con “Dante 2021”. La VII edizione della manifestazione prevede incontri, spettacoli e concerti dal 13 al 17 settembre - tutti a ingresso libero - nei luoghi danteschi di Ravenna, dagli Antichi chiostri francescani alla Biblioteca classense, dalla Basilica di San Francesco a Casa Matha.

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Alla Casa Museo di palazzo Cini a Venezia una mostra dedicata a Lyda Borrelli

Un’occasione per entrare in uno storico palazzo sul Canal Grande, a due passi dall’Accademia e dalle Zattere

Di Giovanni Greto

lyda borrelliE’ stata da poco inaugurata al secondo piano della veneziana Casa-Museo di Palazzo Cini a San Vio, una mostra indiscutibilmente necessaria per dare il giusto risalto a Lyda Borelli, grande attrice di teatro e di cinema.

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Ultimo appuntamento dei concerti Jazz di “Candiani Groove” con il trio di Ches Smith, Craig Taborn e Mat Maneri

Eseguiti i brani contenuti nel cd “The Bell” in esclusiva per litalia

Di Giovanni Greto

Chess Smith M.Maneri C.Taborn 22L’ultimo appuntamento della programmazione jazzistica di “Candiani Groove”, all’auditorium del centro culturale mestrino, come sempre intelligentemente curata dall’Associazione culturale Caligola, ha attirato un pubblico attento, che probabilmente in buona parte già conosceva il disco “The Bell”, con il quale il percussionista di San Diego aveva esordito a suo nome per l’etichetta bavarese ECM, sempre più rivolta alla ricerca di nuovi talenti, oltre a mettere sotto contratto artisti affermati (un nome su tutti, Keith Jarrett). 

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Al via il “Premio Trio di Trieste” della Chamber Music

Sabato 9 settembre inizia la XVIII edizione del concorso dedicata al Trio e al Quartetto con pianoforte ed archi

premio trio di triesteDa sabato 9 a lunedì 11 settembre, nella Sala Ridotto del Teatro Verdi di Trieste, riflettori sulla XVIII edizione del Concorso internazionale Premio Trio di Trieste, uno degli eventi cameristici più noti e attesi sulle scene musicali mondiali.

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Conclusa l’edizione 2017 del Festival lirico di Verona

Alle 48 serate di spettaocolo hanno partecipato 380.000 spetatori con un incasso di 22,5 milioni di euro (+3,05% rispetto al 2016)

arena verona sovrintendente Giuliano Polo Raffaele Polcino FotoEnnevi 310817Domenica 27 agosto 2017 si è conclusa la 95ma edizione del Festival lirico all’Arena di Verona che ha proposto per tutta l’estate 48 serate di spettacolo nell’affascinante cornice dell’anfiteatro veronese. Positiva la risposta del pubblico: il crescente gradimento ha permesso di registrare un incasso medio di 471.461,00 euro per un totale di 22.630.135,00 euro con un aumento degli incassi del 3,05% rispetto al 2016. La media del pubblico in ciascuna serata è stata di 7.934 spettatori, per un totale di 380.823 presenze, pari a un incremento del 2,79% rispetto al 2016.

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A Trieste la mostra “100 milioni di anni fa: il mare del Carso”

Nuovo appuntamento con la cultura del mare e della geologia con l’applicazione delle più moderne tecnologie di visione multimediale

acquario 3D mare del CarsoIl Carso è formato in gran parte da rocce calcaree formatesi alla fine dell'Era Mesozoica (quella dei dinosauri) tra circa 100 e 65 milioni di anni fa. Queste rocce sono il risultato di una lenta deposizione di sedimenti sul fondo dei mari che occupavano la nostra zona a quei tempi. I mari mesozoici erano popolati da creature anche bizzarre, completamente estinte, ma che sono quasi sempre visibili su tutti gli oggetti, naturali o artefatti, in cui è presente la roccia del Carso. 

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La Biennale Teatro di Antonio Latella

Fa riflettere e discutere la nuova edizione del festival teatrale

Di Giovani Greto 

biennale teatroCome consuetudine, anche quest’anno la XLV edizione del Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia si è svolto nel segno della ricerca. Così si è espresso il presidente Paolo Baratta nell’introduzione al catalogo: «con Antonio Latella (il direttore artistico, ndr) stiamo operando in un orizzonte temporale di quattro anni, secondo indicazioni programmate. Non è un caso che il programma di quest’anno si intitoli “Atto primo: Regista”». 

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Nell’ambito del “Veneto Festival 2017” concerto conclusivo dell’Accademia de “I Solisti Veneti”

Appuntamento al Teatro giardino di Palazzo Zuckermann di Padova con “I Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone accompagnati da i Solisti dell’Accademia

i solisti veneti claudio scimoneSabato 26 agosto (ore 21.00) al Teatro giardino di Palazzo Zuckermann di Padova appuntamento con il concerto de “I Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone che conclude ufficialmente l´Accademia de “I Solisti Veneti”.

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“Wonderland”, il nuovo album e un tour internazionale per il chitarrista Andrea Vettoretti

L’artista e compositore trevigiano che ha sdoganato la chitarra classica torna con un nuovo album ispirato al capolavoro di Lewis Carroll e una serie di performance live che lo vedranno protagonista sui migliori palchi internazionali 

Andrea Vettoretti wonderland“Wonderland” è il decimo disco pubblicato dal chitarrista classico e compositore trevigiano (classe 1974) Andrea Vettoretti, un lavoro ispirato al capolavoro di Lewis Carroll che anticipa una serie di spettacoli dal vivo in Italia e all’estero.

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Al via la V edizione di “Vicenza in lirica” con il baritono Leo Nucci

Dal 26 agosto al 9 settembre appuntamenti con la musica lirica e i suoi protagonisti

vicenza in lirica 2017Il festival “Vicenza in lirica” giunto alla V edizione apre i suoi appuntamenti ospitando sabato 26 agosto 2017, per la prima volta al teatro Olimpico ed a Vicenza, uno dei nomi più celebri ed amati del panorama lirico internazionale quale il baritono Leo Nucci.

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Presentata la Stagione 2017-’18 del Teatro Stabile del Veneto

Prosa, danza, comicità, eventi speciali daranno vita ad oltre 150 serate

Di Giovanni Greto

Arlecchino furioso foto di Tommaso Saccarola 2 lightVolti distesi e a tratti sorridenti durante la presentazione al Teatro “Goldoni” di Venezia della stagione 2017/’18 del Teatro Stabile del Veneto (TSV) da parte del presidente, Angelo Tabaro. Il direttore dello Stabile, Massimo Ongaro, è stato riconfermato alla guida per il triennio successivo (2018-’20), dopo i risultati ottenuti nel corso del primo triennio del TSV come Teatro Nazionale.

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La Collezione Cavallini Sgarbi al Castello Estense di Ferrara

100 opere per un viaggio in 14 stanze da Niccolò dell'Arca a Gaetano Previati

vittorio sgarbi con sua sorella elisabettaOltre 100 capolavori della Collezione Cavallini Sgarbi tornano a Ferrara e nel suo luogo più rappresentativo, il Castello Estense, dal 3 febbraio al 3 giugno 2018. E' un viaggio in 14 stanze, che muoverà da Niccolò dell'Arca a Gaetano Previati, attraversando secoli, regioni e artisti. Molte le opere mai viste e inedite, con particolare attenzione agli artisti ferraresi ed emiliani.

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In Veneto la Regione assegna finanziamenti all’Arena e alla Fenice. In Trentino Alto Adige “buco” nel bilancio della “Haydn”

600.000 euro ciascuna per l’Arena e la Fenice. Deficit di circa 500.000 per la “Haydn" 

soldi euro biglietti 100 200 500Per le prossime stagioni 2017-’18, le varie Fondazioni ed Enti musicali-lirici del NordEst stanno concludendo le programmazioni e gli enti pubblici stanno valutando il loro livello di contribuzione all’attività.

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“Robert Capa. Retrospective”: al Museo Civico di Bassano del Grappa la retrospettiva dedicata al grande fotografo ungherese

Presentazione nella sede della Fondazione di Venezia

Di Giovanni Greto

Capa Omaha BeachNella sede della Fondazione di Venezia vicina a piazzale Roma, ossia all’accesso alla terraferma e al popolare campo S. Margherita, croce e delizia per chi vi abita, a causa dell’invasione del popolo studentesco che si scatena nelle ore notturne, è stata presentata un’esposizione che farà discutere a lungo e che, dalle parole di Chiara Casarin, direttore dei musei civici bassanesi e di Giovanni Cunico, assessore alla promozione del territorio e della cultura di Bassano del Grappa, dovrebbe far diventare la cittadina sul Brenta un punto di attrazione per quel pubblico veneto che si muove per mostre.

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