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07
Gen

Conclusa la IV edizione di “Musicafoscari San Servolo Jazz Festival”

Tutte molto affollate le proposte delle cinque giornate del festival

Di Giovanni Greto

 

jazz simbologia neonForse gli organizzatori si aspettavano un afflusso maggiore di pubblico nelle cinque giornate del Festival Jazz, ideato da Daniele Goldoni, docente di estetica all’università Ca’Foscari di Venezia, nonché trombettista attento a catturare e possibilmente creare qualche cosa di musicalmente nuovo. C’è stato comunque un concerto all’insegna del tutto esaurito, commenti sostanzialmente positivi, per cui non val la pena di abbattersi.

L’inaugurazione ha avuto luogo all’interno di “Ca’Foscari Zattere”(CFZ), luogo di studio – è una confortevole, frequentata biblioteca non solo studentesca – e di eventi culturali – musica, arte, teatro, cinema – che sempre più sta cercando di coinvolgere l’intera città.

Ha iniziato l’ensemble Elettrofoscari, proponendo quattro brani originali, composti ciascuno da un diverso musicista del quintetto: “Maler”, un ritmato Jazz-Rock del batterista Raul Catalano; “Orbite” dell’altosassofonista Nicola Fazzini, il quale già da tre anni sta collaborando alla manifestazione; “Minima”, di Daniele Goldoni; “Hillary Step”, del pianista Alberto Bettin. Completava l’organico Massimiliano Cappello, apprezzato chitarrista nella passata edizione, questa volta alle prese col basso elettrico.

A seguire una novità, l’“Unive Ensemble”, diretto da Fazzini, partecipe anche come musicista, frutto di due anni di lavoro  tra gli studenti. Fazzini ha puntato sull’improvvisazione e sugli “head arrangements” (arrangiamenti creati estemporaneamente e imparati inizialmente senza partitura), in modo da stimolare una creatività globale. L’organico, numeroso – fiati, archi, due voci femminili e la sezione ritmica – ha bene impressionato il pubblico accorso, eseguendo due composizioni originali, “5-7-7-5” e “Primo incontro” e il bel tema di Lennie Tristano, “Turkish mambo”, assai amato e molto spesso eseguito dal pianista Franco D’Andrea.

Dopo una breve pausa per motivi tecnici, è toccato alla Big Band Unipd, concludere un festoso pomeriggio. Formatasi nel gennaio di quattro anni fa, è diretta dal contrabbassista Alessandro Fedrigo, partner di Fazzini nel gruppo Hyper, è composta da studenti, attuali ed ex, e da personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo Patavino. E’ una big band classica (4 trombe, 4 tromboni, 5 sassofoni e la sezione ritmica). Ha un suono corposo; ogni membro è molto attento a svolgere a puntino la propria parte; gli assolo dei fiati hanno evidenziato una generosa vitalità. Tre i brani in scaletta: “Caravan”, nell’arrangiamento originale dell’autore e inimitabile bandleader Duke Ellington; “Catalisi”, in 5/4, nato da un laboratorio di composizione collettivo; “Triatonic”, un ¾ del sassofonista vicentino Ettore Martin.

Al teatro Ca’Foscari di S.Marta, la sera seguente si è ascoltato il Jazz cameristico del gruppo “Fresh Frozen”, coguidato da Achille Succi, ai clarinetti e al sax alto e da Christopher Culpo al pianoforte. Alle spalle due CD registrati in trio, i due leader hanno pensato di aggiungere al trombone e all’impegnativo eufonio (Massimo Morganti), un violoncello (Salvatore Maiore). Undici composizioni (quattro di Succi, cinque di Culpo, più due improvvisazioni) hanno dato vita ad un set unico di circa ottanta minuti. Come ha spiegato Culpo, prima di eseguire il suo “Amplituhedrons”, l’ensemble tenta di mettere insieme la musica contrappuntistica con altri linguaggi, oltre a privilegiare l’improvvisazione estemporanea. I musicisti tecnicamente sono tutti molto bravi, ma il concerto non è riuscito ad entusiasmare. Simpatico, “Sbach”, di Succi, il penultimo brano eseguito. Si tratta del mascheramento di una partita per violino solo di J. S. Bach. All’auditorium dell’isola di S. Servolo, che fino a qualche anno fa ospitava una seguitissima rassegna Jazz, si è potuto scoprire un insolito duo strumentale – chitarra e batteria - assai affiatato, pronto ad ascoltarsi e a rincorrersi nelle lunghe e fresche improvvisazioni. Andrea Massaria, triestino, e il veterano drummer americano Bruce Ditmas, uno dei protagonisti dei concerti di “Un certo discorso” a Venezia e a Mestre nel 1980 (in quell’occasione suonò con Gil Evans), hanno proposto integralmente il loro recente lavoro, pubblicato dall’etichetta “nusica.org”, “The music of Carla Bley”, omaggio alla scrittura  particolare della pianista e bandleader americana. Sei i brani ascoltati in circa settanta minuti, con improvvisazioni dilatate rispetto alle versioni in studio. Massaria utilizza una serie di supporti elettronici che conferiscono effetti svariati alla sua chitarra (sembra una tastiera in “And now the Queen”). Fa capolino un alone di mistero in “Olhos de gato”, sembra di udire il suono di un vento che soffia maestoso. Ottimo il drumming di Ditmas – alle spazzole, alle bacchette, ai mallets – che si inserisce tra le pause dei solo di Massaria, od introduce egli stesso il pezzo, come in “Batterie”, evidenziando sempre un perfetto senso poliritmico. Il pubblico, attento, percepisce la bravura degli artisti, ne apprezza gli arrangiamenti e tributa loro applausi affettuosi.  

In un pomeriggio sabatino, il musicista e compositore tedesco Michael Riessler (1957) ha tenuto una stimolante conversazione dal titolo “La prima idea è quella buona, la seconda è troppo tardi”, su come si improvvisa, come si può inventare la musica senza leggere le note. Ha chiesto a Fazzini e a Goldoni di reagire ad una forma di base in quattro modi : con l’imitazione, l’opposizione, l’integrazione (sono d’accordo su quello che sto ascoltando, ma non dico esattamente la stessa cosa), l’indipendenza. Tra le numerose affermazioni piene di buon senso, Riessler ha raccomandato di «suonare solamente quando si ha davvero qualcosa da dire, quando esce fuori qualche cosa di imprevisto», perché la sorpresa è importante. Ha esemplificato la sonorità “multifonix”, riuscendo ad emettere dei suoni dove si sentono almeno due note insieme. Verso le 11.30 di una fredda domenica mattina, nell’androne di Ca’ Pesaro, sede di un’importante Galleria internazionale d’arte moderna, Riessler ha dato un sorprendente esempio di bravura tecnica in “Double Fond”, sessanta minuti esatti di assolo non stop al clarinetto basso, che improvvisa su una base preregistrata  di un altro suo assolo non stop sempre allo stesso strumento. Tutto questo, esibendo una perfetta padronanza della tecnica di respirazione circolare, uno sforzo in apparenza titanico, che necessita di un allenamento quotidiano per riuscire a conservare l’aria nelle guance e respirare con il naso nel farla uscire. Musicalmente si ha la sensazione di un free organizzato, adatto meglio come musica di commento (ad un film, per esempio). E infatti nel suo curriculum, Riessler annovera composizioni per il teatro, la radio, il cinema. Un titolo per tutti: “Die andere Heimat” di Edgar Reitz, una pellicola presentata alla Biennale di Venezia del 2013.

Tutto esaurito, l’auditorium S. Margherita, alla fine del campo omonimo, un luogo tiratardi per gli studenti cafoscarini, ma non solo. Sul palco, il quartetto franco-giapponese “Kaze”, letteralmente “vento”, formato dalla coppia, anche nella vita quotidiana, Satoko Fujii al pianoforte/Natsuki Tamura alla tromba - che da poco hanno abbandonato Berlino per ritornare a risiedere a Tokyo – e dai francesi di Lille Christian Prouvost alla tromba e Peter Orins alla batteria. Hanno dato vita ad un lungo set unico di 80 minuti, in cui hanno presentato tutti brani nuovi, ancora senza nome, ad eccezione del bis “Uminari”, che dà il titolo al loro terzo, ultimo per il momento, CD. Nella lingua giapponese, “Uminari” significa “un suono che viene dal mare”, che preannuncia una tempesta o uno tsunami. Il quartetto, apparentemente insolito, per la presenza di due trombettisti e l’assenza di un contrabbasso, ha invece una propria, ben definita espressività. Il concerto è iniziato con le trombe impegnate a mantenere una nota per lungo tempo, una sonorità appena sussurrata, creando un’atmosfera misteriosa. Subito spezzata dalla percussione del piano e da piccoli accenti del drum set, con Orins che utilizza bacchette sottili, accanto a quelle canoniche, o strumentini dal suono scintillante. Le trombe si esprimono con lo strumento libero o sordinato. C’è un bel rapporto, di rispetto e di stima tra i due musicisti, che anche quando suonano insieme creano sonorità diverse come se il loro strumento non appartenesse alla medesima famiglia. Ottima l’attenzione verso le dinamiche sonore. Si passa da momenti impetuosi a morbide delicatezze. Per la prima volta, io che l’ho vista spesso, ma non con “Kaze”, Fujii-san ha parlato a lungo, scherzando, divertita, per la gioia di suonare insieme tra i quattro, oltre a pubblicizzare le “t-shirts” e i CD, sia del quartetto, che dei francesi, che suonano insieme nel gruppo “Impressions”. «Avere dei buoni collaboratori significa molto per dei musicisti - aveva affermato tempo fa Fujii-san -. E’ come trovare i migliori amici nella vita». Non sono mancati episodi burlesque, quando Tamura-san ha tirato fuori minuscoli animaletti-giocattolo, i partners in silenzio, sì che si sentivano solo i familiari suoni fanciulleschi. Bellissimo, inaspettato, un assolo di campanelli.  Indiscutibile e piena di fantasia, la capacità improvvisativa di ciascuno, il respiro del vento, perfettamente riprodotto dalle trombe : ognuno è attento ad ascoltare gli altri, reagendo secondo il proprio gusto agli stimoli sonori o ad un impetuoso fraseggio.

Dopo generosi e convinti applausi finali, c’era chi si accingeva a salire le scale che immettono al palco, per scambiare un parere, soddisfare una curiosità, acquistare un CD, o semplicemente per parlare la lingua materna, come alcuni giovani giapponesi, temporaneamente a Venezia per motivi di studio.

CULTURA & SPETTACOLI NEWS

A Sacile, per la rassegna “Il volo del Jazz”, concerto di Dave Holland

Unico appuntamento per il Triveneto al Teatro Zancanaro di Sacile sabato 25 novembre

Di Giovanni Greto

dave hollandIn esclusiva per il Triveneto, sabato 25 novembre (ore 21.00) arriva a Sacile (PN) al Teatro Zancanaro, nell’ambito della rassegna “Il volo del Jazz”, a cura del Circolo Controtempo di Gorizia, il trio del contrabbassista inglese Dave Holland.

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Il celebre pianista Fazil Say al Teatro Toniolo di Mestre

A nove anni di distanza, torna il musicista turco che ha impressionato le platee per il suo virtuosismo

Di Giovanni Greto

fazil say 5Gli Amici della Musica di Mestre sono riusciti ancora una volta – dopo il 7 febbraio del 2008 – ad ospitare, nell’ambito della XXXII stagione di musica sinfonica e da camera, l’ormai celebre pianista turco (Ankara, 14 gennaio 1970) Fazil Say, che sta girando il mondo, da Berlino a Parigi, New York, Toronto, Bruxelles, Zurigo, Istanbul, Amsterdam e, appunto, Mestre.

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La danza giapponese della scuola Yamamura al Teatro Goldoni di Venezia

Danze musiche e canti di Osaka

Di Giovanni Greto

Yamamura sitoUno spettacolo delizioso per cercare di far capire ad un pubblico occidentale e conoscere più da vicino l’animo e il carattere del Giappone. Sembra una cosa molto difficile a parole, eppure, in un teatro Goldoni quasi al completo, l’esperimento può dirsi riuscito. 

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Con la “Brexit” la Euyo trasloca in Italia tra Ferrara e Bolzano

Dall’Europa 600.000 euro l’anno di finanziamenti dal 2018 al 2020

euyo orchestra giovanile europeaL'Orchestra giovanile europea (Euyo), che si trasferirà in Italia dopo la Brexit, «avrà un cofinanziamento triennale europeo di 600.000 all'anno per tre anni, dal 2018 al 2020» ha annunciato l'europarlamentare del Pd Silvia Costa, relatrice del provvedimento in commissione cultura, sottolineando come «questa è la prima istituzione culturale che si trasferisce a causa della Brexit».

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L’Ottetto Oxalys a Trento per la Stagione dei concerti della Società Filarmonica

Interessante ensemble belga capace di interpretare un eterogeneo panorama musicale

filartn Oxalys4Giovedì 23 novembre (ore 20.45), la sala dei concerti della Società Filarmonica di Trento ospita  Oxalis, fondato nel 1993 da un gruppo di studenti del Conservatorio di Bruxelles, oggi una delle formazioni da camera di riferimento nel panorama musicale internazionale. 

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Festival “Antoine Reicha. Musicista cosmopolita e visionario”

Il Festival autunnale del Palazzetto Bru Zane si è concluso con due applauditi concerti

Di Giovanni greto

palazzetto bru zane sala concertoEsempio perfetto di una figura di transizione che non ha né rinnegato il passato, né ignorato il futuro, Antoine Reicha (o Antonin Rejcha, Praga 1770 – Parigi 1836) fece da tramite fra l’arte germanica e l’insegnamento musicale francese, restio tanto all’armonia beethoveniana, quanto alla cantabilità rossiniana. 

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Il violoncello italiano in Francia

Un duo di violoncelli incanta la platea della Società Veneziana di Concerti

Di Giovanni Greto

emanuela volla claudio ronco“La musica e il piacere”, la nuova stagione di musica da camera della Società Veneziana di Concerti, ha proposto alla scuola grande di S. Giovanni Evangelista un interessante duo di violoncellisti che si è cimentato, su strumenti d’epoca, con una serie di composizioni di autori poco o affatto conosciuti – eccettuato Luigi Boccherini – mai eseguite in tempi moderni. 

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Orchestra Haydn, Mozart, Beethoven e la “prima” italiana di Saariaho

Sotto la direzione di Clemens Schuldt, pagine classiche dei compositori tedeschi e moderne dell’autrice finlandese 

EVGENI BOZHANOV010Il quarto appuntamento della 58a Stagione sinfonica dell’Orchestra segna il ritorno sul podio dell’Orchestra Haydn del tedesco Clemens Schuldt, che martedì 21 novembre a Bolzano (Auditorium, ore 20.00) e mercoledì 22 novembre a Trento (Auditorium, ore 20.30) dirigerà la Sinfonia n. 33 di Wolfgang Amadeus Mozart, la “prima” italiana di Nymphea Reflection della finlandese Kaija Saariaho, oltre al celebre Quinto Concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven “Imperatore” (solista il bulgaro Evgeni Bozhanov).

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Il Trio Altus per la Stagione dei concerti della Società Filarmonica di Trento

La formazione esegue pagine di Beethoven, Casella, Schumann e Bernstein

filartn 15.Altus2La grande passione per la musica da camera ha spinto tre raffinati e curiosi musicisti a unire i loro distinti percorsi artistici concentrandosi sulla forma forse più generosa di repertorio del genere classico, quella del trio con pianoforte. L'ispirazione arriva da un luogo magico non solo per l'Italia, il Teatro alla Scala di Milano, dove lavora stabilmente il violoncellista di origine bresciane Sandro Laffranchini, dove ha operato per molti anni il violinista nato a Tirana Klaidi Sahatçi e dove si esibisce spesso il pianista, nato a Pesaro, Andrea Rebaudengo.

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Confindustria Venezia Rovigo e la Fondazione Musei Civici di Venezia: firmato l’accordo per la valorizzazione del patrimonio culturale

Alle aziende aderenti che finanziano l’attività di Muve con l’Art Bonus contropartita in termini di accesso e personalizzazione agli ambienti gestiti dalla Fondazione

accordo piccola industria veneto muveIl Comitato della Piccola Industria di Confindustria Venezia e la Fondazione Musei Civici di Venezia hanno firmato un accordo nell'ottica di avviare una collaborazione tra arte, cultura e impresa affinché vengano sviluppati dei progetti per valorizzare il patrimonio culturale e allo stesso tempo metterlo a disposizione del tessuto economico del territorio.

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Martha Argerich e Vladimir Jurowski a Ferrara Musica

Appuntamento il 15 novembre al teatro comunale “Abbado” per un programma che spazia da Mozart a schumann e Mendelsshon

Martha ArgerichVladimir Jurowski e Martha Argerich tornano al Teatro comunale “Claudio Abbado” per uno degli appuntamenti più attesi della stagione concertistica di Ferrara Musica. Il direttore russo e la pianista argentina suoneranno assieme alla Deutsche Kammerphilharmonie Bremen il 15 novembre prossimo (ore 20.30) in un programma che comprende la Sinfonia in sol maggiore K 318 di Mozart, il Concerto per pianoforte e orchestra Op. 54 in la minore di Schumann e la Sinfonia N. 3 in la minore Op. 56 di Mendelssohn.

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Duo di violoncelli per il secondo appuntamento della Stagione della Società Veneziana di Concerti

Compositori italiani e francesi alla Scuola Grande S. Giovanni Evangelista

Di Giovanni Greto

claudio ronco emanuela vollaIl secondo concerto della Stagione sinfonica della Società Veneziana di Concerti, “La musica e il piacere” vedrà esibirsi alla scuola Grande S. Giovanni Evangelista lunedì 13 novembre (ore 20.00) un duo di violoncellisti che affronterà un interessante programma intitolato “Il violoncello Italiano in Francia”.

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Buona affluenza di pubblico per il ricco cartellone di “Musicafoscari/San Servolo Jazz Fest”

Quattro giornate con otto gruppi per l’evento ad ingresso gratuito

Di Giovanni Greto

musicafoscariQuattro giornate di festival con otto gruppi o solisti rappresentano un cartellone soddisfacente per un festival, cosa assai rara, ad ingresso gratuito. Il Musicafoscari/San Servolo Jazz Fest, giunto alla quinta edizione, nasce dall’incontro di due esperienze: il festival di Jazz organizzato dall’Università Ca’Foscari di Venezia, nato nel 2013 ad  integrazione delle attività musicali permanenti – leggi “Workshop” – iniziate nel 2010 e il “San Servolo Jazz meeting, che dal 2004 al 2011 riusciva a calamitare l’attenzione di un vasto pubblico nell’isola ex manicomio maschile, rifiorita dopo l’abbattimento nazionale di simili strutture sanitarie.

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L’Aida di Verdi al Teatro Comunale di Bologna

Prosegue la stagione lirica nella sala Bibiena con il titolo verdiano che torna in scena dopo 16 anni

Aida Micheli Sferisterio macerataLa Stagione lirica del teatro Comunale di Bologna prosegue, dal 12 al 22 novembre (8 repliche il 12, 14, 15, 16, 18, 19, 21 e 22 novembre), con una delle opere più amate di Giuseppe Verdi, “Aida”, che torna così in sala Bibiena dopo 16 anni.

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Società Filarmonica di Trento, serata lirica con il baritono Luca Pisaroni

Accompagnato al pianoforte da Christian Koch, saranno eseguite pagine di Bellini, Rossini, Tosti Gershwin, Porter e Rodgers

14.Pisaroni1Un appuntamento (giovedì, ore 20.45) insolito ma di grande fascino per il pubblico della Società Filarmonica di Trento quello con il basso-baritono italiano Luca Pisaroni per un programma diviso a metà fra la lirica italiana del secolo romantico e i songs americani con i ritmi della modernità. 

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Al Mart di Rovereto due retrospettive dedicate all’opera di Francesco Lo Savio e Carlo Alfano

Due progetti espositivi ad altrettanti intrepreti delle grammatiche contemporanee italiane. Due proposte parallele dedicate a due grandi precursori delle istanze dell’ultimo Novecento

4 Francesco Lo Savio Mart Rovereto veduta della mostra. Ph Mart Bianca Lampariello 4Dal 5 novembre al 18 marzo 2018 al Mart di Rovereto sono visitabili due interessanti ed originali mostre, forse non per il grande pubblico, ma sicuramente preziose per la loro portata culturale nella storia dell’arte moderna del Paese.

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Il Cuarteto Quiroga in concerto alla Società Filarmonica di Trento

L’ensemble spagnolo integrato al pianoforte da Javier Perianes, impegnato in un programma tra Schumann e i compositori iberici

filartn 13.Quiroga PerianesUn'altra serata speciale quella di giovedì 26 ottobre (ore 20.45) scelta dalla Filarmonica di Trento per completare un omaggio alla nuova scuola di musica da camera sorta autorevolmente nella Spagna degli ultimi anni. Ecco, dopo il prestigioso Cuarteto Casals, una seconda formazione cameristica divenuta rapidamente punto di riferimento imprescindibile nel settore: il Cuarteto Quiroga, fondato a Madrid nel 2004 da quattro dinamici musicisti audaci quanto originali nella lettura delle grandi pagine storiche del quartetto, ma attenti, sin dal nome (il musicista Manuel Quiroga), a diffondere quanto scritto nella loro terra d'origine.

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Il “Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione” di Vivaldi in programma a “I concerti della Domenica”

A Padova all’Auditorium Pollini i Solisti Veneti impegnati nell’esecuzione delle “Quattro stagioni” del “Prete Rosso”

solisti venetiIl massimo capolavoro di Antonio Vivaldi, “Le Stagioni” fra le opere musicali più amate in assoluto in ogni parte del mondo, sarà al centro del programma de “I Concerti della domenica” de “I Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone domenica 29 ottobre, ore 11.00, all’Auditorium “Pollini” di Padova.

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Fondazioni lirica Arena di Verona verso la conclusione del commissariamento

Il sindaco di Verona Sboarina ne ha discusso con ministro Franceschini 

sboarina franceschiniIncontro a Roma con il ministro alla Cultura, Dario Franceschini, per il sindaco di Verona, Federico Sboarina, al fine di concordare la fine della fase commissariale per la Fondazione Arena, sancita con il decreto 205 del 15 aprile 2016.

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Al via la Stagione concertistica 2017-’18 del Conservatorio “Tartini” di Trieste

Dal 18 ottobre al 24 gennaio 11 serate con prestigiosi interpreti

Orchestra Sinfonica TartiniAl via la nuova Stagione di Concerti autunno – inverno 2017/2018 del Conservatorio “Tartini”, in programma dal 18 ottobre al 24 gennaio 2018: 11 appuntamenti con i quali il Conservatorio “Tartini” di Trieste si apre ancora una volta al pubblico della città con una rassegna ideata nel segno dell’alta qualità concertistica a cura del direttore Roberto Turrin e del docente Andrea Amendola delegato alla produzione artistica. Come sempre l’ingresso è libero previa prenotazione, con inizio alle 20.30.

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