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31
Dic

Le “Lettere” di Pino Donaggio nel Cd interpretato da I solisti Veneti diretti da Claudio Scimone

Il disco pubblicato da Warner Music contiene l’ultimo lavoro del celebre autore di colonne sonore

 

Di Giovanni Greto

lettere solisti veneti donaggioCome scrive l’Autore stesso nell’introduzione al CD, la musica di “Lettere” «è la fotografia della mia anima adesso, la sintesi del tempo vissuto in tutti i luoghi dove ho composto in giro per il mondo». Ma è anche un ritorno a casa, l’isola veneziana di Burano, e al primo contatto con la musica classica, la scelta del violino, studiato al Conservatorio di Venezia prima, a quello di Milano poi. L’amicizia con un compagno di studi che sarebbe diventato anche lui famoso, Claudio Scimone, fondatore e direttore de “I Solisti Veneti”, nei quali Donaggio fu selezionato come primo violino (suonò nel primo concerto dei Solisti al teatro Olimpico di Vicenza nel 1959). Ben presto, però, abbandonò la classica per la musica leggera che lo avrebbe reso famoso, finché, dopo una fase di stanca, iniziò a misurarsi con la musica da film, divenendo uno tra i compositori più apprezzati e richiesti di colonne sonore.

Il disco contiene sette composizioni di Donaggio, cinque nuovissime, scritte appositamente per i Solisti, che testimoniano la bellezza della sua scrittura filmica. La prima, “Fotogrammi 55 A”, ricorda i 55 anni dalla fondazione dell’ensemble. E’ un brano pieno di “crescendi” dalle atmosfere che in certi momenti ricordano Bernard Herrmann (quello dei titoli di testa di “Psycho” di Alfred Hitchcock) o il Nino Rota del “Casanova di Fellini”, e che dà spazio non solo agli archi, ma anche ai flauti, all’oboe e al vibrafono, uno strumento utilizzato poco in orchestra, più ricorrente nel Jazz. Si riconosce il virtuoso di violino in “Eccesso”, un brano trascinante in cui lo strumento si scatena nei registri acuti e nel quale convivono momenti sereni accanto ad altri assai concitati. 

Toccante è il pezzo successivo, “Lettera”. Inizia con una nota lungamente tenuta dai violini, mentre il violoncello dà vita ad un lungo assolo particolarmente emozionante. Anche in questo caso le atmosfere inducono a vedere un film che ancora non c’è, ma che potrebbe mescolare amore e mistero. In “Controcampo”, su di un tappeto d’archi che eseguono un fraseggio ossessivo tendente forse un po’ al claustrofobico, affiora un limpido suono di tromba libera che a un certo punto rimane per un tratto, breve ma significativo, da sola. Poi si rincorre con gli archi, dando vita ad una fase più oscura, piena di tensione. A poco a poco le ombre si dissolvono, il suono dello strumento si fa più acuto. Il peggio è passato. La tromba, di nuovo sola, sembra indicare il ritorno del bel tempo e il cammino da percorrere. Elegiaca, lenta e triste, “Prayer for Paris” è dedicata a Valeria Solesin, la giovane veneziana che perse la vita il 13 novembre 2015 a Parigi nell’attentato al Bataclan. Molti gli strumenti in primo piano – il violino acutissimo, il clarinetto basso, la celesta, il violoncello, il flauto-. La scelta di come utilizzarli conferisce al brano un’atmosfera di attesa per un finale, purtroppo, tragico.

Come scrive il maestro Simone nell’introduzione, i brani di Donaggio sono scritti «da un formidabile violinista, capace di sfruttare tutti i segreti degli strumenti». E’ forse questa la dote più importante, apprezzata dagli esecutori, stimolati a dare il meglio di sé.

In scaletta, tra i cinque brani inediti Donaggio inserisce “De Palma Suite”, in cui si riconoscono il tema di “Carrie, lo sguardo di Satana”(1976), che segnò l’inizio della collaborazione con il regista americano; un frammento di “Omicidio a luci rosse”(1984); il  tema di “Vestito per uccidere”(1980). A seguire il brano, plurinterpretato (è stato inciso in 32 album), classificatosi al settimo posto al festival di Sanremo del 1965,  “Io che non vivo” (testo di Vito Pallavicini), lanciato sul mercato internazionale da Dusty Springfield col titolo “You don’t have to say you love me”, ripreso in seguito anche da Elvis Presley. In questa versione, Donaggio crea, grazie agli archi, un clima di tensione che per così dire sviluppa la dolce riproposizione tematica da parte del mandolino, mentre nel finale fanno capolino dissonanze ottimamente collocate.

Gli ultimi due brani sono un omaggio a due celebri autori italiani di colonne sonore: Ennio Morricone, del quale l’orchestra esegue “Gabriel’s oboe”, il titolo guida di “The Mission”, il film di Roland Joffè vincitore della Palma d’oro al festival di Cannes del 1986 ; Nicola Piovani, di cui si ascolta il tema popolare de “La vita è bella” (1997) di Roberto Benigni, vincitore di un premio Oscar.

Detto dei brani, non rimane che segnalare l’ottima prova dei Solisti Veneti ed un suono limpido accurato, che induce il fruitore ad inserire più volte il disco nel lettore per ascoltarlo con immutato piacere.

CULTURA & SPETTACOLI NEWS

La pianista monegasca Sophie Pacini in recital alla Società Filarmonica di Trento

Concerto spaziante da Chopin, Beethoven a Liszt

sophie paciniIl viaggio di ricerca musicale di nuovi interpreti da proporre al proprio pubblico da parte della Società Filarmonica di Trento ha trovato una prima fermata appena di là dalle Alpi, nella città di Monaco dove nel 1991 nasceva, da padre italiano, Sophie Pacini, pianista raffinata formatasi poi al Mozarteum di Salisburgo e guidata al diploma da Pavel Gililov che venerdì 17 febbraio (ore 20.45) s’esibisce sul palco della sala dei concerti di Via Verdi. 

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Per la Stagione d’opera invernale della Fonazione Arena di Verona “I Capuleti e i Montecchi”

Al Teatro Filarmonico l’opera di Bellini dal 19 al 26 febbraio

2013 TF I Capuleti e i Montecchi atto I 03 11 dl foto Ennevi 126Domenica 19 febbraio 2017 (ore 15.30; replica martedì 21 febbraio, ore 19.00; giovedì 23 febbraio, ore 20.00; domenica 26 febbraio, ore 15.30) al Teatro Filarmonico debutta l’opera “I Capuleti e i Montecchi” di Vincenzo Bellini, terzo titolo operistico della Stagione artistica 2016-2017.

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A Trento torna l’Operetta con “La duchessa del Bal Tabarin”

In scena giovedì 16 febbraio al Teatro Sociale a cura della Compagnia “Teatro Musica Novecento”

Duchessa del bal tabarin 2Al Teatro Sociale di Trento, giovedì 16 febbraio (ore 20.30) torna l’operetta con un titolo di Carlo Lombardo, del quale la Compagnia “Teatro Musica Novecento” porta in scena la sua opera prima, “La duchessa del Bal Tabarin”.

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Viaggio nella letteratura flautistica del XIX secolo al “Tartini” di Trieste

Il Quartetto di flauti del Conservatorio interpreta «Arabesques, quattro flauti a Parigi”

Concerto n. 5 15 febbraio 2017 quattro flauti Foto quartetto n.2 copiaIl flauto e la letteratura musicale fiorita intorno a questo strumento nel corso del XIX secolo, sono al centro del concerto della Stagione inverno – primavera 2017 del Conservatorio “Tartini” di Trieste:  mercoledì 15 febbraio (ore 20.30) nella Sala Tartini, sipario su “Arabesques, Quattro flauti a Parigi”, il concerto che vedrà protagoniste Arianna Russolo, Lucia Jankovski, Daniela Petkoska e Urša Časar, ovvero il Quartetto di Flauti del Tartini.

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Il "Romantik Duo” Miriam Prandi (violoncello) e Alexander Romanovsky (piano) per la Stagione della Chamber Music Trieste

Nella sala dei concerti del “Verdi” di Trieste in programma pagine di Schumann, Mendelssohn e Chopin

prandi romanovskiSi preannuncia come un vero “Romantik Duo”, quello formato dalla violoncellista Miriam Prandi, sensibilissima interprete allieva di Natalia Gutman e capace di esprimere al meglio le composizioni di Giovanni Sollima, e dal pianista russo Alexander Romanovsky, vincitore del prestigioso Concorso “Busoni” di Bolzano. Due musicisti di raro talento, capaci di mettere d’accordo critica, pubblico e teatri nelle ultime stagioni, e per questo impegnatissimi sulle scene musicali di tutto il mondo, sia sul versante solistico che con il loro affiatato Ensemble.

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Le ricerche sugli impianti cocleari premiate dalla Fondazione Medisite francese per la neuroscienza

Il riconoscimento a Francesco Pavani, direttore del programma di dottorato in “Cognitive and Brain Sciences” del Centro interdipartimentale Mente/Cervello (CIMeC) dell’Università di Trento

Unitn premio per impianti cocleari Francesco Pavani e Alessandro FarnéPremio di ricerca francese per Francesco Pavani, direttore del programma di dottorato in “Cognitive and Brain Sciences” del Centro interdipartimentale Mente/Cervello (CIMeC) dell’Università di Trento. Pavani ha ricevuto il premio “Neuroscience 2016” della Fondazione Medisite che, creata nel 2014 sotto l'egida della Fondation de France, intende sostenere i gruppi di studiosi impegnati nelle neuroscienze, nella ricerca di base come in quella clinica.

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I “Balli Veneziani” per il primo concerto dei Sonatori de la Gioiosa Marca all’Auditorium “Lo Squero”

Sabato 11 febbraio, in concomitanza con l’apertura del Carnevale di Venezia, eseguita la musica da ballo tipica del ’600

Sonatori De La Gioiosa Marca e1461050503160Sabato 11 febbraio (ore 17.00) si esibiranno per la prima volta all’Auditorium “Lo Squero” della Fondazione Cini all’isola di San Giorgio a Venezia I Sonatori de la Gioiosa Marca, ensemble strumentale dallo stile personale e coinvolgente.

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Il Quartetto Lyskamm per il secondo appuntamento della Stagione di concerti di Musikàmera

Appuntamento nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia per l’esecuzione di quartetti di Bartok e di Ravel

Di Giovanni Greto

Quartetto LyskammIl Quartetto Lyskamm sarà protagonista del secondo appuntamento della stagione di concerti di musica da camera promossa da Musikàmera in collaborazione con il Teatro La Fenice. Sabato 11 febbraio 2017 (ore 20.00; replica domenica 12 febbraio 2017, ore 20.00), nelle Sale Apollinee del Teatro in Campo San Fantin la formazione italiana eseguirà due capolavori della letteratura quartettistica: il Quartetto per archi n. 6 di Béla Bartók e il Quartetto per archi in fa maggiore di Maurice Ravel.

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Mart, presentato il programma di attività 2017

Il 2016 si è chiuso con l’aumento dei visitatori, la riduzione dei costi operativi, la riorganizzazione delle Collezioni museali e la nuova pianta organica. Soddisfazione del direttore Maraniello e della presidente Vescovi

MART Ilaria vescovi gianfranco maranielloÈ positivo il bilancio annuale del Mart. Sono tanti gli indicatori che consentono di esprimere soddisfazione, tra cui il numero dei visitatori in crescita. Un museo pubblico è però molto più dei propri visitatori e degli indicatori economici: è patrimonio, attività, progetti, ricerca, comunità, territorio, sinergie, persone.
Il 2016 è stato un anno di sfide importanti – alcune delle quali non ancora chiuse – e gli evidenti risultati sono un invito a procedere nella direzione segnata, per migliorare ancora e costantemente. I risultati di gestione del museo sono stati presentati dalla presidente Ilaria Vescovi e dal direttore Gianfranco Maraniello.

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“Maestros napolitanos: Francesco Durante - José de Nebra” alla Fondazione Cini di Venezia

Concerto di chiusura dei Seminari di musica antica all’insegna della musica napoletana nella Spagna barocca

Di Giovanni Greto

Squero fondazione Cini Venezia 1Come ogni anno, a conclusione dei Seminari di Musica Antica Egida Sartori e Laura Alvini, diretti da Pedro Memelsdorff (7-10 febbraio), ci sarà un concerto, venerdì 10 febbraio (ore18.00), di ringraziamento alla Fondazione Cini, che come sempre li ospita, e nello stesso tempo di apertura verso un pubblico di appassionati e di studiosi. Per la prima volta il luogo prescelto è il nuovo auditorium Lo Squero, che si sta imponendo nel cuore di molti spettatori per la qualità acustica e la collocazione in mezzo alla laguna.

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Il “Vinny Golia Trio” al cinema Torresino di padova

Prosegue la rassegna Jazz “Centrodarte17”

di Giovanni Greto

Vinny Golia milano 730x490Martedì 7 febbraio (ore 21.00) al cinema Torresino di Padova per la rassegna Centrodarte17 si riascolta, con un trio inedito, il sassofonista Vinny Golia, protagonista di primo piano della scena free jazz californiana, accompagnato da Bernard Santacruz al contrabbasso e Cristiano Calcagnile alla batteria.

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Il virtuosismo di Uto Ughi e dei Solisti Veneti a Rovereto

Appuntamento al Teatro Zandonai con il più famoso violinista italiano impegnato nell’esecuzione di Bach, Haydn e Sarasate

uto ughi claudio scimoneA Rovereto un evento artistico di assoluta eccezione: il 10 febbraio (ore 20.45) nel Teatro Zandonai di Rovereto i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone accompagneranno il più famoso violinista italiano Uto Ughi in un recital di eccezione.

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Nuova proposta musicale di Ada Montellanico

Esce per Incipit Records il nuovo CD in memoria di Abbey Lincoln, “Abbey’s Road”

Di Giovanni Greto

ada montellanico abbeys roadA distanza di cinque anni dall’incisione di “Suono di donna”, Ada Montellanico  ritorna in uno studio di registrazione, spinta dal desiderio di dare concretezza ad un nuovo progetto dedicato a composizioni scritte e/o interpretate da Abbey Lincoln (Chicago, 6 agosto 1930 – New York, 14 agosto 2010). L’artista si chiamava in realtà Annamarie Wooldridge. Abbey Lincoln è un nome d’arte creatogli ad inizio carriera dal suo manager, il quale pensò a “Westminster Abbey” e ad “Abraham Lincoln” unendo insieme la seconda parte di ciascuno dei due sostantivi.

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A Pordenone decolla l’edizione 2017 di “Musicainsieme”

Domenica 5 febbraio all’Auditorium “Zanussi” il duo Tchakerian-Redaelli all’insegna della musica russa

sonig tchakerian1Sarà “Musicainsieme” 2017 a siglare l’avvio della Stagione musicale annuale a Casa Zanussi, domenica 5 febbraio (ore 11.00) all’Auditorium Lino Zanussi con un grande concerto, affidato a un duo che esprime la migliore tradizione cameristica italiana: la violinista veneta di origine armena Sonig Tchakerian e la pianista milanese Stefania Redaelli.

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“Artico. Ultima frontiera”: reportage in bianco e nero del territorio ghiacciato

Mostra con 120 immagini di tre fotografi visitabile alla Casa dei tre Oci fino al prossimo 2 aprile

Di Giovanni Greto

Mostra casa tre oci artico ultima frontiera Carsten Egevang East Greenland Scoresbysund 2016 Carsten EgevangLa Casa dei tre Oci, ormai sinonimo consolidato di fotografia per la città di Venezia, dedica il suo ultimo progetto artistico agli spazi immensamente candidi dell’oceano Artico. Paesaggi di rara bellezza, legati ad una fauna di orsi polari, renne, foche, trichechi, volpi, lepri, caribù, attirano chi si reca in visita di “Artico. Ultima frontiera”.

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A Rovereto terzo appuntamento con “Musica Macchina” con l’Orchestra di Bolzano e Trento “Haydn”

All’auditorium Melotti Giovanni Battista Rigon dirige pagine di Tommasini, Ravel e Sciarrino

18 09 2016 Orchestra Haydn dir Valcuha Lunedì 6 febbraio (ore 21.00) all'Auditorium “Melotti” di Rovereto (Tn) il terzo appuntamento stagionale con la rassegna “Musica Macchina” promossa dal Centro Servizi Culturali S. Chiara con l'Orchestra “Haydn” di Bolzano e Trento diretta  da Giovanni Battista Rigon. Il concerto, realizzato in collaborazione con l'Associazione Filarmonica di Rovereto e “Settenovecento” – Incontri Musicali a Rovereto, prevede l'esecuzione di  pagine musicali di Vincenzo Tommasini (1878-1950), Maurice Ravel (1875-1937) e Salvatore Sciarrino (1947).

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Alla mostra “Oltre l’Uomo: da Leonardo alle biotecnologie” di Schio arriva un presito di “Real Bodies”

In mostra organi umani plastilinati dal notevole effetto scenografico e scientifico

real bodies piede plastilinatoAlla mostra vicentina “Oltre l’Uomo: da Leonardo alle Biotecnologie”, sabato 4 febbraio a Schio alle ore 16.00 verrà svelata al pubblico una teca in vetro contenente organi umani provenienti dalla mostra americana “Real Bodies”, attualmente a Milano, dove ha registrato in pochi mesi oltre 150.000 visitatori. “Real Bodies” è una mostra itinerante che presenta veri e propri corpi umani che ha visto code chilometriche agli ingressi anche nelle recenti edizioni di Jesolo e Lisbona, per un totale complessivo di circa 400.000 visitatori.

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Il Trio Boccherini per la Stagione della Filarmonica di Trento

In programma pagine di Sibelius, Beethoven, Kodály e Cras

filartn Trio BoccheriniPer il cartellone della Società Filarmonica di Trento, martedì 7 febbraio (ore 20.45) sul palco della sala dei concerti di via Verdi arriva il Trio Boccherini fondato a Berlino nel 2014 da tre giovanissimi musicisti (Suyeon Kang, violino; Vicki Powell, viola; Paolo Bonomini, violoncello) dalle più diverse provenienze geografiche e culturali.

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“Prima dell’alfabeto. Viaggio in Mesopotamia alle origini della scrittura” a Venezia

Palazzo Loredan ospita fino al 25 aprile l’ultima proposta della fondazione Giancarlo Ligabue

Di Giovanni Greto

babilonia ligabue prima dellalabetoNon è una mostra da vedere in fretta, perché la si deve assaporare. Ed è preferibile entrare nelle cinque stanze, in momenti ed orari di bassa frequenza. “Facile a dirsi!”, potrebbe replicare qualcuno. Bisogna anche possedere la virtù della pazienza, per indagare e riflettere su tutto quanto la mostra offre, stimolando il visitatore. 

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Orchestra Haydn: a Bolzano e Trento il Requiem di Fauré con il Coro di Stato della Lettonia

Martedì 31 gennaio a Bolzano e mercoledì 1 febbraio a Trento sul podio c'è Arvo Volmer. Solisti Sabina von Walther e Johannes Held

Coro di Stato della Lettonia Nell'ottavo appuntamento del 57° cartellone concertistico l'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento proporrà il Requiem op. 48 per soprano, baritono, coro misto, organo e orchestra di Gabriel Fauré. Martedì 31 gennaio all'Auditorium di Bolzano (ore 20) e mercoledì 1 febbraio all'Auditorium di Trento (ore 20.30) il direttore principale dell'Orchestra, l'estone Arvo Volmer dirigerà la celebre partitura dell'autore francese preceduta da una selezione di Lieder tratti dal ciclo "Des Knaben Wunderhorn" (Il corno magico del fanciullo) di Gustav Mahler e dal "Gesang der Geister über den Wassern" (Canto degli Spiriti sulle acque) per coro e orchestra di Franz Schubert. Solisti la soprano Sabina von Walther, il baritono Johannes Held e le voci del Coro di Stato della Lettonia, per la prima volta ospite dell'Orchestra Haydn.

Info: www.haydn.it

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