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18
Mag

Depurazione, l'Europa promuove l'Emilia-Romagna

Nessuna procedura di infrazione sul trattamento delle acque reflue. Gazzolo: «investiti 17 milioni di euro nei territori»

depuratoreL’Europa promuove l’Emilia-Romagna e la esclude dalla procedura di infrazione sulla depurazione delle acque di scarico dei centri urbani con più di 2.000 abitanti equivalenti. Nove le località interessate dalla valutazione delle istituzioni comunitarie: Bagnacavallo-Villanova (RA), Fusignano (RA), Bagno di Romagna (FC), Bondeno (FE), Decima (BO), Fanano (MO), Fiumalbo (MO), Lizzano in Belvedere (BO) e San Bartolomeo in Bosco (BO) che da oggi anche per la Ue sono completamente in regola. In Italia, solo il Molise e la Provincia di Bolzano sono fuori dalle procedure di infrazione.

«Si tratta di un risultato straordinario che ci colloca ai primi posti in Italia per la qualità delle acque reflue, frutto di un grande investimento di circa 17 milioni di euro messo in campo con Atersir, l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti, e i comuni», commenta l’assessore regionale alle politiche ambientali, Paola Gazzolo.

II procedimento, avviato dall’Europa nel 2014, si riferiva agli “agglomerati” - cioè ai nuclei abitati urbani con un “carico” di acque reflue equivalente a più di 2.000 abitanti – dove non era garantito il raggiungimento degli obiettivi di qualità nella depurazione fissati con la direttiva 91/271/CEE a causa di reti o impianti di trattamento non adeguati.

Nel ravennate sono stati realizzati interventi di collettamento delle reti non depurate a Bagnacavallo-Villanova (800.000 euro) e a Fusignano nella frazione di Maiano Nuovo (200.000 euro). A Bagno di Romagna (Fc) è stato portato a termine un nuovo impianto di depurazione (4,6 milioni di euro), mentre a San Giovanni in Persiceto (Bo), nella frazione di Decima, sono stati realizzati interventi per migliorare lo scarico dell’impianto (3,25 milioni). Sempre nel Bolognese interventi di collettamento di reti non depurate sono stati realizzati a Lizzano in Belvedere (2,6 milioni). 

A Bondeno, in provincia di Ferrara sono stati ultimate opere di collettamento dell’impianto centralizzato e di dismissione di due depuratori non adeguati (428.000 euro) così come la frazione di San Bartolomeo in Bosco, in comune di Ferrara, è stata collegata all’impianto centralizzato di Galbanella (2,6 milioni).

Nel Modenese sono stati realizzati due interventi: a Fanano la dismissione di impianti non adeguati e il collettamento all’impianto centralizzato (1,3 milioni). A Fiumalbo il collettamento delle reti all’impianto centralizzato e il suo adeguamento (1,1 milioni).

AMBIENTE NEWS

Dal Governo 4,7 milioni di euro per progetti di fattibilità delle prime 4 ciclovie

A NordEst coinvolte la ciclovia del “Sole” Bologna-Firenze e la “Vento” Venezia-Torino. A breve i finanziamenti per la ciclovia del Garda, la Trieste-Lignano e la Sabbiadoro-Venezia

mappa ciclovie nord italiaIl ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha finanziato con 4,77 milioni di euro i progetti di fattibilità tecnica ed economica delle prime quattro ciclovie turistiche, dando avvio alla loro realizzazione all'interno del sistema nazionale delle ciclovie turistiche.

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Nuovi contaminanti minacciano i mari: a che punto è la ricerca?

Tavola rotonda con tecnici, scienziati e politici a Slow Fish a Genova

banco di pesce mareQuante micro e nano plastiche ci sono in mare? E quali effetti hanno sulla catena alimentare? Da dove provengono e quali sono le soluzioni applicabili? Un gruppo di scienziati ha cercato di rispondere a queste domande durante Slow Fish in un ciclo di conferenze dedicato ai nuovi contaminanti dei mari.  

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Pfas: L’Istituto Superiore di Sanità trasmette alla regione Veneto gli esiti monitoraggio su persone residenti in zone agricole

Già inviato alla Procura di Vicenza, al Consiglio regionale e alle Ullss interessate.

veneto PFAS Aree contaminazione PlumeSono stati trasmessi alla direzione regionale Prevenzione del Veneto i risultati dello studio di biomonitoraggio di sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) in operatori e residenti di aziende agricole e zootecniche, condotto dall’Istituto Superiore di Sanità. Tali analisi fanno parte del più ampio studio di biomonitoraggio che ha come obiettivo la definizione dell’esposizione a Pfas nei soggetti residenti nelle aree del Veneto nelle quali è stata rilevata la presenza di questi contaminanti.

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La plastica la maggiore minaccia per la salute del mare

Dieci milioni di dati raccolti in ambito progetto Emodnet Chemistry 

plastica nel mareE' la plastica il pericolo maggiore per la salute del mare. E' quanto emerge dagli oltre 10 milioni di dati finora raccolti nell'ambito del progetto Emodnet Chemistry, coordinato dall'Istituto Nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs) di Trieste.

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Depurazione, l'Europa promuove l'Emilia-Romagna

Nessuna procedura di infrazione sul trattamento delle acque reflue. Gazzolo: «investiti 17 milioni di euro nei territori»

depuratoreL’Europa promuove l’Emilia-Romagna e la esclude dalla procedura di infrazione sulla depurazione delle acque di scarico dei centri urbani con più di 2.000 abitanti equivalenti. Nove le località interessate dalla valutazione delle istituzioni comunitarie: Bagnacavallo-Villanova (RA), Fusignano (RA), Bagno di Romagna (FC), Bondeno (FE), Decima (BO), Fanano (MO), Fiumalbo (MO), Lizzano in Belvedere (BO) e San Bartolomeo in Bosco (BO) che da oggi anche per la Ue sono completamente in regola. In Italia, solo il Molise e la Provincia di Bolzano sono fuori dalle procedure di infrazione.

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Alto Adige, con tecnologia dell'idrogeno in tre anni percorsi un milione di km a emissioni zero

La Provincia ora incrementa i bus con cella a combustibile. Ancora ritardo nella diffusione delle aree di rifornimento sostenibile, dall’energia elettrica, al metano, all’idrogeno

centro idrogeno IIT Bolzano presentazione bilancioDieci auto a idrogeno, 5 autobus con cella a combustibile e già oltre un milione di km percorsi a emissione zero in Alto Adige: sono i risultati dei progetti con tecnologia dell’idrogeno realizzati con successo dal 2014, presentati al Centro idrogeno IIT Bolzano.

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L’olio fritto usato diventa biodiesel in raffinerie Eni di Venezia e di Gela

Galletti: «l’economia circolare si fa non solo nella “green economy” 

riciclaggio olii di cucina esausti logoL'olio fritto usato dei ristoranti e delle mense diventerà diesel verde di alta qualità nelle raffinerie Eni di Venezia e Gela, riconvertite dalla raffinazione dei carburanti tradizionali a quella dei biocarburanti. Lo prevede un accordo firmato a Roma fra l'Eni e il Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli esausti, alla presenza del ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti.

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“DolomitesVives”: passo Sella chiuso 9 mercoledì di seguito tra luglio e agosto

Le province di Trento e Bolzano attivano parzialmente la chiusura dei passi dolomitici al traffico privato

dolomitesvives Florian Mussner Richart Theiner Mauro Gilmozzi e il direttore dellAgenzia per la stampa Marco PappalardoTra il 5 luglio e la fine di agosto passo Sella resterà chiuso per 9 mercoledì tra le 9 del mattino e le 16. Il transito sarà consentito a mezzi del trasporto pubblico locale o elettrici, oltre che, naturalmente, a biciclette e pedoni. All'insegna del motto “DolomitesVives - Dolomiti vive” durante quelle giornate sarà anche implementato il trasporto pubblico e proposto un programma di contorno a base di musica, storie e offerte gastronomiche.

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A Bolzano convegno su qualità aria nelle scuole

Radon, formaldeide, anidride carbonica, batteri e virus: l’importanza di un periodico e costante ricambio di aria

Inquinamento indoor maschere antigasInterventi per migliorare la qualità dell'aria in scuole, abitazioni e altri edifici: ne ha parlato in un convegno l'Agenzia provinciale per l'ambiente della provincia di Bolzano presso il locale ospedale regionale.

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Il fascino in fotografia delle Dolomiti Unesco esposto a Praga

Santoro e Gilmozzi incontrano ministro Cultura della Repubblica Ceca 

dolomiti a pragaCinquanta scatti fotografici delle Dolomiti, realizzati dal fotografo meranese Georg Tappeiner, sono esposti a Praga nell'ambito della mostra “Dolomiti. Il cuore di pietra del mondo”, allestita alla Galerie NovomEstské radnice e aperta al pubblico fino al 28 maggio.

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Trentino, dal rifiuto umido al biometano un'economia circolare a beneficio dell'ambiente

Si produce energia elettrica e biometano che viene immesso nella rete gas Snam

rifiuto umido cucinaA metà tre le province di Trento e di Bolzano in località Cadino di Faedo è sorto il grande impianto di compostaggio che trasforma il rifiuto umido domestico in ottimo compost e ammendante, oltre che energia elettrica grazie allo sfruttamento del biometano derivante dalla fermentazione del rifiuto.

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“Io Penso Circolare”: premiata la bio-raffineria del futuro ideata da UniTrento

Iniziativa promossa da La Stampa e il suo magazine Tuttogreen e dalla trentina Aquafil. I riconoscimenti consegnati dal ministro all’Ambiente Galletti

io penso circolare 2017 galletti bonazziUna bio-raffineria del futuro e un progetto per la costruzione di piccoli impianti di cogenerazione da installare nel cratere dei comuni colpiti dal sisma dell'estate 2016, sono tra i vincitori della prima edizione del premio “Io Penso Circolare”.

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In Trentino perdite idriche a livello del 30%

A Trento del 26%. La rete è mediamente vecchia e alimentata da 2.000 serbatoi

acqua scorga bicchiereIn Trentino l’acqua è mediamente di ottima qualità, specie per quelle realtà che vengono approvvigionate da fonti di montagna o di media collina. Nel fondovalle, a Trento gli acquedotti vengono alimentati da pozzi che attingono dalla falda dell’Adige, mentre a Rovereto fondamentale è l’apporto della sorgente Spino a mezza collina che garantisce la fornitura di un’ottima acqua.

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Emergenza idrica nel NordEst: gli invasi aumentano i rilasci per alimentare i fiumi

A rischio gli approvvigionamenti idropotabili dall’Adige nel Rodigino causa la risalita del cuneo salino

Adige siccità ponteIl NordEst è in piena siccità causa le ridotte precipitazioni piovose e nevose dell’inverno che hanno intaccato le riserve idriche delle falde e dei bacini di accumulo sia per scopo idroelettrico che idrico.

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Presentato a Roma nella sede della stampa estera il nuovo portale della Fondazione Dolomiti Unesco

Visitdolomites.com porta il visitatore alla scoperta dell’arcipelago fossile

fondazione dolomiti unesco presentazione roma nuovo portale de bona ghedina santoro palumbo caner morandiniLe maggiori testate televisive, radiofoniche e cartacee del panorama nazionale e di qualche testata internazionale hanno partecipato nella sede di Stampa Estera a Roma alla presentazione del portale Visitdolomites.com, riferimento imprescindibile e più completo per la scoperta dei territori che condividono il Bene Dolomiti Unesco.

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Ad Orsago flop della manifestazione anti pirogassificatore

Il Comitato “No piro” porta in piazza poche decine di persone. L’amministrazione comunale in lotta contro il tempo per bloccare un impianto che ha tutte le autorizzazioni in regola. Protesta della società proprietaria contro gli attacchi ingiustificati e infondati

protesta comitato no piro orsagoAll’insegna dello slogan “non bruciate il nostro futuro” poche decine di persone sono scese in piazza per manifestare contro la realizzazione dell’impianto di valorizzazione energetica delle biomasse tramite il processo senza combustione di pirogassificazione che la società RGM Energy di Treviso sta realizzando ad Orsago in provincia  di Treviso. Un impianto che produrrà energia termica a servizio di quello che sarà il più grande centro di produzione di alga spirulina prodotta secondo i dettami della produzione biologica e a chilometro zero, oltre che generare energia elettrica che sarà in parte ceduta alla rete.

Il Comitato “No Pirogassificatore Orsago” ha portato in piazza anche numerosi amministratori della zona, impegnati, similmente in altre parti d’Italia, nella battaglia contro gli insediamenti produttivi nel proprio territorio, all’insegna della miope logica “Nimby” (Not In My Back Yard, ovvero no nel mio cortile). 

L’amministrazione cominale di Orsago, dopo un’iniziale apertura all’impianto, ha cambiato opinione, forse sobillata dagli esponenti del Comitato, e ora sta lottando contro il tempo per porre i bastoni nelle ruote della RGM Energy, la quale dopo avere subito in silenzio per mesi attacchi e critiche speso infondate, ora va all’attacco per difendere il proprio buon nome e le sue scelte tecnologiche che sono validate da anni di esperienza in Italia e all’estero, oltre che da tutte le autorizzazioni del caso. Ciò no pare bastare all’amministrazione del sindaco Fabio Collot, che sa bene che il nuovo regolamento comunale in fase di approvazione non sarà sufficiente ad impedire l’avvio dell’impianto della RGM Energy che, è bene ribadirlo, è una struttura molto ridotta sia nella potenza (solo 100 kW elettrici) che nelle dimensioni. L’amministrazione può limitarsi a controllare la regolarità della documentazione e il rispetto della legge da parte del progetto. Ma non può presentare un atto o un documento per opporsi alò’impianto, a meno che questo non violi una norma: se entro il 27 aprile il comune non avrà trovato qualche irregolarità o non conformità, l’impianto potrà iniziare a funzionare. «Verificheremo tutto quello che è stato presentato» ha comunque promesso Collot».

Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco padovano “anti biomasse” di Carceri, Tiberio Businaro, invitato dal Comitato per la sua esperienza per aver fermato diversi pirogassificatori. «Va rispettata la volontà del popolo - ha sostenuto Businaro - non mi interessano le norme che arrivano da Roma, io ho fatto così e abbiamo fermati sette impianti». Provvedimenti che sono tutti da valutare sotto il profilo della liceità amministrativa e civile.

Come accennato, la RGM Energy non ci sta a subire in silenzio e in una nota diffusa alla stampa fa chiarezza su tutta la vicenda: «ancora una volta, abbiamo dovuto constatare nostro malgrado l’ennesima protesta contro i mulini a vento di donchisciottesca memoria da parte del Comitato “No piro Orsago” contro l’impianto di pirogassificazione di biomassa vegetale certificata in corso di realizzazione da parte di RGM Energy Srl ad Orsago in via Camparnei».

RGM Energy sottolinea come «a parte il possesso di tutte le autorizzazioni amministrative, tecniche, ambientali e di sicurezza necessarie alla realizzazione e all’esercizio dell’impianto rilasciate da organismi tecnici pubblici di sicura capacità e di comprovata indipendenza ed autorevolezza, chi continua a protestare millantando un insussistente pericolo di un aggravamento dell’inquinamento nella zona è totalmente fuori strada e la Società ha già dato mandato ai propri legali di difendere la verità dalle continue insinuazioni calunniose del tutto destituite di fondamento scientifico e tecnico». 

La società entra nel dettaglio per spiegare come «il processo chimico-fisico utilizzato dall’impianto utilizza biomassa vegetale di qualità certificata (tutta proveniente dal circondario nell’ottica della sostenibilità ambientale e della logica del “chilometro zero”) che viene processata ad alta temperatura senza ricorso ad alcuna forma di combustione a fiamma libera. Un processo che evita la formazione di polveri fini ed ultrafini, mentre l’inquinamento da CO2 è praticamente a zero, producendo un gas utilizzato per fare funzionare un generatore elettrotermico (un piccolo motore ciclo Otto funzionante a gas del tutto simile a quello che equipaggia una automobile da 120-140 Cv), fornito di adeguati filtri allo scarico». 

Per rendere meglio l’effettiva potenza dell’impianto, RGM Energy fa un paragone: «la potenza dell’impianto – 100 kiloWatt - è paragonabile a circa 6 camini o stufe simili a quelli che si trovano in quasi tutte le case di paese del Veneto, salvo la differenza che camini e stufe bruciano biomassa (quasi mai certificata e spesso con l’aggiunta di altri materiali che non dovrebbero mai essere bruciati) a fiamma libera e senza alcun controllo, questi sì disperdendo nell’ambiente domestico e in atmosfera grandi quantità di CO2 e di polveri sottili. Di più: dagli edifici circostanti via Camparnei si emettono già oggi sostanze inquinanti di gran lunga maggiori di quelle, praticamente nulle, che proverranno dall’impianto RGM Energy. Se i vicini fossero stati meno litigiosi e più lungimiranti, si sarebbe potuto dimensionare l’impianto anche in funzione di erogare un servizio di teleriscaldamento agli edifici della zona, abbattendo così decisamente l’inquinamento atmosferico ed anche i costi di climatizzazione sostenuti dai cittadini».

La società prova a “scavare” sulle reali motivazioni di tanta contrarietà all’impianto, adducendone una: «ci spiace constatare come la virulenza della protesta sia aumentata nelle ultime settimane anche a seguito del diniego della Società a ritirare i sarmenti di potatura dei numerosi vigneti esistenti in zona, molti dei quali appartenenti a soggetti facenti parte del Comitato “No piro Orsago”. Probabilmente, la posizione di alcuni residenti avrebbe potuto essere diversa se l’impianto avesse accettato di raccogliere i loro scarti di produzione, evitando loro gli oneri del relativo smaltimento presso i centri autorizzati, se non smaltiti illegalmente mediante incenerimento all’aperto in campagna con ulteriore inquinamento».

A chi afferma che l’impianto di pirogassificazione nasconde solo interessi economici, RGM Energy afferma che «sarebbe stato sicuramente più facile utilizzare una tradizionale caldaia alimentata a fonti fossili per soddisfare le esigenze di calore dell’impianto, prelevando dalla rete l’energia elettrica necessaria, probabilmente prodotta da una qualche centrale termoelettrica funzionante in Regione alimentata ad olio pesante o a carbone. Ma così avremo mancato l’obiettivo di contribuire a realizzare un prodotto totalmente certificato “green” ed ecosostenibile. Alla fine, i costi economici tra le due alternative si equivalgono, ma una (quella tradizionale alimentata a fonti fossili) “pesa” sull’ambiente decisamente di più dell’altra che impiega biomasse del luogo».

 

Alto Adige III edizione della “Giornata dell'energia” organizzata dall'Agenzia per l'ambiente

Focus su cambiamento climatico e sostegno al risparmio energetico

energia pulita panneli fv aerogeneratori«Il cambiamento climatico è ormai una realtà». Con queste parole l'assessore all'ambiente della provincia di Bolzano, Richard Theiner, ha aperto la terza edizione della “Giornata dell'energia”, iniziativa organizzata all'Eurac di Bolzano dall'Agenzia provinciale per l'ambiente. 

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Inchiesta emissioni auto: Commissione e Stati membri devono correre ai ripari

In una risoluzione approvata dal parlamento europeo, i deputati affermano che gli Stati membri e la Commissione erano a conoscenza da oltre un decennio che le emissioni auto diesel di ossido di azoto (NOx) fossero molto più alte in condizioni di guida reali rispetto al test di laboratorio 

emissioni reali su stradaIn una votazione separata, i deputati hanno proposto modifiche alle norme UE sull’omologazione dei veicoli per far sì che i test ambientali e sulla sicurezza siano indipendenti e con un controllo più rigoroso sule vetture già in circolazione. Il testo rappresenta il mandato per il Parlamento per iniziare i negoziati con i ministri dei Paesi membri.

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Anche il Trentino aderisce al progetto europeo “Prepair” per la lotta all’inquinamento atmosferico

Investiti 17 milioni di euro per migliorare in 7 anni la qualità dell’aria del bacino padano dal Piemonte alla Slovenia con capofila la regione Emilia Romagna

smog scritta su vetro inquinamentoSi moltiplicano gli sforzi per contenere le emissioni inquinanti in atmosfera. La Giunta provinciale di Trento ha approvato la partecipazione a “PREPAIR” (Po Regions Engaged to Policies of AIR), un progetto europeo da circa 17 milioni di euro totali e 7 anni di durata, cofinanziato dal programma “LIFE”, con l’obiettivo di mettere in campo azioni coordinate ed integrate per il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio che comprende l’intero Bacino Padano e la Slovenia.

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Impiego di biomassa a fini energetici: collaborazione pubblico-privato a Novaledo

Una ditta privata assieme alla provincia di Trento finanziano l’efficientamento dei camini e delle stufe delle case del comune

spazzacaminoProvincia di Trento e l’azienda Menz&Gasser SpA finanzieranno, con 120.000 euro, l'efficientamento dei camini e degli impianti a biomassa (stufe) delle abitazioni civili di Novaledo. L'iniziativa si chiama “CA.MI.NO.” (CAmini MIgliori a NOvaledo) ed è il frutto di un percorso condiviso, ora concretizzatosi in un accordo di partenariato tra la Provincia, l'azienda Menz&Gasser SpA, l'Anfus (Associazione nazionale fumisti e spazzacamini) e il comune di Novaledo. 

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