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19
Mag

Pfas: L’Istituto Superiore di Sanità trasmette alla regione Veneto gli esiti monitoraggio su persone residenti in zone agricole

Già inviato alla Procura di Vicenza, al Consiglio regionale e alle Ullss interessate.

veneto PFAS Aree contaminazione PlumeSono stati trasmessi alla direzione regionale Prevenzione del Veneto i risultati dello studio di biomonitoraggio di sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) in operatori e residenti di aziende agricole e zootecniche, condotto dall’Istituto Superiore di Sanità. Tali analisi fanno parte del più ampio studio di biomonitoraggio che ha come obiettivo la definizione dell’esposizione a Pfas nei soggetti residenti nelle aree del Veneto nelle quali è stata rilevata la presenza di questi contaminanti.

La documentazione è stata già trasmessa alla Procura della Repubblica di Vicenza che indaga sull’evento inquinante specifico, al presidente del Consiglio regionale affinché, una volta costituiti gli organi, la ponga a sua volta all’attenzione della Commissione consiliare d’inchiesta istituita martedì scorso, e alle Ulss interessate (6 Euganea, 8 Berica e 9 Scaligera), che nei prossimi giorni provvederanno a convocare le persone sottoposta a monitoraggio per comunicare loro gli esiti.

Lo studio è stato effettuato su 122 soggetti provenienti da vari comuni situati nei territori di competenza di 3 differenti ULSS: 8 Berica, 6 Euganea e 9 Scaligera  (ex Aziende 5, 6, 17, 20 e 21), 64 uomini e 58 donne. I risultati ottenuti sugli “Allevatori” (operatori e residenti di aziende zootecniche) sono stati poi confrontati con quanto ottenuto nel biomonitoraggio condotto sulla popolazione generale.

Il rapporto dell’ISS conferma la classificazione dell’esposizione e del rischio definita con le aree ad oggi delineate, e sottolinea quanto già sostenuto sul fatto che il principale contributo all’assunzione di PFAS è rappresentato dall’acqua ad uso potabile (rete acquedottistica, ad oggi messa in sicurezza con l’applicazione di appositi filtri, e captazioni autonome-pozzi).

Per quasi tutte le sostanze analizzate, le concentrazioni nel siero del campione degli “Allevatori” (popolazione rurale) sono risultate superiori a quelle del gruppo dei “Non esposti” della popolazione generale (popolazione di controllo residente fuori le aree interessate). Per otto tra queste sostanze (tra cui PFOA, PFOS e PFHxS) le concentrazioni rilevate negli “Allevatori” sono risultate superiori in modo statisticamente significativo anche a quelle degli “Esposti” della popolazione generale (popolazione residente nelle aree interessate alla contaminazione).

Considerando solo il PFOA (sostanza per cui attualmente si rilevano le concentrazioni maggiori), si è rilevato un livello mediano per il campione degli “Allevatori” pari a 40,2 ng/g, che confrontato con quello del campione della popolazione dell’area di esposizione, risulta doppio e marcatamente superiore al dato generale della popolazione campionata del Veneto (valore mediano “Esposti”: 13,8 ng/g; valore mediano “Non Esposti”: 1,6 ng/g).

Andando a differenziare per aree (ex Aziende Ulss) si evidenziano, come rilevato durante il biomonitoraggio sulla popolazione generale, differenze legate alla disomogeneità territoriale dell’esposizione. In particolare si hanno le concentrazioni maggiori tra gli “Allevatori” dell’ex-Azienda Ulss 5 e le minori nella ex-Azienda Ulss 6.

I risultati del rapporto saranno poi approfonditi ed integrati alla luce  delle evidenze che emergeranno dal completamento del piano straordinario di sorveglianza Pfas sugli alimenti predisposto dalla Regione del Veneto in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, attualmente in fase di esecuzione. In ogni caso, anche questo specifico sottogruppo, potenzialmente iper-esposto a sostanze perfluoroalchiliche, sarà incluso nel piano generale di sorveglianza sanitaria già messo in atto dalla Regione del Veneto.inquinamento pfas veneto

AMBIENTE NEWS

Rifiuti: Veneto leader nella raccolta differenziata e recupero

Il rapporto dell’Osservatorio regionale rifiuti evidenzia l’ottimo lavoro fatto da enti locali e cittadini. Differenziata in crescita al 67%

riciclo inquinamento rifiutiVeneto continua a mantenere il ruolo di leader nell'ambito della gestione dei rifiuti urbani non solo a livello nazionale, ma anche a livello europeo e internazionale, dove molte realtà locali vengono considerati i modelli delle migliori pratiche adottate in questo specifico settore. Lo mette in evidenza l'ultimo rapporto sulla «Produzione e Gestione dei rifiuti urbani nel Veneto”, curato dall'Osservatorio Regionale Rifiuti istituito presso l'Agenzia regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto.

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Torbiere, efficaci trappole di carbonio in risposta al cambiamento climatico

Una ricerca dell’Università di Ferrara nell’ambito di uno studio internazionale dimostra la funzione ecologica di questi ecosistemi nell’assorbire i gas serra

Torbiera torbaUno studio internazionale con la partecipazione dell’Univeristà di Ferrara pubblicato su Nature Communications rivela che questi preziosi serbatoi di gas serra riescono a preservare la loro funzione ecologica in differenti condizioni climatiche.

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Secondo l’Ispra a Trento la tariffa pro-capite meno cara per il servizio rifiuti

Il costo medio pro-capite è di 218,31 euro. Differenziare conviene

raccolta differenziata riciclaggio rifiutiNel 2016 a livello nazionale il costo medio pro-capite all'anno per i rifiuti è di 218,31 euro (più 0,6% rispetto all'anno prima); mentre il costo totale medio per kg di rifiuto è 39,03 centesimi di euro (più 1,2% rispetto al 2015).

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Le città capoluogo di provincia più verdi sono a NordEst: sul podio Mantova, Trento e Bolzano

Bene Bologna, Pordenone e Treviso. Zaia: «il rapporto di Legambiente è lusinghiero per il Veneto»

ecosistemaurbanoSecondo il rapporto “Ecosistema urbano” realizzato da Legambiente e Ambiente Italia sulla salute dei capoluoghi di provincia italiani sui dati 2016 emerge un quadro in evoluzione e confortante, almeno per le città del NordEst, con Mantova, Trento e Bolzano rispettivamente ai primi tre posti, incalzate da tante altre realtà di Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

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Bologna conquista l'agenzia nazionale “ItaliaMeteo”

Nuovo riconoscimento in campo meteorologico dopo il Data Center europeo a medio termine. La soddisfazione di Galletti e di Bonaccini

previs14Bologna sempre più snodo delle previsioni meteo italiane ed europee. Dopo il Data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, la città felsiena si aggiudica anche l'Agenzia Nazionale per la Meteorologia e Climatologia.

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Provincia di Trento, via agli incentivi per la mobilità elettrica

Agevolazioni da 4.000 a 6.000 euro per l’acquisto di auto ibride o elettriche rivolgendosi direttamente ai concessionari convenzionati. Ma attenzione alla convenienza: i gruppi d’acquisto talvolta ottengono sconti più elevati

mobilità elettrica graficaDalle parole ai fatti: la provincia di Trento ha dato il via agli incentivi per l’acquisto di autoveicoli elettrici o ibridi plug-in a partire dal 1 novembre 2017. Si tratta di uno dei primi tasselli di attuazione del “Piano per la mobilità elettrica” approvato il mese scorso che a breve coinvolgerà anche le biciclette a pedalata assistita.

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Il ministero dell'Ambiente finanzia con 1 milione di euro il progetto trentino di condivisione velocipedi

Si potenzierà il progetto nato nel 2014 per diffondere la cultura della mobilità in bicicletta

trentino Bike sharingUn Trentino sempre più in bicicletta che ora potrà contare su un ulteriore finanziamento di 1,6 milioni di euro (di cui 1 milione proveniente dal ministero dell’Ambiente) per diffondere la mobilità sostenibile nei tragitti casa-scuola e casa-lavoro.

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Legambiente: Milano e Venezia nel 2017 sforato PM10 sopra i limiti per 59 giorni

Record a Torino (70 giorni), ma anche le altre città delNordEst non vanno meglio 

inquinamento tumori smog cancerogeno adenocarcinoma polmoniDa gennaio a oggi a Torino salgono a 70 i giorni di superamento delle polveri sottili PM10, mentre Milano è arrivata a quota 59 giorni. Male anche Pavia (66 giorni), Cremona (65) e Padova (60). E’ quanto denuncia Legambiente, che ha aggiornato i dati della campagna “Pm10 ti tengo d'occhio”.

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Università di Padova, studio per la predizione al computer dell’andamento delle foreste

La ricerca basata sulla misurazione della biodiversità a grandi scale con un approccio fisico-statistico 

foresta amazzonica panorama aereoUno dei modi di quantificare la biodiversità di un ecosistema è misurare il numero delle diverse specie che lo popolano. Un’alta biodiversità è indice di sostenibilità perché garantisce a cascata un supporto alla vita (ciclo dei nutrienti, formazione del suolo e produzione primaria), un miglior approvvigionamento (produzione di cibo, acqua potabile, materiali o combustibile), una corretta regolazione (del clima e delle maree, depurazione dell'acqua, impollinazione e controllo delle infestazioni) e, non ultimo, un impatto culturale, sia esso estetico, spirituale o educativo.

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Antismog: in Padania scattano i limiti con cui tutti i Comuni devono agire insieme

Galletti: «a giorni nuovo finanziamento per mobilità sostenibile specie per svecchiare il parco circolante delle auto»

italia dal satellite smog pianura padana 3In Pianura Padana scattano i provvedimenti antismog per il superamento continuativo delle soglie di attenzione per oltre 35 giorni consecutivi. Provvedimenti che riguardano tutto il territorio, dal Piemonte al Veneto e all’Emilia Romagna.

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Bonificare terreni contaminati da tricloroetilene con pioppi rafforzati da probiotici

Nuova metodica a basso impatto ambientale (e bassi costi) sviluppata dai ricercatori dell’Università di Washington

Pascolo Pioppeto San RossoreUn gruppo di ricercatori dell’Università di Washington, unitamente ad alcune imprese, ha condotto il primo esperimento su larga scala in un sito di bonifica usando pioppi rafforzati con un probiotico per pulire le acque sotterranee contaminate da tricloroetilene, un inquinante piuttosto comune nelle aree industriali, pericoloso per gli esseri umani se ingerito con l’acqua o inalato con l’aria. I risultati sono stati pubblicati dalla rivista Environmental Science & Technology.

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Dalle temperature ai ghiacciai la ricerca racconta un clima che cambia

Alla Fbk di Trento convegno sugli effetti del riscaldamento globale in Trentino

Stelvio 2010 ghiacciaio ortlesIl clima cambia, anche in Trentino: dalle temperature alle precipitazioni, dalla neve ai ghiacciai, i dati scientifici raccolti in tutti gli ambiti connessi con questa problematica davvero globale, oltre che epocale, mostrano che anche qui, come nel resto delle Alpi, gli effetti del riscaldamento del pianeta si fanno sentire. Se ne è parlato alla Fondazione Bruno Kessler (Fbk) in un convegno promosso dagli enti che aderiscono all’Osservatorio Trentino sul Clima e che si occupano di ricerca e monitoraggio del territorio. 

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Appello dell’Istituto Ramazzini a Martina: «Italia freni l’Ue su impiego del glifosato»

«Lo studio mette in evidenza effetti su salute»

glifosatoIl centro di ricerca sul cancro dell'Istituto Ramazzini di Bologna ha scritto al ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, per chiedere che l'Italia freni in sede Ue sulle autorizzazioni per il Glifosato, il pesticida più diffuso, allegando uno studio che «mette in evidenza effetti sulla salute», parte di un complesso lavoro a lungo termine.

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Qualità dell'aria: da domenica 1 ottobre scattano le misure antismog condivise tra Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto

In rete mappe, date e orari dei blocchi e interventi emergenziali dei comuni interessati, in vigore fino al 31 marzo 2018

smog inquinamento atmosfericoDa domenica 1 ottobre e fino al 31 marzo 2018, in 30 comuni dell’Emilia-Romagna dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche dalle ore 8.30 alle 18.30 non potranno circolare i veicoli diesel fino all’Euro 3 e benzina fino all'Euro 1 e i ciclomotori pre-Euro. Inoltre, in tutti i comuni dell’Emilia-Romagna sotto i 300 metri di quota, nelle unità immobiliari con altri sistemi di riscaldamento scatta il divieto di utilizzo dei camini con efficienza energetica inferiore al 75% e in quelli aperti alimentati a legna.

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La mobilità trentina sta cambiando volto: il ruolo della trazione elettrica sarà preponderante nel prossimo futuro

Convegno a Trento sulle modifiche nel sistema dei trasporti e delle relative tecnologie

renault zoe colonnina ricarica con supporto batterie rigenerate autoIl futuro a medio termine della mobilità trentina, pubblica e privata, passa da un ruolo sempre più rilevante della trazione elettrica, sia per l’automobile che per le biciclette a pedalata assistita. Un convegno a Trento ha fatto il punto sulla situazione e sui possibili scenari del prossimo futuro.

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“Dieselgate”: 5.000 morti aggiuntivi all'anno in Europa per eccesso emissioni da motori diesel

Secondo una ricerca dell’Istituto meteorologico norvegese e l'istituto internazionale Iiasa. l'Italia è tra i paesi maggiormente colpiti con 1.250 morti aggiuntivi all’anno per la violazione dei limiti da parte delle case costruttrici

smog scritta su vetro inquinamentoIl surplus di emissioni dei veicoli diesel, rispetto a quanto dichiarato dalle case automobilistiche, emerso a seguito dello scandalo “Dieselgate” che ha coinvolto dapprima la Volkswagen per poi allargarsi anche ad altri costruttori europei, avrebbe causato in Italia 1.250 morti aggiuntivi all'anno.

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“Italia in bici”: NordEst in testa, Sicilia in coda

Il rapporto di Legambiente “A Bi CI” fotografa un’Italia che pedala divisa in due. Al Cosmobike di Verona allarme degli operatori contro l’elaborazione delle bici elettriche per farle correre di più

fiera verona cosmobike 2017 saloneCi sono regioni come Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto, dove l'uso quotidiano della bici come mezzo di trasporto è in linea con la media europea (8% dei cittadini). In Sicilia invece la bici come mezzo di trasporto coinvolge neanche dell'1% dei lavoratori e degli studenti.

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Nella Riserva della Biosfera Delta del Po il primo Forum mondiale dei giovani Mab Unesco

La presentazione a Venezia. Coinvolti 300 delegati provenienti da 90 paesi

biosfera unesco DeltaPo casino pescaIl primo Forum mondiale dei giovani MaB all'interno del Programma l'Uomo e la Biosfera (MAB) dell'Unesco si terrà dal 18 al 22 settembre nel cuore della Riserva di Biosfera del Delta del Po.

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“TriesteNext” 2017 al centro il futuro della scienza sul mare verso Esof 2020

Dal 21 al 23 settembre la manifestazione scientifica 

TriesteNext«Lo sviluppo economico sul mare incontra la tradizione scientifica nell'edizione 2017 di TriesteNext» ha detto la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, nel presentare la nuova edizione della manifestazione scientifica triestina, che si terrà dal 21 al 23 settembre nel capoluogo giuliano.

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Al via il concorso “The#FossilSeaChallenge”: le Dolomiti e il loro rapporto con l'acqua

Iniziativa dei territori delle Dolomiti Unesco riservato alle scuole superiori di secondo grado. Iscrizioni fino al 31 ottobre 

dolomiti MarmoladaI territori delle Dolomiti Unesco (le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine) per promuovere il Bene Naturale patrimonio dell'Umanità hanno dato vita al concorso “The#FossilSeaChallenge”, le Dolomiti e il loro rapporto con l'acqua. Fino al 31 ottobre tutte le classi delle scuole secondarie di secondo grado di tutto il territorio dolomitico possono partecipare al concorso compilando un modulo reperibile sul sito della Fondazione Dolomiti all'indirizzo http://www.dolomitiunesco.info/attivita/fossil-sea-challenge/

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