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AMBIENTE NEWS

Emergenza idrica nel NordEst: gli invasi aumentano i rilasci per alimentare i fiumi

A rischio gli approvvigionamenti idropotabili dall’Adige nel Rodigino causa la risalita del cuneo salino

Adige siccità ponteIl NordEst è in piena siccità causa le ridotte precipitazioni piovose e nevose dell’inverno che hanno intaccato le riserve idriche delle falde e dei bacini di accumulo sia per scopo idroelettrico che idrico.

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Presentato a Roma nella sede della stampa estera il nuovo portale della Fondazione Dolomiti Unesco

Visitdolomites.com porta il visitatore alla scoperta dell’arcipelago fossile

fondazione dolomiti unesco presentazione roma nuovo portale de bona ghedina santoro palumbo caner morandiniLe maggiori testate televisive, radiofoniche e cartacee del panorama nazionale e di qualche testata internazionale hanno partecipato nella sede di Stampa Estera a Roma alla presentazione del portale Visitdolomites.com, riferimento imprescindibile e più completo per la scoperta dei territori che condividono il Bene Dolomiti Unesco.

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Ad Orsago flop della manifestazione anti pirogassificatore

Il Comitato “No piro” porta in piazza poche decine di persone. L’amministrazione comunale in lotta contro il tempo per bloccare un impianto che ha tutte le autorizzazioni in regola. Protesta della società proprietaria contro gli attacchi ingiustificati e infondati

protesta comitato no piro orsagoAll’insegna dello slogan “non bruciate il nostro futuro” poche decine di persone sono scese in piazza per manifestare contro la realizzazione dell’impianto di valorizzazione energetica delle biomasse tramite il processo senza combustione di pirogassificazione che la società RGM Energy di Treviso sta realizzando ad Orsago in provincia  di Treviso. Un impianto che produrrà energia termica a servizio di quello che sarà il più grande centro di produzione di alga spirulina prodotta secondo i dettami della produzione biologica e a chilometro zero, oltre che generare energia elettrica che sarà in parte ceduta alla rete.

Il Comitato “No Pirogassificatore Orsago” ha portato in piazza anche numerosi amministratori della zona, impegnati, similmente in altre parti d’Italia, nella battaglia contro gli insediamenti produttivi nel proprio territorio, all’insegna della miope logica “Nimby” (Not In My Back Yard, ovvero no nel mio cortile). 

L’amministrazione cominale di Orsago, dopo un’iniziale apertura all’impianto, ha cambiato opinione, forse sobillata dagli esponenti del Comitato, e ora sta lottando contro il tempo per porre i bastoni nelle ruote della RGM Energy, la quale dopo avere subito in silenzio per mesi attacchi e critiche speso infondate, ora va all’attacco per difendere il proprio buon nome e le sue scelte tecnologiche che sono validate da anni di esperienza in Italia e all’estero, oltre che da tutte le autorizzazioni del caso. Ciò no pare bastare all’amministrazione del sindaco Fabio Collot, che sa bene che il nuovo regolamento comunale in fase di approvazione non sarà sufficiente ad impedire l’avvio dell’impianto della RGM Energy che, è bene ribadirlo, è una struttura molto ridotta sia nella potenza (solo 100 kW elettrici) che nelle dimensioni. L’amministrazione può limitarsi a controllare la regolarità della documentazione e il rispetto della legge da parte del progetto. Ma non può presentare un atto o un documento per opporsi alò’impianto, a meno che questo non violi una norma: se entro il 27 aprile il comune non avrà trovato qualche irregolarità o non conformità, l’impianto potrà iniziare a funzionare. «Verificheremo tutto quello che è stato presentato» ha comunque promesso Collot».

Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco padovano “anti biomasse” di Carceri, Tiberio Businaro, invitato dal Comitato per la sua esperienza per aver fermato diversi pirogassificatori. «Va rispettata la volontà del popolo - ha sostenuto Businaro - non mi interessano le norme che arrivano da Roma, io ho fatto così e abbiamo fermati sette impianti». Provvedimenti che sono tutti da valutare sotto il profilo della liceità amministrativa e civile.

Come accennato, la RGM Energy non ci sta a subire in silenzio e in una nota diffusa alla stampa fa chiarezza su tutta la vicenda: «ancora una volta, abbiamo dovuto constatare nostro malgrado l’ennesima protesta contro i mulini a vento di donchisciottesca memoria da parte del Comitato “No piro Orsago” contro l’impianto di pirogassificazione di biomassa vegetale certificata in corso di realizzazione da parte di RGM Energy Srl ad Orsago in via Camparnei».

RGM Energy sottolinea come «a parte il possesso di tutte le autorizzazioni amministrative, tecniche, ambientali e di sicurezza necessarie alla realizzazione e all’esercizio dell’impianto rilasciate da organismi tecnici pubblici di sicura capacità e di comprovata indipendenza ed autorevolezza, chi continua a protestare millantando un insussistente pericolo di un aggravamento dell’inquinamento nella zona è totalmente fuori strada e la Società ha già dato mandato ai propri legali di difendere la verità dalle continue insinuazioni calunniose del tutto destituite di fondamento scientifico e tecnico». 

La società entra nel dettaglio per spiegare come «il processo chimico-fisico utilizzato dall’impianto utilizza biomassa vegetale di qualità certificata (tutta proveniente dal circondario nell’ottica della sostenibilità ambientale e della logica del “chilometro zero”) che viene processata ad alta temperatura senza ricorso ad alcuna forma di combustione a fiamma libera. Un processo che evita la formazione di polveri fini ed ultrafini, mentre l’inquinamento da CO2 è praticamente a zero, producendo un gas utilizzato per fare funzionare un generatore elettrotermico (un piccolo motore ciclo Otto funzionante a gas del tutto simile a quello che equipaggia una automobile da 120-140 Cv), fornito di adeguati filtri allo scarico». 

Per rendere meglio l’effettiva potenza dell’impianto, RGM Energy fa un paragone: «la potenza dell’impianto – 100 kiloWatt - è paragonabile a circa 6 camini o stufe simili a quelli che si trovano in quasi tutte le case di paese del Veneto, salvo la differenza che camini e stufe bruciano biomassa (quasi mai certificata e spesso con l’aggiunta di altri materiali che non dovrebbero mai essere bruciati) a fiamma libera e senza alcun controllo, questi sì disperdendo nell’ambiente domestico e in atmosfera grandi quantità di CO2 e di polveri sottili. Di più: dagli edifici circostanti via Camparnei si emettono già oggi sostanze inquinanti di gran lunga maggiori di quelle, praticamente nulle, che proverranno dall’impianto RGM Energy. Se i vicini fossero stati meno litigiosi e più lungimiranti, si sarebbe potuto dimensionare l’impianto anche in funzione di erogare un servizio di teleriscaldamento agli edifici della zona, abbattendo così decisamente l’inquinamento atmosferico ed anche i costi di climatizzazione sostenuti dai cittadini».

La società prova a “scavare” sulle reali motivazioni di tanta contrarietà all’impianto, adducendone una: «ci spiace constatare come la virulenza della protesta sia aumentata nelle ultime settimane anche a seguito del diniego della Società a ritirare i sarmenti di potatura dei numerosi vigneti esistenti in zona, molti dei quali appartenenti a soggetti facenti parte del Comitato “No piro Orsago”. Probabilmente, la posizione di alcuni residenti avrebbe potuto essere diversa se l’impianto avesse accettato di raccogliere i loro scarti di produzione, evitando loro gli oneri del relativo smaltimento presso i centri autorizzati, se non smaltiti illegalmente mediante incenerimento all’aperto in campagna con ulteriore inquinamento».

A chi afferma che l’impianto di pirogassificazione nasconde solo interessi economici, RGM Energy afferma che «sarebbe stato sicuramente più facile utilizzare una tradizionale caldaia alimentata a fonti fossili per soddisfare le esigenze di calore dell’impianto, prelevando dalla rete l’energia elettrica necessaria, probabilmente prodotta da una qualche centrale termoelettrica funzionante in Regione alimentata ad olio pesante o a carbone. Ma così avremo mancato l’obiettivo di contribuire a realizzare un prodotto totalmente certificato “green” ed ecosostenibile. Alla fine, i costi economici tra le due alternative si equivalgono, ma una (quella tradizionale alimentata a fonti fossili) “pesa” sull’ambiente decisamente di più dell’altra che impiega biomasse del luogo».

 

Alto Adige III edizione della “Giornata dell'energia” organizzata dall'Agenzia per l'ambiente

Focus su cambiamento climatico e sostegno al risparmio energetico

energia pulita panneli fv aerogeneratori«Il cambiamento climatico è ormai una realtà». Con queste parole l'assessore all'ambiente della provincia di Bolzano, Richard Theiner, ha aperto la terza edizione della “Giornata dell'energia”, iniziativa organizzata all'Eurac di Bolzano dall'Agenzia provinciale per l'ambiente. 

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Inchiesta emissioni auto: Commissione e Stati membri devono correre ai ripari

In una risoluzione approvata dal parlamento europeo, i deputati affermano che gli Stati membri e la Commissione erano a conoscenza da oltre un decennio che le emissioni auto diesel di ossido di azoto (NOx) fossero molto più alte in condizioni di guida reali rispetto al test di laboratorio 

emissioni reali su stradaIn una votazione separata, i deputati hanno proposto modifiche alle norme UE sull’omologazione dei veicoli per far sì che i test ambientali e sulla sicurezza siano indipendenti e con un controllo più rigoroso sule vetture già in circolazione. Il testo rappresenta il mandato per il Parlamento per iniziare i negoziati con i ministri dei Paesi membri.

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Anche il Trentino aderisce al progetto europeo “Prepair” per la lotta all’inquinamento atmosferico

Investiti 17 milioni di euro per migliorare in 7 anni la qualità dell’aria del bacino padano dal Piemonte alla Slovenia con capofila la regione Emilia Romagna

smog scritta su vetro inquinamentoSi moltiplicano gli sforzi per contenere le emissioni inquinanti in atmosfera. La Giunta provinciale di Trento ha approvato la partecipazione a “PREPAIR” (Po Regions Engaged to Policies of AIR), un progetto europeo da circa 17 milioni di euro totali e 7 anni di durata, cofinanziato dal programma “LIFE”, con l’obiettivo di mettere in campo azioni coordinate ed integrate per il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio che comprende l’intero Bacino Padano e la Slovenia.

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Impiego di biomassa a fini energetici: collaborazione pubblico-privato a Novaledo

Una ditta privata assieme alla provincia di Trento finanziano l’efficientamento dei camini e delle stufe delle case del comune

spazzacaminoProvincia di Trento e l’azienda Menz&Gasser SpA finanzieranno, con 120.000 euro, l'efficientamento dei camini e degli impianti a biomassa (stufe) delle abitazioni civili di Novaledo. L'iniziativa si chiama “CA.MI.NO.” (CAmini MIgliori a NOvaledo) ed è il frutto di un percorso condiviso, ora concretizzatosi in un accordo di partenariato tra la Provincia, l'azienda Menz&Gasser SpA, l'Anfus (Associazione nazionale fumisti e spazzacamini) e il comune di Novaledo. 

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Rinvenute tracce di inquinanti sul ghiacciaio Presena a quota 2.700 metri

La scoperta effettuata dai ricercatori Muse di Trento. Le cause legate al turismo invernale sempre più diffuso

ghiacciaio presena bivaccoTracce di pesticidi, erbicidi, farmaci e profumi per prodotti detergenti sono state trovate in alta quota, a 2.700 metri, vicino al ghiacciaio Presena, in Trentino, dai ricercatori del Muse di Trento, impegnati dal 2015 a raccogliere dati nell'ambito di un progetto di ricerca biennale finanziato dalla Fondazione Caritro sul rischio ambientale dei contaminanti nei fiumi trentini.

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Giornata mondiale dell’Acqua: in Alto Adige attivi 49 impianti di depurazione

Trattati ogni anno 70 milioni di metri cubi di acqua con il 50% del fabbisogno energetico recuperato dal ciclo di lavorazione

depuratore vascaDedicata alle acque reflue la Giornata mondiale dell'acqua 2017. Istituita nel 1993 dall'Onu, la Giornata mondiale dell'acqua si celebra ogni anno il 22 marzo. Per quanto riguarda il 2017, il tema scelto è quello delle acque reflue, in quanto l'assemblea generale delle Nazioni Unite si è posta il traguardo di dimezzare lo spreco anche nel processo di depurazione dell'acqua, che potrebbe essere riutilizzata a scopi agricoli o industriali.

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Gli storioni tornano nel Po: inaugurata la scala di risalita di Isola Serafini per superare lo sbarramento della centrale idroelettrica

Caselli: «l'impianto di Monticelli d’Ongina è il più grande in Italia e uno dei più importanti d'Europa». Maroni: «un esempio di attenzione concreta all’ambiente»

Scala di risalita isola Serafini Scala di risalita isola Serafini Gianni fava simona caselli roberto maroni 2Gli storioni tornano a popolare il fiume Po. E con essi le altre specie ittiche come la cheppia e l’anguilla che per vivere e riprodursi hanno bisogno di spostarsi dal mare ai fiumi e viceversa. Il merito è della scala di risalita realizzata nell’ambito del progetto europeo “Life Con-flu-po” (Connettività fluviale fiume Po), che ha permesso di superare la barriera rappresentata per oltre 50 anni dalla diga di Isola Serafini e della sua centrale idroelettrica, nel tratto tra Piacenza e Cremona, lungo la sponda emiliana del grande fiume.

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Smog: a Udine e Pordenone scattano limiti più restrittivi per combattere l’inquinamento

Il superamento delle soglie fa scattare l’abbassamento delle temperature in case e uffici e il divieto di circolazione per i veicoli più vecchi

smog FVGFriuli sotto una cappa di smog che non dà tregua: se a Udine le misure antinquinamento sono state prorogate, a Pordenone, dopo un periodo di tregua, scattano nuovamente le misure di emergenza.

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Rapporto orso 2016: sostanzialmente stabile la popolazione in Trentino

Stabilizzati sui 50-60 esemplari tra adulti (22) e giovani (16), esclusi i cuccioli (circa 15). In aumento la presenza del lupo

ORSOE' sostanzialmente stabile - attorno ai cinquanta-sessanta esemplari - la popolazione di orsi bruni in Trentino, nel 2016. A fine anno erano sicuramente presenti sul territorio provinciale 38 orsi tra adulti (22) e giovani (16), cuccioli dunque esclusi. Sempre nel corso del 2016, si sono registrate tra le 6 e le 11 nuove cucciolate, per un totale di 11-18 cuccioli. I dati sono contenuti nel “Rapporto orso 2016”, giunto alla decima edizione, diffuso dalla provincia di Trento per fornire al pubblico un'informazione corretta, aggiornata e dettagliata sullo status della popolazione di orso e di lupo che gravita in Trentino e nelle regioni adiacenti.

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Alto Adige, presentati i dati sulla qualità dell'aria

Theiner: «biossido di azoto, valori alti vicino all'A22, resta la necessità di intervenire». Migliorano le Pm10

A22 centralina antinquinamentoPresentati i dati più recenti sulla qualità dell’aria in Alto Adige ed i provvedimenti previsti per il suo miglioramento. «Negli ultimi anni ci sono stati dei miglioramenti, nonostante ciò rimane ancora qualcosa da fare. Vogliamo fornire il quadro reale della situazione, senza minimizzare i problemi o esagerarne la portata», ha detto l’assessore provinciale all’ambiente, Richard Theiner, affiancato per la parte tecnica dal direttore dell’Ufficio aria e rumore, Georg Pichler, e dal direttore del Laboratorio di chimica fisica, Luca Verdi.

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Nei mari Adriatico e Ionio 658 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia

Risultati eclatanti dal Rapporto “Marine litter assessment in the Adriatic & Ionian seas”. Determinante il comportamento e l’inciviltà umana

rifiuti nel mare spiaggiaTroppi rifiuti in mare, dal fondale alla superficie e fino alla spiaggia. Tra l'Adiratico e lo Ionio, ci sono in media 658 oggetti spiaggiati ogni 100 metri di litorale, una media di 332 oggetti per kmq in galleggiamento lungo le coste. E sul fondo del mare la situazione non è migliore: una media di 510 oggetti raccolti per kmq. Dai mozziconi agli accendini, ben il 7,8% dei rifiuti trovati in spiaggia è correlato al fumo; il 2,6% di quelli trovati sul fondo del mare sono di origine sanitaria tra preservativi, assorbenti igienici femminili e così via.

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Appennino Tosco Emiliano riserva Unesco: nasce l'organismo di gestione

A Reggio Emilia l'insediamento dell'Assemblea consultiva permanente, presenti il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti. Gazzolo: «Mab motore per la crescita verde del territorio»

Gazzolo appennini riserva bosefera UnescoSi è insediato a Reggio Emilia uno dei principali soggetti con il compito di guidare la Riserva della biosfera “Mab Unesco Appennino Tosco-Emiliano” riconosciuta dall’Unesco nel giugno 2015. Al suo fianco, sarà attivo un Comitato di gestione più ristretto e con funzioni di coordinamento sulla  promozione di ambiente, economia e cultura . All’incontro sono intervenuti anche il ministro dell’ambiente, Gianluca Galletti, l’assessore all’ambiente dell’Emilia Romagna, Paola Gazzolo, la collega toscana Federica Fratoni e il coordinatore della Riserva della biosfera, Fausto Giovanelli.

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Lago di Idro, firmato l’accordo tra Trentino e Lombardia su gestione acque, turismo e viabilità

Sarà valorizzata la funzione turistica del lago e la gestione dei prelievi d’acqua

lago didro panoramicaLombardia e Trentino vedono nel lago di Idro un'opportunità turista e di sviluppo del territorio e l'accordo per la valorizzazione del bacino appena sottoscritto ne è la prova. La firma è avvenuta a Tione, presso la Comunità di valle delle Giudicarie, ed ha visto la partecipazione dell'assessore all'ambiente trentino Mauro Gilmozzi e del sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia Ugo Parolo.

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Foreste, una questione europea: a Bruxelles focus dell’Euregio Trentino Tirolese sul contributo delle regioni alpine alla strategia UE

Analizzata la gestione sostenibile e gli strumenti di finanziamento

foreste euregio bruxellesL'esperienza insegna. Se poi le tradizioni sono millenarie, ancora meglio. Ma, anche sul fronte della gestione forestale, tecnica e innovazione possono fare la differenza specie se l'obiettivo è la gestione sostenibile di un patrimonio naturale inestimabile - e che pertanto va difeso con ostinato coraggio - su cui si innestano importanti processi economici.

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Emissioni di CO2: gli impianti di riscaldamento inquinano fino a 6 volte di più dei trasporti su strada

Studio del Politecnico di Milano su un campione di cinque città italiane del Centro Nord

camino emissioni co2 scrittaGli impianti termici per il riscaldamento degli edifici hanno un’incidenza sul totale delle emissioni del gas serra anidride carbonica (CO2) in ambito urbano che è fino a 6 volte superiore rispetto all’incidenza del traffico veicolare. È quanto emerge da un’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec sulla base di uno studio del Politecnico di Milano sull’impatto sulla qualità dell’aria urbana da parte delle principali fonti di inquinamento.

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Biometano a Bologna la conferenza nazionale Legambiente

Urgente completare il quadro normativo per produrre 8,5 miliardi di metri cubi di biometano e 12.000 nuovi posti di lavoro. Emilia Romagna seconda produttrice di biogas italiano

biometano pianticella fiamma gas maniIl biometano “fatto bene”, prodotto nel rispetto della biodiversità e dell’uso dei suoli agricoli, può rivestire un ruolo fondamentale nella strategia energetica italiana e sul fronte della lotta al mutamento climatico. È una grande opportunità per rendere più sostenibile il consumo di energia domestica e industriale ma anche la mobilità, per ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la gestione dei rifiuti.

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Emergenza aria in Emilia Romagna: Regione e Comuni anticipano le misure straordinarie previste al superamento dei 14 giorni di sforamenti

Gazzolo: «provvedimenti coordinati per far fronte a una situazione eccezionale». Riscaldamento non oltre i 19 (abitazioni) e i 17 gradi (attività produttive); stop ai camini aperti; più controlli sulla mobilità

inquinamento tumori smog cancerogeno adenocarcinoma polmoniRiscaldamento entro i 19 gradi nelle abitazioni e i 17 nelle attività produttive e artigianali; divieto di utilizzo di camini aperti (alimentati con legno, pellet, cippato); potenziamento dei controlli sulla circolazione dei veicoli nelle città. Sono le misure straordinarie, previste di norma allo scadere del quattordicesimo giorno consecutivo di sforamenti, che verranno anticipate su tutto il territorio regionale per far fronte all’emergenza inquinamento in atto in Emilia-Romagna e in tutta la Pianura padana.

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