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12
Feb

Turismo: la Regione Veneto lancia alla Bit il nuovo marchio “Land of Venice”

Sostituisce il vecchio e criptico “Tra terra e cielo”, ma si poteva fare sicuramente di più e meglio

ZAIA BITCon oltre 70 milioni di presenze annue il Veneto è la prima regione turistica d'Italia, per un indotto che vale 17 miliardi di euro. Alla Bit, la Borsa internazionale del turismo, di Milano la Regione si presenta con un marchio di promozione territoriale rinnovato: “Veneto - The Land of Venice”, che va a sostituire quello precedente “Tra la terra e il cielo”.

«Il Veneto non è solo Venezia però Venezia è un buon biglietto da visita - ha sottolineato il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia -. Così vogliamo aprirci ad un mercato sempre più internazionale». Il Veneto non è solo Venezia, ma anche lago di Garda con gli oltre 9 milioni di presenze turistiche, il delta del Po, le Dolomiti, le sue spiagge che accolgono ogni anno 32 milioni di presenze. 

«Veneto è un riferimento geografico molto meno noto di Venezia - ha spiegato Zaia - e quindi è un'operazione quasi scontata quella di partire dalla città lagunare per favorire l'individuazione, la conoscenza e quindi anche la promozione dell'intera nostra ricchezza di proposte che va dal lago di Garda alle terme, dalle spiagge alle colline, dalle Dolomiti alle città d'arte. Se il nostro obiettivo è quello di diffondere l'immagine di un Veneto capace di offrire molteplici forme di ospitalità in tutto il mondo, diciamo che puntiamo con questo nuovo slogan, più che a rassicurare i fedeli, a evangelizzare gli infedeli». 

Il Governatore si è rivolto agli operatori, sottolineando che «la vera internazionalizzazione dei nostri territori la si deve a loro» ma che ora è indispensabile rilanciare questa azione, mettendo insieme risorse e idee degli imprenditori privati e degli operatori pubblici, facendo rete anche per rispondere alla crescente domanda di turismo emozionale, per accrescere la competitività del Veneto: «e non ci siamo limitati a fare cataloghi, abbiamo fatto leggi per consentire la realizzazione di nuove opportunità, come il “glamping”, le case sugli alberi».

Il nuovo slogan costituisce sicuramente un passo avanti rispetto a quello vecchio, ma sembra tanto un cammino interrotto, in quanto richiama solo il territorio e non quei protagonisti che nei secoli hanno fatto grande il Veneto. Si sarebbe potuto fare di più, magari con un «Venezia, Veneto, terra di leoni”, bilingue (italiano e inglese), richiamando con i “leoni” sia lo storico gonfalone della Serenissima, sia i tanti grandi veneti che nel tempo hanno fatto grande la Repubblica, prima, e il Veneto, oggi.

 

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